Ucraina, trilaterale Ginevra: per Zelensky “nessun accordo su punti chiave”. LIVE

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“Nessun accordo sui punti chiave, il nodo territori resta irrisolto” dice Zelensky, così come sulla gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. La parte ucraina e quella russa hanno definito “sostanziali” e “professionali” i nuovi negoziati ma si è trattato, comunque, di colloqui "difficili". Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 113 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte, di cui 50 nella regione di Bryansk

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Nulla di fatto ai colloqui trilaterali di Ginevra tra Ucraina, Russia e Usa. “Nessun accordo sui punti chiave, il nodo territori resta irrisolto” dice Zelensky, così come sulla gestione della centrale nucleare di Zaporizhzhia. La parte ucraina e quella russa hanno definito “sostanziali” e “professionali” i nuovi negoziati ma si è trattato, comunque, di colloqui "difficili". I consiglieri di Germania, Francia, Regno Unito e Italia erano presenti nella città svizzera per consultazioni parallele con le delegazioni ucraina e americana. Le forze di difesa aerea hanno abbattuto 113 droni ucraini nelle regioni russe durante la notte, di cui 50 nella regione di Bryansk. Lo ha riferito, riporta la Tass, il Ministero della Difesa russo. I ministri degli Esteri, Antonio Tajani, e dello Sport e i Giovani, Andrea Abodi, esprimono la contrarietà del governo alla decisione del Comitato Paralimpico Internazionale di ammettere a partecipare alle Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 sei atleti russi e quattro atleti bielorussi con l'esibizione dei propri emblemi nazionali, inno compreso.

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Ue: "Stop fornitura gasolio a Kiev solo a certe condizioni"

"In linea di principio, qualsiasi restrizione alle esportazioni sarebbe possibile solo a condizioni molto rigorose". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per l'Energia, Anna-Kaisa Itkonen, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulla decisione di Ungheria e Slovacchia di sospendere le esportazioni di gasolio verso l'Ucraina dopo l'interruzione dei flussi di petrolio russo attraverso l'oleodotto Druzhba. "E' qualcosa che ora dobbiamo valutare. Sono successe molte cose negli ultimi giorni", ha aggiunto la portavoce Ue. "Siamo in stretto contatto con tutte le autorita' nazionali competenti e ribadisco che la nostra priorita' e' garantire la sicurezza dell'approvvigionamento nei nostri Stati membri. Vorrei aggiungere che non vediamo alcun rischio a breve termine per la sicurezza dell'approvvigionamento, dato che sia l'Ungheria che la Slovacchia detengono riserve di petrolio di emergenza per 90 giorni", ha ribadito. "Abbiamo convocato un Gruppo di coordinamento per il petrolio ad hoc per incontrarsi e discutere l'impatto dell'interruzione dell'approvvigionamento e le possibili alternative alla fornitura di carburante. E' attualmente previsto per mercoledi' prossimo", ha aggiunto Itkonen.

Ue: "A marzo visita Ursula von der Leyen in Artico"

E' prevista per marzo una visita della presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen nella regione Artica. Lo ha riferito la portavoce della Commissione europea, Paula Pinho, nel briefing quotidiano con la stampa.

Crosetto vede Umerov: "È meno pessimista, passi avanti"

"Ho visto lungamente Umerov e la sua delegazione. Abbiamo parlato dei passi avanti in questa difficilissima trattativa. Lui sa di poter contare totalmente sull'Italia per tutto ciò che può servire in questo percorso difficile. L'ho trovato meno pessimista di altre volte, per cui spero che alla fine si possano fare dei passi concreti avanti verso un cessate il fuoco e poi verso la pace". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto a margine dell'inaugurazione dell'anno accademico della Scuola ufficiali dell'Arma, il quale ha parlato del suo incontro di questa mattina con il capo dei negoziatori di Kiev, Rustem Umerov.

