Esplora tutte le offerte Sky

Missili iraniani su Israele. Idf: raid finito. Teheran: "Iran è in stato di guerra"

©Getty
Guerra Medioriente, pioggia di missili iraninai su Israele
NEWS
Guerra Medioriente, pioggia di missili iraninai su Israele
00:01:40 min

Le autorità israeliane non segnalano "ulteriori minacce aeree". Idf: oltre 180 ordigni lanciati da Teheran. Esplosioni sono state avvertite anche a Gerusalemme e Tel Aviv. Non si registrano vittime né feriti. Durante il raid morto un palestinese a Gerico, in Cisgiodania. Attacco armato nella metropolitana leggera di Giaffa: 6 morti. Casa Bianca: "Gravi consenguenze"

in evidenza

L'Iran ha lanciato un attacco missilistico contro Israele. Teheran ha rivendicato il bombardamento, avvenuto con oltre 180 ordigni, e dichiarato che la Repubblica islamica "è in stato di guerra". Non sono stati riportati feriti né vittime e le autorità israeliane dichiarano che i civili possono lasciare i rifugi antiaerei. Morto durante il raid un palestinese di Gaza a Gerico, in Cisgiordania. Il portavoce militare israeliano Daniel Hagari ha affermato che "questo attacco avrà conseguenze". Anche la Casa Bianca parla di "gravi conseguenze". Nove civili sono stati uccisi in un attacco terroristico compiuto a Jaffa. Lo hanno detto i servizi di emergenza israeliani, citati dai media. L'attacco è stato compiuto da due uomini armati che hanno colpito a una fermata del metrò leggero. Le immagini dell'attacco, riprese dalle telecamere di sicurezza, sono sui media israeliani.


Gli approfondimenti:

Per ricevere le notizie di Sky TG24:

Questa diretta finisce qui

Idf chiede evacuazione quartiere Dahiyeh di Beirut

L'esercito israeliano ha chiesto ai residenti del quartiere Dahiyeh di Beirut, lo stesso dove si trovava il quartier generale di Hezbollah dove è stato ucciso il leader Hassan Nasrallah, di evacuare. 

Guerra in Libano, la mappa dei bombardamenti israeliani contro Hezbollah

Proseguono gli attacchi dell'Idf, che hanno portato anche all'uccisione del leader di Hezbollah Nasrallah. Ecco dove sta colpendo l'esercito di Tel Aviv. LA MAPPA

Attacco israeliano in Libano, 55 morti

In un attacco israeliano in Libano, sono morte 55 persone e 156 sono rimaste ferite. Lo fa sapere il ministero della sanità libanese.


Iran: colpiremo ogni Paese che intervenga in aiuto a Israele

"Colpiremo i Paesi che intervengano direttamente e si lascino coinvolgere in ogni possibile aggressione di Israele contro l'Iran. Attaccheremo simultaneamente i loro centri e interessi nella regione". Lo ha affermato il Quartier generale delle Forze armate iraniane.

Attentato a Jaffa, 6 uccisi alla fermata del metrò Jaffa

Un fermoimmagine preso dal video di una telecamera di sicurezza della metropolitana di Jaffa, nel sud dell'area metropolitana di Tel Aviv, mostra due uomini con armi automatiche e coltelli che, dopo aver colpito i passeggeri, escono dal vagone.

Attentato a Jaffa, 6 uccisi alla fermata del metrò  Jaffa

©Ansa

Netanyahu: 'attacco Iran fallito, asse del male in ritirata'

L'attacco iraniano a Israele è "fallito" ed è stato "sventato grazie al sistema di difesa aerea israeliana, che è il più avanzato nel mondo". Lo ha rivendicato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, che ha esortato "le forze del bene nel mondo" a unirsi contro Teheran. "Devono stare al fianco di Israele, la scelta non è mai stata così chiara tra la tirannia e la libertà, tra benedizione a maledizione", ha detto Netanyahu parlando all'inizio della riunione del gabinetto di sicurezza.

"Israele è in movimento e l'asse del male è in ritirata - ha concluso - Faremo tutto il necessario per continuare questa tendenza, per raggiungere tutti gli obiettivi della guerra, anzitutto il ritorno dei nostri ostaggi e assicurare la nostra esistenza ed il nostro futuro".

Iran: 'se Israele oserà ancora useremo armi più avanzate'

"Gli attacchi dell'Iran contro Israele sono stati legittimi e se il regime sionista osa continuare i suoi crimini, la nostra reazione sarà più dura: useremo le nostre armi più avanzate". Lo ha affermato il ministro della Difesa iraniano Aziz Nasirzadeh, citato da Irna. "Se il regime sionista commette un errore di calcolo, molto probabilmente attaccheremo di nuovo. Useremo missili che hanno una tecnologia avanzata e sono più distruttivi", ha aggiunto. 

Netanyahu: 'Iran non capisce nostra determinazione a difenderci, lo capirà'

"Il regime iraniano non capisce la nostra determinazione a difenderci e la nostra determinazione a rispondere ai nostri nemici. Sinwar e Deif (leader di Hamas, ndr) non l'hanno capito, Nasrallah e Shukr non l'hanno capito, e probabilmente c'è chi a Teheran non lo capisce”. E' uno dei passaggi del breve discorso pronunciato da Benjamin Netanyahu in apertura della riunione del gabinetto di sicurezza, durante la quale ha assicurato: "Lo capiranno....chiunque ci attacchi, noi lo attaccheremo".

Harris: impegno per garantire sempre sicurezza di Israele

"Mi assicurerò sempre che Israele abbia la capacità di difendersi contro l'Iran": lo ha detto la vicepresidente e candidata presidenziale dem Kamala Harris, dicendo di supportare "pienamente" l'ordine di Joe Biden di abbattere i missili di Teheran contro Israele e definendo l'Iran come una forza destabilizzante in Medio Oriente. 

Harrris: l'Iran è forza destabilizzante in Medioriente

La vicepresidente Kamala Harris ha  detto ad Abc News di condannare "inequivocabilmente" l'attaccomissilistico iraniano contro Israele. "Sono chiara: l'Iran è una forza destabilizzante e pericolosa in Medio Oriente e l'attacco odierno a Israele non fa che dimostrarlo ulteriormente".

Hassan Nasrallah, chi era il leader di Hezbollah ucciso da Israele

Hasan Nasrallah è morto. Un portavoce dell'Idf aveva già fatto sapere che il leader libanese del gruppo è stato ucciso durante gli attacchi israeliani contro il quartier generale di Beirut. Nato il 31 agosto 1960, diventò il capo del gruppo sciita libanese dal 1992, prendendo il posto di Abbas Moussaoui. Da tempo appariva raramente in pubblico dopo la guerra che ha contrapposto il suo movimento all'esercito israeliano nell'estate del 2006. L'APPROFONDIMENTO

Mo: attacco Iran a Israele, domani riunione emergenza Cds Onu

E' stata convocata per domani mattina ora americana una riunione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per discutere dell'attacco iraniano a Israele.

Idf, nuova operazione di terra stasera nel sud del Libano

L'esercito israeliano ha reso noto che, durante le operazioni di terra di stasera nel sud del Libano, l'Idf ha individuato decine di armi, una base di lancio di razzi e postazioni di combattimento di Hezbollah. Lo riferisce Haaretz. L'aeronautica militare ha inoltre attaccato stasera più di 100 obiettivi.

Netanyahu: 'l'Iran ha commesso un grande errore, la pagherà'

"L'Iran ha fatto un grosso errore stasera e ne pagherà le conseguenze". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu al gabinetto di sicurezza, citato dai media israeliani. 

Iran, 90% dei missili ha colpito obiettivi Israele

Teheran rivendica che il 90% dei missili lanciati contro Israele ha colpito gli obiettivi. Lo ha rivendicato la Guardia rivoluzionaria iraniana, citata dalla tv di Stato, secondo cui nell'attacco sono state prese di mira basi aeree e radar, nonché apparati di sicurezza che pianificavano l'uccisione di alti esponenti di Hamas e Hezbollah.

Biden: discussioni in corso su risposta Israele a Iran

"E' in corso un dibattito attivo su come Israele risponderà all'attacco missilistico balistico iraniano": lo ha detto Joe Biden parlando con i reporter, aggiungendo che le conseguenze per Teheran devono ancora essere valutate. 

Media Iran, usato per la prima volta missili ipersonico Fattah

Il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha utilizzato per la prima volta missili ipersonici Fattah, per distruggere il radar dei sistemi antimissile israeliano Arrow. lo scrive su X l'emittente iraniana Press Tv.  Il missile Fatah, il conquistatore in Farsi, ha una gittata di 1.400 chilometri e una  capacità  di colpire il bersaglio tra 13 e 15 volte la velocità  del suono. E' stato presentato per la prima volta dalla Forza aerospaziale delle Guardie rivoluzionarie durante una cerimonia a Teheran poco più di un anno fa.

Hamas, 'attacco Iran eroico, risposta degna ad azioni Israele'

Hamas ha definito l'attacco missilistico iraniano sul territorio israeliano un'operazione "eroica" e una "risposta degna" alle azioni dello Stato ebraico.  "Noi, rappresentanti del Movimento di resistenza islamica Hamas - scrive il gruppo in un messaggio su Telegram - ci congratuliamo con Teheran per aver portato a termine l’eroica operazione effettuata dal Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche (Irgc) lanciando missili verso il territori occupati in risposta ai crimini in corso da parte delle autorità israeliane contro i popoli della regione e in rappresaglia per il sangue versato eroicamente dal capo del politburo di Hamas ucciso Ismail Haniyeh, dal leader del movimento sciita libanese Hezbollah Hassan Nasrallah e dal vice capo dell'Irgc Abbas Nilforoushan. Confermiamo che questa degna risposta dell’Iran è diventata un messaggio potente al nemico e al suo governo".


Israele ha usato le bombe anti-bunker per eliminare Nasrallah: cosa sono e come funzionano

L’aviazione israeliana ha usato ordigni "intelligenti", in grado di penetrare metri e metri di cemento, per uccidere il capo di Hezbollah, Hassan Nasrallah. Le bombe "bunker-buster", però, non sono una novità: le Gbu-28, ad esempio, sono state usate per la prima volta dagli americani durante la Guerra nel Golfo nel 1991 per colpire Saddam Hussein. Questi ordigni sono dotati di una testata rinforzata e a volte vengono usati in sequenza, in modo tale da aumentare la loro efficacia. DI COSA SI TRATTA

Berlino: Iran si fermi subito, porta la regione nel baratro

In queste ore Israele viene attaccata dall'Iran con i missili. Io condanno nel modo più forte possibile l'attacco in corso". È quello che ha postato su X la ministra degli Esteri tedesca Annalena Baerbock. "Abbiamo messo in guardia l'Iran da questa pericolosa escalation - conclude -. L'Iran deve immediatamente fermare questo attacco. Porta la regione avanti nel baratro". 

