Guerra Ucraina Russia, scatta oggi tregua di 3 giorni. Al via scambio di 2mila prigionieri
"Mi piacerebbe se questa guerra finisse. In termini di vite, è costata 25.000 giovani soldati ogni mese. Una follia", ha sottolineato il presidente Trump. Zelensky ordina di non attaccare la Piazza Rossa durante la parata di oggi e dà il via libera a uno scambio di 1.000 prigionieri per parte. Putin incontrerà oggi a Mosca alcuni leader stranieri, tra cui il premier slovacco Robert Fico
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Donald Trump annuncia tre giorni di tregua in Ucraina dal 9 all'11 maggio, in occasione delle celebrazioni in Russia per la vittoria nella Seconda Guerra Mondiale e dice che "potrebbe essere bello" se la tregua proseguisse. "Mi piacerebbe se questa guerra finisse. In termini di vite, è costata 25.000 giovani soldati ogni mese. Una follia" ha sottolineato. Zelensky ordina di non attaccare la Piazza Rossa durante la parata di oggi e dà il via libera a uno scambio di 1.000 prigionieri per parte. Putin avrà oggi alcuni incontri bilaterali con i leader presenti a Mosca per le celebrazioni per l'81esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo, tra i quali il premier slovacco Robert Fico.
Kiev e Mosca, ieri si sono accusati a vicenda di aver "violato la tregua". Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che "da parte russa non c'è stato nemmeno un tentativo simbolico di cessate il fuoco", per questo "l'Ucraina risponderà con la stessa moneta". Mosca ha invece parlato di "1.630 violazioni del cessate il fuoco da parte dell'Ucraina".
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Russia, Ushakov: "Non diramati inviti speciali per parata 9 maggio"
Il Cremlino ha deciso di non diramare inviti speciali ai leader stranieri in occasione della tradizionale parata del 9 maggio a Mosca, quest'anno per l'81° anniversario della vittoria dell'Unione Sovietica sulla Germania nazista nella 'Grande Guerra Patriottica', perché non ricorre un anniversario a 'cifra tonda'. Ad affermarlo - riporta la Tass - è stato Yuri Ushakov, consigliere presidenziale del Cremlino, secondo il quale malgrado ciò molti ospiti stranieri di alto rango hanno espresso il desiderio di recarsi a Mosca. Putin terrà incontri separati con molti di loro il 9 maggio, oltre 10, sottolinea il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Tra i colloqui in agenda figurano secondo quanto riporta la Tass quelli con il primo ministro slovacco Robert Fico, il presidente del Laos Thongloun Sisoulith, il leader supremo della Malesia Sultano Ibrahim, il presidente dell’Ossezia del Sud Alan Gagloyev, il presidente dell’Abkhazia Badra Gunba, il presidente della Republika Srpska (Bosnia-Erzegovina) Sinisa Karan, il presidente dell’Assemblea nazionale della Republika Srpska Nenad Stevandic e il leader del partito Alleanza dei Socialdemocratici Indipendenti della Republika Srpska Milorad Dodik.
Ucraina, Russia pensa ad arbitrato per recuperare asset congelati
La Russia sta tentando ogni strada per recuperare gli asset congelati in Belgio. Gli investitori di Mosca hanno avviato non meno di nove cause, come riportato dai quotidiani finanziari belgi in lingua olandese e francese, De Tijd e L'Echo, che si aggiungono agli oltre 200 procedimenti presentati alla Corte suprema del paese, tutti respinti. Per la Russia, la posta in gioco e' alta. Il Belgio da solo detiene la parte del leone dei suoi beni congelati a livello globale: 185 miliardi di euro dei circa 260 miliardi (305 miliardi di dollari) detenuti in tutto il mondo, immobilizzati dall'UE nei primi giorni dell'invasione russa dell'Ucraina.La differenza, questa volta, e' che invece di rivolgersi a un tribunale, gli oligarchi russi si affidano a un trattato sugli investimenti del 1989, firmato da Belgio e Lussemburgo con l'Unione Sovietica, per ricorrere all'arbitrato internazionale. Invece di affrontare un giudice o una giuria, le due parti in un arbitrato nominano un avvocato specializzato nella materia oggetto della controversia, il quale, insieme, nomina un terzo avvocato che presiedera' il tribunale arbitrale. La sede non e' stata ancora annunciata, ma il trattato del 1989 suggeriva la Camera di commercio di Stoccolma, in Svezia, come possibile sede.