Ue: "L'ingresso dell'Ucraina nell'Unione discusso ai negoziati di pace"

"Nel contesto dei negoziati di pace è stato discusso l'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea e sicuramente l'integrazione di Kiev all'Ue può contribuire a obiettivi comuni, come una pace duratura e la prosperità del Paese. Nonostante una situazione difficile, l'Ucraina ha fatto progressi sulle riforme e dobbiamo vedere il livello di determinazione sul lungo periodo per entrare nell'Ue il prima possibile". Lo ha detto il portavoce della Commissione europea, Guillaume Mercier, all'incontro quotidiano con la stampa a Bruxelles, rispondendo a una domanda sull'ingresso dell'Ucraina nell'Ue.

Bruxelles: "Nessuna decisione sull'Ucraina può essere presa senza l'Ue al tavolo"

"Non si può decidere nulla sull'Ucraina senza che l'Europa sia al tavolo delle trattative". Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, a Bruxelles, rispondendo a una domanda sull'esclusione dei rappresentanti europei dai negoziati Usa-Ucraina-Russia a Ginevra.    "Vogliamo essere chiari: ogni piano, per funzionare, ha bisogno del supporto europeo", ha aggiunto il portavoce, che ha poi sottolineato che "l'ingresso dell'Ucraina nell'Ue sarebbe di per sé già una garanzia di sicurezza"

Save the Children: in Ucraina 179 bimbi uccisi o feriti da mine dal 2022

Almeno 1.660 civili, di cui 179 bambini, "sono stati uccisi o feriti da mine antiuomo e ordigni inesplosi" dal 2022 in Ucraina, "il Paese più minato al mondo": lo sottolinea Save the Children in un comunicato di bilancio dei quattro anni dall'inizio dell'invasione russa su larga scala. In aggiunta, denuncia l'organizzazione, a partire dal 24 febbraio 2022 "i bambini in Ucraina hanno sopportato in media circa 4.000 ore di allarmi aerei, equivalenti a oltre 5,5 mesi di allerta costante, con una paura perenne di attacchi che ha avuto un grave impatto sulla loro salute mentale".    Genitori e operatori di Save the Children riferiscono che i bambini sono "costantemente ansiosi e preoccupati" per questi allarmi, che possono "suonare più volte al giorno" e spesso si attivano "in tarda serata di notte". Nell'ultimo trimestre del 2025, la durata di tali allerte è inoltre aumentata per "l'intensificarsi del conflitto", aggiunge l'organizzazione.    "È agghiacciante pensare che un bambino, mentre gioca in modo del tutto innocente, possa rischiare di raccogliere un frammento di un ordigno inesploso o che una mina possa detonare sotto i suoi piedi, causando ferite permanenti e invalidanti o addirittura la morte. Eppure questa è la minaccia costante e mortale a cui i minori in Ucraina sono esposti", ha dichiarato Sonia Khush, direttrice di Save the Children in Ucraina, aggiungendo che "quattro anni di guerra su vasta scala in Ucraina hanno distrutto la vita dei bambini e strappato via la loro infanzia".    Save the Children ricorda che opera in Ucraina dal 2014 e che a partire dal 2022 ha "notevolmente ampliato" le operazioni nel Paese. Da allora, l'organizzazione ha "raggiunto oltre 4,7 milioni di persone, tra cui circa 1,9 milioni di bambini, in Ucraina, fornendo aiuti salvavita, istruzione, protezione e supporto per la salute mentale". Tra i progetti avviati, c'è uno "spazio a misura di bambino" gestito insieme all'organizzazione partner locale Posmishka UA, così come un'attività di sensibilizzazione sulle mine in collaborazione con l'Ukrainian Deminers Association.

