Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, Trump avverte: “Può essere eliminato in una notte, potrebbe essere martedì”. VIDEO

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Il presidente Usa, durante una conferenza stampa sulla missione che ha portato al salvataggio del pilota dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran e disperso per due giorni, ha confermato che l'ultimatum per raggiungere un accordo con Teheran scade martedì 7 aprile, alle 20 ora di Washington. Prima della conferenza, rispondendo ad alcune domande durante l'Easter Egg Roll alla Casa Bianca, ha ribadito: "Martedì è la scadenza definitiva per un'intesa"

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L'Iran può "essere eliminato in una notte e quella notte potrebbe essere domani". Mentre la situazione dello Stretto di Hormuz, e più in generale del conflitto in Medio Oriente, è sempre più incerta, il presidente Usa Donald Trump è tornato a parlare agli americani. Il tycoon, durante una conferenza stampa sulla missione che ha portato al salvataggio del pilota dell'F-15E abbattuto venerdì in Iran e disperso per due giorni, ha confermato che l'ultimatum per raggiungere un accordo con Teheran scade martedì 7 aprile, alle 20 ora di Washington. Prima della conferenza, rispondendo ad alcune domande durante l'Easter Egg Roll alla Casa Bianca, Trump ha ribadito: "Martedì è la scadenza definitiva per l'Iran per fare un accordo" (TUTTE LE NEWS SULLA GUERRA IN DIRETTA).

La conferenza di Trump

Nel corso della conferenza stampa, Trump ha ribadito che l’ultimatum per raggiungere un accordo scade domani, martedì 7 aprile, alle 20 ora di Washington. L'Iran può "essere eliminato in una notte e quella notte potrebbe essere domani", ha aggiunto riferendosi alla scadenza. Sulle trattative per raggiungere un’intesa, poi, ha spiegato: "Penso che i colloqui stanno procedendo bene. Abbiamo una controparte attiva e disponibile. Vorrebbero poter raggiungere un accordo". Secondo il presidente Usa, Teheran sta "negoziando in buona fede".

L'ultimatum

Riguardo all'ultimatum di martedì, Trump ha aggiunto: "Spero di non dover colpire le infrastrutture e gli impianti energetici iraniani". E ancora: l'Iran ha tempo fino a martedì, "dopo non avranno ponti o impianti energetici se non c'è un accordo. L'età della pietra. Abbiamo un piano per distruggere i ponti iraniani e gli impianti energetici domani sera" e la distruzione potrebbe avvenire "in 4 ore". Gli iraniani, ha detto ancora Trump, dovrebbero "insorgere" contro il regime ma si troverebbero ad affrontare "serie conseguenze". Per l'Iran, ha aggiunto, "ho il miglior piano ma non ve lo dico". A chi gli ha chiesto del petrolio iraniano, poi, ha risposto che "al vincitore appartiene il bottino", ribadendo che se fosse per lui prenderebbe il petrolio. Trump ha anche attaccato Barack Obama per l'accordo sul nucleare iraniano: "Ha scelto l'Iran prima di Israele". E ha lanciato frecciate agli alleati: "Sono molto deluso dalla Nato". Poi ha osservato: "Penso che Dio sostegna" le azioni americane in Iran. E ha spiegato: "Lo faccio perché Dio è buono e Dio vuole vedere le persone accudite. A Dio non piace ciò che sta accadendo. A me non piace ciò che sta accadendo. Ho risolto otto guerre. Non mi piace vedere le persone morire".

