Controlli Ees alle frontiere, aeroporti in difficoltà chiedono sospensione del sistema

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Introduzione

Il nuovo sistema di controllo biometrico alle frontiere dell'Ue (Entry Exit System, Ees) sta provocando i malumori di compagnie aeree, gestori degli scali e passeggeri in questa prima fase della stagione turistica. Lunghe code e voli che decollano senza persone bloccate ai controlli: gli operatori del settore hanno chiesto la sospensione delle procedure, almeno durante il picco del periodo delle vacanze estive.

Quello che devi sapere

La richiesta alla Ue

Qualche giorno fa, in una lettera indirizzata a Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, compagnie aeree e aeroporti hanno chiesto la possibilità di sospendere i controlli previsti dal sistema, temendo che la situazione possa peggiorare ulteriormente durante l'intensa stagione estiva. Si spiega che alcuni voli partono mezzi vuoti e che i passeggeri sono costretti ad affrontare code che possono durare fino a cinque ore.

 

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Code e disagi

"Abbiamo raggiunto un punto critico", hanno dichiarato le associazioni di categoria ACI Europe, che rappresenta gli aeroporti, Airlines 4 Europe e l'Associazione Internazionale del Trasporto Aereo (Iata), che rappresenta le compagnie aeree. "I passeggeri sono già stati costretti a fare lunghe code all'esterno dei terminal e sulle piazzole di sosta esposte perché i controlli di frontiera non riescono a gestire gli arrivi con la rapidità necessaria", riferisce il Guardian citando la lettera.

 

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Cosa sta succedendo

"Le compagnie aeree si trovano a dover gestire aerei semivuoti all'orario di chiusura dei gate, mentre i passeggeri sono bloccati nelle code ai controlli di frontiera", si legge nell'appello. Alcuni aerei hanno dovuto ritardare il decollo in attesa dei passeggeri, con le associazioni che segnalano code che raggiungono le cinque ore nelle ore di punta, mentre altri sono stati costretti a lasciare a terra alcuni passeggeri.

 

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L’appello

L'appello chiede alla Commissione di consentire agli aeroporti di "sospendere completamente" i controlli "ogniqualvolta il volume dei passeggeri superi la capacità operativa delle strutture di controllo delle frontiere" durante i mesi di luglio e agosto. Le associazioni di categoria hanno affermato che le autorità di frontiera, gli aeroporti e le compagnie aeree sono "sottoposti a una pressione insostenibile" e hanno chiesto un "intervento immediato prima che la situazione peggiori ulteriormente durante l'alta stagione estiva dei viaggi".

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Come funziona il sistema Ees

Il sistema, introdotto gradualmente a partire dallo scorso ottobre, richiede ai cittadini extracomunitari di registrarsi con impronte digitali e una fotografia all'aeroporto di destinazione. Tuttavia, l'implementazione ha incontrato notevoli problemi, con la Grecia che ha sospeso i controlli biometrici per i viaggiatori britannici fino a settembre per evitare disagi durante l'estate. A maggio, la polizia francese ha temporaneamente sospeso i controlli aggiuntivi al porto di Dover e la scorsa settimana anche l'Ad di Aeroporti di Roma, Marco Troncone, ha lanciato l’allarme. "Alcuni viaggiatori internazionali stanno riconsiderando i viaggi in Europa a causa della prospettiva di ritardi eccessivi alle frontiere”, hanno denunciato le associazioni di categoria. "Questo sta minando la reputazione dell'Europa, in particolare del turismo e della connettività europea", conclude la lettera.

 

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La situazione in Italia

In Italia, le associazioni Assaeroporti e Aeroporti 2030 hanno espresso il "pieno sostegno" all'iniziativa per una maggiore flessibilità. Gli aeroporti italiani riconoscono il ruolo strategico dell'Ees, tuttavia, l'esperienza maturata finora nell'utilizzo del sistema ha "confermato le preoccupazioni" espresse da tempo dal settore. Sono emerse infatti "significative criticità", con tempi di attesa ai controlli di frontiera incompatibili con una regolare gestione dei flussi di passeggeri, che rischiano di compromettere le operazioni aeroportuali e la qualità del servizio.

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Ryanair: “Sospendere fino a settembre sistema controllo”

Anche singole compagnie hanno lanciato allarmi. Ryanair ha dichiarato che "il sistema Ees non è pronto per gestire il picco di viaggi previsto con la fine dell'anno scolastico, mentre milioni di famiglie si preparano a partire in tutta Europa per le vacanze estive". "Con l'avvicinarsi del picco dei viaggi estivi, Ryanair - si legge in un comunicato - torna a chiedere ai governi europei di sospendere l'introduzione dell'Ees fino a settembre, quando il periodo di maggiore traffico sarà ormai superato”.

Anci scrive a Tajani e Piantedosi

Anche l'Anci, tramite il presidente Gaetano Manfredi, chiede interventi straordinari per far fronte alle criticità operative legate all'entrata in vigore del sistema europeo di ingressi e uscite Entry/Exit System. Lo ha fatto con una missiva urgente al ministro degli Esteri Antonio Tajani e al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Si chiede di adottare misure transitorie e flessibili, almeno per i mesi di punta di luglio e agosto 2026, valutando modalità di controllo temporaneamente più snelle, in modo da garantire una stagione turistica fluida.

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Von der Leyen: “Lavoriamo su problemi tecnici”

La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha risposto alle lamentele sul nuovo sistema di controllo per l'ingresso e l'uscita dall'area Schengen, affermando: "Con il sistema Ees abbiamo solo aumentato la trasparenza. Stiamo lavorando anche con i Paesi membri per risolvere i problemi tecnici legati al sistema".

 

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