Usa: ci coordineremo con Israele per risposta ad attacco

Gli Stati Uniti hanno dichiarato che l'Iran deve subire "conseguenze" per il suo attacco con missili balistici contro Israele e che gli Stati Uniti coordineranno una risposta con i funzionari israeliani. "Naturalmente, ci devono essere conseguenze per l'Iran per questo attacco", ha detto ai giornalisti il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller. "Non ho intenzione di entrare nel merito di quali siano queste conseguenze oggi, ma ci sono cose su cui ci coordineremo con le nostre controparti israeliane", ha detto Miller. 

Mo: attentato a Jaffa, autori hanno accoltellato soldato e usato sua arma

Gli autori dell'attentato a Jaffa, costato la vita ad almeno sei persone, si sono infiltrati in Israele, hanno pugnalato un soldato, sequestrato la sua arma e l'hanno usata per compiere l'attacco. Lo ha indicato la radio dell'esercito israeliano.

Tajani: governo valuta voli charter per italiani in Libano

"Stiamo favorendo la partenza di tutti gli italiani dal Libano, quelli che lo richiedono. Addirittura stiamo cercando di valutare l'opportunità di organizzare dei charter", ha detto a 4 di sera su Rete4 il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "In libano circa 300 italiani che non sono 'stanziali' piu' altri 2-3.000 che sono stanziali, sposate o sposati con libanesi e preferiscono restare a vivere li' ma qualcuno sta cercando di rientrare in Italia. Ci sono i voli da Beirut ma noi stiamo cercando di incrementare i voli coinvolgendo compagni private per aggiungere voli".

Mosca: Medio Oriente dimostra fallimento politica di Biden

La situazione in Medio Oriente dimostra "il fallimento totale dell'amministrazione Biden" nella regione. "Una tragedia sanguinosa che non fa che crescere. Le dichiarazioni disarticolate della Casa Bianca dimostrano un'impotenza totale nella risoluzione delle crisi". Lo afferma su Telegram la portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova.

Biden: pieno sostegno Usa a Israele dopo attacco dell'Iran

Joe Biden ribadisce il "pieno sostegno" americano a Israele dopo l'attacco dell'Iran. 

Pasdaran, 'il 90% dei missili ha colpito gli obiettivi'

Le Guardie della rivoluzione iraniana hanno dichiarato che il 90% dei missili "ha colpito con successo gli obiettivi" nell'attacco contro Israele. "Basi militari del regime sionista attorno a Tel Aviv" sono state l'obiettivo dell'attacco di Teheran, si legge in un comunicato dei pasdaran pubblicato da Isna, secondo cui "questa operazione è stata condotta nel quadro del diritto alla legittima difesa e in conformità con le leggi internazionali, e ogni stupidità del nemico troverà una risposta distruttiva e deplorevole". 

Media, Iran ha usato per la prima volta missile ipersonico

Secondo un rapporto non confermato, il missile ipersonico Fattah-1 dell'Iran potrebbe essere stato coinvolto in un recente attacco missilistico contro un obiettivo israeliano, lo scrive l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.


Presidente Iran: "oggi usata piccola parte nostro potere"

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che l'attacco missilistico contro Israele e' stato effettuato in difesa degli interessi e dei cittadini dell'Iran, avvertendo su X che l'operazione di oggi era "solo una parte del nostro potere". "Questa azione e' stata in difesa degli interessi e dei cittadini dell'Iran. Per far sapere a (il Primo Ministro israeliano Benjamin) Netanyahu che l'Iran non e' belligerante, ma si oppone fermamente a qualsiasi minaccia", ha scritto. "Non entrate in conflitto con l'Iran". In un messaggio pubblicato su X, la guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha avvertito in ebraico che i "colpi" contro Israele diventeranno "piu' forti e dolorosi". "Con l'aiuto di Dio, i colpi del fronte insurrezionale diventeranno piu' forti e dolorosi sul corpo logoro e in putrefazione del regime sionista", ha affermato. 

Halevi minaccia Iran: 'sceglieremo quando esigere il prezzo

Israele risponderà all'attacco iraniano. Lo ha sottolineato il capo di Stato maggiore delle Idf, Herzi Halevi, precisando che "sceglieremo noi quando esigere il prezzo. Dimostreremo le nostre capacità di attacco precise e sorprendenti, in conformità con le direttive politiche". Secondo Halevi, citato dal Times of Israel, Israele ha "dimostrato la capacità di impedire al nemico di raggiungere un risultato, combinando un comportamento civile esemplare e un sistema di difesa aerea molto forte".

Michel condanna l'attacco dell'Iran, 'si fermi escalation'

Condanno con la massima fermezza l'attacco dell'Iran contro Israele; si tratta di una minaccia alla sicurezza regionale. La spirale di escalation mortale in Medio Oriente deve cessare ora. Una guerra regionale non è nell'interesse di nessuno. L'Unione europea è pronta a sostenere gli sforzi per una de-calcificazione e per proteggere le vite dei civili." Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Charles Michel. 

Ue, 'ferma condanna per il lancio di missili dell'Iran'

"L'Ue condanna con la massima fermezza gli attacchi dell'Iran con missili balistici contro Israele, che costituiscono una grave minaccia alla sicurezza regionale. L'Ue ribadisce il suo impegno per la sicurezza di Israele e per la stabilità dell'intero Medio Oriente". Lo afferma il portavoce del Servizio di Azione Esterna dell'Unione Europea. "Le ondate successive di attacchi e ritorsioni hanno alimentato una spirale incontrollabile di conflitto. L'Ue rimane pienamente impegnata a contribuire a ridurre le tensioni e a scongiurare una pericolosa guerra regionale: siamo in stretto contatto con tutte le parti interessate". 

Media, in Libano 95 morti nelle ultime 24 ore

Nelle ultime 48 ore, le autorità libanesi hanno registrato 140 attacchi aerei e bombardamenti israeliani in diverse regioni del Paese, soprattutto nel sud. Lo riferisce il quotidiano libanese L'Orient le Jour online, aggiungendo che il Ministero della Sanità libanese ha segnalato 95 morti nelle ultime 24 ore, tra cui sei paramedici, tre bambini, otto donne, 11 siriani e sei diverse nazionalità. Le persone ferite nello stesso arco di tempo sono state 172. Sale così a 1.873 il numero dei morti e a 9.134 quello dei feriti registrati in Libano dall'inizio degli scontri tra Hezbollah e Israele l'8 ottobre 2023, il giorno dopo l'inizio della guerra a Gaza, scrive ancora la stessa fonte. 

Attacco iraniano, la testimonianza di uno studente a Tel Aviv

Usa, risponderemo adeguatamente a qualsiasi attacco Iran

"Risponderemo adeguatamente a qualsiasi attacco iraniano a truppe o asset americani": lo ha detto il portavoce del Pentagono Pat Ryder in un briefing con i reporter.

Chigi, impegno per sicurezza di cittadini e militari Unifil

"Nell'immediato, il Governo è impegnato nella messa in sicurezza dei cittadini italiani e dei militari del contingente UNIFIL". E' quanto si legge nella nota di Palazzo Chigi dopo il vertice urgente convocato da Giorgia Meloni in seguito agli attacchi iraniani su Israele e delle incursioni israeliane in Libano. "Il tavolo di Governo - si legge ancora - è stato convocato in forma permanente per monitorare costantemente l'evolversi della situazione e adottare tempestivamente le misure necessarie". 

Pentagono, portata attacco Iran doppia rispetto ad aprile

L'attacco missilistico dell'Iran contro Israele ha avuto "una portata doppia" rispetto a quello del 14 aprile scorso: lo ha detto il portavoce del Pentagono Pat Ryder in un briefing con i reporter.

Giordania ha consentito a Usa utilizzo spazio aereo per abbattere missili Iran

La Giordania ha permesso agli Stati Uniti di far volare e abbattere missili iraniani all'interno dello spazio aereo del Paese. Lo hanno detto a Nbc News un funzionario statunitense e un alto funzionario giordano. 

Blinken, 'attacco Iran totalmente inaccettabile'

Il segretario di Stato americano, Antony Blinken, ha definito l'attacco missilistico iraniano contro Israele "totalmente inaccettabile" e ha aggiunto che "il mondo intero deve condannarlo".

Secondo quanto riferito dalla Cnn, Blinken ha confermato che l'attacco ha visto l'utilizzo da parte iraniana di "circa 200 missili balistici", ma è stato "sconfitto efficacemente".

Vertice governo, 'Onu valuti rafforzamento del mandato della missione Unifil'

"L’Italia continuerà a impegnarsi per una soluzione diplomatica, anche in qualità di presidente di turno del G7, per la stabilizzazione del confine israelo-libanese attraverso la piena applicazione della risoluzione 1701. In questo quadro, l’Italia invita il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a prendere in considerazione un rafforzamento del mandato della missione Unifil al fine di assicurare la sicurezza del confine tra Israele e Libano in attuazione delle vigenti risoluzioni dell’Onu". E' quanto si legge in una nota del governo, al termine del vertice di Palazzo Chigi sulla crisi Iran-Israele.

Casa Bianca, 'attacco neutralizzato ma grave escalation, Usa hanno aiutato difesa Israele'

Jake Sullivan, consigliere del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, ha confermato che le forze armate statunitensi hanno nuovamente collaborato con quelle israeliane per rispondere all'attacco iraniano. "L'esercito degli Stati Uniti si è coordinato strettamente con le Forze di difesa israeliane per aiutare a difendere Israele da questo attacco. I cacciatorpediniere navali statunitensi si sono uniti alle unità di difesa aerea israeliane nel fuoco" contro i missili iraniani, ha aggiunto, affermando che l'attacco dell'Iran "sembra essere stato neutralizzato".

Sullivan ha descritto l'attacco come una "grave escalation" da parte dell'Iran e ha detto che Washington sta discutendo con Israele in merito alla sua possibile risposta.-

Khamenei, 'imminente vittoria divina dell'Iran

Le "persone giuste" potrebbero dover fare sacrifici, "ma non saranno sconfitte alla fine della giornata". "Sono loro i vincitori sul campo". Lo ha detto in due post su X che mostrano il lancio di missili iraniani contro Israele, l'ayatollah Ali Khamenei, che, citando versetti del Corano, sembra predire "imminente vittoria divina" dell'Iran.-

Chigi: convocato vertice d'emergenza

Alla luce dell’aggravarsi della crisi in Medio Oriente, il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha convocato d’urgenza un vertice a Palazzo Chigi per discutere la situazione e valutare le misure necessarie.

Alla riunione hanno partecipato  il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani in collegamento da remoto, il Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Sottosegretario Alfredo Mantovano, autorità delegata per i servizi di sicurezza, i vertici dei servizi segreti, il Consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio e, in collegamento, l’Ambasciatore d’Italia in Israele, Luca Ferrari.

Nel condannare l’attacco iraniano a Israele, il Governo italiano esprime profonda preoccupazione per gli sviluppi in corso e lancia un appello alla responsabilità di tutti gli attori regionali, chiedendo di evitare ulteriori escalation.

