Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, Trump: truppe schierate fino a vero accordo. Teheran: Libano parte di intesa tregua

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©Ansa

Lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso, costringendo le petroliere a fare inversione. La stretta è stata decisa dopo i raid israeliani sul Libano contro Hezbollah che compromettono la tregua di due settimane raggiunta da Usa e Iran. Per Teheran il cessate il fuoco deve valere anche in Libano. Trump: "Forze Usa schierate vicino a Iran fino al raggiungimento di un vero accordo". Incontro Rutte-Trump: "È deluso da molti alleati della Nato" afferma il segretario dell'Alleanza

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Tutte le forze armate americane rimarranno "schierate" vicino all'Iran "fino al raggiungimento di un vero accordo". Lo ha  scritto Trump su Truth. "Se ciò non dovesse accadere,  inizieranno gli scontri a fuoco, più grandi e più intensi di quanto si sia mai visto prima", ha aggiunto  seppur escludendo l'opzione nucleare. 

Intanto lo Stretto di Hormuz è stato completamente chiuso, costringendo le petroliere a fare inversione. La stretta è stata decisa dopo i raid israeliani sul Libano contro Hezbollah che compromettono la tregua di due settimane raggiunta da Usa e Iran. Per Teheran il cessate il fuoco deve valere anche in Libano. L'autorità portuale iraniana sconsiglia alle navi di attraversare lo Stretto di Hormuz senza un coordinamento preventivo con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche. Il rischio riguarda la presenza di mine. Indicati percorsi alternativi. 

Incontro alla Casa Bianca tra il segretario generale della Nato Mark Rutte e il presidente americano: "E' chiaramente deluso da molti alleati della Nato" afferma Rutte ma "ho fatto notare come molti paesi europei hanno aiutato". "La Nato non c'era quando ne avevamo bisogno, e non ci sarà se ne avremo bisogno di nuovo", commenat Trump.

Gli approfondimenti:

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Teheran: "Hormuz riaprirà quando gli Usa cesseranno l'aggressione"

Il viceministro degli Esteri, Saeed Khatibzadeh, ha dichiarato al programma della Bbc Today che l'Iran "garantirà la sicurezza del passaggio sicuro" attraverso lo Stretto di Hormuz, che a suo dire è rimasto "aperto per millenni" fino all'inizio della guerra tra Stati Uniti e Iran. Tuttavia, ha affermato, la riapertura avverrà solo "dopo che gli Stati Uniti avranno effettivamente ritirato questa aggressione", riferendosi apparentemente agli attacchi israeliani contro il Libano.  Khatibzadeh ha dichiarato che l'Iran rispetterà "le norme e il diritto internazionale", ma ha anche precisato che lo Stretto non si trova in acque internazionali e che il passaggio sicuro dipende dalla "buona volontà di Iran e Oman". Il conduttore Nick Robinson ha chiesto se per 'passaggio sicuro' si intenda che l'Iran non "imporrà una tassa per ogni nave che lo attraversa, né minaccerà di farlo saltare in aria". In risposta, il ministro ha affermato che l'Iran desidera che lo Stretto sia "pacifico", ma che il passaggio sicuro è un impegno reciproco e che non accetterà che il Golfo venga "utilizzato impropriamente da navi da guerra". 

Meloni: "Subalterna a Trump? Posizione italiana la stessa da 80 anni"

"La collocazione internazionale dell'Italia non l'ha inventata questo governo, ma è la stessa da circa 80 anni a questa parte. Lo dico per rispondere già prima che vada in scena l'ormai scontato ritornello sulla subalternità della sottoscritta al presidente americano Trump o quello ancora più scontato dal titolo 'la Meloni scelga tra Trump e l'Europa'". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni nell'informativa alla Camera sull'attività di governo.

Parigi: inaccettabili gli attacchi israeliani contro il Libano

Il ministro degli Esteri francese ha condannato gli attacchi israeliani contro il Libano, definendoli "inaccettabili" e avvertendo che potrebbero minare il fragile cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. "Questi attacchi sono tanto più inaccettabili in quanto minano il cessate il fuoco temporaneo raggiunto ieri tra Stati Uniti e Iran", ha dichiarato Jean-Noel Barrot alla radio France Inter, il giorno dopo che il Libano ha riferito che gli attacchi israeliani hanno ucciso almeno 182 persone e ne hanno ferite 890.

