Forti esplosioni causate da missili russi hanno scosso le città ucraine provocando nella città della centrale nucleare "almeno cinque morti e venti feriti", secondo quanto annunciato dal capo dell'amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov. L'aeronautica militare ucraina ha confermato che i missili di Mosca hanno preso di mira anche Sumy, Kharkiv e Chernihiv. Almeno dieci persone sono rimaste ferite, secondo un bilancio provvisorio
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Forti esplosioni causate dal lancio di missili balistici dalla Russia hanno scosso le città ucraine di Kiev e Zaporizhzhia, provocando nella città della centrale nucleare almeno 6 morti e venti feriti". L'aeronautica militare ucraina ha confermato che i missili di Mosca hanno preso di mira anche Sumy, Kharkiv e Chernihiv. Raid anche su Dnipropetrovsk: 3 morti. Si contano anche diversi feriti.
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Almeno 9 morti nella notte tra Zaporizhzhia e Dnipropetrovsk
Gli attacchi russi in Ucraina hanno causato almeno nove morti durante la notte, di cui sei a Zaporizhzhia, nel sud-est del Paese. Lo hanno annunciato le autorità questa mattina. Nella città di Zaporizhzhia, "sei persone sono state uccise e 19 ferite", ha scritto su Telegram il capo dell'amministrazione militare regionale Ivan Fedorov, secondo cui l'esercito russo ha condotto un attacco "massiccio" con missili e bombe guidate, danneggiando edifici residenziali e strutture non residenziali. L'esercito russo ha anche condotto un attacco con droni e artiglieria su cinque distretti nella regione di Dnipropetrovsk (est), ha riferito il capo dell'amministrazione militare locale. "Tre persone sono state uccise", tra cui un ragazzo di 15 anni, ha precisato Oleksandr Ganja su Telegram, segnalando anche cinque feriti. A Kiev, una serie di esplosioni sono state udite poco dopo la mezzanotte (le 23 ora italiana di ieri), come osservato dai giornalisti dell'Afp, in seguito a un allarme missilistico. Un incendio è divampato in un magazzino e una persona è rimasta ferita, secondo quanto riportato dal servizio nazionale di emergenza. Il Ministero della Difesa russo ha rivendicato la responsabilità degli attacchi con missili Max, "che hanno preso di mira aziende del settore militare-industriale e centri di trasporto e logistica nelle città di Kiev e Zaporizhzhia".
Incendio in una raffineria di petrolio russa a 6mila chilometri dall'Ucraina
Un incendio è scoppiato in una raffineria di petrolio ad oltre 6mila chilometri (4mila miglia) dall'Ucraina, nell'Estremo Oriente russo, nella remota città di Komsomolsk-on-Amur e un centro logistico nella regione di Voronež, appartenente al grande rivenditore online russo Wildberries, è stato preso di mira e colpito nella notte, secondo notizie riportate dal canale Telegram Exilenova Plus e citate dal Kyiv Independent. Non sono ancora chiare le cause dell'incendio.
Missili russi su Zaporizhzhia, cinque morti e 20 feriti
L'attacco russo lanciato nella notte contro Zaporizhzhia, nell'Ucraina sudorientale, ha provocato almeno cinque morti e venti feriti, secondo quanto annunciato dal capo dell'amministrazione militare regionale, Ivan Fedorov. "Cinque persone sono state uccise e altre venti ferite, purtroppo il bilancio delle vittime continua a salire", ha scritto su Telegram, mentre più a nord, la capitale Kiev era in stato di allerta missilistica.