L’Italia continuerà a impegnarsi per una soluzione diplomatica, anche in qualità di presidente di turno del G7, per la stabilizzazione del confine israelo-libanese attraverso la piena applicazione della risoluzione 1701. In questo quadro, l’Italia invita il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite a prendere in considerazione un rafforzamento del mandato della missione Unifil al fine di assicurare la sicurezza del confine tra Israele e  Libano in attuazione delle vigenti risoluzioni dell’ONU.

E’ altrettanto urgente giungere ad un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi in linea con la risoluzione 2735.

Nell’immediato, il Governo è impegnato nella messa in sicurezza dei cittadini italiani e dei militari del contingente UNIFIL.

Il tavolo di Governo è stato convocato in forma permanente per monitorare costantemente l'evolversi della situazione e adottare tempestivamente le misure necessarie.

Pezeshkian a Netanyahu: "non siamo guerrafondai ma non accettiamo minacce"

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, lancia il guanto di sfida a Israele. "E' stata data una risposta decisa alle aggressioni del regime sionista", afferma sul social X dopo l'attacco missilistico contro lo Stato ebraico, il secondo dopo quello del 13 aprile. Poi si rivolge direttamente al primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. "Deve capire che l'Iran non è guerrafondaio, ma si opporrà fermamente a qualsiasi minaccia", ha scandito Pezeshkian, sottolineando che "questa azione è stata intrapresa in difesa degli interessi e dei cittadini iraniani". E infine un monito a Tel Aviv: "Questo è solo un assaggio delle nostre capacità. Non entrate in ​​un conflitto con l'Iran".

Iran: colpite 3 basi israeliane con missili ipersonici

"Abbiamo colpito tre basi militari israeliane vicino a Tel Aviv. Lo hanno reso noto con un comunicato diffuso a Teheran i Guardiani della rivoluzione dopo il lancio di decine di missili contro Israele. La televisione pubblica iraniana ha poi aggiunto che nell'attacco sono stati utilizzati missili ipersonici di fabbricano iraniana Fatah

Casa Bianca: attacco iraniano sconfitto e reso inefficace

L'attacco iraniano a Israele appare essere stato "sconfitto e reso inefficace", grazie alla professionalità dell'Idf e al supporto americano, e non ha causato vittime né danni agli asset del Paese, secondo i primi accertamenti: lo ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan in un briefing con i reporter alla Casa Bianca.

Khamenei: 'La vittoria viene da Dio, la conquista è vicina'

"La vittoria viene da Dio e la conquista è vicina". Lo scrive il leader iraniano Ali Khamenei in un post su X dopo l'attacco missilistico lanciato su Israele. In serata a Teheran si sono radunati gruppi di persone davanti all'ambasciata palestinese sventolando la bandiera di Hezbollah.

Usa pronti a ulteriore supporto difensivo a Israele

Le forze americane sono pronte a fornire “ulteriore  supporto difensivo” a Israele dopo aver contribuito a proteggerlo  durante un attacco missilistico iraniano. Lo afferma un funzionario  della Difesa statunitense. La notizia è riportata da 'Times of Israel'. "Le nostre forze rimangono pronte a fornire ulteriore supporto  difensivo e a proteggere le forze statunitensi che operano nella  regione" dopo "essersi difese dai missili lanciati dall'Iran che  prendono di mira Israele", ha affermato il funzionario a condizione di  mantenere l'anonimato.

Svezia: sparo davanti all'ambasciata israeliana

Sospetta  sparatoria all'ambasciata israeliana, lo scrive il sito del quotidiano  svedese Svenska Dagbladet. È in corso un'operazione di polizia presso  l'ambasciata israeliana a Stoccolma, la portavoce della polizia Nadya  Norton dice che poco prima delle sei di sera si è sentito un botto nella  zona. La zona è transennata e sul posto sono presenti le forze  dell'ordine con diverse pattuglie. Secondo le informazioni di SvD si tratta di una sparatoria, di cui  Expressen è stato il primo a riferire. TV4 riferisce  che nell'ambasciata sono stati trovati un'arma e un bossolo  vuoto. Norton non commenta se sono stati fatti dei risultati. Esiste una classificazione del crimine, ma la polizia al momento non  dice di cosa si tratta. Nessuno è rimasto ferito e non ci sono notizie  di persone detenute. Al momento la polizia sta facendo il punto sulle  telecamere della zona e sta parlando con i testimoni.

Blinken: Israele ha sconfitto l'attacco dell'Iran

"Israele ha effettivamente sconfitto" l'attacco dell'Iran. Lo afferma il segretario di stato Antony Blinken, secondo quanto riportato da Cnn.

Israele: 'Ucciso a Beirut comandante milizia iraniana che opera con Hezbollah'

Le Idf hanno reso noto di aver ucciso il comandante della divisione Imam Hossein, una milizia iraniana che opera a fianco di Hezbollah, nello stesso attacco in cui è morto il comandante dell'unità 4400 di Hezbollah a Beirut. Si tratterebbe del comandante Daw Alfakher Hinawi.

La Divisione Imam Hossein, secondo l'esercito israeliano, ha effettuato numerosi attacchi con razzi e droni contro Israele durante la guerra, dall'Iraq, dalla Siria e dal Libano.

Idf: 180 missili Iran, "in gran numero intercettati"

Le IDF affermano di aver intercettato “un gran numero”  dei 180 missili balistici lanciati dall’Iran contro Israele questa  sera. Le difese aeree di Israele sono state "efficaci", afferma l'IDF. Anche gli Stati Uniti hanno partecipato alla difesa di Israele, sia  rilevando la minaccia dell'Iran sia intercettando alcuni missili,  secondo l'esercito. Le IDF affermano che ci sono impatti “isolati” nel centro di Israele e molti altri impatti nel sud di Israele. Secondo l'esercito, l'attacco non ha danneggiato l'aeronautica  militare israeliana e gli aerei. Le difese aeree e il controllo del  traffico aereo "stanno operando normalmente".

Houthi "salutano" attacco Iran: "Affrontare Israele"

Il portavoce degli Houthi, Mohammed Abdulsalam,  "saluta" l'Iran per l'attacco missilistico. Abdulsalam accoglie con  favore l'operazione militare iraniana, che a suo dire dimostra sostegno  alla Palestina e sfida l'egemonia di Israele nella regione. "Scoraggiare  l'entità sionista e affrontarla è l'unico modo per tenerla sotto  controllo e impedirle di intensificare il suo crimine barbaro contro il  popolo libanese e palestinese e il resto della regione", ha affermato  Abdulsalam in un post sui social media.

Idf: 180 i missili balistici lanciati dall'Iran su Israele

Sono stati circa 180 i missili balistici che l'Iran ha lanciato contro Israele nell'attacco di stasera. Lo riferisce l'esercito israeliano citato dai media locali.

Iran: colpiti carri armati Israele a Gaza

La televisione di Stato iraniana ha riferito che  alcuni missili balistici lanciati dalle Guardie della Rivoluzione  islamica hanno preso di mira i carri armati israeliani dislocati nel  cosiddetto corridoio di Netzarim. Il corridoio Netzarim fu creato per  dividere la parte settentrionale di Gaza da quella meridionale nei primi  giorni dell'offensiva israeliana nell'enclave. Secondo quanto riferito, le Guardie della Rivoluzione islamica hanno  dichiarato che l'iniziativa ha avuto "successo" e ha accusato l'esercito  israeliano di aver imposto una forte censura sulle notizie. Non è stato possibile - afferma 'Al Jazeera' - verificare in modo  indipendente l'affermazione delle Guardie della Rivoluzione islamica.

Hamas plaude: 'Attacco eroico dell'Iran contro Israele'

Hamas ha salutato come "eroico" l'attacco missilistico dell'Iran contro Israele.

Nave mercantile nel Mar Rosso attaccata con un missile

L'Agenzia britannica per la sicurezza marittima (Ukmto) ha riferito di aver ricevuto una segnalazione di un incidente al largo delle coste dello Yemen, a 97 miglia marine a nord-ovest di Al Hudayah. Il comandante ha segnalato che la sua nave è stata attaccata da un missile. La nave ha subito danni. Tutto l'equipaggio è al sicuro, scrive la Ukmto nel suo sito web. Stamattina la stessa fonte aveva riferito di un altro attacco contro una nave civile nel Mar Rosso, a 64 miglia a nord-ovest di Al Hudaydah, che è stata colpita da una nave di superficie senza equipaggio. Nessun membro dell'equipaggio è rimasto ferito, ma la nave ha subito danni.

Colloquio Starmer-Netanyahu

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto  colloqui con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e con il Re  di Giordania Abdullah. Lo riferisce Sky News.

Domani Consiglio di Sicurezza Onu su attacco Iran

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite si  riunirà domani per discutere dell'attacco iraniano contro Israele.

Germania condanna attacco Iran

"L'Iran ha  attaccato Israele con dei missili. Condanno l'attacco nei termini più  forti possibili. Abbiamo esortato l'Iran a non proseguire questa  pericolosa escalation. L'Iran deve fermare immediatamente l'attacco. Sta  trascinando la regione sempre più nell'abisso". Lo scrive la ministra  degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock.

Missili Iran su Israele, condanna totale di Londra

Il governo britannico di Keir Starmer "condanna completamente" il lancio odierno di circa 200 missili dall'Iran contro Israele. Lo si legge in una nota di Downing Street, diffusa dopo una conversazione fra lo stesso Starmer e il premier israeliano Benyamin Netanyahu e a margine di altre consultazione con leader della regione, di Paesi Ue, di alleati occidentali. Il governo di Londra insiste nell'appello a una "de-escalation" urgente nella regione.

Teheran ha informato Russia e Usa prima dell'attacco a Israele

Alti funzionari iraniani hanno detto alla Reuters, ripresa dal sito di Haaretz, che Teheran avrebbe informato la Russia prima degli attacchi missilistici su Israele. Un alto funzionario iraniano ha aggiunto che gli Stati Uniti erano stati allertati dall'Iran tramite canali diplomatici "poco prima dell'attacco".

Tv iraniana rivendica: 'a segno l'80% dei missili su Israele'

La tv di Stato dell'Iran rivendica che "l'80%" dei missili lanciati oggi da Teheran contro Israele hanno colpito i bersagli previsti. Lo riporta Sky News Uk, aggiungendo tuttavia che fonti israeliane parlano invece di un gran numero di missili intercettati.

Attacco terroristico a Jaffa, il bilancio rivisto a 6 morti

La polizia israeliana ha rivisto al ribasso il bilancio dell'attacco terroristico avvenuto questo pomeriggio a Jaffa, nell'area metropolitana di Tel Aviv: i morti sarebbero sei e non otto, come in precedenza comunicato. Nove persone sono state ferite dai due che hanno usato un'arma automatica e un coltello prima di essere uccisi dalle forze di sicurezza.

L'Iran all'Onu: 'eseguita debita risposta al terrore di Israele'

Dopo la pioggia di missili lanciati dall'Iran su Israele, la missione di Teheran all'Onu ha detto che la Repubblica Islamica ha "debitamente eseguito" la risposta agli "atti terroristici del regime sionista". E se Israele dovesse "osare rispondere o commettere ulteriori atti di malevolenza, ne seguirà una successiva e schiacciante risposta", ha aggiunto su X.

