Nella capitale nordirlandese i manifestanti sono tornati per strada dopo i gravi disordini della notte scorsa, lanciando oggetti contro la polizia che ha risposto coi cannoni ad acqua. Il capo della polizia nordirlandese annuncia l'invio di 200 agenti a sostegno delle forse locali. Il 30enne rifugiato sudanese che ieri ha accoltellato brutalmente un 40enne è stato incriminato, ma le autorità tendono a escludere che si sia trattato di un atto di terrorismo
Nuova manifestazione di protesta a Belfast, dove uomini mascherati e vestiti di nero a Sandyknowes, un importante incrocio stradale a nord della capitale, hanno lanciato oggetti contro la polizia in tenuta antisommossa mentre gli agenti hanno usato i cannoni ad acqua per disperdere i manifestanti. Lo riporta Sky News aggiungendo che nelle vicinanze, un'autocisterna è stata data alle fiamme. La notte scorsa le proteste anti-immigrazione degenerate in disordini sono andate avanti tutta la notte. A scatenare la violenza, il tentato omicidio di un quarantenne per mano di un sudanese di 30 anni. Che è già stato incriminato da un tribunale nordirlandese per tentato omicidio, possesso di coltello in luogo pubblico e minacce. Le autorità tendono a escludere che l'accoltellamento sia un atto di terrorismo, ma intanto il caso ha già assunto una connotazione politica dopo la notte di scontri.
Lanciata la "caccia allo straniero". La premier: "Teppisti"
Durante la notte tra il 9 e il 10 giugno decine di dimostranti, quasi sempre col volto coperto, hanno ingaggiato scontri con la polizia dell'Irlanda del Nord e lanciato quello che è stato definito come un "pogrom" contro gli stranieri, prendendo di mira in particolare le famiglie di origine africana. Nella zona est, un gruppo di circa cento uomini mascherati ha percorso le strade al grido di "cacciare gli stranieri" mentre i pompieri sono intervenuti 62 volte per spegnere incendi nella notte. "Intere famiglie sono state attaccate fuori dalle loro case da codardi disgustosi", ha detto la premier Michelle O'Neill che ha parlato di "teppisti" e "delinquenti". A quanto riportano i media britannici, diversi immigrati sono stati protetti dai loro vicini di casa. "Non esiste alcuna giustificazione per questo tipo di distruzione e teppismo", ha dichiarato il ministro per l'Irlanda del Nord, Hilary Benn.
Sui social media lista di indirizzi con minacce e offese
Sui social media e sulle app di messaggistica è stata condivisa una lista di indirizzi privati a Belfast accompagnata da ''minacce e offese''. Il Servizio di Polizia dell'Irlanda del Nord ha detto che ''diffondere dettagli privati è assolutamente inaccettabile'' e che si tratta di una situazione che "sta mettendo a rischio delle vite e deve finire".
In un comunicato la polizia ha detto: "Abbiamo ricevuto telefonate da numerose famiglie, proprietari di case, vicini e membri della comunità in generale, tutti profondamente angosciati da questa attività sconsiderata".
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La condanna di Starmer e gli inviti a scendere in strada di Musk
Ad alimentare le proteste gli appelli diffusi online da gruppi di cosiddetti "patrioti" legati all'ultradestra: un post dell'estremista di destra Tommy Robinson è stato rilanciato su X da Elon Musk con tanto di invito a scendere in strada. Un sit-in organizzato da Robinson si è tenuto ieri sera anche davanti alla sede del Parlamento a Londra. Dura la condanna anche da parte del governo laburista di Keir Starmer. I disordini anti-migranti sono "scioccanti e del tutto inaccettabili", ha dichiarato il premier britannico. "Non esiste alcuna giustificazione per la violenza e i disordini che abbiamo visto minacciare le nostre comunità, né per chi li ha incoraggiati, online o altrove", ha affermato Starmer, aggiungendo che "è evidente che le persone sono state prese di mira a causa della loro origine" e che "i responsabili sentiranno tutta la forza della legge".
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L'appello della polizia: "Fermate le violenze"
Jon Boutcher, il comandante della polizia dell'Irlanda del Nord, ha lanciato un appello per fermare le violenze" nel corso di una conferenza stampa. Boutcher ha sottolineato che "nulla può giustificare" quanto accaduto la notte scorsa - in seguito all'accoltellamento shock di un quarantenne da parte di un rifugiato sudanese - e ha aggiunto di aver parlato con il premier britannico Keir Starmer delle proteste, definendole un "atto di autolesionismo" nei confronti delle straordinarie comunità dell'Irlanda del Nord.
