Comunicato sottoscritto da Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Uk: "Esercitazione Arctic Endurance non è minaccia. Siamo impegnati a difendere la nostra sovranità". Financial Times: le capitali europee starebbero valutando di colpire gli Usa con dazi da 93 mld o limitare l'accesso delle aziende al mercato europeo. Bild: "Berlino ha ritirato soldati dall'isola". Starmer dopo colloquio con Trump: “sbagliato” imporre dazi ad alleati. Costa: riunione straordinaria Consiglio europeo
"Come membri della Nato, ci impegniamo a rafforzare la sicurezza dell'Artico come interesse transatlantico condiviso. L'esercitazione Arctic Endurance, condotta con gli alleati, risponde a questa esigenza. Non rappresenta una minaccia per nessuno". Lo affermano in una nota congiunta 8 Paesi europei: Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia e Regno Unito. "Esprimiamo piena solidarietà al Regno di Danimarca e al popolo della Groenlandia. Sulla base del processo avviato la scorsa settimana, siamo pronti a impegnarci in un dialogo basato sui principi di sovranità e integrità territoriale che sosteniamo fermamente", si legge. "Le minacce di dazi minano le relazioni transatlantiche e rischiano di innescare una pericolosa spirale discendente. Continueremo a essere uniti e coordinati nella nostra risposta. Ci impegniamo a difendere la nostra sovranità", concludono. Oggi anche la riunione d'emergenza degli ambasciatori dei 27 Paesi Ue dopo l'annuncio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di un'ondata di crescenti dazi sugli alleati europei finché a Washington non sarà consentito di acquistare la Groenlandia. "Ho parlato con Trump della situazione della sicurezza in Groenlandia e nell'Artico. Continueremo a lavorare su questo tema e non vedo l'ora di incontrarlo a Davos alla fine di questa settimana", ha intanto fatto sapere su X Mark Rutte, segretario generale della Nato. Anche il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto un colloquio telefonico con il presidente Usa, nel quale ha affermato che la sicurezza nell'Estremo Nord è una priorità per tutta la Nato e che imporre dazi agli alleati "è sbagliato". Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa: "Data l'importanza dei recenti sviluppi e al fine di garantire un ulteriore coordinamento, ho deciso di convocare nei prossimi giorni una riunione straordinaria del Consiglio europeo". Ha poi parlato di una "valutazione condivisa" secondo cui l'imposizione di dazi doganali "comprometterebbe le relazioni transatlantiche e sarebbe incompatibile con l'accordo commerciale Ue-Usa" e la "disponibilità a difenderci da qualsiasi forma di coercizione".
Bessent: "Battaglia per Artico è reale, Europa proietta debolezza"
"Gli Stati Uniti proiettano forza, gli europei proiettano debolezza", "la battaglia per l'Artico è reale anche se non sarà quest'anno" e con la Groenlandia parte degli Usa "non ci sarà conflitto", ha detto intanto il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent. "Per più di 100 anni i presidenti americani hanno cercato di acquistare la Groenlandia. È essenziale per la sicurezza americana", anche alla luce del fatto che "stiamo costruendo il Golden Dome", ha spiegato Bessent. "Trump è strategico e sta guardando al di là di quest'anno e del prossimo. Sta guardando a quello che potrebbe accadere nel caso di una battaglia nell'Artico. Non daremo ad altri la nostra sicurezza nazionale", ha aggiunto. "Trump aveva detto agli europei di non costruire North Stream 2, non affidatevi al petrolio russo. E guardate ora cosa sta finanziando gli sforzi russi in Ucraina: gli acquisti europei di petrolio russo".
Ft: "Ue valuta dazi da 93 miliardi contro gli Usa per la Groenlandia"
Intanto le capitali europee starebbero valutando di colpire gli Stati Uniti con dazi per un valore di 93 miliardi di euro o limitare l'accesso delle aziende americane al mercato europeo in risposta alla minaccia di Trump agli alleati della Nato. Lo riporta il Financial Times citando alcune fonti. Le misure di ritorsione sarebbero state elaborate per dare ai leader europei un peso in vista degli incontri con il presidente americano al World Economic Forum di Davos, hanno affermato funzionari coinvolti nei preparativi. I consiglieri alla sicurezza nazionale dei Paesi occidentali si incontreranno nella cittadina Svizzera domani pomeriggio: l'incontro doveva essere sull'Ucraina ma ora l'agenda è stata rivista per dare più spazio alla Groenlandia. I funzionari europei, aggiunge il quotidiano, si augurano che le loro minacce di ritorsione aumentino la pressione americana bipartisan su Trump e lo spingano a retrocedere sui dazi. "È già una situazione che non consente compromessi perché non si può cedere sulla Groenlandia. Gli americani ragionevoli sanno che ha aperto un vaso di Pandora", ha messo in evidenza un funzionario europeo con il Financial Times. In serata, al termine del Coreper, una fonte diplomatica europea ha spiegato: "Al momento non è prevista l'adozione dello strumento anti coercizione né di altri strumenti commerciali nei confronti degli Stati Uniti. Le misure di riequilibrio dell'Ue, pari a 93 miliardi di euro, sono state sospese fino al 6 febbraio: l'Ue deciderà solo dopo il 1° febbraio se prorogare tale sospensione". I 27, continua la fonte, "concordano sul fatto che l'uso di misure commerciali come mezzo di pressione non è auspicabile e si impegneranno con gli Usa per chiarire questo punto e difendere gli interessi dell'Ue, che dispone di vari strumenti per reagire, se necessario".
