Introduzione
Il fratello di re Carlo III ieri è stato arrestato dalla polizia britannica: è indagato con l'accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra. Dopo circa 12 ore è stato rilasciato. Ma di cosa si è parlato nel lungo interrogatorio?
Quello che devi sapere
L’arresto
Andrew è stato prelevato nella sua residenza “privata” di Sandringham da alcune pattuglie di agenti e funzionari della Thames Valley Police con l'accusa di "condotta illecita nell'esercizio di una funzione pubblica" in relazione allo scandalo delle sue strette frequentazioni passate con il defunto finanziere pedofilo americano Jeffrey Epstein. L’arresto è avvenuto nel giorno del 66esimo compleanno dell’ex duca di York, privato nei mesi scorsi degli ultimi titoli reali per ritrovarsi ridotto al rango ordinario di "signor Andrew Mountbatten-Windsor”.
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Come ha trascorso la giornata
L’ex reale ha dovuto trascorrere l'intera giornata in una camera di sicurezza, in una cella singola, con bagno e lettino. Ad arrestarlo erano stati gli uomini della Thames Valley Police. È stato rilasciato (da indagato) soltanto in serata, dopo 12 ore di detenzione e interrogatori, per essere mostrato ai sudditi dai media con la faccia stravolta sul sedile posteriore della Range Rover che lo riportava a casa. Ha fatto ritorno a Sandringham.
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La sua posizione
Tecnicamente Andrea non è ancora incriminato, ma rimane indagato. Si pensa siano numerosi gli elementi raccolti dalla polizia, che nelle scorse ore ha proceduto anche a perquisire tre proprietà da lui abitate nel tempo e a sequestrare documentazione varia. La perquisizione della Royal Lodge, la casa in cui l'ex Duca di York abitava nel Berkshire e che è stato costretto a lasciare, proseguirà oggi. Invece i controlli a Sandringham sono considerati conclusi. Il rilascio sotto inchiesta non significa che il fratello di Re Carlo è soggetto a limitazioni. Tuttavia potrà essere ri arrestato o riconvocato per un altro interrogatorio. Saranno ora il Crown Prosecution Service e la polizia a determinare se ci sono prove sufficienti per incriminarlo. Le accuse si riferiscono al solo filone relativo a un presunto abuso d'ufficio fatto emergere dagli Epstein file: con la pubblicazione negli Usa di email da cui si evince come l’ex principe abbia condiviso fra il 2010 e il 2011 informazioni confidenziali con "l'amico" Jeffrey relative a sue missioni ufficiali compiute all'epoca in Asia nei panni di emissario e testimonial commerciale del governo britannico.
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Gli altri filoni
Questo filone si somma ad altri 8 fascicoli aperti o riaperti da numerosi dipartimenti di polizia sui riflessi dello scandalo Epstein nel territorio in Gran Bretagna: a cominciare dai sospetti di traffico sessuale per i voli privati del famigerato Lolita Express che fra gli anni '90 e il 2018 avrebbero portato anche nel Regno decine di ragazze messe a disposizione di amici vip (come Andrea e non solo). Capitolo, quest'ultimo, su cui l'ex premier Gordon Brown ha mandato agli investigatori "un memorandum di cinque pagine" con nuove informazioni.
Su cosa si indaga
Gli scambi di mail tracciano un legame costante tra Andrea ed Epstein. Come detto, al momento al centro dell’inchiesta c’è la trasmissione di informazioni governative riservate. Come spiega Il Corriere della Sera, nel novembre 2010 l’ex principe mandò all’amico i due rapporti sul viaggio di lavoro intrapreso poco prima in Cina, Vietnam, Hong Kong e Singapore che gli erano stati inviati da uno suo stretto collaboratore, pochi minuti dopo averli ricevuti. L’incarico di inviato speciale per il commercio internazionale e gli investimenti pare gli fosse stata assegnata su insistenza della regina Elisabetta.
Le mail a Epstein
Qualche settimana dopo manda una nuova mail scrivendo lui stesso che si trattava di informazioni riservate. E poi dettagli sui suoi spostamenti, informazioni su chi aveva incontrato. L’incarico da inviato speciale si concluse poi nel 2011. Ora si tratta di capire se le indagini si sposteranno sui rapporti tra Andrea e le vittime di Epstein. Si stanno studiando i dettagli di voli privati e documenti che sembrano indicare l’arrivo a Londra (a Buckingham Palace) di una ragazza scelta per l’ex principe da Epstein e Maxwell.
La reazione di Carlo
Dell'arresto di ieri mattina non sarebbe stato informato il re o Buckingham Palace ma solo il ministero degli Interni, con una comunicazione della polizia nazionale poco prima dell'operazione. "In linea con le pratiche di routine, il capo della Polizia nazionale ha avvisato i colleghi operativi al ministero degli Interni dell'arresto. Questa comunicazione è avvenuta 30 minuti prima dell'arresto da parte della polizia locale", ha dichiarato la polizia nazionale in un comunicato. Il 77enne re Carlo III, fratello maggiore di Andrea, ha reagito con una nota gelida e senza precedenti. "Lasciatemi essere chiaro, la giustizia deve fare il suo corso", ha comunicato promettendo "sostegno e cooperazione" alle autorità inquirenti, prima di assicurare che ciò che resta della Royal Family continuerà a svolgere i suoi "doveri al servizio" dello Stato. Poi il sovrano ha confermato l'impegno a non eclissarsi, comparendo sorridente in pubblico con la regina Camilla per l'inaugurazione della London Fashion Week.
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