Christophe Balet, il responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana, non aveva il brevetto di prevenzione anticendio, ma solo quelli riguardanti la sicurezza e la salute. Il dettaglio è emerso ieri nell'interrogatorio avvenuto a Sion: "Mi scuso con le vittime e i feriti, sento la responsabilità morale di ciò che è accaduto"
Christophe Balet, il responsabile della sicurezza pubblica del Comune di Crans-Montana, non avrebbe il brevetto di prevenzione anticendio, ma solo quelli riguardanti la sicurezza e la salute. Il dettaglio è emerso ieri 6 febbraio nell'interrogatorio del funzionario pubblico avvenuto a Sion. L'uomo, a cui la procura ha sequestrato il cellullare, è indagato nell'inchiesta del rogo del Constellation, in cui nella notte di Capodanno sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. Non è al momento chiaro se la certificazione, di cui Balet è appunto sprovvisto, sia obbligatoria per l'esercizio di quel tipo di funzione.
Il capo della sicurezza: "Sento la responsabilità morale di quanto accaduto"
"Mi scuso con le vittime e i feriti, sento la responsabilità morale di ciò che è accaduto, in quanto ero a capo della sicurezza": è quanto avrebbe detto durante l'interrogatorio di ieri Christophe Balet. Da quanto si è saputo, Balet ha imputato quel buco di sei anni, dal 2019 al 2025, nei controlli di sicurezza al Constellation dei Moretti a problemi del sistema informatico, perché quando il software gestionale dell'attività ispettiva è stato cambiato - ha detto - ci sono stati dei ritardi nell'aggiornamento dei file sulle ispezioni. Ha spiegato, poi, che nei controlli si andava per priorità e che questa veniva data agli ospedali, alle cliniche, agli appartamenti. Una parte dell'interrogatorio, inoltre, è stata incentrata anche sulla normativa che sovraintende la filiera dei controlli, con varie responsabilità in capo non solo al Comune di Crans, ma anche al Canton Vallese. Lo stesso Balet ha chiarito che nel suo ruolo di responsabile della sicurezza aveva una figura di riferimento che era un consigliere del Comune. Da quanto si è saputo, quindi, l'indagine potrebbe allargarsi anche con convocazioni di altre persone responsabili nella catena dei controlli di sicurezza.