Ucraina, Mosca critica Usa: hanno posizione "contraddittoria"

La Russia e' preoccupata per il "dualismo" degli Stati Uniti sull'Ucraina, ha affermato la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova. "La posizione degli Stati Uniti e' davvero unica: da un lato, la squadra di Donald Trump rimane nel solco dell'amministrazione Biden da cui ha ereditato il conflitto che continua a ricevere il sostegno americano sotto forma di forniture di armi all'esercito di Kiev", ha sottolineato Zakharova, "dall'altro, l'attuale leadership statunitense si sta impegnando per trovare soluzioni alla crisi ucraina, che Washington stessa ha ispirato piu' di 10 anni fa". Alla portavoce e' stato chiesto di commentare la dichiarazione del segretario di Stato americano Marco Rubio, secondo cui gli Stati Uniti sono "l'unica nazione al mondo che e' stata in grado di portare rappresentanti di Russia e Ucraina al tavolo dei negoziati", pur "continuando a fornire armi a Kiev e mantenendo le sanzioni contro la Russia". "Se qualcuno intende sinceramente mediare per una soluzione, dovrebbe smettere di fornire militarmente assistenza a una delle parti in conflitto. Allora si apriranno le opportunita' per una diplomazia autentica ed efficace, che il ministero degli Esteri russo sostiene costantemente", ha spiegato Zakharova.

Ucraina, Ue: "Non si può decidere senza che Europa sia al tavolo"

"L'Ue e' costantemente in coordinamento con l'Ucraina e con gli Stati Uniti e, non si puo' decidere nulla sull'Ucraina senza che l'Europa sia al tavolo delle trattative". Lo ha detto il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni al consueto appuntamento con la stampa.

Ucraina, Ue: "Non vediamo segnali russi per impegno pace"

"Non vediamo ancora segnali tangibili che la Russia si stia impegnando seriamente per la pace, e dobbiamo anche assicurarci che la sicurezza dell'Europa e la stabilita' continentale siano garantite". Lo ha detto il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni al consueto appuntamento con la stampa. "Anche questa settimana, prima dei colloqui di pace, l'Ucraina ha subito un altro massiccio attacco missilistico e con droni. Secondo le autorita' ucraine, gli obiettivi principali erano le infrastrutture energetiche e civili" ha concluso.

Milano Cortina, Cio: "Russi a Paralimpiadi?Ipc è organismo indipendente"

"Il Comitato Paralimpico Internazionale e' un organismo indipendente dal Cio, l'assemblea ha preso una decisione e l'ha addotta". A dirlo, il portavoce del Comitato Olimpico Internazionale (Cio), Mark Adams, durante la consueta conferenza stampa del Cio in sede Giochi olimpici rispondendo a una domanda sulla presenza degli atleti russi e bielorussi con inno e bandiera ai Giochi paralimpici che inizieranno il 6 marzo prossimo.

Zelensky: "Le boiate storiche di Putin non mi servono"

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista con Piers Morgan, ha affermato di "non aver bisogno di tutte quelle boiate storiche" menzionate dall'omologo russo, Vladimir Putin, per giustificare l'invasione del suo Paese. "Non ho bisogno di sprecare tempo su questioni storiche, le ragioni su cui ha iniziato tutto questo, Pietro il Grande... ", ha proseguito Zelensky, che respinto le accuse di trascinare i negoziati. "Non stiamo ritardando nulla ma ciò non significa che io accetterò tutto o semplicemente accetterò di ritirarmi dal mio territorio, per giunta dal territorio che al momento controllo", ha proseguito il leader di Kiev, "non possiamo semplicemente ritirarci. E' incredibile. Come è possibile? E' il nostro territorio". "I russi hanno deciso che vogliono un nuovo zar. Devono riconoscere di aver iniziato questa guerra. Le scuse contano, nel modo in cui la Germania ha affrontato il proprio passato", ha proseguito Zelensky che, a proposito della richiesta di elezioni, ha affermato che i russi "non vogliono le elezioni, vogliono sostituirmi". "Non siamo la Russia. Non puoi semplicemente ordinare un'elezione in una settimana", ha aggiunto il presidente ucraino, "se il cessate il fuoco porta una vera pace, possiamo discutere di elezioni".

