Il proprietario del bar della strage di Capodanno, indagato per omicidio, lesioni e incendio colposi, sarà sentito nuovamente dagli inquirenti. Domani toccherà alla moglie Jessica Maric. Intanto, i feriti nel rogo a Crans-Montana ricoverati a Milano sono tutti "fuori pericolo imminente di vita", mentre quelli che al Niguarda erano in terapia intensiva sono stati trasferiti nel reparto grandi ustioni
Nuovo interrogatorio in programma oggi, mercoledì 11 febbraio, per Jacques Moretti. Il proprietario del Constellation di Crans Montana sarà sentito ancora una volta dagli inquirenti alla luce dei nuovi dettagli emersi dalle indagini e dagli interrogatori delle altre persone coinvolte. Domani sarà il turno della moglie di Moretti, Jessica Maric: i due coniugi sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi.
Proseguono le indagini
Intanto le indagini proseguono con altri interrogatori. Lunedì 9 febbraio è stato sentito a Sion Ken Jacquemoud, ex responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana dal 2017 al 2024. I mancati controlli antincendio nel locale, nel quale sono morte 41 persone, sono stati giustificati dai “problemi di organico” e dalla mancanza di “risorse per fare i controlli sulla sicurezza dei locali pubblici”. “Avevamo anche problemi con il software per la cui sostituzione abbiamo impiegato molto tempo, di tutto questo avevamo informato il Comune", ha riferito Jacquemoud che, a differenza del suo successore Christophe Balet, dispone di un brevetto per la prevenzione antincendio.
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Cosa non ha funzionato nei soccorsi
Un altro filone di indagine è quello sulla macchina dei soccorsi, per accertare che abbia funzionato correttamente e che sia stato fatto il possibile per salvare le vittime. Ad aprire il capitolo è stato l’avvocato Fabrizio Ventimiglia, che assiste una delle ragazze italiane rimaste ferite nel rogo, il quale ha presentato un'istanza formale alla Procura di Sion. Per questo, il 16 febbraio sarà interrogato anche con il capo dei pompieri, David Vocat. Inizialmente acclamato come eroe nelle ore successive all'incendio, Vocat è stato poi accusato da Jacques Moretti secondo il quale il capo dei pompieri nel 2018, dopo un'ispezione nel locale, aveva detto che fosse “tutto a posto”.
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Feriti italiani fuori pericolo
Intanto, i feriti nel rogo di capodanno a Crans-Montana ricoverati a Milano sono tutti "fuori imminente pericolo di vita" e quelli che al Niguarda erano in terapia intensiva sono stati trasferiti nel reparto grandi ustioni. A dirlo è stato ieri, parlando con i giornalisti a margine della seduta del Consiglio regionale, l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso. I ragazzi al Niguarda, ha specificato Bertolaso, hanno lasciato tutti la terapia intensiva e anche il giovane ricoverato al Policlinico di Milano "è in uscita" sempre dalla terapia intensiva e "in questa settimana torna al centro grande gestioni del Niguarda, anche perché sta migliorando sensibilmente".