Russia, Peskov: "Per Putin maratona di incontri bilaterali"
Il Giorno della Vittoria non è solo "un giorno di orgoglio" per il presidente russo Vladimir Putin, ma anche una giornata lavorativa intensa e ricca di impegni. A dichiararlo è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov durante un'intervista con il giornalista Pavel Zarubin del programma televisivo Vesti, citata bdalla Tass. Peskov ha ricordato che Putin tiene ogni anno un discorso alla parata del Giorno della Vittoria sulla Piazza Rossa di Mosca, che deporrà "corone di fiori sul monumento ai caduti presso le mura del Cremlino", e che "organizza un ricevimento in onore degli ospiti che si uniscono a noi durante le celebrazioni del 9 maggio". "Ciò implica - ha concluso il portavoce presidenziale - anche un’intera maratona di incontri bilaterali che si susseguono al Cremlino".
Cremlino, oggi incontro bilaterale tra Putin e Fico
Il presidente russo Vladimir Putin avrà oggi alcuni incontri bilaterali con i leader presenti a Mosca per le celebrazioni per l'81/o anniversario della vittoria sul nazifascismo, tra i quali il premier slovacco Robert Fico. Lo ha detto il consigliere presidenziale Yuri Ushakov, citato dalla Tass. Quest'anno, non trattandosi di un anniversario 'rotondo', il Cremlino non ha inviato inviti ufficiali ai leader stranieri, ma diversi rappresentanti dall'estero hanno comunque deciso di essere presenti, ha sottolineato Ushakov. Oltre che con Fico, Putin avrà incontri bilaterali, tra gl altri, con il presidente del Laos Thongloun Sisoulith e il sovrano della Malaysia, Sultan Ibrahim. Sempre secondo il consigliere di Putin, il capo del Cremlino discuterà con Fico l'attuale situazione delle relazioni bilaterali e questioni internazionali. Si parlerà anche della ripresa dei lavori della Commissione intergovernativa russo-slovacca per la cooperazione economica, scientifica e tecnica.
Russia, Cremlino: "Giornata emozione e grandi impegni per Putin"
Il 9 maggio, anniversario della vittoria dell'Unione Sovietica sulla Germania nazista, e' per Vladimir Putin una giornata di grande emozione ma anche di grande impegno. A riferirlo e' stato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista a Vesti riportata dalla Tass. La Giornata della Vittoria e' ogni anno per Putin non solo un "giorno di orgoglio con le lacrime agli occhi", ma anche "una giornata lavorativa difficile piena di numerosi eventi, inclusi incontri internazionali". Dunque oggi il presidente russo ha in agenda un discorso alla parata della Vittoria sulla piazza Rossa, la deposizione di una corona alla tomba del Milite ignoto, "un ricevimento in onore degli ospiti che partecipano alla celebrazione del 9 maggio e un'intera maratona di incontri bilaterali al Cremlino", ha elencato Peskov.
Russia, parata sottotono tra stallo in Ucraina e crisi d'immagine
Come evidenzia il Wall Street Journal, le celebrazioni in Russia per la “Giornata della Vittoria” cadono quest’anno in un momento particolarmente difficile per il regime, logorato da oltre quattro anni di conflitto in Ucraina. Con lo stallo sul fronte, le perdite che hanno superato quota un milione, l’economia in crisi e i ripetuti attacchi subìti con missili o droni, negli ultimi mesi è cresciuto il malcontento in tutto il Paese.
