Minneapolis, resta alta la tensione. Trump apre alla possibilità che Ice lasci città. LIVE
La morte dei due americani in Minnesota è colpa del "caos provocato" dai democratici, afferma il presidente Usa, chiedendo che il Congresso metta fine alle cosiddette città santuario. Oggi udienza per un'ordinanza restrittiva temporanea contro le attività della forza anti-immigrazione nello Stato. Dieci i colpi esplosi durante lo scontro che ha portato all'uccisione di Pretti da parte di un agente Ice. Secondo video e testimonianze, la vittima non impugnava alcuna arma
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La morte dei due americani in Minnesota è colpa del "caos provocato" dai democratici, afferma Trump chiedendo che il Congresso metta fine alle cosiddette città santuario. Il presidente Usa apre però all'ipotesi che l'Ice lasci Minneapolis. Oggi udienza su richiesta del Minnesota per un'ordinanza restrittiva temporanea contro le attività della forza anti-immigrazione nello Stato. Dieci i colpi esplosi durante lo scontro che ha portato all'uccisione di Pretti da parte di un agente Ice. Secondo video e testimonianze, la vittima non impugnava alcuna arma.
Gli approfondimenti:
- Minneapolis, agente ICE uccide altro uomo. Trump: sindaco e governatore incitano protesta
- Minneapolis, 37enne ucciso dagli agenti ICE: il momento dello sparo
- Cos'è l'ICE, l'agenzia che controlla l'immigrazione negli Usa
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Il miliardario Ackman dona 10mila dollari a famiglia Pretti
Bill Ackman ha donato 10mila dollari a una raccolta fondi per la famiglia di Alex Pretti, l'uomo ucciso dai federali a Minneapolis mentre cercava di difendere una donna. Lo ha confermato un portavoce del miliardario fondatore del hedge fund Pershing Square. La pagina GoFundMe ha raccolto finora oltre 900mila dollari. Ackman, come evidenzia il Wall Street Journal, in precedenza aveva versato 10mila dollari anche a una raccolta fondi per Jonathan Ross, l'agente dell'Immigration and Customs Enforcement (Ice) che ha ucciso Renee Good a Minneapolis il 7 gennaio, e ha spiegato di aver tentato di sostenere anche la famiglia di Good, ma la pagina era stata chiusa dopo aver superato il suo obiettivo. "Il mio scopo nel sostenere Ross e nel tentare di sostenere Good non era fare una dichiarazione politica - aveva spiegato Ackman sui social nei giorni scorsi - Stavo semplicemente continuando il mio impegno di lunga data nell'aiutare chi è accusato di crimini a fornire per la propria difesa".
Foti: "L'Ice troppo dura, non in linea con le nostre forze dell'ordine"
"Ritengo che l'Ice manifesti un approccio molto duro e censurabile, per niente in linea con quello che viene adottato dalle nostre forze dell'ordine". Lo ha detto Tommaso Foti, ministro degli Affari Europei, in un'intervista al Resto del Carlino. Parlando dell'Afghanistan, Foti ha detto che "la risposta della presidente Meloni è stata di una chiarezza lapalissiana. Ha ricostruito la presenza italiana, il nostro contributo di sangue, i caduti e i feriti nelle missioni di sicurezza. Il ministro Crosetto ha assunto anche atti che a lui spettano al riguardo, e non si può dire che ci sia stata debolezza o timidezza verso un'affermazione sbagliata e incomprensibile di Trump". Riguardo alla scelta dell'Italia di rimanere fuori dal Board of Paece di Gaza, Foti ha commentato: "Faremo le cose che ci verranno chieste, come addestrare le forze di polizia, cosa che l'Italia ha sempre mostrato di saper fare". Sulla riforma della giustizia ha sottolineato che "il referendum non dovrebbe essere viziato da una alcuna strumentalizzazione, come quella sull'idea che i giudici finirebbero sotto il controllo del governo. Ricordo che l'articolo 104, comma 1, della Costituzione non è cambiato e non cambierà". Infine, sul vertice tra Meloni e Merz, Foti ha commentato: "I rapporti tra Italia e Germania si sono rafforzati e questo credo debba far contento chi è animato da spirito nazionale".
Scontri Minneapolis, rimpallo di accuse tra funzionari statali e federali
A Minneapolis decine di persone hanno sfilato fino allo spazio davanti al municipio per chiedere agli agenti federali impegnati nell’anti-immigrazione di lasciare la città. Da settimane, sostengono i manifestanti, la loro presenza ha portato solo morte e distruzione. Nell’ultimo mese, per la seconda volta, un cittadino americano è stato ucciso a Minneapolis da agenti federali.
