Viaggi, quali abitudini infastidiscono di più gli italiani in aeroporto? Il sondaggio

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©IPA/Fotogramma

Introduzione

Per molte persone il viaggio inizia ben prima dell’arrivo nella destinazione selezionata, in un tempo sospeso fatto di attese, rituali e piccoli gesti che prendono forma tra i controlli di sicurezza, i gate e le sale d’imbarco: l’aeroporto. Lo racconta un sondaggio di eDreams, tra le principali agenzie di viaggi online in Europa, che ha analizzato le abitudini di italiani e stranieri: dall’orario di arrivo in aeroporto al modo di affrontare l’imbarco. Ecco cosa è emerso.

Quello che devi sapere

Le abitudini degli italiani

Innanzitutto gli italiani in aeroporto dicono “no” a chi taglia la fila e agli “abbandonatori” seriali di rifiuti. Partendo dalle basi, a che ora presentarsi in aeroporto resta una questione primaria per i viaggiatori del Belpaese. Secondo il sondaggio, la maggioranza degli italiani (58%) afferma di recarsi sempre prima del necessario, preferendo rilassarsi una volta raggiunto il gate. A prendersela con maggiore calma il 37%, che arriva nell’orario indicato dalla compagnia aerea, mentre il 4% attende l’ultimo minuto prima della chiusura del boarding.

 

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Prima di salire a bordo

Ancor prima dell’imbarco, quando inizia a formarsi una folla al gate, emergono linee di comportamento differenti: il 36% degli italiani punta sulla comodità, restando seduto finché non viene chiamato il proprio gruppo e giudicando silenziosamente chi si appresta a formare file in anticipo. Più timoroso il 25% che si posiziona nei dintorni della fila, pronto a unirsi al momento giusto, mentre il 18% si dichiara apertamente “anti-file” e attende l’ultimissimo minuto per imbarcarsi. Al contrario, il 15% inizia a unirsi alla coda quando ancora non esiste.

 

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In anticipo i 55-64enni e le donne

Al di fuori della nazionalità, anche fattori come il genere e l’età incidono sensibilmente sulle abitudini aeroportuali. Quando si tratta di arrivare in anticipo, gli adulti tra i 55 e i 64 anni (64%) e le donne (60%) sono al primo posto. Tra gli italiani più propensi ad attenersi alle indicazioni della compagnia aerea ci sono over 65 (41%) e uomini (40%).

Come si comportano generazioni diverse prima di salire

Anche i comportamenti al gate rispecchiano le differenze generazionali: se la maggioranza dei viaggiatori, capitanata da over 65 (47%) e uomini (38%), tende a restare seduta finché il proprio gruppo non viene chiamato, i giovanissimi sono colpevoli da un lato di appostarsi di fianco alla fila per unirsi al momento giusto (43%) e dall’altro di imbarcarsi per ultimi (23%). Infine, la fascia 55-64 anni (19%) e gli uomini (18%) apprezzano maggiormente l’anticipo, piazzandosi in una fila ancora inesistente per assicurarsi un buon posto.

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I comportamenti più fastidiosi

E se l’attesa in aeroporto per molti è un momento ricco di gioia e aspettative, non sempre i comportamenti altrui la rendono piacevole. Secondo gli italiani, i più fastidiosi in assoluto sono coloro che tagliano la fila ai controlli o all’imbarco (46%) e chi abbandona i rifiuti (45%). Disturba anche chi parla ad alta voce al telefono o con il vivavoce (40%) e chi occupa i posti a sedere con i suoi effetti personali (35%).

Le differenze per fasce d'età

Dai racconti degli italiani emerge una classifica dei comportamenti più fastidiosi in aeroporto. Se universalmente i viaggiatori concordano sul fatto che tagliare la fila ai controlli o all’imbarco sia estremamente irritante – un’abitudine particolarmente sgradita dalle fasce 35-44 e 55-64 anni (51%) –, over 65 (52%) e gli adulti tra 45 e 54 anni (45%) disprezzano maggiormente chi abbandona rifiuti. Chi parla ad alta voce al telefono infastidisce soprattutto gli adulti tra i 45-54 anni (45%), mentre i giovanissimi (43%) non apprezzano chi blocca un sedile con i suoi effetti personali.

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Gli atteggiamenti più fastidiosi per britannici e francesi

Dall’arrivo in aeroporto al decollo, sono svariati i comportamenti sgradevoli che disturbano i passeggeri. I britannici emergono come i più suscettibili a determinate abitudini: sono i più infastiditi da chi blocca un posto con i suoi effetti personali (52%) e chi taglia la fila (51%) – la tendenza maggiormente menzionata anche dalle altre nazionalità. Non gradiscono inoltre chi sta troppo vicino al nastro per il ritiro bagagli (25%) e le valigie cigolanti (13%). D’altro canto, i francesi disprezzano particolarmente chi abbandona rifiuti (49%) e chi parla ad alta voce al telefono (49%).

Il confronto fra viaggiatori

Allargando ancora lo sguardo, si osserva un quadro variegato di abitudini aeroportuali. Quando si tratta di raggiungere l’aeroporto, gli spagnoli sono in prima fila tra chi preferisce arrivare con largo anticipo (62%), mentre portoghesi (41%), francesi (38%) e italiani (37%) sono i più disposti ad affidarsi alle indicazioni della compagnia aerea. Una volta raggiunto il gate, portoghesi (66%) e britannici (51%) attendono seduti di venire chiamati per il boarding, giudicando chi si affretta a formare una folla. Tra questi emergono soprattutto gli spagnoli (28%), che si appostano vicino alla fila e si uniscono al momento giusto, mentre italiani e tedeschi (15%) si uniscono addirittura alla fila non ufficiale pur di assicurarsi un buon posto.

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Metodologia del sondaggio

Il sondaggio è stato condotto da OnePoll per eDreams ODIGEO su 9 mila intervistati nei mercati internazionali, tra cui UK, Stati Uniti, Portogallo, Spagna, Francia, Germania e Italia, dalla quale provenivano mille intervistati. Il sondaggio è stato condotto tra il 14 e il 27 ottobre 2025.

 

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