Russia, parata sottotono tra stallo in Ucraina e crisi d'immagine
Vai al contenutoMedia ucraini: "Chi incontra Putin deve consegnare anche gli orologi"
I funzionari russi di ogni grado che incontrano il presidente Putin devono ora consegnare agli agenti del Servizio di sicurezza federale i propri orologi da polso, anche quelli meccanici. Questa disposizione è entrata in vigore inaspettatamente già a metà aprile. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, che cita 'Possiamo spiegare', il progetto mediatico online che si occupa di giornalismo investigativo, in opposizione al Cremlino. Due fonti informate sulla situazione hanno confermato le nuove regole. "I telefoni sono vietati già da tempo, ora si sono aggiunti anche gli orologi, sia elettronici che meccanici", ha detto una delle fonti a 'Possiamo spiegare'. Secondo Rbc, "Putin teme un attentato alla sua vita e un possibile colpo di Stato".
Trump: "Guerra Russia-Ucraina cosa peggiore da Seconda Mondiale"
Il Pesidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha definito la guerra tra Russia e Ucraina "la cosa peggiore dalla Seconda guerra mondiale", rispondendo alle domande dei giornalisti mentre stava lasciando la Casa Bianca. Trump ha anche spiegato che "potrebbe essere, sarebbe bello" se la tregua proseguisse. "Mi piacerebbe se questa guerra finisse. In termini di vite, e' costata 25.000 giovani soldati ogni mese. Una follia".
Media ucraini: "Chi incontra Putin deve consegnare anche gli orologi"
I funzionari russi di ogni grado che incontrano il presidente Putin devono ora consegnare agli agenti del Servizio di sicurezza federale i propri orologi da polso, anche quelli meccanici. Questa disposizione è entrata in vigore inaspettatamente già a metà aprile. Lo riferisce l'agenzia ucraina Rbc, che cita 'Possiamo spiegare', il progetto mediatico online che si occupa di giornalismo investigativo, in opposizione al Cremlino. Due fonti informate sulla situazione hanno confermato le nuove regole. "I telefoni sono vietati già da tempo, ora si sono aggiunti anche gli orologi, sia elettronici che meccanici", ha detto una delle fonti a 'Possiamo spiegare'. Secondo Rbc, "Putin teme un attentato alla sua vita e un possibile colpo di Stato".
Trump: "Vorrei estensione significativa a tregua tra Russia e Ucraina"
Il presidente Usa Donald Trump vorrebbe "un'estensione significativa" della tregua tra Russia e Ucraina, ora solo dal 9 all'11 maggio. "Potrebbe essere e sarebbe bello se durasse di più", ha detto il tycoon, parlando alla Casa Bianca. "Mi piacerebbe vedere Russia e Ucraina fermarsi. È la cosa peggiore dalla Seconda guerra mondiale in termini di vite umane, con 25.000 giovani soldati uccisi al mese. È una follia". Trump ha parlato coi presidenti Putin e Zelensky: "Entrambi hanno acconsentito. C'è un breve periodo in cui non si uccideranno, che è molto positivo. Hanno anche accettato di restituire 1.000 prigionieri da ciascuna parte". Quindi, ha proseguito Trump, "verranno trasferiti, quasi immediatamente, 1.000 prigionieri da ciascuna parte. È un'ottima cosa, per Russia e Ucraina. Mi piacerebbe vedere la fine di quella guerra perché ho risolto otto guerre, anzi nove, e ora sembra che potremmo averne una decima, mi piacerebbe che questa fosse la decima". Il tycoon ha insistito sul fatto che vorrebbe vedere la fine delle ostilità tra Mosca e Kiev. "Lì, il mese scorso, sono stati uccisi 25.000 giovani soldati. È una guerra terribile", ha concluso.