Proteste Scarafaggi in India, cos'è il Cockroach Janta Party e perché si chiama così. FOTO
La mobilitazione, nata sul web alcuni mesi fa, è adesso dilagata dopo l'annullamento dell'esame di ammissione ai corsi di Medicina che ha coinvolto circa 2,2 milioni di studenti. Da Nuova Delhi a Calcutta: i giovani protestano contro il governo guidato da Narendra Modi denunciando irregolarità nei test nazionali e alti livelli di disoccupazione
LA NUOVA PROTESTA DEGLI SCARAFAGGI
- In India continuano le proteste del Cockroach Janta Party (CJP), movimento satirico nato sul web alcuni mesi fa. Ora i manifestanti sono tornati in strada dopo l'annullamento dei test nazionali per l'ammissione ai corsi di Medicina che ha coinvolto circa 2,2 milioni di studenti in tutto il Paese.
LE RAGIONI DELLA PROTESTA
- Tra canti, graffiti e meme i manifestanti scesi in piazza a Nuova Delhi protestano contro il governo guidato da Narendra Modi denunciando le irregolarità nelle prove di ammissione e alti livelli di disoccupazione.
CHIESTE LE DIMISSIONI DEL MINISTRO
- Al centro della bufera è finito il ministro dell'Istruzione, Dharmendra Pradhan, responsabile secondo i manifestanti di non aver garantito la correttezza nelle prove di ingresso in facoltà. Le prime proteste sono partite lo scorso maggio dopo una presunta fuga di informazioni che ha portato alla ripetizione del test.
LA SCELTA DEL NOME
- Il movimento politico-satirico era nato sul web alcuni mesi fa come risposta satirica dopo che un giudice aveva definito i giovani disoccupati dei "parassiti". La polemica sul presunto lassismo delle giovani generazioni indiane ha creato un tam tam senza precedenti. Il magistrato ha poi spiegato di essere stato frainteso e che si riferiva solo alle persone con "diplomi falsi e fasulli".
LA PROTESTA DELLA GENERAZIONE Z
- Tanto è bastato tuttavia per far impennare il numero dei simpatizzanti, saliti in poche settimane a 22 milioni di follower su Instagram. Scopo dichiarato delle "blatte" è quello di condurre una "protesta pacifica" e di dare voce ai giovani indiani della Generazione Z, i cittadini nati tra il 1997 e il 2012.
DIFESA DEI DIRITTI
- "Siamo studenti e ne abbiamo abbastanza di come funziona questo sistema, con tutte le fughe di notizie sugli esami e le difficoltà che il Paese sta attraversando", spiega una giovane sui trent'anni aggiungendo che la protesta nasce "per difendere i nostri diritti". Nei giorni scorsi molti under 35 provienienti da vari Stati federati hanno raggiunto la capitale per il corteo contro il governo.
FERMATO RAUL GANDHI
- La tensione è salita il 20 luglio scorso quando le forze dell'ordine hanno utilizzato lacrimogeni e manganelli per disperdere il corteo di "scarafaggi" diretto verso il Parlamento. Il giorno seguente Raul Gandhi, leader del partito d'opposizione del Congresso Nazionale Indiano, è stato fermato al termine di un sit-in di protesta davanti alla residenza ufficiale del primo ministro.
LA PROTESTA IN PARLAMENTO
- Dalla piazza la protesta contro il Bharatiya Janata Party, il partito nazionalista di governo al potere dal 2014, ha raggiunto l'Aula del Parlamento con i gruppi di opposizione che hanno chiesto la rimozione di Pradhan dall'incarico. Il ministro dell'Istruzione ha risposto aprendo un dialogo con gli studenti accusando al contempo Gandhi di sfruttarli solo per fare campagna elettorale.
MANIFESTAZIONI IN VARIE CITTÀ DELL'INDIA
- Da Nuova Delhi, le manifestazioni si sono estese ad altre città dell'India come Calcutta, Mumbai e Goa. Nella capitale, gli "scarafaggi" guidati da Abhijeet Dipke, Saurav Das e Ashutosh Ranka (in foto) si radunano davanti all'Osservatorio astronomico di Jantar Mantar dove incessante è l'afflusso di riders che effettuano le consegne di viveri da parte dei simpatizzanti.
LA PROTESTA DI SONAM WANGCHUK
- Tra i simboli della protesta spicca Sonam Wangchuk, attivista che la polizia ha fatto forzatamente ricoverare in ospedale dopo 20 giorni di sciopero della fame. Secondo l'agenzia Pti il 59enne ha intenzione di proseguire il digiuno. "Di fronte alla brutalità con cui vengono trattati i giovani che protestano pacificamente, ho deciso di proseguire il mio digiuno", ha dichiarato.