Terminato a Palazzo Chigi il vertice Meloni-ministri-servizi

E' terminato, dopo circa mezz'ora, il vertice urgente convocato a Palazzo Chigi dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni con i ministri della Difesa Guido Crosetto, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani e i vertici dei servizi, dopo gli attacchi dell'Iran a Israele, seguiti alle incursioni israeliane in Libano.

L'Iran chiude lo spazio aereo e ferma tutti i voli

L'Iran chiude lo spazio aereo e ferma tutti i voli.

Teheran: 'L'Iran è in stato di guerra'

"L'Iran è ora in stato di guerra". Lo ha dichiarato il ministero dell'Intelligence iraniano avvertendo che Teheran affronterà i Paesi che dovessero sostenere Israele.

Al Jazeera: 'Festeggiamenti a Beirut per attacco Iran'

La gente sta festeggiando a Beirut per l'attacco missilistico dell'Iran contro Israele. Lo riporta al Jazeera, che scrive che nella capitale libanese vengono sparati senza sosta colpi di arma da fuoco e fuochi d'artificio. I sostenitori di Hezbollah celebrano il lancio da parte dell'Iran del secondo attacco nella storia del Paese dopo la rivoluzione del 1979, ricorda l'emittente del Qatar.

Attacco iraniano uccide un uomo a Gerico

Un residente di Gaza è rimasto ucciso nella città di  Gerico in Cisgiordania, a seguito dell'attacco iraniano. Lo rendono noto  fonti della Difesa israeliana.

Pentagono: 'Gravi conseguenze per l'Iran'

Il segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin ha detto al suo omologo israeliano Yoav Gallant che Washington ha "aumentato la prontezza delle forze" nella regione in previsione dell’attacco iraniano. La telefonata sarebbe avvenuta prima che l'Iran lanciasse centinaia di missili verso Israele. "Il segretario e il ministro Gallant hanno discusso delle gravi conseguenze per l'Iran nel caso in cui decidesse di lanciare un attacco militare diretto contro Israele", si legge nella dichiarazione del Pentagono.

Alcuni dei missili iraniani sono stati intercettati da Usa

Alcuni dei missili iraniani lanciati oggi verso Israele sono stati intercettati dai sistemi anti-missilistici Usa dislocati nella regione, prima di raggiungere i cieli dello Stato ebraico, e non dall'Iron Dome israeliano. Lo riferiscono fonti americane citate dalla Bbc.

Soccorsi: 'Due persone lievemente ferite da schegge a Tel Aviv'

I servizi medici di emergenza di Israele, Magen David Adom, hanno segnalato due feriti lievi nell'attacco missilistico iraniano sul Paese. Lo riporta Times of Israel. I due sono rimasti feriti da schegge a Tel Aviv. Altre persone sono state invece curate per ferite lievi dopo essere cadute mentre correvano nei rifugi per ripararsi o per attacchi di ansia.

La Giordania annuncia di aver intercettato missili e droni

La Giordania ha reso noto di aver intercettato missili e droni lanciati dall'Iran verso Israele. 

In corso a Palazzo Chigi vertice con Meloni

E' in corso a  Palazzo Chigi il vertice convocato dalla premier Giorgia Meloni dopo  l'attacco dell'Iran su Israele. Partecipano alla riunione il ministro  della Difesa Guido Crosetto, il ministro degli Esteri Antonio Tajani (in  video collegamento), il sottosegretario alla presidenza del Consiglio  Alfredo Mantovano, i vertici dei servizi segreti e il consigliere  diplomatico della presidente del Consiglio Fabrizio Saggio.

Guterres condanna escalation: subito cessate il fuoco

"Condanno  l'ampliamento del conflitto in Medio Oriente con una continua  escalation", scrive su X il segretario generale dell'Onu Antonio  Guterres. "Tutto questo deve finire. Abbiamo assolutamente bisogno di un  cessate il fuoco".

Riaperto lo spazio aereo di Israele

L'autorità aeroportuale israeliana ha annunciato che lo spazio aereo del  Paese è stato riaperto.

Tajani: "Tutti lavorino per de-escalation, anche Iran"

"Bisogna  lavorare per la pace. Bisogna che tutti quanti, anche l'Iran, si  assumano le proprie responsabilità per evitare un'escalation". Così il  ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, a margine di un  evento di campagna elettorale per Marco Bucci stasera a Genova,  commentando l'attacco in corso dell'Iran a Israele. Alla domanda se  l'invito fosse rivolto anche a Netanyahu, Tajani ha aggiunto: "Tutti  devono lavorare per una de-escalation".

Netanyahu avrebbe cercato Putin prima dell'attacco iraniano

Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu avrebbe cercato di verificare la possibilità di una telefonata con il presidente russo Vladimir Putin qualche ora prima della rappresaglia missilistica iraniana su Israele. Lo riferiscono alcuni media internazionali, riprendendo un'ipotesi avanzata fra gli altri dalla testata israeliana Ynet. Secondo questa fonte, la cosa sarebbe stata valutata per sondare un ipotetico intervento del leader del Cremlino su Teheran per provare ad evitare l'attacco.

Starmer sente al telefono Netanyahu durante attacco Iran

Il primo ministro britannico Keir Starmer ha avuto una conversazione telefonica con il collega israeliano Benyamin Netanyahu sullo sfondo della rappresaglia missilistica dell'Iran. Lo riportano i media del Regno Unito citando fonti di Downing Street che non precisano per ora i contenuti della chiamata. Starmer sta consultando d'urgenza anche altri leader, in particolare di Paesi mediorientali, fra cui re Abdallah di Giordania.

Israele: 'L'attacco dell'Iran avrà delle conseguenze'

L'attacco dell'Iran contro Israele "avrà delle conseguenze. Abbiamo dei piani e agiremo nel momento e nel luogo che sceglieremo". Lo ha detto il portavoce dell'esercito israeliano, Daniel Hagari, citato dai media. "Siamo in stato di massima allerta in difesa e in offensiva, proteggeremo i cittadini di Israele", ha aggiunto

Idf: attacco finito, israeliani possono lasciare i rifugi

Il Comando interno dell'esercito israeliano ha annunciato che gli israeliani possono uscire dai rifugi, dopo l'attacco di missili iraniani. I residenti sono tuttavia invitati a continuare a seguire le istruzioni.

Idf: 200 i missili lanciati da Iran su Israele

Secondo  quanto riportato dalla radio dell'esercito israeliano, l'Iran avrebbe  lanciato circa 200 missili verso Israele. Al momento non è chiaro quanti  abbiano raggiunto un obiettivo, la maggior parte delle testimonianze  riferisce di avere visto missili in cielo.

Guterres condanna ampliamento conflitto, deve finire

"Condanno l'ampliamento del conflitto in Medio Oriente, con un'escalation dopo l'altra. Questo deve finire. Abbiamo assolutamente bisogno di un cessate il fuoco". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres dopo le notizie dell'attacco missilistico dell'Iran contro Israele.

Idf: israeliani possono uscire da rifugi

Il comando del fronte interno dell'esercito israeliano  afferma che gli israeliani possono uscire dai rifugi. Lo scrive il  quotidiano israeliano 'Haaretz'.

Due feriti lievi a Tel Aviv in attacco Iran

In Israele si segnalano solo due feriti nell'attacco missilistico iraniano  al Paese. Lo riportano i media israeliani. Il servizio ambulanze afferma  di aver curato solo due persone leggermente ferite dalle schegge a Tel  Aviv, secondo il Times of Israel. Molti altri sono stati curati per  ferite lievi dopo essere caduti mentre cercavano riparo e per uno stato  di ansia acuta.

Sono 8 i morti in attentato a Jaffa

Sono otto i morti e diversi altri i feriti nell'attentato a Jaffa, rendono noto i media israeliani, citando il servizio di primo soccorso. I due assalitori entrati in azione alla stazione ferroviaria sono stati neutralizzati dalle forze di sicurezza.

Polizia: non c'è un attacco terroristico a hotel Herzliya

La polizia israeliana ha detto che non ci sono indicazioni di un'azione terroristica all' hotel Hasharon di Herzliya, poco distante da Tel Aviv. Lo scrive Haaretz.

Anche la Giordania chiude lo spazio aereo

Anche la Giordania, come l'Iraq, chiude lo spazio aereo. L'ente per l'aviazione civile ha annunciato la chiusura dello spazio aereo del regno per tutti i voli, riporta l'agenzia Petra.

Biden ordina di aiutare Israele e abbattere i missili

"Il presidente e la vicepresidente monitorano l'attacco iraniano contro Israele dalla Situation Room e ricevono aggiornamenti. Il presidente ha dato indicazione all'esercito americano di aiutare Israele nella difesa e abbattere i missili che puntano verso Israele". Lo afferma Sean Savett, portavoce del consiglio alla sicurezza nazionale.

Iraq chiude lo spazio aereo

L'Iraq ha chiuso lo spazio aereo. La notizia è stata diffusa dal ministro dei Trasporti, come riportano i media iracheni. 

Mo: missione Iran all'Onu, 'risposta ad atti terroristici Israele debitamente eseguita'

"La risposta legale, razionale e legittima dell'Iran agli atti terroristici del regime sionista, che hanno coinvolto cittadini e interessi iraniani e violato la sovranità nazionale della Repubblica islamica dell'Iran, è stata debitamente eseguita. Se il regime sionista osasse rispondere o commettere ulteriori atti di malevolenza, ne conseguirebbe una successiva e schiacciante risposta. Si consiglia agli stati regionali e ai sostenitori dei sionisti di separarsi dal regime". Lo ha scritto su X la Missione iraniana all'Onu.

Attentato a Jaffa: otto morti

Otto civili sono stati uccisi in un attacco terroristico compiuto a Jaffa. Lo hanno detto i servizi di emergenza israeliani, citati dai media. L'attacco è stato compiuto da due uomini armati che hanno colpito a una fermata del metrò leggero. Le immagini dell'attacco, riprese dalle telecamere di sicurezza, sono sui media israeliani.

L'Iran conferma il lancio di missili su Israele

I media di Stato dell'Iran confermano il lancio di missili verso Israele.

Seconda ondata di razzi su Tel Aviv e Gerusalemme

Una seconda ondata di missili sta investendo Tel Aviv e Gerusalemme. Nei cieli si vede la contraerea in azione.

Esplosioni anche a Gerusalemme, contraerea in azione

Esplosioni sono state avvertite anche a Gerusalemme, dopo gli allarmi scattati per i missili lanciati dall'Iran su Israele. La contraerea si è attivata, riportano i giornalisti sul posto.

Media: 'Colpito un edificio a nord di Tel Aviv'

Un edificio nel nord di Tel Aviv sarebbe stato colpito e danneggiato. Lo riporta Ynet senza fornire ulteriori dettagli.

Pioggia di missili iraniani su Tel Aviv

Una pioggia di missili iraniani sta investendo Tel Aviv, come sta constatando l'ANSA sul posto. Ynet scrive di almeno 102 missili per la prima ondata.