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Meloni: "Un errore l'aumento dei dazi"
"La previsione di un aumento di dazi nei confronti di quelle nazioni che hanno scelto di contribuire alla sicurezza della Groenlandia è un errore e non la condivido", ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni parlando coi giornalisti a Seul. La premier ha spiegato di aver sentito Trump in queste ore e che c'è stato "un problema di comprensione e comunicazione" sull'iniziativa di alcuni Paesi Ue di inviare truppe in Groenlandia, che non va letta in chiave "anti-americana", ma "semmai nei confronti di altri attori". Bisogna "riprendere il dialogo ed evitare un'escalation", ha poi aggiunto Meloni. Sulla nota della Lega che parla di "deboli d'Europa" che hanno la "smania" di inviare soldati e raccolgono i loro "frutti amari", Meloni ha spiegato che "non c'è un problema politico con la Lega su questo punto".
Meloni: "Truppe italiane in Groenlandia? Prematuro parlarne"
L'Italia potrebbe partecipare a una missione in Groenlandia? "Credo che la strada giusta non sia quella di discutere tra di noi, ma sia quella di lavorare insieme per rispondere a una preoccupazione che ci coinvolge tutti. Quindi penso che sia adesso prematuro parlarne perché sto lavorando per cercare, da parte mia, di abbassare la tensione, e di tornare a dialogare", ha risposto Meloni.
Tajani: "Italia sa mediare, può svolgere un ruolo su Groenlandia"
"Noi cerchiamo sempre di usare il buonsenso, perché parliamo con tutti e diciamo sempre la verità. Abbiamo lavorato bene in occasione dell'accordo sui dazi, credo che potremo lavorare bene anche in questa fase. L'importante è farsi comprendere, il presidente del Consiglio ha un dialogo con gli Stati Uniti ma anche con gli europei e credo che l'Italia, proprio per sua natura, per la sua capacità di mediazione e di saper dialogare con tutti, potrà svolgere un ruolo positivo per trovare accordi perché non c'è assolutamente bisogno né di guerre commerciali né di contrasti. Serve il dialogo e bisogna trovare il modo di trovare delle soluzioni che non penalizzino nessuno", ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
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Bild: "Ritiro delle forze tedesche da Nuuk era programmato"
La Bild intanto ha rettificato l'articolo in cui riportava "un ritiro improvviso e segreto" delle forze armate tedesche inviate in Groenlandia. In una versione precedente si affermava che si fosse trattato di una "partenza improvvisa e segreta". In realtà, la visita era già originariamente prevista dal 15 al 17 gennaio e avrebbe dovuto essere prolungata per un tour esplorativo oggi, 18 gennaio. Secondo il ministero della Difesa di Berlino, tale tour è stato annullato a causa delle condizioni meteorologiche.
La ministra della Groenlandia: "Grati agli europei per la reazione"
La ministra groenlandese per le risorse minerarie Naaja Nathanielsen ha lodato la reazione dei Paesi europei presi di mira dalle tariffe. "Sono stupita di assistere alle prime risposte dei Paesi interessati", ha detto in un messaggio su LinkedIn. "Sono grata e speranzosa che prevalgano la diplomazia e l'alleanza", ha aggiunto. Diversi leader europei hanno condannato le minacce degli Usa definendole "inaccettabili".
Metsola (Ue): "La Groenlandia non è in vendita"
"L'Unione europea sostiene la Danimarca e il popolo della Groenlandia. Lo facciamo uniti nella determinazione. Le misure contro gli alleati della Nato annunciate non contribuiranno a garantire la sicurezza nell'Artico. Rischiano anzi di fare il contrario, incoraggiando i nostri nemici comuni e coloro che desiderano distruggere i nostri valori e il nostro stile di vita comuni", ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola su X. "La Groenlandia e la Danimarca hanno entrambe chiarito: la Groenlandia non è in vendita e la sua sovranità e integrità territoriale devono essere rispettate. Nessuna minaccia di dazi può o cambierà questo fatto", ha aggiunto Metsola.
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Lo speaker della Camera Usa: "Non prevedo interventi militari"
"Non prevedo interventi militari in Groenlandia. La strada diplomatica è quella da seguire", ha detto lo speaker della Camera Mike Johnson in un'intervista alla Bbc prima che Trump annunciasse dazi sui diversi Paesi europei per la Groenlandia.
Proteste in Danimarca e Groenlandia
Intanto, in Danimarca e in Groenlandia a migliaia sono scesi in piazza per lanciare un messaggio a Trump. "Make America Go Away", rivisitazione di "Make America Great Again" diventato il marchio Maga, è stato lo slogan preferito dai manifestanti, che si sono dati appuntamento al municipio di Copenaghen, capitale danese, per poi sfilare fino all'ambasciata americana.