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Meloni a sorpresa a Gedda: "Nel Golfo per solidarietà e approvvigionamenti energetici"

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©Ansa

Missione della premier nel Golfo Persico: in due giorni vedrà i principali leader dell'area e visiterà - oltre all'Arabia Saudita - anche Emirati Arabi e Qatar. Nelle prossime settimane sarà anche in Azerbaigian. È la prima visita di un leader occidentale nella zona, cruciale per il petrolio, dopo l'inizio del conflitto in Iran. Tra gli obiettivi, "rafforzare le relazioni" con queste nazioni, "ribadire il sostegno dell'Italia di fronte agli attacchi iraniani", rafforzare la sicurezza energetica nazionale

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Blitz a sorpresa di Giorgia Meloni nel Golfo Persico: la presidente del Consiglio è atterrata a Gedda, dove in due giorni vedrà i principali leader dell'area e visiterà - oltre all'Arabia Saudita - anche Emirati Arabi e Qatar. È la prima visita di un leader occidentale nell'area, cruciale per il petrolio, dall'inizio del conflitto in Iran (GLI AGGIORNAMENTI LIVE). "Noi, già come gli altri Paesi europei, aiutiamo le nazioni del Golfo a difendersi dagli attacchi i iraniani. Lo facciamo chiaramente perché sono Paesi strategici per i nostri interessi, sono Paesi amici, ma soprattutto lo facciamo a protezione delle decine di migliaia di italiani che sono presenti nella regione", ha detto Meloni al Tg1. "La missione è un gesto di solidarietà verso nazioni che sono amiche ma, chiaramente, come obiettivo ha anche quello di garantire all'Italia gli approvvigionamenti energetici che sono necessari, Io ero già stata in Algeria per garantire il gas, oggi sono nel Golfo per discutere soprattutto del petrolio: da queste nazioni proviene circa il 15% del petrolio che è necessario per l'Italia", ha spiegato la

premier, che è attesa nelle prossime settimane anche in Azerbaigian.

La missione di Meloni nel Golfo

La visita di Meloni in Arabia Saudita, Emirati Arabi e Qatar, hanno ribadito le stesse fonti, punta anche al rafforzamento della sicurezza energetica nazionale: l'area, infatti, rappresenta una fonte cruciale di petrolio e gas per l'Italia e ha un ruolo determinante nell'andamento dei prezzi energetici globali. Le fonti hanno poi sottolineato che si tratta della prima visita nella regione da parte di un leader di Ue, G20 e Nato dall'inizio del conflitto.

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Fonti italiane: "Meloni andrà presto anche in Azerbaigian"

La volontà di rafforzare la sicurezza energetica è in linea con quanto già fatto dalla premier in Algeria a fine marzo, con l'obiettivo di aumentare se possibile le forniture a disposizione, dialogando anche con i Paesi della regione che assicurano il 15% del petrolio e il 10% del gas in arrivo in Italia. È quanto sottolineano fonti italiane. Quella scelta da Roma, confermano le stesse fonti, è un'azione che vuole garantire, anche in un momento di difficoltà e di guerra (anche se "non c'è una situazione d'emergenza") continuità degli investimenti italiani e delle sue aziende come Eni, in vista della ripartenza di produzione e export, al più presto possibile. In particolare, se con l'Arabia il focus sarà sul petrolio, con il Qatar si parlerà più di gas. Le fonti italiane aggiungono poi che tra qualche settimana Meloni si recherà anche in Azerbaigian per trovare ulteriori soluzioni alla crisi in atto. Una missione che viene resa nota solo ora, ma che "era fissata da mesi".

Fonti italiane: "Non un blitz ma una missione"

Non un blitz per garantire all'Italia l'approviggionamento energetico, mettendo in sicurezza le forniture ("se il conflitto dovesse avere tempi lunghi"), ma innanzitutto una missione che la premier Meloni avrebbe deciso nelle scorse ore, per testimoniare vicinanza ai tre paesi del Golfo (Arabia Saudita, Qatar e Emirati) con cui Meloni ha un "rapporto speciale costruito con le monarchie che guidano i tre Paesi". È questo, secondo le stesse fonti italiane, il senso della trasferta della presidente del Consiglio.

La segretezza del viaggio, viene spiegata, è legata alle necessità di sicurezza dei voli nei cieli del Golfo, dove, viene ricordato dalle stesse fonti, "solo oggi 47 droni e 18 missili balistici hanno colpito gli Emirati", ragioni evidenti di sicurezza che hanno convinto la premier e rinunciare a far tappa anche in Kuwait. "Non siamo lì per chiedere", ribadiscono le fonti italiane, assicurando che l'Italia punta a dare appoggio a questi Paesi "in un momento non semplice per la sicurezza". La Meloni è il primo leader Ue e Nato che va nel Golfo dopo lo scoppio del conflitto con l'Iran.

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