Sirene d'allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele

Le sirene di allarme anti missili stanno suonando a Tel Aviv e nel centro di Israele. Lo ha constatato l'ANSA sul posto e lo conferma l'Idf che in questa occasione ha inviato gli allarmi sui cellulari personali degli abitanti.

Due attacchi terroristici a Tel Aviv e a Giaffa

Due attacchi, probabilmente terroristici, questa sera in Israele: uno in un centro ocmmericiale di Tel Aviv, l'altro alla metropolitana leggera di Giaffa. Almeno sette persone sono rimaste ferite nella sparatoria nel centro commerciale israeliano di Tel Aviv, secondo i soccorritori, in quello che la polizia ha definito un presunto attacco "terroristico". "Almeno sette sono rimasti feriti in due diversi siti", ha detto il capo del servizio medico di emergenza Magen David Adom, Eli Bin. "I paramedici stanno fornendo cure mediche a un numero di vittime in condizioni diverse", ha detto il servizio di emergenza.

Idf, ucciso a Beirut leader Hezbollah,portava armi da Iran

L'Idf ha reso noto che nel raid di oggi su Beirut è stato ucciso Muhammad Ja'far Kasir, per 15 anni a capo dell'Unità 4400, "uno dei leader più anziani dell'organizzazione terroristica Hezbollah e la persona più importante nell'asse terroristico Iran-Hezbollah-Siria". "Considerato vicino al regime iraniano, era coinvolto in centinaia di operazioni di contrabbando di armi 'strategiche' dall'Iran a Hezbollah, ed era tra coloro che promuovevano il progetto di missili di precisione del gruppo terroristico". 

Media, apre il fuoco a Jaffa: dieci feriti

Secondo i notiziari israeliani ci sarebbero dieci feriti - cinque secondo altre fonti - in un attacco a Jaffa, città dell'area metropolitana di Tel Aviv.   Un uomo avrebbe aperto il fuoco contro persone che trovavano a una fermata del metrò leggero. La polizia, dicono i media, sospetta si tratti di un'azione terroristica.

Medioriente, Houthi, Hezbollah e Hamas: arsenali e numeri

Sparatoria a Giaffa, si sospetta attacco terrorismo

I servizi di emergenza stanno rispondendo alle segnalazioni di una sparatoria con diverse vittime a Giaffa, nel sud di Tel Aviv. I fatti sono avvenuti a Jerusalem Street. La polizia - scrive il 'Times of Israel' - afferma che la sparatoria a Giaffa è un sospetto attacco terroristico. I medici affermano che ci sono diverse persone colpite. Un uomo - riferisce il quotidiano israeliano 'Haaretz' - ha aperto il fuoco contro le persone in attesa in una stazione della metropolitana leggera a Giaffa, ferendo almeno cinque persone.

Idf, attacco Iran potrebbe essere su "vasta scala"

"Stiamo seguendo seriamente la minaccia. Chiediamo al pubblico di seguire le linee guida del Comando del Fronte Interno", ha assicurato Hagari, esortando la popolazione a seguire le indicazioni dell'Idf. "Quando suona una sirena, vi viene chiesto di entrare in un'area protetta e di rimanerci finchè non vi avvisiamo diversamente". 

Stasera riunione gabinetto sicurezza Israele

Stasera il gabinetto politico e di sicurezza di Israele si riunirà per discutere dell'attacco iraniano, che secondo gli Usa sarebbe imminente. Questo quanto ha riferito il giornalista Barak Ravid. 

Israele pronto a difendersi se attacco missili Iran

Israele è pronto a difendersi dall'eventuale attacco da parte dell'Iran definito "imminente" da fonti Usa. Gli Stati Uniti, secondo le stesse fonti, "sostengono attivamente i preparativi per la difesa" di Israele e "un attacco militare diretto da parte dell'Iran contro Israele porterebbe a gravi conseguenze" per la Repubblica islamica. A Gerusalemme, l'esercito israeliano ha annunciato di non aver rilevato "per il momento" alcuna "minaccia aerea" proveniente dall'Iran. "I nostri partner negli Stati Uniti ci hanno informato di aver rilevato preparativi da parte dell'Iran per attacchi missilistici contro lo Stato di Israele (...). Per il momento, non abbiamo rilevato alcuna minaccia aerea" secondo il portavoce dell'esercito, contrammiraglio Daniel Hagari, confermando che in ogni caso le forze armate sono pronte "a difendere e ad attaccare"

Ankara, pronti piani evacuazione di turchi da Libano

Il ministero degli Esteri turco ha annunciato di aver preparato piani di evacuazione dei cittadini turchi in Libano via aerea e via mare verso Cipro. L'annuncio è arrivato oggi, quando a mettere in allarme Ankara è stato l'inizio dell'operazione di terra da parte dell'esercito israeliano. "Alla luce del continuo deterioramento delle condizioni di sicurezza in Libano sono stati preparati piano di evacuazione dei nostri cittadini via aerea e via mare", ha reso noto il ministero degli Esteri turco

Usa: nuove sanzioni contro gruppo estremista di coloni

Gli  Stati Uniti hanno imposto ulteriori sanzioni contro coloni israeliani  per gli attacchi ai palestinesi e la distruzione di proprietà in  Cisgiordania. Le nuove misure punitive hanno preso di mira la Hilltop  Youth, descritta dal Dipartimento del Tesoro americano come un "gruppo  estremista violento" che ha condotto "una campagna di violenza contro i  palestinesi, impegnandosi in uccisioni, incendi dolosi, aggressioni e  intimidazioni volte a cacciare le comunità palestinesi dalla  Cisgiordania". Sono stati colpiti da sanzioni anche due individui, Eitan  Yardeni e Avichai Suissa. "Il peggioramento della violenza e dell'instabilità in Cisgiordania  sono dannose per gli interessi a lungo termine di israeliani e  palestinesi e le azioni di organizzazioni violente come la Hilltop Youth  non fanno che esacerbare la crisi", ha affermato il sottosegretario al  Tesoro, Bradley Smith.

Crosetto: validità Unifil? Ci rifletto da 6 mesi con l'Onu

Quella sulla validità attuale della missione Unifil "è una riflessione che sto facendo da più di sei mesi con l'Onu e che lascio quindi alle mie interlocuzioni quotidiane con le Nazioni Unite". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in videocollegamento al made in Italy Summit a Milano, organizzato in forma digitale dal Sole 24 Ore.

Crosetto: poca fiducia su de-escalation in Medio Oriente

"Una de-escalation in Medio Oriente? Gli ultimi due anni mi hanno lasciato poca fiducia. Tutte le volte che perdo fiducia, lavoro un po' di più. Per questo non riesco a dormire". Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenuto in collegamento alla nuova edizione del Made in Italy Summit a Milano, organizzato in forma digitale dal Sole 24 Ore.

Forte boato a Tel Aviv

Un forte boato è stato sentito a Tel Aviv. Lo ha constatato l'ANSA sul posto.

Iran: 'Difenderemo Hezbollah anche dopo Nasrallah'

"Come abbiamo sostenuto Hezbollah durante l'epoca di Sayyed Hassan Nasrallah lo difenderemo ancora". Lo ha affermato il segretario della Sicurezza nazionale dell'Iran, Ali Akbar Ahmadian, dopo avere visitato l'ufficio di Hezbollah a Teheran. "Hezbollah inizierà una nuova esperienza dopo questo incidente", ha detto Ahmadian in riferimento all'uccisione del leader del gruppo Nasrallah da parte di Israele. "La resistenza è coinvolta in una guerra, una singola azione non ha significato", ha detto il segretario della Sicurezza nazionale rispondendo ad una domanda riguardo a contromisure contro gli attacchi di Israele.

Massima allerta sabato a Roma per cortei pro-Pal

Massima  attenzione sabato a Roma nelle zone in cui erano stati annunciati i  cortei pro-Palestina, vietati nei giorni scorsi dalla Questura. Sotto la  lente, in particolare, le aree di Ostiense ed Esquilino. Servizi di  ordine pubblico saranno predisposti fin dal mattino.

Crosetto: 'Priorità lavorare a de-escalation nella zona e sicurezza soldati Unifil'

"Stiamo seguendo e monitorando gli accadimenti, cercando di puntare verso una de-escalation. Sono in contatto con il comandante della missione Unifil, con lo Stato Maggiore e con il Comando interforze. Lavoriamo insieme per garantire la sicurezza dei nostri militari". Lo ha detto il ministro della Difesa Guido Crosetto al Made in Italy Summit 2024 organizzato dal Sole 24 Ore, Financial Times e Sky TG24 parlando della crisi in Medioriente fra Israele e Libano, dove l'Italia nell'ambito della missione Unifil ha dispiegato all'incirca 1.200 soldati. La sicurezza dei nostri soldati, conclude il ministro è "la nostra priorità, oltre al cercare di portare un po' di pace in quella terra da tempo in guerra".

Hamas rivendica attacchi a esercito israeliano a Gaza

Le Brigate Qassam hanno rivendicato attacchi all'esercito israeliano nella Striscia di Gaza centrale e meridionale. L'ala armata di Hamas ha specificato che i suoi combattenti hanno preso di mira un carro armato Merkava e due bulldozer militari D9 con razzi al-Yassin 105 nella zona di al-Fukhari, a est della città di Khan Younis, nella striscia di Gaza meridionale. Il gruppo ha inoltre riferito di aver attaccato le forze israeliane nel corridoio Netzarim, nella parte centrale di Gaza, con razzi Rajum e pesanti colpi di mortaio. Il corridoio Netzarim è stato costruito per dividere la parte settentrionale di Gaza da quella meridionale nei primi giorni dell'offensiva israeliana nell'enclave.

Media libanesi: 'Otto morti in raid aereo israeliano nella regione di Baalbek'

Un raid aereo israeliano ha colpito la zona di Brital, nella regione di Baalbek, in Libano, con un bilancio di otto morti. Lo riporta il giornale libanese L'Orient Le Jour mentre proseguono le operazioni israeliane contro obiettivi di Hezbollah in Libano.

Comando Centrale Usa: 'Tre squadroni di caccia diretti nella regione

Tre squadroni di caccia americani sono diretti verso il Medio Oriente, ha reso noto il Comando centrale Usa, dopo che una fonte della Casa Bianca aveva reso noto che gli Stati Uniti "stanno supportando attivamente i preparativi della difesa" di Israele contro un possibile attacco iraniano. 

Israele ha colpito 3 stazioni radar in Siria

Israele ha colpito almeno tre stazioni radar antiaeree  nella Siria meridionale, tra cui una situata in un aeroporto militare. Lo hanno riferito alla Reuters due fonti militari siriane. Gli attacchi dei droni hanno colpito due stazioni radar a ovest della  città di Sweida, tra cui una situata in una base aerea della zona. Un altro attacco ha colpito una stazione radar nella provincia adiacente di Daraa.