Scontri Minneapolis, rimpallo di accuse tra funzionari statali e federali
Vai al contenutoMedia: "Il Governatore del Minnesota respinge l'idea di abrogare le politiche santuario"
Il governatore del Minnesota, Tim Walz, ha respinto la richiesta dell'amministrazione Trump di abrogare le cosiddette politiche 'santuario' (quelle che tutelano i migranti, ndr) e di condividere Medicaid, assistenza alimentare e dati elettorali con il governo federale per "porre fine al caos in Minnesota". Lo scrive la Cnn. "Non è un tentativo serio", ha dichiarato Walz. Il Procuratore Generale Pam Bondi ha inviato una lettera a Walz sabato esortandolo ad abrogare le politiche di asilo e a consentire alla Divisione per i Diritti Civili del Dipartimento di Giustizia di accedere alle liste elettorali dello Stato. Il Presidente Donald Trump ieri ha ribadito le richieste, invitando i Democratici del Minnesota a "collaborare formalmente con l'amministrazione Trump per far rispettare le leggi della nostra nazione, piuttosto che resistere e alimentare le fiamme della divisione, del caos e della violenza".
Usa, Trump: "Morti 2 americani per caos provocato dai Democratici"
''Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa del caos provocato dai Democratici''. Lo ha scritto sul suo Truth Social il presidente americano Donald Trump, riferendosi a Renee Good e Alex Pretti uccisi da agenti federali a Minneapolis. ''Le Città Santuario e gli Stati gestiti dai Democratici si rifiutano di collaborare con l'Ice, e stanno anzi incoraggiando gli agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni per arrestare i peggiori tra i peggiori!'', ha scritto Trump. ''Così facendo, i Democratici stanno anteponendo i criminali immigrati clandestini ai cittadini rispettosi della legge e contribuenti, creando situazioni pericolose per tutti i soggetti coinvolti'', ha aggiunto.
Bill Clinton: "Americani si alzino in piedi e facciano sentire la loro voce"
L'ex presidente Bill Clinton ha denunciato le "scene orribili" avvenute a Minneapolis, dove due cittadini americani, Renee Good e poi Alex Pretty, sono stati uccisi da agenti federali. Un'azione governativa inaccettabile, ha detto Clinton, che ha invitato gli americani ad ''alzarsi in piedi e parlare'', facendo sentire la loro voce. "Spetta a tutti noi che crediamo nella promessa della democrazia americana alzarci in piedi, parlare e dimostrare che la nostra nazione appartiene ancora a Noi, il Popolo", ha affermato Clinton, avvertendo che i funzionari dell'amministrazione Trump ci hanno "mentito" e hanno utilizzato tattiche sempre più aggressive nella loro repressione dell'immigrazione.
Usa, Border Patrol e Ice: quali sono le differenze?
Le operazioni anti-immigrazione in corso in Minnesota, che hanno scatenato proteste diffuse e critiche per i metodi violenti messi in campo dagli agenti federali, vengono spesso attribuite indistintamente sia alla US Border Patrol, cioè alla polizia di frontiera, sia all'Immigration Customs and Enforcement (Ice). Entrambe sono agenzie federali preposte all'applicazione delle leggi sull'immigrazione, e rispondono al dipartimento della Sicurezza interna (Dhs). Entrambe hanno l'autorità di detenere e arrestare persone per violazioni delle leggi sull'immigrazione. Ma ci sono anche delle differenze. Ecco tutti i dettagli.
Usa, Border Patrol e Ice: quali sono le differenze?
Vai al contenutoMinneapolis, Bill Clinton: 'Trump mente, cittadini Usa si alzino e parlino'
L'ex presidente americano Bill Clinton ha esortato gli americani a "alzarsi e parlare", denunciando le "scene orribili" di Minneapolis dove due cittadini Usa sono stati uccisi da agenti dell'Ice. "Spetta a tutti noi che crediamo nella promessa della democrazia americana alzarci e parlare", ha detto l'ex leader democratico aggiungendo che l'amministrazione Trump "ci ha mentito" sulle due morti.
Senatore alleato di Trump presenta una legge contro le città santuario
Il senatore repubblicano Lindsey Graham, stretto alleato di Donald Trump, ha dichiarato di voler presentare una proposta di legge per porre fine alle "città santuario", affrontando quella che molti suoi colleghi di partito considerano la causa principale del clima di tensione a Minneapolis. Lo scrive il Wall Street Journal. Graham punta a ottenere un voto sul disegno di legge questa settimana. Non è ancora chiaro se la proposta potrà essere presentata come emendamento a un pacchetto di spesa di cui il Senato dovrebbe discutere questa settimana, o come disegno di legge autonomo. La notizia arriva in contemporanea con un post di Trump su Truth, in cui invita il Congresso ad approvare una legge federale per "porre fine alle città santuario, che sono la causa principale di tutti questi problemi". "Il mio obiettivo è arrivare alla radice del problema", ha dichiarato Graham in un'intervista. "La politica delle città santuario - ha spiegato - porta a una maggiore immigrazione clandestina, a frodi massicce e al crollo dell'ordine pubblico. Questa è la causa principale: non sono gli agenti dell'Ice per le strade, ma le politiche che hanno portato a questa situazione disastrosa".
