Caso Epstein, governo Uk vuole legge per escludere ex principe Andrea da linea successione

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Giovedì il fratello di re Carlo III è stato arrestato e sottoposto a fermo di polizia per 12 ore prima di essere rilasciato, in relazione alle email con notizie riservate inviate all’amico finanziere pedofilo quando era inviato speciale per il commercio britannico. La monarchia britannica trema. L’esecutivo Starmer sta valutando l’introduzione di una legge per rimuovere Andrew Mountbatten-Windsor dalla linea di successione reale

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Gli ultimi sviluppi del caso Epstein hanno sconvolto il Regno Unito. L’arresto e il fermo di polizia di 12 ore dell’ex principe Andrea hanno creato un terremoto che rischia di far tremare la monarchia britannica. Il governo sta valutando l’introduzione di una legge per rimuovere Andrew Mountbatten-Windsor dalla linea di successione reale. A quanto riferito dal ministro della Difesa Luke Pollard alla Bbc, impedire ad Andrea di diventare mai re è la "cosa giusta da fare", indipendentemente dall'esito delle indagini della polizia. Al momento infatti il fratello di re Carlo III rimane ottavo in linea di successione al trono nonostante sia stato spogliato dei suoi titoli, compreso quello di principe, lo scorso ottobre, per i legami con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.

Cosa è successo

L'ex principe è stato fermato per qualche ore dalla polizia giovedì per le email con notizie riservate sulle decisioni del governo di Londra inviate a Epstein quando era inviato speciale per il commercio britannico. E su questo vuole vederci chiaro anche il Parlamento. Secondo il Guardian, la commissione Commercio si riunirà martedì prossimo per discutere una possibile inchiesta sul ruolo ricoperto da Andrea.

La legge

Per escludere Andrea dalla linea di successione non basta un decreto reale: occorre un atto del Parlamento, con tanto di dibattito destinato a gettare ulteriore imbarazzo sull'istituzione monarchica. A trascinare il governo laburista su questa strada, finora esclusa sotto la traballante leadership moderata di Starmer, sono stati gli ultimi sviluppi e il montare delle pressioni sia fra le opposizioni sia in seno al Labour. Incoraggiate da un sondaggio che certifica come l'82% dei britannici invochi ormai ad alta voce la rimozione per indegnità del nome dell'ex duca dalla catena successoria.

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Le indagini

Intanto l'inchiesta su Andrew Mountbatten Windsor va avanti. E potrebbe portare alla luce nuovi elementi gravi estesi all'intero casato, in particolare sulle coperture del passato. L'ex principe resta indagato per il sospetto di "condotta illecita nell'esercizio di funzioni pubbliche" in riferimento alle email scambiate con Epstein tra il 2010 e il 2011: piene di informazioni riservate e sensibili su opportunità d'affari varie spifferate in veste di emissario commerciale in Asia del governo britannico. Una plateale violazione dell'interesse pubblico che, a seconda dell'impatto sulla sicurezza nazionale, potrebbe essere punita sulla carta da pene che vanno da una semplice ammenda fino all’ergastolo.

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Le perquisizioni

Il filone in questione, investigato dalla Thames Valley Police, ha portato gli agenti a setacciare il Royal Lodge, sfarzosa residenza adiacente al castello di Windsor occupata per anni da Andrea prima della decisione di Carlo III di relegarlo nella dimora di campagna interna al complesso reale di Sandringham dove è stato prelevato nel blitz di giovedì mattina. Perquisizioni a tappeto che sembrano confermare l'ipotesi dei media su una ricerca d'indizi legati non solo alle rivelazioni dei cosiddetti Epstein files dietro l'accelerazione clamorosa dell’indagine. E su scenari di sequestro di documenti che qualcuno avrebbe potuto pianificare di distruggere. Senza tralasciare, in parallelo, gli accertamenti in corso da parte di altri 8 dipartimenti di polizia sui riflessi britannici riguardanti i voli privati di ragazze sul Lolita Express di Epstein. Incluse quelle accolte addirittura a Buckingham Palace, dove l'ex duca aveva un ufficio ai tempi del regno di Elisabetta.

Polizia chiede a scorta Andrea di parlare

La polizia britannica ha chiesto agli agenti che negli anni hanno protetto Andrea Mountbatten-Windsor di farsi avanti in caso abbiano informazioni utili all'indagine sul caso Epstein. Secondo quanto riportano i media britannici, gli inquirenti stanno "identificando e contattando" le scorte dell'ex principe per chiedere loro di “valutare attentamente" se abbiano visto o sentito qualcosa nel periodo passato a fianco del fratello di re Carlo III. Il sospetto è che più di uno abbia chiuso un occhio sugli incontri con ragazze minorenni organizzati per Andrea dal finanziere Jeffrey Epstein.

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