Guterres parla con premier Libano, nuovo appello a tregua

Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres è "estremamente preoccupato" per l'escalation del conflitto in Libano, "chiede un cessate il fuoco immediato" e sottolinea che "una guerra totale deve essere evitata a tutti i costi e la sovranità e l'integrità territoriale del Libano devono essere rispettate". Il portavoce Stephane Dujarric ha fatto sapere in una nota che Guterres ha parlato questa mattina con il premier libanese Najib Mikati, e gli ha detto che l'intero sistema Onu nel paese "è mobilitato per assistere tutti coloro che sono nel bisogno".

Ankara allerta i turchi in Libano: 'Possibile evacuazione'

Il ministero degli Esteri di Ankara ha invitato i cittadini turchi che si trovano in Libano a seguire le indicazioni dell'ambasciata a Beirut "riguardo alla possibile decisione di evacuazione", nel contesto dell'intensificarsi dei raid di Israele. "Sono stati elaborati piani per i nostri cittadini in Libano in coordinamento con le nostre istituzioni competenti e sono stati preparati piani alternativi per l'evacuazione dei nostri cittadini via mare o via aerea", si legge in un comunicato del ministero degli Esteri turco, secondo cui "esiste la possibilità che la situazione della sicurezza in Libano peggiori ulteriormente". La Turchia ha iniziato a raccogliere domande da parte dei propri cittadini in Libano che vorranno prendere parte all'eventuale evacuazione, istituendo anche un apposito centro. "Sono stati stabiliti anche i principi relativi all'evacuazione dei cittadini di altri Paesi attraverso il nostro Paese e continuano i preparativi necessari con quasi 20 Paesi che finora hanno richiesto sostegno", si legge nel comunicato.

L'ambasciata Usa in Israele dirama allerta di alto livello

L'ambasciata statunitense in Israele ha diramato "un avviso di allerta di alto livello ai suoi dipendenti in Israele e nei Territori palestinesi, ordinando loro di tornare a casa e di prepararsi ad entrare in un rifugio antiaereo": lo riporta Haartez riprendendo il New York Times. E' la prima volta che viene emesso un ordine del genere dopo l'attacco aereo dell'Iran contro Israele nell'aprile scorso.

Nyt: Iran lancerà attacco missilistico in prossime 12 ore

Funzionari statunitensi sostengono che l'Iran lancerà un attacco missilistico balistico contro Israele "nelle prossime 12 ore". Lo riporta il New York Times. Secondo il rapporto, è probabile che l'attacco avverrà dopo il tramonto nella regione. Il funzionario ha affermato che l'Iran potrebbe anche lanciare missili da crociera e droni, come ha fatto nell'attacco di aprile, che Israele ha completamente sventato insieme ai suoi alleati.

Idf, allertati da Usa, attacco Iran missilistico avrà conseguenze

"I nostri alleati americani ci hanno allertato sul fatto che hanno indicazioni di un imminente attacco missilistico da parte dell'Iran contro lo Stato di Israele". Lo ha detto ai giornalisti il portavoce delle Idf, Daniel Hagari, assicurando che "qualsiasi attacco iraniano avrà delle conseguenze". Al momento, ha precisato, "non abbiamo identificato una minaccia aerea immediata".

Netanyahu, 'campagna contro asse del male Iran, stiamo uniti in giorni difficili'

"Siamo nel mezzo di una campagna contro l'asse del male iraniano. Dobbiamo restare uniti. Resisteremo insieme nei giorni difficili che ci attendono". Così in un breve video il premier israeliano Benjamin Netayahu, poche ore dopo l'annuncio dell'avvio di incursioni di terra in Libano

Israele, attacco mirato dell'Aeronautica a Beirut

L'esercito israeliano ha reso noto di aver lanciato un attacco mirato a Beirut. Ulteriori dettagli saranno forniti a breve dall'Idf.

Erdogan: Netanyahu ha nel mirino anche la Turchia

Dopo aver attaccato Gaza e il Libano il premier  Benjamin Netanyahu potrebbe puntare anche alla Turchia. Lo ha detto il  presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che ha nuovamente attaccato il  governo israeliano definendolo "un branco di assassini assetati di  sangue". "Lo dico apertamente, dopo il Libano Israele ha gia' messo gli  occhi sulle nostre terre. Netanyahu ha il sogno di entrare in Anatolia.  Qualsiasi sia il prezzo da pagare la Turchia si opporra' a Israele", ha  dichiarato il presidente turco.

Israele richiama altre 4 brigate riservisti al fronte nord

Israele annuncia di aver richiamato altre quattro brigate di riservisti al fronte nord per combattere Hezbollah in Libano.

Erdogan: "Netanyahu vuole prendere la Turchia"

"Dopo la Palestina e il Libano, l'amministrazione israeliana metterà gli occhi sulla nostra patria". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante un discorso in Parlamento trasmesso dalla tv di Stato Trt, sostenendo che il governo del premier israeliano Benjamin Netanyahu vorrebbe conquistare la penisola anatolica a causa di un "delirio della terra promessa" e di "fanatismo religioso". 

Idf, 3mila terroristi Hezbollah stavano per attaccare dopo 7/10

Circa 2.400 terroristi di Radwan e altri 500 terroristi della Jihad islamica palestinese, addestrati da Radwan, erano in attesa nei villaggi del Libano meridionale per attaccare Israele nei giorni successivi all'attacco di Hamas del 7 ottobre. Lo rende noto l'Idf in una conferenza stampa in cui spiegano che già 70 mini incursioni sono state effettuate dalle forze speciali israeliane in Libano per un totale di mille siti di Hezbollah in Libano. Lo riporta il Times of Israel.

Idf, effettuati già 70 raid mirati in Libano dopo 7/10

Le forze armate israeliane hanno rivelato di aver già effettuato più di 70 incursioni mirate in Libano dall'inizio della guerra dopo il 7 ottobre, distruggendo numerose postazioni di Hezbollah, tunnel e armi che sarebbero state potenzialmente utilizzate dal gruppo per invadere Israele. Negli ultimi mesi, le truppe hanno silenziosamente raggiunto un migliaia di siti di Hezbollah nel Libano meridionale, alcuni dei quali a diversi chilometri dal confine, sia in villaggi che nei boschi, compresi tunnel e bunker dove il gruppo immagazzinava armi.

Erdogan: "Netanyahu verrà fermato come è successo con Hitler"

"Come Hitler è stato fermato in passato lo stesso accadrà a (Benjamin) Netanyahu", il premier israeliano. Lo ha detto il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante un discorso in occasione della riapertura del Parlamento dopo la pausa estiva, trasmesso dalla tv di Stato Trt. "Gaza è diventata un campo di sterminio dove sono state uccise decine di migliaia di persone. È un imbarazzo per l'umanità e addirittura ci sono alcuni Paesi che continuano a sostenere Israele mentre quelli che stanno in silenzio sono complici. Qualunque cosa faccia Israele, prima o poi sarà fermato", ha aggiunto il leader turco, citando anche i recenti raid israeliani in Libano. 

Idf, puntiamo a offensiva il più breve possibile

L'Idf ha rivelato di aver già effettuato più di 70 mini incursioni con le forze speciali dall'inizio della guerra, distruggendo numerose postazioni di Hezbollah, tunnel e migliaia di armi che sarebbero state potenzialmente utilizzate dal gruppo terroristico per invadere Israele. Lo riporta il Times of Israel. I funzionari militari hanno affermato che mirano a rendere l'offensiva "il più breve possibile, anche solo di poche settimane. Non c'è stata alcuna intenzione da parte dell'Idf di rimanere nel Libano meridionale, ma invece, prevede di rafforzare le sue difese e la sorveglianza al confine dopo l'operazione di terra". 

Londra sollecita "un cessate il fuoco immediato"

In Libano serve "un cessate il fuoco immediato e una soluzione diplomatica dei problemi, nessuno vuole vedere una escalation regionale". Lo ha detto oggi a Sky il ministro degli Esteri britannico, David Lammy, alle luce delle "incursioni" belliche annunciate dell'esercito israeliano e ai preludi d'invasione. Lammy ha peraltro evocato "una situazione volatile e in peggioramento", rinnovando l'appello ai cittadini britannici ancora presenti a lasciare il Libano e a farlo "con urgenza" approfittando dei charter indicati dal governo. "Se chiuderanno gli aeroporti, il governo non potrà garantire un'evacuazione rapida", ha avvertito. 

KLM, sospesi voli per Israele fino a fine anno

La compagnia olandese KLM sospende i voli per Israele almeno fino alla fine dell'anno. Lo riporta il quotidiano olandese NL Times. La precedente sospensione dei voli di KLM sarebbe dovuta cesare alla fine del mese. La decisione è stata presa a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente, ha detto un portavoce. KLM non vola a Beirut, aggiunge il quotidiano olandese. 

Gb: in Libano serve soluzione politica, non militare

Il ministro  degli Esteri britannico David Lammy ha avvertito che la situazione in  Libano potrebbe diventare "molto, molto più pericolosa" e ha sostenuto  che la via da seguire è una soluzione politica, non militare.

Attacchi Hezbollah, Idf annunciano restrizioni su assembramenti e scuole

Il Comando del Fronte Interno delle Idf ha annunciato delle restrizioni per la zona centrale di Israele e Gerusalemme dopo il lancio di missili nelle scorse ore da parte di Hezbollah. Le nuove disposizioni riducono gli assembramenti a un massimo di 30 persone all'aperto e di 300 persone al chiuso. Le scuole, inoltre, potranno restare aperte solo se dotate di adeguati rifugi che possono essere raggiunti in tempi rapidi.

Mosca: 'Israele si ritiri immediatamente dal Libano'

La Russia chiede a Israele di "ritirare immediatamente le truppe dal Libano" di "mettere fine alle ostilità" e di lavorare alla soluzione del conflitto in Medio Oriente. Lo rende noto il ministero degli Esteri di Mosca, citato dalla Tass.

Hamas: a Gaza il bilancio è salito a 41.638 morti

Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha dichiarato che almeno 41.638 persone sono state uccise nella guerra tra Israele e i militanti palestinesi. Il bilancio comprende 23 morti nelle 24 ore precedenti, secondo il ministero, che ha dichiarato che 96.460 persone sono state ferite nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra.

'Attacco fa esplodere strada di collegamento nel sud del Libano'

Il canale libanese al Mamar, legato a Hezbollah, ha riferito di un attacco aereo che ha fatto saltare in aria il tratto di strada tra al Saki e Kaohkaba, nel sud del Libano.

Idf: "Lanciati 30 razzi da Libano su Israele in poche ore"

Una trentina di razzi sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele nelle ultime ore e sono tutti caduti in aree aperte. Lo hanno riferito le forze armate israeliane, aggiungendo che i caccia dell'Idf hanno attaccato i lanciatori di Hezbollah rivolti verso Israele e depositi di armi. 

Al-Arabiya: "Le forze israeliane sono entrate per 500 metri in Libano"

"Cinquecento metri" in terra libanese. Questa, secondo la tv satellitare al-Arabiya, la 'profondità' raggiunta dalle forze israeliane (Idf) che hanno avviato nella notte un'operazione contro Hezbollah.