Cremlino su Paralimpiadi: "Lo sport non dovrebbe essere vittima della politica"

"Lo sport non dovrebbe mai diventare vittima della politica, dovrebbe essere libero dalla politica", mentre le reazioni dell'Ucraina all'ammissione degli atleti russi e bielorussi alle Paralimpiadi di Milano-Cortina sotto le bandiere e con gli inni nazionali "dicono esattamente il contrario". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dalle agenzie russe.

Media: "Cia a conoscenza piani Kiev per sabotare Nord Stream"

La Central Intelligence Agency (Cia) statunitense e' stata informata da un commando ucraino legato ai servizi segreti di Kiev dei suoi piani per attaccare il gasdotto russo Nord Stream nel Mar Baltico, sebbene alla fine non abbia fornito loro il suo appoggio. E' il contenuto di un'inchiesta del settimanale tedesco Der Spiegel, pubblicata oggi. Secondo la testata, che cita fonti ucraine a conoscenza dei fatti, i primi contatti riguardanti il piano hanno avuto luogo nella primavera del 2022 a Kiev, dove la parte ucraina ha presentato la sua idea e discusso vari dettagli tecnici dell'operazione di sabotaggio. "Hanno detto ai nostri: 'Va bene, sta andando bene'", ha affermato una di queste fonti in merito alla posizione degli americani. Tuttavia, all'inizio dell'estate, la posizione di Washington è cambiata e, secondo fonti interne agli ambienti di sicurezza ucraini, la Cia ha ritirato il suo sostegno ai piani e si è rifiutata di finanziarli, riporta Der Spiegel. Il settimanale osserva inoltre che nel giugno 2022, i servizi segreti militari olandesi avevano ricevuto una soffiata sui piani e hanno avvertito la Germania. Secondo l'inchiesta, gli Stati Uniti hanno quindi chiesto all'ufficio presidenziale ucraino di abbandonare completamente il piano, ma nonostante questo, l'unita' segreta ha continuato il suo lavoro ed è riuscita a ottenere finanziamenti privati per una parte significativa dei 300.000 dollari di costo dell'operazione. Un portavoce della Cia ha dichiarato a Der Spiegel che la ricostruzione è "completamente e totalmente falsa", pur non negando dettagli specifici. Il presunto ideatore dell'attacco, un ucraino noto come Sergi K., che era un soldato in servizio attivo nel 2022, è detenuto in custodia cautelare in Germania dal novembre dello scorso anno, in attesa di accuse formali dopo essere stato estradato dalle autorita' italiane. Il mese scorso, la Corte federale di Giustizia tedesca ha respinto il ricorso della difesa contro la sua detenzione, sottolineando che la Germania ha giurisdizione sul caso, sebbene il sabotaggio sia stato commesso in acque internazionali, poiché i gasdotti terminavano in territorio tedesco.Inoltre, la Corte ha indicato che K. non può rivendicare l'immunità garantita ai combattenti nei conflitti armati, poiché l'operazione era probabilmente segreta e mirava a infrastrutture civili. Secondo le indagini di vari media tedeschi, tra cui Der Spiegel, l'operazione che ha distrutto tre dei quattro cavi del Nord Stream nel settembre 2022 ha avuto l'approvazione del comandante in capo ucraino, Valery Zaluzhny, ma non quella del presidente Volodymyr Zelensky.

Iran, appello del Cremlino: "Dare priorità alla soluzione diplomatica"

La Russia si aspetta che i mezzi politici e diplomatici siano prioritari nella soluzione del dossier iraniano. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Invitiamo ad accettare i mezzi politici e diplomatici come priorità assoluta per risolvere vari problemi", ha detto ai giornalisti, mentre aumentano le tensioni tra Usa e Iran dopo il nulla di fatto ai colloqui di Ginevra sul programma nucleare di Teheran.

Cremlino: "Telefonata Putin-Trump non in programma"

Non è prevista una conversazione telefonica tra i presidenti russo e statunitense Vladimir Putin e Donald Trump dopo i colloqui trilaterali di Ginevra, ha dichiarato Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino.

