Introduzione
Il Tribunale delle misure coercitive di Sion ha disposto la scarcerazione dell’uomo, proprietario del Constellation, dove a Capodanno sono morte 40 persone e oltre 100 sono rimaste ferite in seguito a un incendio nel locale. Moretti, insieme alla moglie Jessica Maric, è indagato per omicidio, lesioni e incendio colposi.
Quello che devi sapere
Moretti torna libero, pagata la cauzione
Due settimane dopo la sua carcerazione preventiva, Moretti dovrebbe lasciare la prigione stasera. A quanto riferito da France Info, la cauzione da 200mila franchi (circa 215mila euro) stabilita dal tribunale di Sion è stata pagata. L'uomo sarà comunque sottoposto a misure cautelari e rimane dunque in libertà vigilata.
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Chi ha pagato la cauzione?
La decisione del Tribunale è stata presa "a seguito di una nuova valutazione del rischio di fuga - si legge nelle motivazioni - e dopo aver esaminato l'origine dei fondi e la natura dei rapporti tra l'imputato e la persona che ha versato" la cauzione di 200mila euro. Si tratterebbe di un "suo amico stretto", che ha chiesto l'anonimato. La cauzione, ricorda il tribunale in una nota riportata dalla stampa svizzera, era stata “definita dalla Procura della Repubblica e che il tribunale ha considerato adeguata e deterrente". L'importo è stato versato oggi sul conto della Procura della Repubblica.
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Niente braccialetto elettronico
Lo stesso tribunale non ha ritenuto necessario imporre a Moretti l’uso del braccialetto elettronico, come invece aveva chiesto la procura generale del Vallese. Le "misure classiche" applicate sono infatti il divieto di lasciare il territorio elvetico, l'obbligo di depositare tutti i documenti d'identità e di soggiorno presso il Ministero Pubblico, l'obbligo di presentarsi quotidianamente presso un posto di polizia, oltre che la cauzione.
Solo 493 franchi sul conto dei Moretti
Sulla questione della cifra della cauzione si è molto dibattuto nei giorni scorsi. Secondo un documento rivelato nei giorni scorsi, sull’estratto conto patrimoniale - aggiornato al 31 dicembre scorso - cointestato ai Moretti c'erano solo 493 franchi svizzeri, poco più di 500 euro. Questa scarsa liquidità potrebbe spiegare la cifra non elevata chiesta come cauzione per entrambi. Nello stesso documento si legge che sui beni esibiti dalla coppia gli Istituti di credito hanno fissato ingenti ipoteche. Sulla villa a Lens ce ne sono due: una da 741.600 franchi svizzeri e l'altra da 598.900 franchi svizzeri, che sommate fanno 1 milione e 300 mila franchi svizzeri, quasi un milione e mezzo di euro. Altrettante garanzie gravano sulle società a loro intestate, più di 4 milioni e mezzo di euro. Jacques Moretti, davanti agli inquirenti ha dichiarato di non avere misteriose casseforti, né liquidità nascosta.
La situazione reddituale della coppia
Da quanto emerso negli interrogatori, i tre locali di proprietà dei coniugi (arrivati nel 2015 a Crans-Montana) producevano un reddito mensile di 10mila franchi. Ma avevano sulle spalle il mutuo da un milione e 300 mila franchi sulla loro abitazione, oltre alle ipoteche che gravano sui locali Le Constellation, Senso e Le Vieux Grenier.
L’ultimo interrogatorio
Alcuni giorni fa Moretti è stato interrogato per quasi 10 ore. Si è trovato davanti alla procuratrice generale aggiunta del Cantone del Vallese Catherine Seppey e agli avvocati delle famiglie delle vittime. "Ha risposto a tutte le domande, ma in molti casi non ci ha convinto", ha dichiarato uno dei legali, uscendo dal palazzo di giustizia. Se nel primo interrogatorio del 9 gennaio l'argomento principale era la situazione economica familiare, per una valutazione delle misure cautelari, nell’ultimo interrogatorio le domande hanno riguardato la dinamica del rogo.
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La posizione della moglie
La moglie di Moretti, Jessica Maric, è al momento sottoposta alle stesse misure ora imposte al marito. Ha l'obbligo di firma e il divieto di espatrio, avendo dovuto anche consegnare il passaporto. È stata lei a raccontare la storia della loro relazione, nata nel 2013: "Mio marito ha avuto un'infanzia caotica, è finito per strada all'età di 14 anni. Ha conosciuto la fame. Quando ci siamo incontrati, abbiamo desiderato fin da subito la stabilità. È proprio in questa ricerca di stabilità che abbiamo scelto di stabilirci a Crans-Montana, così come di fondare qui la nostra famiglia. I nostri figli sono nati qui e il nostro nucleo è radicato in questo luogo. I miei migliori amici sono qui, così come quelli di mio marito".
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