In precedenza, una fonte della sicurezza libanese ha riferito ad Asharq Al-Awsat che "le forze israeliane non sono ancora entrate nel territorio libanese, nonostante l’annuncio delle Idf di essere impegnato in aspri combattimenti nel sud del Libano”.

Hezbollah: "Nessuno scontro diretto con le forze israeliane, ma siamo pronti"

Non si sono verificati "scontri diretti sul campo" in Libano tra combattenti di Hezbollah e forze israeliane. E' quanto sostiene il Partito di Dio. In una dichiarazione alla tv satellitare al-Jazeera, il responsabile del gruppo sciita libanese per i media, Mohammad Afif, ha ripetuto che i miliziani sono "pronti allo scontro". 

Guerra Israele Libano, Meloni al premier Miqati: "Impegno Italia per cessate il fuoco"

La presidente del Consiglio, in un colloquo telefonico con l'omologo libanese, ha sottolineato anche "il ruolo cruciale dei militari italiani presenti nel sud del Libano all'interno della missione Unifil". LEGGI L'ARTICOLO

Meloni

©IPA/Fotogramma

Media: "Sede tv pro Hezbollah distrutta in un raid dell'Idf a Beirut"

La sede dell'emittente televisiva Al-Sirat, vicina a Hezbollah, è stata distrutta in un raid aereo israeliano condotto nelle scorse ore a sud di Beirut. Lo riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu spiegando che, prima di condurre l'attacco, l'esercito israeliano ha ordinato al personale di andarsene. Secondo le Idf la sede della tv veniva utilizzata per produrre "mezzi di combattimento".

Hezbollah ha negato di utilizzare strutture civili per conservare le armi, compreso il palazzo che ospitava Al-Sirat tv e che è stato colpito. Il raid non ha causato vittime.

Hezbollah conferma: "Nessuno scontro diretto ancora con gli israeliani"

"Tutte le affermazioni sioniste secondo cui le forze di occupazione (israeliane) sarebbero entrate in Libano sono false": lo ha detto ad Aljazeera il portavoce di Hezbollah Muhammad Nabulsi, secondo cui "non c'è ancora stato uno scontro diretto sul terreno" tra Hezbollah e Israele. "I combattenti della resistenza sono pronti allo scontro diretto con le forze nemiche che osano o tentano di entrare nel territorio libanese", ha detto. Il portavoce ha aggiunto che Hezbollah è "pronto a infliggere gravi perdite" a coloro che tentano di entrare in Libano.

Fidan: "La morte di Nasrallah un duro colpo per l'Iran"

Il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha definito la morte del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, "un duro colpo per l'Iran". "Il vuoto lasciato dalla sua assenza sara' molto difficile da colmare. L'uccisione del numero uno di Hezbollah costituisce una grande perdita per Hezbollah, ma anche un duro colpo per l'Iran", ha dichiarato Fidan durante un'intervista televisiva. Il numero uno della diplomazia turca ha rivelato di aver incontrato Nasrallah una volta, nella capitale libanese Beirut, circa 10 giorni dopo l'inizio del conflitto partito il 7 ottobre scorso.

Unifil: "L'Idf ha annunciato le incursioni, viola la risoluzione Onu"

La forza di pace delle Nazioni Unite afferma che l'Idf ha notificato la sua intenzione di intraprendere incursioni di terra limitate in Libano. In un comunicato l'Unifil afferma che, nonostante gli sviluppi in Libano, le forze di pace rimangono in posizione. "Qualsiasi attraversamento del Libano è una violazione della sovranità e dell'integrità territoriale libanese e una violazione della risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", afferma. 

Meloni al primo ministro del Libano: "Impegno per cessate il fuoco"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha avuto oggi una conversazione telefonica con il primo ministro del Libano, Najib Mikati. "Nel rinnovare la vicinanza dell'Italia al Libano e al popolo libanese e nel ricordare i primi aiuti immediati alla popolazione civile stanziati ieri dal governo", la premier, spiega una nota di Palazzo Chigi, "ha ribadito l'impegno italiano per un cessate il fuoco e una soluzione diplomatica al conflitto che permetta agli sfollati di tornare alle proprie case. L'Italia, anche quale presidenza di turno del G7, continuerà a lavorare per una de-escalation a livello regionale. Meloni ha infine ricordato "il ruolo cruciale dei militari italiani presenti nel sud del Libano all'interno della missione UNIFIL, sottolineando l'importanza della loro sicurezza". 

Gallant: "In 12 mesi un grande fallimento ed enormi risultati dell'Idf"

"Quest'anno abbiamo conosciuto il nostro più grande fallimento, ma anche i risultati più importanti nella storia dell'esercito e dell'establishment della sicurezza": lo ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant parlando al Forum dello stato maggiore. 

Gallant

©Ansa

Israele: "Gli Usa hanno messo in pericolo le truppe con una fuga di notizie"

Irritazione in Israele per la "fuga di notizie" dagli Stati Uniti sull'operazione militare israeliana in Libano. La tv pubblica israeliana Kan riporta il commento di un alto funzionario secondo il quale gli Usa hanno messo in pericolo le truppe "facendo trapelare i piani per l'operazione di terra in Libano". Ieri sera infatti durante il Gabinetto di sicurezza che si teneva a Tel Aviv è stato un portavoce del Dipartimento di Stato ad annunciare da Washington che Israele stava già conducendo "operazioni terrestri limitate" nel Paese dei Cedri, senza che per lungo tempo siano arrivate conferme ufficiali dall'Idf. Facendo quindi sapere dell'operazione di terra prima ancora che scattasse effettivamente, circostanza che ha fatto infuriare ministri ed esercito israeliani. "Ciò è stato fatto nonostante gli Stati Uniti sostengano l'operazione", ha detto il funzionario a Kan aggiungendo: "Per noi tuttavia è chiaro che gli Stati Uniti sono preoccupati e quindi hanno reso pubblica l'operazione per cercare di limitarla". La fonte ha concluso affermando che "non ci sarà alcun accordo diplomatico in Libano prima della fine dell'operazione attuale". 

Il premier libanese: "Chiediamo con urgenza più aiuti per gli sfollati"

"Chiediamo con urgenza più aiuti per intensificare i nostri sforzi e fornire sostegno ai civili sfollati". Lo ha detto il premier libanese Najib Miqati, come riporta la Bbc. Miqati ha ribadito che nel Paese dei Cedri sono "circa un milione gli sfollati" da quando sono iniziati, il mese scorso, i raid aerei israeliani contro Hezbollah.

Il premier è intervenuto durante una riunione con rappresentanti delle organizzazioni delle Nazioni Unite e ambasciatori dei Paesi donatori incentrata sulla crisi degli sfollati. E, riporta l'agenzia Nna, ha parlato della "guerra devastante scatenata da Israele". 

Israele ordina l'evacuazione in oltre 20 aree nel sud del Libano

L'esercito israeliano ha ordinato ai residenti di evacuare oltre 20 aree nel sud del Libano.  In una dichiarazione rilasciata su X, il portavoce in lingua araba delle Idf, Avichai Adraee, ha chiesto ai residenti di diversi villaggi nel Libano meridionale, tra cui Aabbassiyeh e Bint Jbeil, di evacuare a nord del fiume Awali, decine di chilometri a nord del confine israeliano. Lo riportano i media israeliani. "Le attività di Hezbollah stanno costringendo l'Idf ad agire contro il gruppo", si legge nella dichiarazione, sottolineando che i residenti "devono immediatamente recarsi a nord dell'Awali". 

Hezbollah rivendica lancio razzi contro sede Mossad vicino a Tel Aviv

Hezbollah ha rivendicato di aver lanciato razzi contro la base Glilot, sede del quartier generale del Mossad e di un'unità dell'intelligence israeliana a Herzliya vicino a Tel Aviv nel centro di Israele. Secondo il Times of Israel, nell'attacco sono rimaste lievemente ferite due persone e stanno ricevendo cure mediche.

Unifil: "Qualsiasi incursione in Libano è violazione della sovranità del Paese"

"Qualsiasi incursione in Libano viola la sovranità e l'integrità territoriale libanese e viola la risoluzione 1701". Lo scrive in una nota Unifil, precisando che "nonostante questo pericoloso sviluppo - ovvero l'inizio delle operazioni di terra delle Idf nel Paese dei cedri - le forze di peacekeeping rimangono in posizione". 

"Abbiamo piani di emergenza pronti da attivare se assolutamente necessario", ha precisato l'Unifil, che esorta le parti a "fare un passo indietro" ed evitare un'escalation che "porterà solo più violenza e più spargimento di sangue".

"I civili devono essere protetti, le infrastrutture civili non devono essere prese di mira e il diritto internazionale deve essere rispettato", ha concluso la missione Onu, esortando le parti a rispettare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e la 1701 "come unica soluzione praticabile per riportare la stabilità in questa regione".

Razzo di Hezbollah colpisce Route 6 nel centro d'Israele

La Route 6 è stata chiusa in entrambe le direzioni nei pressi dello svincolo di Horeshim nella zona di Sharon, nel centro di Israele, dopo che un razzo lanciato dal Libano ha colpito la strada. Lo riferisce la polizia. Il servizio di ambulanze Magen David ha reso noto che due persone che si trovavano in strada, un autista di autobus e un altro automobilista, sono stati colpiti dalle schegge del razzo nei pressi di Kafr Qasim. 

Idf: "Il sud del Libano pieno di terroristi e armi, respingeremo Hezbollah"

''Diciotto anni dopo la (risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu, ndr) 1701, Hezbollah è il più grande esercito non statale del mondo e il Libano meridionale è pieno di terroristi e armi di Hezbollah. Se lo stato del Libano e il mondo non riescono a respingere Hezbollah dai nostri confini, non abbiamo altra scelta che farlo noi stessi''. Lo ha dichiarato il portavoce delle Idf Daniel Hagari, aggiungendo; "Voglio chiarire che la nostra guerra è contro Hezbollah, non contro il popolo del Libano. Non vogliamo danneggiare i civili libanesi e stiamo prendendo misure per impedirlo''.

Il portavoce dell'esercito israeliano ha ricordato che ''per decenni, le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite hanno chiesto al Libano di garantire che il suo territorio fosse libero da gruppi armati non governativi. La risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite del 2006, concordata da Israele e Libano, chiede che non ci sia personale armato, beni e armi diversi da quelli del governo del Libano e di Unifil nel Libano meridionale''.

Hagari ha aggiunto che ''continueremo a fare tutto il necessario affinché le famiglie israeliane possano tornare alle loro case in sicurezza e protezione'' nel nord di Israele, al confine con il Libano. Per questo, ha spiegato, ''le Forze di difesa israeliane stanno conducendo raid limitati e mirati lungo il confine settentrionale di Israele contro la minaccia che Hezbollah rappresenta per i civili nel nord di Israele. Questi raid di terra localizzati prenderanno di mira le roccaforti di Hezbollah che minacciano le città, i kibbutz e le comunità israeliane lungo il nostro confine''.

