Zelensky attacca l’Europa: “Divisa e persa”. Tajani: “Ingeneroso”. Ue: “Pieno sostegno”

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Dopo l’attacco del presidente ucraino all'Europa, definita "divisa e persa di fronte a Trump", sono arrivate le reazioni dei Paesi europei. Downing Street: “Comprendiamo la frustrazione”. Il sostegno di Roma e Berlino all'Ucraina è ribadito nell'accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza siglato da Meloni e Merz al vertice intergovernativo Italia-Germania: i due leader sostengono “una pace giusta e duratura” e si impegnano a fornire a Kiev "solide garanzie di sicurezza”

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Nelle scorse ore c’è stato un durissimo attacco del presidente ucraino Volodymyr Zelensky all'Europa, definita "divisa e persa di fronte a Trump". E mentre ad Abu Dhabi si svolge il primo trilaterale Washington-Mosca-Kiev (GLI AGGIORNAMENTI LIVE), sono arrivate le reazioni dei Paesi europei. “Comprendiamo e condividiamo la frustrazione di Zelensky”, ha fatto sapere Downing Street. Un portavoce della Commissione europea ha ribadito il sostegno dell’Unione a Kiev, sottolineando che finora sono stati spesi “quasi 200 miliardi di euro”. Il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha definito Zelensky “ingeneroso”. Il sostegno di Roma e Berlino all'Ucraina, comunque, è ribadito anche negli accordi siglati dalla premier Giorgia Meloni e dal cancelliere Friedrich Merz al vertice intergovernativo Italia-Germania.

Italia e Germania ribadiscono sostegno a Kiev

Durante il vertice intergovernativo a Roma, c'è stato un bilaterale tra Meloni e Merz e poi lo scambio di una decina di accordi governativi, la firma del Protocollo per un Piano d'azione sulla cooperazione strategica rafforzata, un'intesa in ambito sicurezza, difesa e resilienza, un documento congiunto sulla Competitività. Italia e Germania, quindi, hanno ribadito il proprio sostegno all’Ucraina anche nell'accordo sulla cooperazione rafforzata in materia di sicurezza, difesa e resilienza siglato da Meloni e Merz. I due leader, nel documento, affermano di sostenere "una pace giusta e duratura in Ucraina" e si impegnano a fornire a Kiev "solide garanzie di sicurezza non appena le condizioni lo consentiranno". Nel testo, ancora, si legge: "Nel nostro dialogo, coordineremo strettamente i nostri attuali sforzi in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina, comprese le sanzioni, il sostegno alla resilienza e alla ricostruzione dell'Ucraina e alle iniziative volte a raggiungere una pace giusta".

Cosa prevede l’accordo Roma-Berlino sull’Ucraina

L'accordo prevede coordinamento bilaterale "nei consessi internazionali sulle modalità per sostenere l'Ucraina nella sua difesa contro la guerra di aggressione russa". Tra gli impegni, anche quello di continuare "a sostenere con fermezza l'Ucraina attraverso l'addestramento delle forze ucraine sotto l'egida della Missione di assistenza militare dell'Ue" e "attraverso donazioni provenienti da scorte militari, forniture industriali bilaterali, la promozione della cooperazione industriale della difesa con l'Ucraina, nonché gli appalti industriali, compresi meccanismi congiunti di appalto e finanziamento come l'iniziativa Enduring Action on Air Defence (Eaad), il Fondo europeo per la pace (Epf), il Programma europeo per l'industria della difesa (Edip) e l'Ukraine Support Instrument (Usi), nonché i pertinenti strumenti Nato". Si prevede poi l'intenzione di "continuare e, ove possibile, ampliare" il sostegno di Italia e Germania "alle infrastrutture energetiche critiche dell'Ucraina e, attraverso il Meccanismo di Tallinn, per il supporto informatico civile, riconoscendo il loro ruolo essenziale nel rafforzare la resilienza nazionale e garantire la protezione e il benessere della popolazione civile".

epa12674114 Christine Lagarde, President of the European Central Bank (ECB), attends a plenary session on the closing day of the 56th annual meeting of the World Economic Forum (WEF) in Davos, Switzerland, 23 January 2026. The 2026 summit, running from 19 to 23 January and held under the theme 'A Spirit of Dialogue,' brings together global political leaders, corporate executives, and scientists to address international challenges.  EPA/GIAN EHRENZELLER

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Tajani: Zelensky “ingeneroso”

Di Zelensky ha parlato anche il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani. A margine del business forum Italia-Germania a Roma, rispondendo a una domanda sul duro intervento del presidente ucraino nei confronti dell'Europa ieri a Davos, ha detto: “Mi pare che l'Europa abbia garantito l'indipendenza dell'Ucraina e abbia fatto di tutto per sostenerla dal punto di vista politico, finanziario e militare. Mi pare che non sia neanche generoso nei confronti dell'Europa”.

Ue: “Pieno sostegno a Kiev”

Sulla questione è intervenuta anche una portavoce della Commissione europea, durante il briefing quotidiano con la stampa. "Ribadiamo il nostro pieno impegno e sostegno all'Ucraina fin dal primo giorno e in modo continuativo, insieme ai Pesi membri. Siamo i principali sostenitori, avendo già fornito finora quasi 200 miliardi di euro", ha detto. Poi, riguardo all'ipotesi di un esercito europeo rilanciata da Zelensky a Davos, Bruxelles ha sottolineato di aver fin qui integrato Kiev "nei programmi di difesa, come Safe ed Edip, consentendole di effettuare appalti congiunti con gli Stati membri e permettendo alla sua industria di investire insieme a quella europea".

Uk: “Capiamo la frustrazione di Zelensky”

È arrivata anche la reazione del Regno Unito. “Con l'avvicinarsi del quarto anniversario dell'invasione, comprendiamo e condividiamo la frustrazione di Zelensky per il perdurare di questa barbara guerra”, ha dichiarato un portavoce di Downing Street. E poi ha precisato: “Il Regno Unito ha sempre agito con decisione nei confronti dell'Ucraina, anche guidando la Coalizione dei Volenterosi. Ha impegnato 1,2 miliardi di sterline in aiuti bilaterali e umanitari. Mentre la diplomazia prosegue, siamo al fianco dell'Ucraina per garantire la difesa". Infine, come riporta Sky News , il portavoce ha concluso: “Il primo ministro è chiaro su un punto più ampio: l'Europa deve intensificare gli sforzi in materia di difesa e sicurezza. Il protagonista principale è Putin, che potrebbe porre fine alla guerra immediatamente”.

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