Il Pontefice, nell'omelia della messa a Douala, ha ribadito: "Ogni iniziativa di bene è un boccone di pane per l'umanità bisognosa di cura". Ieri il Santo Padre nel suo discorso nella Cattedrale di San Giuseppe a Bamenda aveva usato parole dure: "Il mondo è devastato da una manciata di tiranni. Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio per i propri interessi militari, economici e politici, trascinando ciò che è sacro nell’oscurità e nella sporcizia"
Prosegue il viaggio in Africa di Papa Leone XIV. Questa mattina il Pontefice è andato a Douala, in Camerun, dove ha celebrato la messa nell'area antistante al Japoma Stadium che aveva ospitato la Coppa d'Africa del 2021. C'è una umanità affamata di pace, ha ribadito il Santo Padre nell'omelia, sottolineando che il Vangelo (il passo della moltiplicazione dei pani) mostra "non solo come Dio nutre l'umanità con il pane della vita, ma come noi possiamo portare questo cibo a tutti gli uomini e le donne che hanno fame di pace, di libertà, di giustizia come noi. Ogni gesto di solidarietà e perdono, ogni iniziativa di bene è un boccone di pane per l'umanità bisognosa di cura". Poi, all'Università Cattolica di Youndé, ha incoraggiato il mondo universitario a trasmettere valori come "la giustizia e l'equità, l'integrità, il senso del servizio e della responsabilità. L'Africa e il mondo" hanno bisogno di persone che si impegnino a "mettere le loro competenze al servizio del bene comune. Non tradite questo nobile ideale!". E parlando ai docenti ha sottolineato che l'Africa ha bisogno "di essere liberata dalla piaga della corruzione".
Il Papa: "Cibo abbonda se donato"
Se viene donato "il cibo abbonda: non viene razionato per emergenza, non viene rubato per contesa, non viene sprecato da chi si ingozza davanti a quanti non hanno nulla da mangiare", ha detto il Papa nell'omelia .
Il Papa ai giovani: "Rifiutate soprusi e violenze"
Prevost ha lanciato un messaggio ai giovani del Camerun: "Moltiplicate i vostri talenti con la fede, la tenacia, l'amicizia che vi animano. Siate voi per primi i volti e le mani che portano al prossimo il pane della vita: cibo di sapienza e di riscatto da tutto ciò che non ci nutre, ma anzi confonde i nostri buoni desideri e ci ruba dignità. Anche nel vostro Paese così fecondo, il Camerun, molti sperimentano la povertà, sia quella materiale sia quella spirituale. Non cedete alla sfiducia e allo scoraggiamento; rifiutate ogni forma di sopruso e di violenza, che illudono promettendo guadagni facili ma induriscono il cuore e lo rendono insensibile. Non dimenticate che il vostro popolo - ha detto Leone XIV - è ancora più ricco di questa terra, perché il suo tesoro sono i suoi valori: la fede, la famiglia, l'ospitalità, il lavoro. Siate dunque protagonisti del futuro, seguendo la vocazione che Dio dona a ciascuno, senza lasciarvi comprare da tentazioni che sperperano le energie e non servono al progresso della società. Diventate la buona notizia per il vostro Paese".
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Il Papa: "Molti hanno perso punti di riferimenti etici e spirituali"
Papa Leone XIV, dopo aver visitato l'ospedale cattolico Saint Paul di Douala, è poi tornato a Yaoundé dove ha partecipato a un incontro - l'ultimo della sua giornata - all'Università Cattolica dell'Africa Centrale. "Molti nel mondo sembrano perdere i propri punti di riferimento spirituali ed etici, trovandosi imprigionati nell'individualismo, nell'apparenza e nell'ipocrisia", ha detto il Pontefice, sottolineando che invece "l'Università è per eccellenza un luogo di amicizia, di cooperazione e insieme di interiorità e di riflessione. Alle sue origini, nel Medioevo, i suoi iniziatori le diedero come meta la Verità. Ancora oggi, docenti e studenti sono chiamati a proporsi come fine e, al tempo stesso, come stile di vita, la ricerca comune della verità". In tutto questo "l'Africa può contribuire in modo fondamentale ad allargare gli orizzonti troppo angusti di un'umanità che fatica a sperare. Nel vostro magnifico Continente la ricerca è particolarmente sfidata ad aprirsi a prospettive interdisciplinari, internazionali e interculturali - ha aggiunto il Papa - E oggi abbiamo urgente bisogno di pensare la fede all'interno degli scenari culturali e delle sfide attuali, così da farne emergere la bellezza e la credibilità nei differenti contesti, specialmente in quelli più segnati da ingiustizie, diseguaglianze, conflitti, degrado materiale e spirituale".
Il Papa: "La grandezza di un Paese non si misura sulla ricchezza"
"La grandezza di una nazione non può essere valutata solo in base all'abbondanza delle sue risorse naturali e neppure per la ricchezza materiale delle sue istituzioni", ha proseguito il Papa parlando all'Università Cattolica di Yaoundé, sottolineando che "nessuna società può prosperare se non si fonda su coscienze rette, educate alla verità". "La coscienza umana" è "il terreno su cui poggiare le fondamenta giuste e stabili per ogni società". Occorre dunque "formare coscienze libere e santamente inquiete". Quando la coscienza è "retta, diventa fonte di un agire coerente, orientato verso il bene, la giustizia e la pace".
