La piattaforma informatica "intende essere un aiuto per i Comuni, che saranno liberi di utilizzarla o meno", fanno sapere le autorità Vallesi. La novità arriva dopo l’interrogatorio del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e del suo predecessore che hanno fatto emergere un rallentamento dei controlli antincendio a causa di problemi informatici
Il Cantone Vallese si dota di un nuovo software per i controlli antincendio. La notizia arriva all’indomani degli interrogatori del responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e del suo predecessore, sentiti nell’ambito delle indagini sulla tragedia di Capodanno che ha portato alla morte di 41 persone. Il Vallese, come riferito dalle autorità statali, ha deciso di "rafforzare la formazione dei responsabili della sicurezza comunale e di sviluppare una piattaforma informatica destinata a facilitare il monitoraggio dei controlli che devono essere effettuati dai comuni". Questo perché gli interrogatori hanno messo in luce un rallentamento dei controlli antincendio a causa di problemi informatici dovuti all'aggiornamento di un nuovo software.
Revisione della legge antincendio
Il governo del Cantone Vallese ha sottolineato che la nuova piattaforma "intende essere un aiuto per i Comuni, che saranno liberi di utilizzarla o meno". Parallelamente, "la revisione totale della legge sulla protezione contro l'incendio e gli elementi naturali, avviata nel novembre 2025, si baserà sugli insegnamenti tratti dal dramma e sarà portata avanti nel più breve tempo possibile". Quanto al software che sarebbe all'origine dei ritardi nei controlli di sicurezza nei locali pubblici di Crans-Montana, "è stato sviluppato a partire dal 2009 per i corpi dei vigili del fuoco vallesani. Successivamente, diversi comuni hanno utilizzato la soluzione informatica progettata e sviluppata da questo fornitore per compiti specifici di competenza comunale, in particolare per i controlli antincendio". "In questo contesto, - si legge ancora nella dichiarazione - i contatti sono avvenuti direttamente tra i comuni e il fornitore informatico. Non spettava dunque al Cantone intervenire in tale relazione commerciale, né mantenere o gestire dati che appartenevano ai comuni".