Cremlino: "Sanzioni ostacolano volontà di cooperazione"

La Russia è interessata alla ripresa dell'interazione economica con gli Stati Uniti. Molti progetti potrebbero essere all'ordine del giorno, ma a tal fine è necessario rilanciare le relazioni bilaterali, ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "Le sanzioni, che naturalmente consideriamo illegali, ostacolano il ripristino dell'interazione commerciale ed economica tra Russia e Stati Uniti. Siamo interessati a svilupparla", ha dichiarato Peskov ai giornalisti. "Risponde agli interessi comuni e potrebbe offrire notevoli benefici" sia per la Russia che per gli Stati Uniti, "se si impegna in tale interazione", ha aggiunto. "Ecco perche' molti progetti potrebbero potenzialmente essere all'ordine del giorno, ma a tal fine è necessario rilanciare le nostre relazioni", ha affermato Peskov, commentando le notizie di stampa secondo cui Russia e Stati Uniti stanno discutendo la revoca delle sanzioni.

Cpj: "Giornalisti palestinesi torturati e abusati in carceri Israele"

Il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (Cpj) ha pubblicato un rapporto in cui si afferma che i giornalisti palestinesi detenuti nelle carceri israeliane hanno denunciato di essere stati oggetto di "violenza sistematica". Il rapporto si basa su interviste condotte dall'organizzazione con 59 persone detenute tra ottobre 2023 e gennaio di quest'anno. "Tutti gli intervistati, tranne uno, hanno riferito di aver subito ciò che hanno descritto come tortura, abusi o altre forme di violenza", si legge.

Domani Kallas a Cracovia per E5 Difesa

L'Alta Rappresentante dell'Ue Kaja Kallas sarà domani a Cracovia, in Polonia, per partecipare alla riunione dei ministri della Difesa dell'E5 (Italia, Francia, Germania, Regno Unito e Polonia). Lo comunica il Seae. I ministri discuteranno di temi relativi alla difesa euroatlantica ed europea, alle minacce ibride e all'Ucraina. Al termine dell'incontro, intorno alle 12, è prevista una conferenza stampa. 

Vladyslav Heraskevych, atleti ucraini sul casco vietato alle Olimpiadi: chi erano

Oltre 20 fotografie in bianco e nero applicate su un casco da gara: sono i volti di alcuni atleti e allenatori ucraini uccisi dall’inizio dell’aggressione russa. A portarli in pista è stato Vladyslav Heraskevych, campione di skeleton e portabandiera per Kiev alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Un gesto che gli è costato la squalifica per violazione della norma 50 del regolamento Cio. Dietro il caso di Heraskevych, però, ci sono le storie di oltre 20 vite spezzate dalla guerra, rappresentative delle oltre 600 vittime del mondo dello sport ucraino. Ecco le loro storie.

Heraskevych, atleti ucraini su casco vietato alle Olimpiadi: chi erano

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Zelensky: "Progressi su questioni militari"

Sono stati fatti progressi sulle questioni militari, in particolare sul monitoraggio di un futuro cessate il fuoco, negli ultimi colloqui trilaterali tra Ucraina, Stati Uniti e Russia che si sono svolti a Ginevra. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "In linea di principio, i militari sanno come monitorare un cessate il fuoco e la fine della guerra, se c'è la volontà politica", ha detto Zelensky, aggiungendo che "quasi tutto" in questo ambito è stato concordato. Ha aggiunto che gli Stati Uniti saranno "sicuramente" coinvolti nel processo di monitoraggio.

Mosca, distrutti 113 droni ucraini: colpita raffineria

La contraerea russa ha distrutto nella notte 113 droni ucraini ma, durante l'attacco, e' stata colpita la raffineria di Velikij Luki, nella regione nordoccidentale di Pskov (nord-ovest). Lo riferisce il ministero della Difesa di Mosca. Secondo il governatore della regione di Pskov, Mikhail Vedernikov, l'attacco alla raffineria ha causato "un incendio in un serbatoio di petrolio". 

