Epstein Files, Starmer ai Comuni: "Non avrei dovuto nominare Peter Mandelson ambasciatore"
MondoIl premier britannico è stato chiamato a difendersi per aver dato l'incarico di ambasciatore degli Usa a Mandelson nonostante il parere contrario dell’agenzia di controllo. “Me ne assumo la responsabilità", ha detto Starmer che si è poi scusato con le “vittime del pedofilo Jeffrey Epstein, che sono state chiaramente danneggiate dalla mia decisione"
"Non avrei dovuto nominare Peter Mandelson. Me ne assumo la responsabilità". Così il premier britannico Keir Starmer nel suo intervento alla Camera dei Comuni. Il primo ministro era stato chiamato a difendersi in merito alla bufera che lo ha travolto dopo quanto emerso dagli Epstein Files che provano i contatti tra il faccendiere pedofilo americano e l’ex ambasciatore britannico negli Usa Peter Mandelson. Starmer è stato accusato dall’opposizione di aver fuorviato il Parlamento, e quindi di aver mentito, sulla nomina dell'ex ministro ad ambasciatore negli Usa che, secondo il parere negativo dell'agenzia di controllo, non avrebbe dovuto assumere l'incarico negli Stati Uniti. "Mi scuso, ancora una volta, con le vittime del pedofilo Jeffrey Epstein, che sono state chiaramente danneggiate dalla mia decisione", ha aggiunto il premier.
Il caso
Peter Mandelson era stato arrestato (e poi rilasciato) nel Regno Unito da Scotland Yard con l’accusa di aver condiviso con Epstein informazioni riservate quando occupava incarico pubblico. Mandelson è infatti stato ambasciatore negli Usa fino allo scorso settembre, quando il suo nome era emerso negli Epstein Files e Starmer lo aveva rimosso dal ruolo diplomatico. Stando alle ultime indagini, l’agenzia di controllo aveva dato parere negativo all’idoneità di Peter Mandelson a svolgere l’incarico di ambasciatore: il ministero degli Esteri, però, avrebbe ignorato il parere dell’agenzia e permesso all’ex ministro di volare negli Stati Uniti. Per questo motivo è entrato nell’occhio del ciclone (e pare essere verso le dimissioni) Sir Olly Robbins, il più alto funzionario del ministero degli Esteri britannico, responsabile di non aver informato il ministero della mancata idoneità di Mandelson.
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Starmer accusa il Foreign Office
Le opposizioni, però, ritengono che Sir Olly Robbins sia solo un “capro espiatorio” e sono tornate a chiedere le dimissioni di Starmer. Il primo ministro, dal canto suo, prosegue la sua linea difensiva e attacca i funzionari del Foreign Office definendo come "incredibile" non essere stato informato a suo tempo del fatto che Peter Mandelson non aveva superato il controllo di sicurezza interno. "È incredibile che, nel corso di tutta questa vicenda, i funzionari del Foreign Office abbiano ritenuto opportuno trattenere queste informazioni", ha affermato il primo ministro laburista nel corso del dibattito alla Camera dei Comuni.