Caro carburante e voli cancellati, cosa sapere e come possono tutelarsi i viaggiatori
EconomiaIntroduzione
Nei giorni scorsi i vertici di Ryanair, ma anche di Lufthansa ad esempio, hanno lanciato l’allarme relativo alla crisi delle forniture di carburante a causa del conflitto tra Usa-Israele ed Iran e della chiusura dello stretto di Hormuz. Se la situazione attuale dovesse protrarsi anche per i prossimi mesi, le conseguenze potrebbero abbattersi, in maniera diretta e massiccia, in termini di cancellazione dei voli e di aumento dei biglietti. Cosa fare per difendersi? A fare il punto della situazione ci ha pensato Federconsumatori con una serie di consigli utili.
Quello che devi sapere
Le fluttuazioni dei prezzi
Quello dei potenziali rincari legati alle tariffe dei biglietti aerei, sempre secondo l'associazione che si occupa della tutela dei diritti dei consumatori, sarebbe una prospettiva che, seppur realistica, "non vorremmo sia utilizzata come scusa per nuovi aumenti". È risaputo, sottolinea ancora Federconsumatori, come molte compagnie aeree, "proprio per mettersi al riparo da questi rischi, acquistino il carburante in anticipo, per proteggersi dalle fluttuazioni dei prezzi". Si tratta di un fenomeno definito in gergo tecnico "hedging", un meccanismo comunque attraverso il quale si potrebbe mettere al riparo quanto potrebbe ricadere sui passeggeri, "almeno per qualche tempo".
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Conoscere i propri diritti
Dunque, proprio nell'ambito di uno scenario che potrebbe essere caratterizzato dal caro-trasporti, da eventuali cancellazioni e, di fatto, da ritocchi al rialzo dei costi dei voli potrebbero insorgere disagi anche rilevanti per i clienti delle compagnie aeree, soprattutto per chi ha già prenotato viaggi e soggiorni in vista dell’estate. Per questo motivo, spiega ancora l'associazione, risulta particolarmente importante che i passeggeri "conoscano i propri diritti e sappiano come comportarsi in caso di problemi".
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L'assistenza ai clienti
Qualora un volo già prenotato dovessere venir cancellato oppure la sua partenza venga ritardata in maniera anche piuttosto prolungata, Federconsumatori ribadisce che i viaggiatori hanno diritto ad un "rimborso del biglietto oppure ad un volo alternativo" sebbene quest’ultima opzione "risulta difficilmente praticabile dal momento che i voli sono cancellati a causa della scarsità di carburante". Inoltre, che deve essere garantita assistenza ai clienti, attraverso la somministrazione di pasti, bevande e alla concessione di un "eventuale pernottamento".
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Alcuni consigli utili
Ecco poi una serie di consigli utili che l'associazione indica come particolarmente utili nel caso scenari simili si dovessero effettivamente proporre prima della partenza per una vacanza già programmata:
- conservare sempre biglietti, ricevute e comunicazioni della compagnia;
- verificare lo stato del volo prima di recarsi in aeroporto;
- chiedere immediatamente assistenza alla compagnia in caso di cancellazione;
- non accettare voucher se si preferisce il rimborso in denaro.
L'appello
Nel caso in cui problematiche simili si verifichino effettivamente, Federconsumatori invita i viaggiatori a "rivolgersi agli sportelli dell'associazione presenti su tutto il territorio nazionale". per poi lanciare anche una sorta di appello. "In questa delicata fase, chiediamo alle istituzioni competenti la massima attenzione e collaborazione per mettere al riparo i cittadini da eventuali abusi o fenomeni speculativi, che riterremo inaccettabili. In questo senso incrementeremo la nostra attività di monitoraggio dei prezzi e dei disservizi in questo settore, per denunciare prontamente ogni criticità".
Le assicurazioni di viaggio
Anche altre associazioni, come il Codacons, sono intervenuti in questi frangenti di caos. In un momento come quello attuale, caratterizzato da grande incertezza su quanto accadrà anche sul fronte della guerra in Iran, "è importante evitare allarmismi che possono avere ripercussioni sugli operatori turistici, già messi a dura prova dalla crisi in Medio Oriente, ma al tempo stesso è fondamentale fornire informazioni corrette ai cittadini che si accingono ad organizzare viaggi e vacanze", ha spiegato la stessa Codacons. Secondo la quale, tra l'altro, "stipulare un’assicurazione di viaggio può essere di aiuto in questo momento di grande incertezza, ma occorre ricordare che tali polizze hanno un costo, non coprono tutti i rischi e prevedono franchigie, massimali ed esclusioni".
Il carburante in Europa
In tutto ciò e per dare uno sguardo più ampio alla questione, serve ricordare come l’Europa importi circa il 30% del proprio carburante per aerei e che alcune compagnie, tra cui proprio le già citate Ryanair e Lufthansa, abbiano già avvisato sulle conseguenze nel caso il conflitto e il blocco del petrolio trasportato nel Golfo Persico dovesse estendersi fino a periodi quali maggio o a giugno. Problemi di questo genere, tra l'altro, sono emersi già fuori dal nostro continente, come in alcuni scali dell’Asia, area del mondo verso la quale è destinata la maggior parte del greggio che attraversa lo stretto di Hormuz.
Una doppia penalizzazione
Le incertezze sulla prossima stagione estiva, fino a che le vicende militari non arriveranno ad una conclusione più chiara, sono quindi diverse. Alle incognite delle destinazioni estere sconsigliate per i conflitti in corso - come Ucraina, Russia, Medio Oriente, Sudan, Congo, Haiti, Yemen - o per la grave crisi alimentare e logistica come Cuba, si vanno ad aggiungere oggi anche i dubbi legati proprio alla disponibilità e ai costi dei carburanti per gli aerei. In quest'ottica Assoviaggi di Confesercenti ha sottolineato che “il turismo organizzato sta continuando a subire una doppia penalizzazione: carburante su livelli molto elevati e un dollaro forte rispetto all’euro, fattori che incidono direttamente sui costi del trasporto aereo e, di conseguenza, sull’offerta dei pacchetti di viaggio”.