Zelensky: "Europa sia presente in missione monitoraggio cessate fuoco"

''E' fantastico avere gli americani come partner. Ma penso che abbiamo bisogno anche di rappresentanti europei'' nella ''missione di monitoraggio del cessate il fuoco'' quando ''sul piano politico verrà raggiunto un accordo''. Lo ha scritto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su 'X' spiegando che, rispetto ai colloqui che si sono tenuti a Ginevra, ''sul fronte militare sismo più vicini a un risultato'' ovvero alla stesura di ''una bozza con tutti i dettagli su come monitorare il cessate il fuoco'''.

Zelensky: "Anche il prossimo round di negoziati sarà in Svizzera"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che il prossimo round di negoziati per il percorso verso la pace in Ucraina si terrà nuovamente in Svizzera. Il premier ha parlato in un'intervista con il broadcaster britannico Piers Morgan, riportata da Ukrainska Pravda.  "Lei ha parlato del prossimo incontro - ha detto - volevo solo sottolineare che anche il prossimo incontro si terrà in Svizzera. Queste sono le informazioni che ho ad oggi. Naturalmente, il nostro gruppo tornerà e avrò briefing più aperti di quelli che ho avuto telefonicamente". Zelensky ha poi sottolineato l'importanza del processo negoziale in Europa. "Penso che il punto positivo sia che abbiamo avuto un incontro in Svizzera. Voglio dire, questo è molto importante. Lo sottolineo sempre, con tutto il rispetto per il Medio Oriente e gli altri Paesi, ma penso che, se la guerra è in Europa, allora dobbiamo trovare un posto e le persone, gli europei, devono sentire che questa è un'aggressione contro di noi e contro l'Europa". 

Zelensky: "Per ora i risultati dei colloqui sono insufficienti"

"Oggi abbiamo parlato approfonditamente più volte con il nostro team durante i negoziati a Ginevra. C'è stato un secondo giorno di incontri, sia in formato a tre che in altri formati. L'Ucraina è interessata a raggiungere risultati. Ad oggi, non possiamo dire che il risultato sia sufficiente". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ripreso dalla testata online Ukrainska Pravda. 

Lavrov: "Zelensky non vuole la pace, a giudicare da ciò che ha fatto a Monaco"

"Le recenti dichiarazioni di Volodymyr Zelensky alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco indicano che non desidera la pace". Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, scrive Ria Novosti. "Quello che Zelensky ha fatto a Monaco probabilmente non ha nemmeno bisogno di commenti. Chiunque ascolti o legga ciò che ha detto sarà convinto che quest'uomo non vuole la pace. Lo ha dichiarato pubblicamente", ha precisato il ministro russo in un'intervista ad Al Arabiya. Il capo del ministero degli Esteri russo ha ricordato le precedenti dichiarazioni di Zelensky, in cui si riferiva alle persone che vivono nel Donbass come "creature". Lavrov ha anche sottolineato che in una delle sue interviste, il leader ucraino ha invitato i cittadini che si sentono parte della cultura russa a "perdersi in Russia". 

Zelensky: "Speriamo che i prossimi negoziati si svolgano questo mese"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha detto di auspicare che il prossimo incontro delle delegazioni di Ucraina, Stati Uniti e Russia si tenga questo mese: lo riporta Ukrinform. "Ad oggi, non possiamo dire che il risultato sia sufficiente. I rappresentanti militari hanno discusso alcune questioni in modo serio e sostanziale. Tuttavia, le delicate questioni politiche, le questioni relative a possibili compromessi e il necessario incontro tra i leader non sono ancora stati sufficientemente elaborati. Contiamo sul prossimo incontro, e sarebbe opportuno che si svolgesse a febbraio", ha affermato Zelensky secondo l'agenzia di stampa ucraina. 

Trump aggiornato da Witkoff e Kushner su Iran e Russia-Ucraina

Donald Trump ha avuto un colloquio con Steve Witkoff e Jared Kushner ed è stato informato sui negoziati sul nucleare con l'Iran, quelli su Russia-Ucraina e sulla riunione del Consiglio per la Pace di Gaza che si terrà oggi. Lo riferisce Axios.

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