Australia, piano di vaccinazione per migliaia di pinguini contro l'influenza aviaria. FOTO
A Phillip Island, e nella località balneare di St Kilda, a Melbourne, le autorità hanno iniziato le vaccinazioni per difendere una colonia di circa 40mila pinguini minori blu dalla rapida avanzata del virus. Si punta a raggiungere almeno 5mila esemplari. Secondo i dati disponibili, si tratterebbe della più grande campagna vaccinale mai avviata al mondo su degli uccelli selvatici
IL VACCINO PER I PINGUINI
- Piano d’azione straordinario, in Australia, a Phillip Island e nella località balneare di St Kilda, a Melbourne, per proteggere una colonia di circa 40mila pinguini minori blu dalla rapida avanzata del virus dell’influenza aviaria H5N1. Le autorità, dal 17 agosto, hanno iniziato una vaccinazione massiccia che punta a raggiungere almeno 5mila esemplari. Secondo i dati disponibili, si tratterebbe della più grande campagna vaccinale mai avviata al mondo su degli uccelli selvatici.
L'ALLARME
- L’allarme è scattato dopo che, il 15 agosto, era stato identificato il primo pinguino malato. In realtà, la grande epidemia di influenza aviaria è in corso già da circa sei anni, ma in Australia è arrivata solo lo scorso giugno. E, nel giro di qualche mese, ha raggiunto anche i pinguini minori blu.
PERCHÉ I PINGUINI?
- Gli esperti hanno deciso di vaccinare i pinguini perché, rispetto ad altri uccelli che sono esposti all’influenza aviaria, loro sono più facili da individuare e immobilizzare: ogni sera, infatti, tornano nelle tane per dormire. Questo fenomeno avviene soprattutto a Phillip Island, dove c'è la celebre "Parata dei pinguini" (in foto) a cui ogni sera può assistere anche il pubblico (l'evento è a numero chiuso): si aspettano i pinguini sulla spiaggia finché non li si vede spuntare fra le onde, arrivare a riva e poi andare a ripararsi nelle tane.
DUE DOSI
- Gli esemplari vengono dunque intercettati la sera mentre risalgono dalla spiaggia, trattenuti momentaneamente per l’iniezione e l’identificazione con microchip, prima di essere rilasciati. L’operazione punta a somministrare 10mila dosi di vaccino a un target di 5mila pinguini distribuiti, come detto, tra Phillip Island e la spiaggia di St Kilda. La somministrazione prevede un ciclo a due dosi a distanza di tre o quattro settimane.
COME AVVIENE LA VACCINAZIONE
- Catherine Basterfield, amministratrice delegata di Phillip Island Nature Parks, ha dichiarato che le vaccinazioni man mano stanno aumentando di ritmo. "È la prima volta che qualcuno al mondo tenta un'impresa del genere su questa scala", ha spiegato, come riporta il The Guardian. "I pinguini risalgono la spiaggia e così è possibile radunarli in un piccolo recinto e poi trasferirli in recinti più piccoli per procedere alla somministrazione del vaccino".
L'INVESTIMENTO
- L’intervento prevede un investimento finanziario pari a 2 milioni di dollari. L'epidemia di influenza aviaria, secondo le stime, potrebbe causare una perdita compresa tra 8mila e 16mila pinguini.
I PINGUINI MINORI BLU
- Questi pinguini sono la specie di più piccola al mondo e sono alti circa 30 centimetri. Si trovano sono nell'Australia meridionale e in Nuova Zelanda.
ALTRE MINACCE
- Il dottor John Cockrem, professore emerito della Massey University in Nuova Zelanda, ed esperto di pinguini minori, ha spiegato al The Guardian che l'influenza aviaria H5 rappresenta un'ulteriore minaccia per i pinguini minori blu, già colpiti da violente tempeste, dall'innalzamento del livello del mare e dalle variazioni nella disponibilità di cibo causate dalla crisi climatica.
ALTRE CAMPAGNE DI VACCINAZIONI IN CORSO
- Intanto, le campagne di vaccinazione in Australia si moltiplicano. Il governo del Nuovo Galles del Sud ha avviato un programma mirato per specie di uccelli vulnerabili, proprio per proteggerli dall'influenza aviaria H5.
Saranno vaccinate sia popolazioni in cattività (mantenute a scopo di conservazione) sia popolazioni selvatiche. E tra queste rientrano i pinguini minori blu di Manly e dell'isola di Barunguba Montague.
ANCHE LA NUOVA ZELANDA SI MOBILITA
- E anche la Nuova Zelanda si sta mobilitando. Da tempo il Paese si stava preparando per l'arrivo dell'aviaria e ora ha già avviato campagne di vaccinazione per le sue specie più rare e minacciate.