Viaggio record della USS Gerald Ford, la portaerei in primo piano nella strategia di Trump

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Introduzione

Era il 12 marzo quando sulla più grande e potente portaerei degli Stati Uniti, la USS Gerald R. Ford, scoppiava un grande incendio. La nave si trovava nel Mediterraneo orientale, impegnata nel lancio di aerei nell'ambito della guerra contro l'Iran, che era iniziata da alcune settimane. Ci sono volute 30 ore all'equipaggio per spegnere le fiamme, ripulire l'area, e circa 600 marinai hanno perso l'accesso alle proprie cuccette a causa dei danni. Ma questa è stata solo l'ultima prova per l'equipaggio della Ford, che, secondo quanto riportano diversi media americani, mercoledì 15 aprile ha battuto il record statunitense (295 giorni di servizio), per la più lunga missione operativa dopo la guerra del Vietnam. Si tratta di un periodo di quasi 10 mesi che l'ha vista partecipare sia al raid militare in Venezuela di gennaio che alla guerra in Iran. Ecco cosa sapere su questa imbarcazione.

Quello che devi sapere

Come è fatta la USS Ford

La USS Ford è costatata 13 miliardi di dollari ed è la più recente e tecnologicamente avanzata delle portaerei a propulsione nucleare statunitensi. Anche per questo è diventata un simbolo della potenza navale americana. 

 

Vanta 337 metri di lunghezza, 78 metri di larghezza (nel punto più largo del ponte di volo) e 41 metri alla linea di galleggiamento.

 

È velocissima: può viaggiare a oltre 30 nodi, circa 55,5 chilometri orari, un risultato ingegneristico quasi inimmaginabile per una nave del peso di circa 100.000 tonnellate.

 

La super portaerei americana è alimentata da due reattori nucleari di nuova concezione, più compatti, sicuri ed efficienti dei suoi predecessori.

 

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I numeri

Le capacità operative della Ford sono senza precedenti. Come si legge su diversi siti di settore, la nave può trasportare più di 75 velivoli, tra cui aerei d'attacco, aerei di comando e controllo, oltre che elicotteri. 

 

A livello di numeri, sono circa 2.600 i membri dell'equipaggio che fanno parte dell'organico permanente della nave. Se poi si considerano anche il personale dell'aviazione e le squadre di supporto, la popolazione di quesa “città galleggiante” raggiunge circa le 4.500 persone.

 

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Le missioni

La portaerei ha iniziato la sua missione nel giugno 2025, dirigendosi verso il Mar Mediterraneo dal suo porto di origine a Norfolk, in Virginia. In ottobre è stata inviata nel Mar dei Caraibi, nell'ambito del più grande dispiegamento navale nella regione degli ultimi decenni. La Ford ha poi partecipato all'operazione militare per la cattura dell'allora presidente venezuelano Nicolás Maduro, a gennaio 2026. In seguito, è stata impegnata in altre operazioni belliche, dirigendosi verso il Medio Oriente, mentre le tensioni con tra Washington e Teheran si intensificavano.

 

La portaerei ha preso parte alle prime fasi della guerra con l'Iran, operando dal Mar Mediterraneo, prima di attraversare il Canale di Suez e dirigersi verso il Mar Rosso, all'inizio di marzo. Ma l’incendio scoppiato in una delle sue lavanderie, il 12 marzo, ha costretto la portaerei a invertire la rotta e a tornare nel Mar Mediterraneo per le riparazioni.

L'equipaggio

L’incendio è stato risolto in tempi molto brevi e la USS Ford è tornata rapidamente in servizio. Ma, come sottolineano sia la Cnn che l’Abc, i ritmi da record stanno avendo un impatto pesante sui marinai a bordo. Il senatore della Virginia, Tim Kaine, ha affermato che l’equipaggio “dovrebbe essere a casa con i loro cari, non mandato in giro per il mondo da un Presidente che si comporta come se le forze armate statunitensi fossero la sua guardia del corpo".

 

A dare supporto all'equipaggio sulla nave c'è anche una Labrador retriever di nome Sage che presta servizio come cane da terapia. Sage, che ha il grado di capitano, è "addestrata a segnalare l'ansia, ridurre lo stress e interrompere i comportamenti dannosi", ha affermato, come scrive la Cnn, Tara Fisher, portavoce di Mutts with a Mission, un'organizzazione no-profit che mette in contatto cani appositamente addestrati come Sage con personale militare e delle forze dell'ordine.

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Le tempistiche per il rientro

I funzionari del Pentagono non hanno specificato per quanto tempo la Ford rimarrà in missione, ma ufficiali di alto grado della Marina hanno affermato pubblicamente di prevedere una permanenza in servizio di circa 11 mesi. Ciò significherebbe che la nave dovrebbe rientrare in patria alla fine di maggio.

 

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