Il Papa: "Restate e servite il vostro Paese"
Leone XIV ha poi invitato i giovani del Camerun a considerare di rimanere nel proprio Paese per non disperdere i talenti acquisiti. "Cari studenti, di fronte alla comprensibile tendenza migratoria, che può indurre a credere che altrove si possa trovare facilmente un futuro migliore, vi invito anzitutto - è stato l'appello del Papa nel discorso all'Università Cattolica dell'Africa Centrale - a rispondere con un ardente desiderio di servire il vostro Paese e di volgere a beneficio dei vostri concittadini le conoscenze che state acquisendo qui".
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Il Papa parla delle terre rare: "Non giratevi dall'altra parte"
Il Papa ha anche parlato della delicata questione delle terre rare che in Africa vengono depredate da potenze estere per assecondare il crescente bisogno di digitale. "La vostra Università può formare pionieri di un nuovo umanesimo nel contesto della rivoluzione digitale, di cui il continente africano - ha sottolineato Leone parlando all'ateneo cattolico a Youndé - conosce bene non soltanto gli aspetti ammalianti, ma anche il lato oscuro delle devastazioni ambientali e sociali procurate dall'affannosa ricerca di materie prime e terre rare. Non guardate dall'altra parte: è un servizio alla verità e all'intera umanità", ha chiesto il Pontefice parlando soprattutto ai giovani. "Senza questa fatica educativa, l'adattamento passivo alle logiche dominanti verrà scambiato per competenza, e la perdita di libertà per progresso".
Il Papa: "L'IA ci fa vivere dentro bolle impermeabili"
Parlando della diffusione dei sistemi di intelligenza artificiale, Papa Leone ha poi ribadito che "organizzano sempre più pervasivamente i nostri ambienti mentali e sociali. Come ogni grande trasformazione storica, anche questa richiede non solo competenze tecniche, ma una formazione umanistica capace di rendere visibili le logiche economiche, i pregiudizi incorporati e le forme di potere che modellano la percezione del reale. Negli ambienti digitali, strutturati per persuadere, l'interazione viene ottimizzata fino a rendere superfluo l'incontro reale, l'alterità delle persone in carne e ossa viene neutralizzata e la relazione ridotta a risposta funzionale. Carissimi - ha detto rivolto ai ragazzi -, voi invece siete persone reali!". "Quando la simulazione diventa norma, l'umana capacità di discernimento si atrofizza e i nostri legami sociali si chiudono in circuiti autoreferenziali che non ci espongono più al reale - ha concluso il Pontefice - Viviamo allora come dentro bolle impermeabili le une alle altre, ci sentiamo minacciati da chiunque sia diverso e ci disabituiamo all'incontro e al dialogo. Così dilagano polarizzazione, conflitti, paure, violenza. Non è in gioco un semplice rischio di errore, ma una trasformazione del rapporto stesso con la verità".
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Papa Leone: "Il mondo è devastato da una manciata di tiranni"
Ieri il Santo Padre ha usato dure parole nel suo discorso nella Cattedrale di San Giuseppe a Bamenda, nel nord-ovest del Camerun, tappa dello storico viaggio in quattro nazioni africane. "Guai a coloro che manipolano la religione e il nome stesso di Dio per i propri interessi militari, economici e politici, trascinando ciò che è sacro nell’oscurità e nella sporcizia", ha detto Prevost. "Il mondo è devastato da una manciata di tiranni, eppure è tenuto insieme da una moltitudine di fratelli e sorelle solidali". Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva sferrato un nuovo attacco affermando che il Papa può dire ciò che vuole sulle questioni internazionali, ma deve comprendere le realtà di un "mondo crudele". "Il Papa deve capire che l'Iran ha ucciso più di 42.000 persone negli ultimi mesi. Erano manifestanti completamente disarmati. Questo è il mondo reale", aveva aggiunto affermando di non avere "nulla contro" il Pontefice.
Camerun, "terra insanguinata e maltrattata"
All'uscita dalla cattedrale, Leone ha liberato delle colombe bianche, simbolo di pace in una regione dell'Africa centrale che ha definito "una terra insanguinata ma fertile, che è stata maltrattata". All'aeroporto di Bamenda - ristrutturato per la sua visita dopo essere stato chiuso dal 2019 a causa dell'insurrezione - Leone ha condannato lo sfruttamento in corso dell'Africa. Ha criticato "coloro che, in nome del profitto, continuano a mettere le mani sul continente africano per sfruttarlo e saccheggiarlo". Al suo arrivo nel Paese il Papa aveva esortato i leader camerunesi a fare un esame di "coscienza" e ad affrontare la corruzione e le violazioni dei diritti, in un discorso insolitamente incisivo tenuto al palazzo presidenziale alla presenza del presidente di lunga data Paul Biya.
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