Caso Lyhanna, il presunto assassino era stato segnalato alla Francia anche dagli Usa

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Un organismo americano per la lotta contro la pedocriminalità aveva comunicato a Parigi il comportamento online di Jerome Barella

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Jerome Barella, il principale sospettato dell'omicidio della piccola Lyhanna, a causa del suo comportamento su Internet era stato più volte segnalato alla Francia da un organismo americano per la lotta contro la pedocriminalità. E secondo l'emittente francese BFM TV l'ufficio di riferimento degli Usa per la lotta alla criminalità e alla pedofilia online aveva trasmesso le segnalazioni all'Ufficio nazionale dei minorenni in Francia.

Le segnalazioni di Jerome Bardella dagli Stati Uniti

Al momento non è chiaro se le segnalazioni provenienti dagli Stati Uniti contenessero sufficienti elementi dell'identità di Barella per poter risalire a lui. E non sono note neppure le date o i contenuti delle segnalazioni che non erano state trasmesse alla giustizia, e che quindi non erano quindi oggetto di alcuna inchiesta. Sono state scoperte soltanto dopo il caso di Lyhanna, quando la polizia ha passato al setaccio tutte le informazioni sulla vita del principale sospetto. Secondo BFM TV, l'Ufficio nazionale dei minori in Francia riceve ogni anno quasi 200mila segnalazioni provenienti dagli Stati Uniti. Alcune riguardano fatti gravi, ma ci sono spesso allerte meno pertinenti, in diversi casi riguardanti persone considerate minorenni negli Stati Uniti (maggiore età fissata a 21 anni) ma non in Francia.

Lyhanna, il caso che ha scosso la Francia

Il caso dell'omicidio di Lyhanna ha profondamente scosso la Francia: la bambina, che era l'amica del cuore della figlia di Jerome Barella, era scomparsa il 29 maggio ed è stata ritrovata morta sei giorni dopo. E dopo il delitto è emerso che il suo presunto assassino era stato più volte denunciato alla giustizia francese per abusi su minori, ma nei suoi confronti non erano mai stati presi provvedimenti. Una circostanza che ha provocato un'ondata di indignazione: le proteste e le manifestazioni in tutta la Francia hanno spinto il governo ad assumere provvedimenti per velocizzare l'esame delle denunce per abusi su minori e a inasprire le pene per gli stupratori.

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