Il salvataggio del pilota

Poi Trump ha raccontato l’operazione "mozzafiato" grazie alla quale è stato salvato il pilota disperso in Iran, dopo che il suo F-15 - soprannominato Dude 44 - era stato abbattuto e lui espulso dal velivolo. "Dal punto di vista militare è stata una delle nostre migliori Pasque. Siamo qui per celebrare il successo di una delle missioni di salvataggio più complesse mai eseguite", ha detto. Nell'operazione di salvataggio del colonnello dell'aeronautica, ha spiegato, sono entrati in azione più di 100 uomini delle forze speciali e 155 aerei, fra i quali quattro bombardieri e 13 aerei da combattimento. "Ha evitato di essere catturato per quasi 48 ore", ha aggiunto il presidente lodando il militare. Ferito e rimasto da solo per quasi due giorni - per l'esattezza 45 ore e 56 minuti -, l'aviere si è medicato e si è nascosto nelle montagne iraniane cercando di scampare al nemico che lo accerchiava. Appena raggiunta un'altura e ottenuto il segnale radio, il colonnello ha lanciato il suo primo messaggio. Il tycoon ha poi minacciato di arrestare il giornalista che per primo ha pubblicato la notizia del pilota disperso: "È stato messo in pericolo e anche tutti coloro che sono andati a salvarlo. Troveremo chi è stata la fonte dell'articolo e il giornalista che l'ha pubblicata andrà in carcere se non parlerà". Trump ha anche ammesso che non tutti erano d'accordo sulla missione di salvataggio, perché alcuni militari avrebbero preferito non procedere. "Mi hanno detto che non era saggio, ma io ho deciso di andare avanti", ha riferito Trump. I dubbi, ha detto, erano legati al rischio per la vita di centinaia di soldati per salvarne uno. "Noi non lasciamo nessuno indietro", ha però ribadito il commander-in-chief.

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Nella mattinata di Washington, Trump ha confermato che la scadenza da lui fissata per un accordo con l'Iran non è cambiata ed è definitiva: “L’ultimatum all’Iran scade martedì” 7 aprile, ha detto. Il presidente ha aggiunto: "Ho visto tutte le proposte che potere immaginare", la proposta dell'Iran è un "grande passo" ma "non è sufficiente". L'Iran vorrebbe un cessate il fuoco perché li "stiamo annientando. Noi non abbiamo firmato nessun cessate il fuoco. Vedremo come si comportano", ha spiegato ancora. L'Iran, ha sottolineato Trump, non può avere l'arma nucleare. "Vedremo cosa succede. La guerra potrebbe finire rapidamente se fanno alcune cose", ha detto ancora. Poi ha spiegato di usare un linguaggio volgare, ad esempio nei suoi messaggi su Truth, “solo per chiarire il mio punto". Poco prima, sul balcone della Casa Bianca insieme alla moglie Melania Trump e a un coniglio gigante, ha dichiarato: "Oggi è un giorno speciale. Celebriamo Gesù e la religione. Il nostro Paese sta facendo bene. I listini azionari sono volati a nuovi record. E c'è poi il salvataggio del pilota”.

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Il salvataggio raccontato da Trump su Truth

A proposito del salvataggio, in un post su Truth, ieri Trump aveva scritto: "Abbiamo tratto in salvo, dalle profondità delle montagne dell'Iran, un membro dell'equipaggio/ufficiale di un F-15, rimasto gravemente ferito e dimostratosi davvero coraggioso. Le forze armate iraniane lo stavano cercando intensamente e in gran numero, stringendo il cerchio attorno a lui. Si tratta di un colonnello di alto prestigio". "Questa seconda incursione", aveva chiarito, "ha fatto seguito alla prima, nel corso della quale avevamo tratto in salvo il pilota in pieno giorno - circostanza anch'essa insolita - trascorrendo ben sette ore nei cieli dell'Iran. Una dimostrazione INCREDIBILE di coraggio e abilità da parte di tutti".

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La mediazione

Intanto, come scrive Axios, secondo quattro fonti statunitensi, israeliane e regionali a conoscenza dei colloqui, gli Stati Uniti, l'Iran e un gruppo di mediatori regionali starebbero discutendo i termini di un potenziale cessate il fuoco di 45 giorni che potrebbe portare a una fine definitiva della guerra. Le fonti, ad ogni modo, affermano che le possibilità di raggiungere un accordo parziale nelle prossime 48 ore sono scarse. E in giornata Teheran, con il suo portavoce del ministero degli Esteri, ha già dichiarato che è stata redatta una risposta ai mediatori, perché il piano in 15 punti condiviso dagli Stati Uniti tramite intermediari "non era in alcun modo accettabile per noi". I negoziati per porre fine al conflitto sono "incompatibili con ultimatum e minacce di commettere crimini di guerra".

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