Attentato a Sydney, spari durante la festa di Hanukkah a Bondi Beach: morti e feriti. FOTO
Sulla famosa spiaggia australiana due persone - un padre cinquantenne, deceduto, e suo figlio ventiquattrenne, ora in ospedale - hanno sparato sulla folla mentre era in corso una celebrazione della festività ebraica di Hanukkah. Il bilancio è di 15 vittime e 38 feriti. Tra i morti anche il rabbino di Sydney, Eli Schlanger, e un bambino
SPARI A BONDI BEACH
- Due persone hanno sparato, domenica 14 dicembre, contro i partecipanti a una festa per la celebrazione di Hanukkah sulla celebre spiaggia di Bondi Beach, a Sydney, in Australia. Il bilancio è di 15 vittime e 38 feriti. A sparare, ha spiegato la polizia, sono stati un padre cinquantenne e suo figlio ventiquattrenne: il primo è morto, il secondo è in ospedale. "Posso dire che non stiamo cercando altri autori di reato", ha detto il commissario di polizia del Nuovo Galles del Sud, Mal Lanyon, in una conferenza stampa.
VITTIME E FERITI
- Nel bilancio, tra le vittime c'è un bambino. Secondo quanto riporta il Times of Israel anche il rabbino di Sydney Eli Schlanger ha perso la vita nella strage. La sparatoria è avvenuta intorno alle 18:40 quando sulla spiaggia erano radunate migliaia di persone. Subito dopo la prima chiamata di emergenza, alle 18:47, la polizia aveva esortato la popolazione a evitare la zona: "Chiunque si trovi sul posto dovrebbe mettersi al riparo". La sparatoria ha seminato il panico con alcuni partecipanti colpiti, altri fuggiti o nascosti.
COSA È SUCCESSO
- Le immagini condivise sui social media mostrano un massiccio intervento della polizia nella zona, frequentata da gente del posto e turisti. Testimoni hanno riferito che un uomo è sceso da un veicolo a Campbell Parade, vicino al Bondi Pavilion, e ha aperto il fuoco intorno alle 8.40 ora italiana. Ulteriori riprese dalla scena mostrano due persone vestite di nero che sparano sulla spiaggia.
DOVE SI TROVA LA SPIAGGIA
- Bondi Beach, situata nella periferia orientale della città, è un luogo iconico amato da gente del posto e dai turisti. È una delle spiagge più famose al mondo, rinomata per la sua atmosfera rilassata, la sabbia dorata e il surf.
LE TESTIMONIANZE
- "Pensavamo fossero fuochi d'artificio, ma non lo erano, era qualcosa di molto peggio", ha raccontato a Abc News Elizabeth Mealey, ex giornalista, che stava cenando al ristorante Icebergs di Bondi Beach quando ha sentito degli spari. "La gente ha iniziato a correre verso la spiaggia, è stato il panico. La gente se ne stava lì ferma, senza sapere cosa stesse succedendo, è spaventoso". "Ci è sembrato che ci sia voluto molto tempo per sentire una sirena", ha aggiunto.
L’INTERVENTO DELLA POLIZIA
- Mealey ha raccontato di aver visto persone correre da North Bondi verso South End per allontanarsi da ciò che sentivano. "Alla fine abbiamo sentito quello che sembrava un altro tipo di spari, che speravamo e presumevamo fossero quelli della polizia, e poi si sono fatti un po' più silenziosi" ha aggiunto. "A questo punto, diamo per scontato che sia finita, ma nessuno lo sa davvero", ha detto.
I PROIETTILI A TERRA
- Stando a quanto riportano diversi media australiani, secondo i testimoni, i due uomini erano vestiti di nero e avevano fucili semiautomatici. In alcune delle immagini pubblicate dai diversi media si vedono numerosi proiettili a terra e anche un fucile a pompa (non un'arma semiautomatica) abbandonato al suolo.
IL KILLER DISARMATO DA UN PASSANTE
- Mentre era in corso la sparatoria un passante, Ahmed al Ahmed, 43 anni, è sgusciato tra le macchine in sosta ed è saltato addosso al terrorista strappandogli il fucile di dosso. al Ahmed è stato ferito al braccio dall'altro attentatore ma non è in pericolo di vita. "Un vero eroe, molte persone questa notte sono vive grazie a lui", ha detto il premier del Nuovo Galles del Sud, Chris Minns.
INDAGINI IN CORSO
- In un veicolo parcheggiato nella zona dell'attacco la polizia ha trovato rudimentali ordigni esplosivi e non è escluso un collegamento con la strage. Le indagini si concentrano ora sull'identikit dei due killer. "Uno di questi individui ci era noto, ma non in una prospettiva di minaccia immediata" ha fatto sapere l'intelligence di Canberra.
LE PERQUISIZIONI
- Il commissario di polizia del Nuovo Galles del Sud, Mal Lanyon, ha dichiarato che durante le perquisizioni sono stati trovati due ordigni esplosivi "di base" nell'abitazione dell'attentatore. Lanyon, secondo Abc Australia, ha dichiarato che gli esplosivi non erano stati attivati ma non ha voluto fornire dettagli specifici in proposito.
ALBANESE: "ATTO MALVAGIO DI ANTISEMITISMO"
- Il primo ministro australiano, Anthony Albanese (in foto), ha definito la strage avvenuta nella spiaggia di Sydney "un atto di malvagio antisemitismo che ha colpito al cuore la nazione". "Il male che si è scatenato a Bondi Beach è incomprensibile", sono state le parole del capo del governo di Canberra.
LA REAZIONE DELLA FEDERAZIONE SIONISTA
- La comunità ebraica australiana è sotto choc per l'attentato, tra i più gravi di matrice antisemitica commessi al di fuori di Israele. Jeremy Leibler, presidente della Federazione sionista d'Australia, ha dichiarato: "C'erano 2mila membri della nostra comunità che celebravano Hanukkah e accendevano insieme la prima candela a Bondi Beach. Siamo in stato di massima allerta".
L’ASSOCIAZIONE EBRAICA
- Il presidente dell'Associazione ebraica australiana ha definito la sparatoria una "tragedia" ma ha aggiunto che era "del tutto prevedibile". Il governo australiano del primo ministro Anthony Albanese "è stato ripetutamente avvertito, ma non ha adottato misure adeguate per proteggere la comunità ebraica", ha dichiarato Robert Gregory all'Afp.
LA REAZIONE DI ISRAELE
- Dopo l'attentato, alla comunità ebraica in Australia sono arrivati messaggi di solidarietà dei principali leader internazionali, oltre alla comunità musulmana australiana e all'Autorità Nazionale Palestinese. Duro è stato il commento del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu (in foto) che ha criticato la decisione del governo di Canberra di riconoscere lo Stato di Palestina. "Ha gettato benzina sul fuoco dell'antisemitismo. Si diffonde quando i leader rimangono in silenzio", ha detto.
ALLERTA SICUREZZA. PS: "MASSIMA ATTENZIONE SU OBIETTIVI SENSIBILI"
- In Italia cresce l'allerta sulla sicurezza nei luoghi sensibili. Una circolare della Polizia di Stato diffusa in occasione della festività di Hannukah invita a mantenere la massima attenzione sui possibili obiettivi ebraici in Italia.