Teheran: "Libano rientra in accordo tregua con Usa"

Gli attacchi israeliani contro il Libano di ieri hanno rappresentato una "grave violazione" del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh in un'intervista alla Bbc. "Non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca" ha detto Saeed Khatibzadeh "Non si può chiedere un cessate il fuoco e poi accettarne i termini e le condizioni, accettare tutte le aree a cui si applica il cessate il fuoco, nominando specificamente il Libano, e poi lasciare che il proprio alleato dia inizio a un massacro". Khatibzadeh ha definito gli attacchi israeliani una "sorta di genocidio". 

Media: oltre 20 raid aerei israeliani nel Libano meridionale durante la notte

L'emittente libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah, ha riferito che l'aviazione israeliana ha effettuato 21 raid aerei durante la notte in alcuni villaggi del distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale. Lo riporta il media israeliano Ynet. Un ulteriore attacco è stato segnalato sul ponte di Al-Qasmiyah, sempre nel Libano meridionale, e un altro a Dahieh, Beirut.

Trump a Rutte alla Casa Bianca: Nato non c'era per noi nell'ora del bisogno e non ci sarà

Per il segretario generale della Nato il presidente "è chiaramente deluso da molti alleati dell'Alleanza", ma, ha aggiunto, "gli ho fatto notare come molti Paesi europei hanno aiutato". "È stata una conversazione schietta e aperta", ha sottolineato Rutte.

Trump a Rutte alla Casa Bianca: 'Nato non c'era per noi e non ci sarà'

Trump a Rutte alla Casa Bianca: 'Nato non c'era per noi e non ci sarà'

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Delegati Teheran attesi oggi a Islamabad per i colloqui

La delegazione iraniana ai colloqui con gli Stati Uniti è attesa per oggi a Islamabad. Lo ha detto l'ambasciatore iraniano in Pakistan.

Media: mappa dei Pasdaran per far evitare alle navi le mine nello Stretto

La Marina dei Pasdaran ha postato una mappa con le rotte alternative per le navi nello Stretto di Hormuz per aiutarle a evitare le mine che sono state depositate in mare. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Isna, che cita una note dei Guardiani della rivoluzione, secondo cui le imbarcazioni che  intendono attraversare lo Stretto dovrebbero percorrere rotte alternative, per "conformarsi ai principi di sicurezza marittima ed essere protette da possibili collisioni con mine marine". Il comunicato prosegue illustrando le rotte alternative, insieme a una mappa che le indica. Le navi che entrano dal mare dell'Oman devono navigare a nord dell'isola di Larak e poi proseguire verso il Golfo, mentre le navi dirette nella direzione opposta dovrebbero uscire dal Golfo, passare a sud dell'isola di Larak e continuare verso il mare dell'Oman, si legge.

Trump a Rutte: "L'alleanza Nato non c'è stata quando ne avevamo bisogno e non ci sarà"

Trump: nostre forze in zona fino a vero accordo rispettato

Le forze armate statunitensi rimarranno in Iran e nelle zone circostanti fino a quando non ci sarà un "accordo reale pienamente rispettato". Lo ha scritto su Truth il presidente Usa, Donald Trump, riferendosi a "navi, aerei e personale militare, oltre a munizioni, armamenti e qualsiasi altro elemento ritenuto opportuno e necessario per l'eliminazione letale e la distruzione di un nemico già sostanzialmente indebolito". Sebbene sia "altamente improbabile" che l'accordo non venga rispettato, ha avvertito Trump, se per "qualsiasi motivo non lo fosse... ci sarà l'attacco piu' massiccio mai visto". 

Onu: "Gli attacchi israeliani in Libano sono un grave pericolo per la pace"

Gli attacchi israeliani contro il Libano rappresentano un "grave pericolo" per il cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran, ha avvertito  il portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, come riporta Afp. "La prosecuzione dell'attività militare in Libano rappresenta un grave pericolo per il cessate il fuoco e per gli sforzi volti a una pace duratura e globale nella regione", ha affermato il portavoce in una dichiarazione, ribadendo l'appello per la cessazione immediata delle ostilità. Gli attacchi israeliani contro il Libano di mercoledì hanno causato la morte di 182 persone. 

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