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I trasporti sono stati sospesi per timore di altre manifestazioni
Il 10 giugno, in vista delle nuove proteste contro l'immigrazione i trasporti pubblici sono stati sospesi. La società locale responsabile del servizio, Translink, aveva annunciato in mattinata che i bus sarebbero stato fermi dalle 17:00 locali di stasera e che i treni avrebbero smesso di correre alle 18:00. Il timore di manifestazioni pomeridiane, poi non materializzatesi, aveva portato Translink a interrompere in via cautelativa il traffico fino all'una e mezza. Secondo il Belfast Telegraph, in diverse aree della capitale nordirlandese, tra cui i quartieri settentrionali, i trasporti sono rimasti fermi più a lungo. A Dublino, una folla si è radunata a O'Connell Street e la linea verde della ferrovia urbana, che attraversa la città da Nord a Sud, è stata chiusa. A Londonderry è invece si è tenuta una manifestazione antirazzista.
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Proteste anche a Glasgow ed Edimburgo
Oltre a Belfast, ieri sera si sono svolte proteste anche nel centro di Glasgow, in Scozia, dove centinaia di manifestanti si sono radunati in diverse aree della città, con il volto coperto. Molti scandivano slogan, sventolando bandiere britanniche e striscioni. Decine di manifestanti nella serata anche a St Andrew Square a Edimburgo, che hanno marciato lungo Princes Street, gridando slogan con fumogeni blu e croci di Sant'Andrea, mentre circa 100 persone hanno organizzato una manifestazione ad Ayr. Lo riferisce la Bbc. In Inghilterra, decine di manifestanti hanno sventolato bandiere britanniche e di San Giorgio davanti a un hotel di Southampton, un tempo utilizzato per ospitare richiedenti asilo.
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La premier O'Neill: "No al razzismo, al settarismo e all'odio"
"Stasera saremo in strada in numero ancora maggiore rispetto a ieri sera". Il capo della polizia dell'Irlanda del Nord, Jon Boutcher aveva così promesso il potenziamento delle forze di sicurezza impegnate a contenere la protesta nelle strade di Belfast, annunciando inoltre l'arrivo di altri 200 agenti a supporto della polizia locale. Il governo nordirlandese ha convocato una riunione d'emergenza. "Nessuno di noi dovrebbe avere una causa comune con coloro che seminano distruzione e caos nelle nostre strade", ha dichiarato la premier ai media prima della riunione, dicendosi "molto preoccupata per le possibili conseguenze". "Il messaggio che vogliamo trasmettere con forza è che, in primo luogo, non vogliamo assistere a questo tipo di comportamento nelle nostre strade e, in secondo luogo, diciamo no al
razzismo, al settarismo e a qualsiasi forma di odio", ha aggiunto O' Neill.
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Il video della violenza rilanciato in rete per incitare le proteste
"La disumanizzazione di un intero gruppo all'interno della società è inaccettabile e fracamente spregevole". Così l'Alto commissario per i diritti umani dell'Onu, Volker Turk, ha condannato le violenze e i disordini anti-immigrati a Belfast, criticando "l'incitamento" sui social e altrove. Turk ha poi aggiunto che i "gestori" delle piattaforme devono "assumersi seriamente la responsabilità del fatto che questa disumanizzazione, discorsi d'odio, violenza e incitamento alla violenza sono inaccettabili". "Non possiamo accettare questo nel mondo di oggi, la polarizzazione a cui assistiamo è sconvolgente", ha poi concluso. Intanto, il video dell'aggressione continua ad essere rilanciato su account di cosiddetti 'patrioti', ritenuti vicini all'estrema destra, con l'esortazione a "protestare contro l'immigrazione di massa nelle nostre comunità".
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I parenti dell'uomo: "Non usare la tragedia per alimentare ostilità"
La famiglia di Stephen Ogilvie, il 40enne che ha perso un occhio nell'attacco di lunedì a Belfast, ha rilasciato una dichiarazione tramite Phillip Brett, membro del Dup (Partito Democratico Unificato) dell'Assemblea legislativa dell'Irlanda del Nord, per ringraziare coloro che sono intervenuti per proteggerlo e condannare i violenti disordini scoppiati ieri sera a Belfast in seguito all'attacco. "Siamo consapevoli delle tensioni e delle voci di proteste seguite a questo incidente. Vogliamo chiarire in modo inequivocabile che i disordini notturni non sono benvenuti e che la protesta pacifica è l'unica via da seguire. Abbiamo molti migranti che danno un contributo prezioso al nostro Paese, anche nel sistema sanitario e nel settore dell'ospitalità, e dipendiamo da loro per il buon funzionamento del nostro Paese. Non vogliamo che questa terribile tragedia venga usata per dividere le persone o alimentare l'ostilità", scrivono i parenti dell'uomo aggredito.