Global Sumud Flotilla: "Drone attacca barca con a bordo Greta Thunberg". Tunisia: "Falso"

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Gli organizzatori dell'iniziativa umanitaria hanno pubblicato alcuni filmati che mostrano l'attacco di un drone contro una delle imbarcazioni dirette a Gaza, ancorata al largo del porto tunisino di Sidi Bou Said. Tutti i passeggeri e l'equipaggio sono al sicuro. Il ministero dell’Interno della Tunisia ha smentito l’accaduto. Gli attivisti: "La nostra missione non si fermerà". Annunciata per giovedì la partenza italiana da Siracusa. Corteo a Roma, tensione con forze dell'ordine

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Gli organizzatori della Global Sumud Flotilla hanno pubblicato alcuni filmati delle telecamere di sicurezza che mostrano l'attacco - nella notte tra lunedì e martedì - di un drone contro una delle imbarcazioni dirette a Gaza, ancorata al largo del porto tunisino di Sidi Bou Said e su cui si trovava anche l'attivista Greta Thunberg. Tutti i passeggeri e l'equipaggio sono al sicuro. Il ministero dell’Interno della Tunisia ha smentito l’attacco, dicendo di non aver riscontrato attività di droni. "Secondo i primi accertamenti si è verificato un incendio nei giubbotti di salvataggio a bordo di una nave ancorata a 50 miglia dal porto di Sidi Bou Said e proveniente dalla Spagna. Le indagini sono in corso e non sono stati rilevati droni", ha dichiarato la Guardia nazionale. Nel pomeriggio, il Global Movement to Gaza ha reso noto che la partenza italiana della Global Sumud Flotilla è in programma giovedì prossimo. Intanto stasera momenti di tensione a Roma. Dopo aver tentato di raggiungere la tangenziale con un corteo spontaneo per la Global Sumud Flotilla, staccatosi da piazza Vittorio, studenti e collettivi sono stati bloccati dalle forze dell'ordine su via del Verano. Dopo momenti di tensione partita una carica da parte delle forze dell'ordine. Gli studenti hanno superato il blocco e stanno sfilando a Scalo San Lorenzo. Se bloccano la Flotilla noi "blocchiamo la città", il grido degli studenti.

Cosa è successo

Nei video pubblicati su X dalla Global Sumud Flotilla si vede una persona a bordo dell'imbarcazione 'Family', che, all'improvviso, guarda in alto spaventata, prima di un rumore sordo e di una fiammata: poi il panico sulla nave, con un'altra persona che grida "incendio, incendio" e la prima che dice "siamo stati colpiti". I membri dell'equipaggio, durante un punto stampa a Tunisi, dopo l'accaduto, hanno precisato: "Due di noi si trovavano in coperta quando il drone è rimasto sospeso a circa tre, quattro metri sopra le nostre teste. Poi lo abbiamo visto spostarsi verso la parte anteriore del ponte. È rimasto fermo per qualche secondo, sopra i giubbotti di salvataggio, e poi ha sganciato l'ordign. Subito dopo è divampato un incendio a bordo. Abbiamo preso gli estintori e siamo riusciti a domare le fiamme. Fortunatamente, tutti sono rimasti illesi". 

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La missione umanitaria prosegue

La missione umanitaria, nonostante l'attacco, non si fermerà: il convoglio che riunisce rappresentanti da 44 Paesi intende salpare dalla capitale tunisina, per poi congiungersi in mare con altre imbarcazioni dirette verso la Striscia (LE NEWS SUL CONFLITTO IN DIRETTA). L’attivista Thiago Avila ha precisato che "la Tunisia è un Paese sovrano e rifiutiamo qualsiasi assalto al suo territorio. I nostri occhi sono puntati a Gaza". 

Comitato direttivo valuta danni

Il comitato direttivo della Global Sumud Flotilla si è riunito a Tunisi per valutare la situazione e i danni riportati dall'imbarcazione Family dopo il presunto attacco subito da un drone nella notte. "L'organizzazione resta determinata a salpare", ha dichiarato all'Ansa un portavoce della Flotilla responsabile per l'area nordafricana.

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Intanto iniziano ad arrivare le prime reazioni sull'accaduto. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha spiegato che si attendono gli esiti di "un'indagine da parte dei tunisini, non sappiamo quel che realmente è successo". Si tratta di un episodio avvenuto in "acque territoriali tunisine" ad una "nave battente bandiera portoghese", peraltro "non ci sono italiani coinvolti, feriti, quindi non possiamo fare nulla". "L'attacco alla missione Flotilla è gravissimo. Parliamo di persone che stanno mettendo il proprio corpo a servizio di una causa giusta e che stanno agendo contro l'inerzia dei governi, tra cui quello Meloni", ha detto, ad Agorà, Francesco Silvestri, capogruppo M5S in Commissione Esteri. "Attaccare dei civili che stanno portando avanti una missione umanitaria è vergognoso, siamo di fronte ad un atto gravissimo e fuori da ogni legalità. Servono al più presto parole chiare di condanna dal governo italiano e dai governi europei", ha sottolineato invece il presidente dei senatori del Pd, Francesco Boccia. 

Albanese: "Non sorpresi se ci fosse Israele dietro all'attacco"

Mentre la relatrice speciale delle Nazioni Unite sui territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, durante un punto stampa a Tunisi, come riporta Sky News, parlando ai membri dell'equipaggio della Global Sumud Flotilla, ha affermato: "Non sappiamo chi abbia compiuto l'attacco, ma non saremmo sorpresi se fosse stato Israele. Se confermato, si tratta di un attacco alla sovranità tunisina". 

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Che cos'è la Global Sumud Flotilla

La Global Sumud Flotilla è un’iniziativa umanitaria e non violenta per Gaza. Alla missione aderiscono volontari e associazioni non governative, con l'obiettivo di rompere il blocco imposto da Israele all'accesso via mare alla Striscia e portare aiuti alla popolazione palestinese. Il piano è quello di raggiungere il porto di Gaza e consegnare direttamente gli aiuti umanitari, tentando anche di aprire un corridoio stabile per garantire rifornimenti essenziali ai civili.

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