Wsj: raffica di telefonate alla Casa Bianca per Minneapolis
Donald Trump ha ricevuto decine di telefonate sabato in merito alla sparatoria a Minneapolis, parlando con senatori e diversi funzionari dell'amministrazione, mentre la chief of staff della Casa Bianca, Susie Wiles, ha ricevuto ripetute telefonate da funzionari del Minnesota. Lo riferisce il Wall Street Journal. Alcuni collaboratori del presidente americano hanno iniziato a considerare la situazione sempre più instabile a Minneapolis come un problema politico, nonostante la Casa Bianca abbia pubblicamente raddoppiato le sue operazioni in città. Alcuni membri dell'amministrazione temono che i sondaggi e la percezione dell'opinione pubblica si siano rivoltati contro le azioni dell'amministrazione in materia di immigrazione nelle città, e alcune discussioni si sono concentrate su come continuare le deportazioni senza scontrarsi con i manifestanti. Ma il consigliere di Trump in materia, il vice chief of staff Stephen Miller, ha continuato a insistere per un'applicazione aggressiva delle leggi sull'immigrazione, sostenendo che l'amministrazione non dovrebbe fare marcia indietro a Minneapolis.
Trump: 'Uccisione a Minneapolis? Stiamo esaminando e decideremo'
Il presidente americano Donald Trump si è rifiutato di dire se l'agente federale che ha sparato mortalmente a un uomo in Minnesota questo fine settimana abbia agito in modo appropriato e ha affermato che l'amministrazione sta esaminando l'incidente. In una breve intervista telefonica con il Wall Street Journal, Trump non ha risposto direttamente quando gli è stato chiesto per due volte se l'agente che ha sparato ad Alex Pretti avesse agito correttamente. Incalzato ulteriormente, il presidente ha dichiarato: "Stiamo esaminando e valutando tutto e prenderemo una decisione al riguardo". Finora lui e i massimi esponenti dell'amministrazione hanno difeso pubblicamente l'agente. Trump ha criticato Pretti per aver portato un'arma durante le proteste. "Non mi piace sparare. Non mi piace", ha aggiunto il presidente nell'intervista. "Ma non mi piace quando qualcuno partecipa a una protesta e ha una pistola molto potente, completamente carica, con due caricatori pieni di proiettili. Anche questo non è un buon segno", ha spiegato. Trump ha affermato che Pretti portava con sé "un'arma molto pericolosa, un'arma pericolosa e imprevedibile", aggiungendo: "E' un'arma che spara quando la gente non se ne accorge". Il Dipartimento della Sicurezza interna ha riferito che Pretti portava con sé una pistola semiautomatica calibro 9 mm.
Trump apre all'ipotesi che l'Ice lasci Minneapolis
In una intervista telefonica al Wall Street Journal, Donald Trump sembra aprire all'ipotesi di ritirare l'Ice da Minneapolis, pur senza indicare la tempistica. "A un certo punto ce ne andremo. Abbiamo fatto, hanno fatto un lavoro fenomenale", ha detto il presidente americano. Alla domanda se gli agenti se ne sarebbero andati presto, ha elogiato quanto l'amministrazione ha già fatto in Minnesota e ha risposto: "Lasceremo lì un gruppo diverso di persone per la frode finanziaria". Trump ha indicato un vasto scandalo di frode ai servizi sociali nello Stato come giustificazione per l'intensificazione dei controlli sull'immigrazione.
Trump: colpa del caos dei Democratici la morte di due americani
Donald Trump scarica la colpa di quanto successo a Minneapolis sui Dem, accusandoli non solo di collaborare con gli agenti federali - a differenza di quanto degli stati repubblicani - e di incoraggiare "agitatori di sinistra a ostacolare illegalmente le loro operazioni per arrestare i peggiori dei peggiori". "Così facendo - scrive su Truth - i Dem stanno mettendo i criminali immigrati illegali al di sopra dei cittadini contribuenti e rispettosi della legge, e hanno creato circostanze pericolose per tutti i soggetti coinvolti. Tragicamente, due cittadini americani hanno perso la vita a causa di questo caos provocato dai Democratici".