Strage Crans Montana, le foto degli interni del Le Constellation dopo l'incendio
Un dossier fotografico della polizia cantonale vallese di 40 scatti mostra la situazione al "Le Constellation" dopo l’incendio della notte di Capodanno in cui sono morte 41 persone. Le immagini sono riportate negli ultimi atti dell’inchiesta depositati alle parti
IL "LE CONSTELLATION" DOPO LA STRAGE
- Dalle nuove carte dell'inchiesta sono emerse le foto scattate dalla polizia cantonale vallese nel bar Le Constellation di Crans-Montana dopo il devastante incendio del primo gennaio, durante il quale sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite.
COSA SI VEDE
- Dalle immagini si notano tavoli, divani, sedie, lampadari, bancone carbonizzati in ogni ambiente del locale. E c’è anche lo scatto del biliardo, qualche giorno prima del rogo, allegato dall’avvocato di una donna ferita a una mail inviata alla Procura di Sion.
LA PERIZIA SULL'INFIAMMABILITÀ
- “È stato concesso anche alla mia cliente di depositare osservazioni sulla scelta dell’esperto che svolgerà la perizia. Vorrebbe che fosse rivolta la domanda: ‘Come si presentano i materiali del mobilio installato o degli elementi nel sottosuolo del Le Constellation a Crans-Montana, dal punto di vista dell'infiammabilità e del comportamento al fuoco?’. A sostegno della domanda, preciso che alcuni elementi nei sotterranei, come il biliardo, potrebbero avere avuto l'effetto di propagare più facilmente il fuoco”, scrive l'avvocato.
USCITA DI SERVIZIO BLOCCATA
- Si vede anche il chiavistello che teneva bloccata l'uscita di servizio, così come la scala stretta che era diventata l’unica via di fuga. L'incendio è stato causato dal contatto tra le candele pirotecniche sulle bottiglie di champagne e la schiuma sul soffitto.
IL CONSTELLATION NON ERA TRA LE PRIORITÀ
- Il Constellation non risultava tra i locali con una "non conformità aperta" e non essendo nemmeno una struttura ricettiva non era considerato tra le priorità per i controlli di sicurezza del Comune di Crans-Montana. A dichiararlo il responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, Christophe Balet, secondo quanto risulta dal verbale del suo interrogatorio. Per quanto riguarda gli anni 2024 e 2025 "abbiamo ripreso questi controlli periodici e stabilito delle priorità: questa stuttura non era tra queste".
SOLLECITI DEL CANTONE VALLESE SOLO IL 6 GENNAIO 2026
- Il Cantone del Vallese ha sollecitato i Comuni a velocizzare i controlli di sicurezza solo il 6 gennaio 2026. Il dettaglio emerge dai verbali dell'interrogatorio di Christophe Balet. "Il 6 gennaio c'è stata una lettera inviata a tutti i comuni da parte del Consigliere di Stato incaricato della sicurezza - ha rivelato Balet, secondo quanto riportato negli atti dell'inchiesta - per intimare ai comuni di effettuare il più rapidamente possibile tutte le visite periodiche dei pubblici esercizi".
ESTINTORI NON USATI: "TUTTI PENSAVANO ALLA FUGA"
- Nessuno dei quattro estintori al Constellation è stato usato durante l'incendio di Capodanno. Il dettaglio è emerso oggi durante l'interrogatorio a Sion di Jacques Moretti. "Nessuno l'ha usato perché tutti pensavano solo di scappare", ha dichiarato. Dalle perizie tecniche è anche risultato che non ci fossero i cartelli catarifrangenti di segnalazione degli estintori. "Non mi ricordo della loro presenza, li avevo incollati con un nastro biadesivo ma si staccavano facilmente al passaggio delle persone".
SEQUESTRATI DATI DEL SERVER
- Inoltre è emerso che la procura, in una ordinanza del 26 gennaio scorso, abbia ordinato alla società che gestisce il server di copiare e conservare tutti i dati del Comune di Crans-Montana, eventualmente dell'ex Comune di Chermignon. La richiesta riguarda in particolare il contenuto delle caselle di posta elettronica '@cransmontana.ch' per il periodo dal primo gennaio 2015 ad oggi.
LE RESPONSABILITÀ
- "Se una parte di questi dati dovesse essere archiviata su un altro server in affitto, si legge, è necessario prendere in anticipo tutte le precauzioni necessarie per conservare tali dati", che "devono essere messi in sicurezza e trasmessi al pubblico ministero alla prima richiesta". La procura ribadisce che "esiste un grave sospetto che alcuni dipendenti del comune di Crans-Montana e/o del comune di Chermignon siano responsabili dell'incendio avvenuto".