Il Cremlino condanna gli attacchi israeliani a "Stati sovrani"

Il Cremlino "condanna gli attacchi contro Stati sovrani". Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in merito alle incursioni di terra israeliane in Libano e il bombardamento su Damasco. "Osserviamo che la geografia delle ostilità si sta espandendo, tutto ciò porta ad un'ulteriore destabilizzazione nella regione e ad un aumento della tensione distruttiva per l'intera regione e per l'area adiacente in questa regione", ha aggiunto il portavoce, citato dall'agenzia Interfax. 

Fonti Israele: "Nessuno scontro diretto finora con Hezbollah"

Un funzionario della sicurezza israeliano ha affermato che non ci sono stati scontri diretti con Hezbollah all'interno del Libano, contraddicendo le precedenti affermazioni dell'Idf di "pesanti combattimenti" in corso. Lo riporta il Guardian. I raid delle truppe israeliane nel Libano meridionale, iniziati durante la notte, sono stati "limitati" e hanno interessato solo una breve distanza oltre confine, ha detto il funzionario della sicurezza israeliano, aggiungendo che un'operazione più ampia che abbia come obiettivo la capitale libanese Beirut, colpita da ripetuti attacchi aerei negli ultimi giorni, "non è sul tavolo". 

Israele invade il Libano, l'ultima volta fu nel 2006

Per la quarta volta in meno di 50 anni Israele ha messo i 'boots on the ground' in territorio libanese, sempre con lo stesso obiettivo: creare uno spazio di sicurezza tra i propri nemici ed il confine. La prima, nel 1978, aveva lo scopo di respingere i combattenti palestinesi e di impadronirsi di una stretta striscia di terra lungo la frontiera con il Libano, che a quel tempo era diventato rifugio per circa 100mila palestinesi. Nel 1982 Israele invase il sud del Paese dei cedri, un evento che contribuì alla nascita di Hezbollah, fondata con l'obiettivo dichiarato di espellere le forze israeliane. 

Nel 2006 poi scattò l'operazione israeliana 'Pioggia d'Estate', nota anche come la guerra dei 33 giorni. A innescarla fu un attacco nello Stato ebraico di miliziani di Hezbollah, che rapirono due soldati e ne uccisero altri otto. Tsahal reagì bombardando dal 12 luglio obiettivi militari di Hezbollah come lanciatori di razzi, ma anche strade, porti e l'aeroporto di Beirut. Dieci giorni dopo scattò l'offensiva di terra, con l'obiettivo dichiarato - lo stesso della nuova operazione - di spingere Hezbollah a nord del fiume Litani. Le ostilità cessarono il 14 agosto, quando Israele, Hezbollah ed il governo libanese accettarono la risoluzione 1701 delle Nazioni Unite.


Reuters: "Le autorità sanitarie palestinesi affermano che la campagna aerea e terrestre di Israele a Gaza ha ucciso più di 41.500 persone: la maggior parte delle vittime identificate come donne e bambini"

Unifil: "Gli israeliani sono entrati ma sono tornati indietro"

I militari israeliani hanno condotto incursioni limitate in Libano, a ridosso della linea blu, e sono tornati indietro: lo ha detto all'ANSA Andrea Tenenti, a conferma che per ora non ci sono combattimenti in corso sul territorio libanese. 

Unifil: "Non lasciamo le nostre posizioni nel sud del Libano"

La missione Onu nel sud del Libano (Unifil) non intende abbandonare le proprie posizioni. Lo ha detto all'ANSA Andrea Tenenti, portavoce della stessa missione militare di cui fanno parte un migliaio di soldati italiani. 

Brigate Al-Aqsa, in un raid a Sidone ucciso figlio del leader

Le Brigate dei Martiri di Al-Aqsa hanno annunciato la morte di Hassan Munir Muqdah (o Mounir Maqdah), in quella che hanno descritto come una "operazione di assassinio". Secondo i vertici dell'ala militare del partito politico palestinese Fatah, il combattente è stato ucciso durante un attacco aereo notturno israeliano sul vicino campo profughi palestinese di Ain el-Hailed (o Ain Al-Helweh), alle porte di Sidone, in Libano. Il bombardamento ha preso di mira l'abitazione di famiglia. La vittima era il figlio di Munir Muqdah, leader delle Brigate dei Martiri di Al-Aqsa in Libano, sulla cui sorte al momento non ci sono notizie certe. Altrettanto incerto il bilancio di eventuali morti e feriti nel più grande campo profughi di palestinesi costruito nel Libano meridionale. 

Idf: "Raid mirati lungo il confine nord per evitare un nuovo 7 ottobre"

"Voglio chiarire che la nostra guerra è con Hezbollah, non con il popolo del Libano. Non vogliamo danneggiare i civili libanesi e stiamo prendendo misure per impedirlo. Non lasceremo che un 7 ottobre accada di nuovo su nessuno dei nostri confini. Continueremo a fare tutto il necessario affinché le famiglie israeliane possano tornare alle loro case in sicurezza e protezione". Così in un video in inglese, ripreso dal Guardian, il portavoce militare israeliano Daniel Hagari afferma che "le forze di difesa israeliane stanno conducendo raid limitati e mirati lungo il confine settentrionale di Israele contro la minaccia che Hezbollah rappresenta per i civili nel nord di Israele". Questi raid di terra "localizzati prenderanno di mira le roccaforti di Hezbollah che minacciano le città, i kibbutz e le comunità israeliane lungo il nostro confine. Hezbollah ha trasformato i villaggi libanesi accanto ai villaggi israeliani in basi militari pronte per un attacco a Israele". 

Libano: "I militari israeliani non hanno varcato la linea blu"

Una fonte libanese della sicurezza, citata dalla tv di Beirut LBC, ha affermato che finora non si è registrata da parte dell'esercito israeliano nessuna violazione della linea di demarcazione tra i due paesi. Dal lato libanese, fonti locali confermano che finora i militari israeliani non sono entrati in territorio libanese ma continuano a martellare con artiglieria e raid aerei le località libanesi nel settore centrale e orientale della linea blu. 

Wafa: "19 morti in un raid israeliano a Gaza City"

L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che 19 civili sono stati uccisi dagli attacchi aerei israeliani sulla ex scuola Shejaiya dell'Unrwa, che ospitava sfollati vicino a Gaza City. Wafa afferma che tra le vittime ci sono donne e bambini. In precedenza, l'Idf aveva rilasciato una dichiarazione in cui affermava di aver preso di mira un centro di comando e controllo di Hamas presso la scuola, già bombardato in precedenza. 

Houthi: "Colpite postazioni militari a Tel Aviv ed Eirat"

Postazioni militari israeliane a Tel Aviv ed Eilat sono state colpite da droni yemeniti. Lo riferisce il portavoce militare degli Houthi dello Yemen, precisando che i droni "Jaffa" e "Samad 4" utilizzati in due operazioni hanno raggiunto i loro obiettivi. "I droni delle forze armate yemenite hanno preso di mira con un drone un obiettivo militare del nemico israeliano nell'area occupata di Jaffa (distretto di Tel Aviv), nonchè obiettivi militari nell'area di Oum el-Rachrach a Eilat con quattro droni Samad 4", specifica il comunicato stampa pubblicato su Telegram, senza precisare l'entità dei danni causati. 

Beirut: "Civili in fuga da sud a nord del fiume Litani"

Il ministero dell'informazione libanese ha riferito poco fa della fuga di un numero imprecisato di civili dalla zona meridionale libanese verso nord, oltre il fiume Litani. La zona da ieri sera investita dai bombardamenti aerei e di artiglieria israeliani è quella di Khiam e Marjuyoun, nel settore orientale della linea di demarcazione tra i due paesi. 

Libano

©Ansa

Rutte: "Le ostilità in Libano finiscano il prima possibile"

"Seguiamo da vicino cosa succede in Libano, la Nato non ha ruolo specifico, siamo in contatto con i partner nell'area e spero che le ostilità finiscano il prima possibile". Lo ha detto Mark Rutte, nuovo segretario generale della Nato. 

Media: "Gravi danni" nel sud del Libano a causa degli attacchi israeliani

L'agenzia stampa nazionale libanese (Nna) riferisce di "gravi danni" causati dai numerosi attacchi notturni di Israele nel Libano meridionale. Israele ha colpito vari siti nel governatorato del Libano meridionale con attacchi aerei, bombardamenti di artiglieria e mitragliatrici pesanti, distruggendo negozi e danneggiando proprietà private e raccolti, secondo gli ultimi aggiornamenti diffusi dalla Nna. Gli attacchi aerei israeliani hanno colpito anche più località nel vicino governatorato di Nabatiyeh, seguiti da "continui bombardamenti di artiglieria" per tutta la notte, ha sottolineato la Nna. Sia il governatorato del sud che quello di Nabatiyeh si trovano dall'altra parte del confine settentrionale di Israele con il Libano.

Tajani: "Combattimenti in corso, gli italiani lascino il Libano"

Il ministro degli Esteri Antonio Tajani rinnova l'invito agli italiani a lasciare il Libano. Parlando ieri sera al Tg2 Post, il titolare della Farnesina ha sottolineato che "la situazione è complicata, ci sono combattimenti in corso, assolutamente inviato tutti i cittadini italiani a lasciare il Libano usando voli commerciali che partono da Beirut: in questo momento è bene abbandonare il Paese".

"Abbiamo avuto notizie soltanto di incursioni in territorio libanese da parte delle truppe israeliane, stiamo seguendo minuto per minuto, sono entrate e tornano indietro, entrano e riescono", ha detto, rispondendo a una domanda sull'ingresso di truppe israeliane in Libano in vista di un'operazione di terra. "L'obiettivo - ha spiegato - è quello di ricacciare gli Hezbollah dietro al fiume che rappresenta il limite del confine della zona blu tra Israele e Libano, di respingere gli Hezbollah e far sì che si allontanino dal confine per garantire la sicurezza della popolazione civile che vive nel nord di Israele".

"Israele sta attaccando anche per testare la reazione di Hezbollah, l'obiettivo è di spingere Hezbollah al di là del fiume" Litani, "le operazioni militari da terra credo che continueranno solo per colpire e spingere Hezbollah a tornare indietro", ha detto ancora Tajani intervenendo a Quarta Repubblica su Rete4.

Appello del premier libanese all'Onu: "Servono aiuti agli sfollati"

Il primo ministro libanese Najib Mikati ha chiesto alle Nazioni Unite di fornire aiuti d'emergenza agli sfollati dopo l'avvio delle operazioni di terra da parte di Israele in Libano. 

Houthi: "Attaccate con droni postazioni militari a Tel Aviv"

Il movimento Houthi dello Yemen ha preso di mira le postazioni militari israeliane a Tel Aviv e Eilat con dei droni:lo ha dichiarato il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, in un discorso televisivo, come riporta la stampa internazionale. 

Media: "Esodo di migliaia di persone al confine con la Siria"

Continua la fuga verso la Siria in proporzioni dopo l'avvio delle incursioni terrestri di Israele che Sky News definisce da "esodo straordinario". Secondo l'emittente in migliaia cercano di passare il confine con la Siria. Molte persone trasportano i propri averi e viaggiano a piedi. La fuga avviene nonostante in particolare gli uomini corrano il rischio di essere arruolati nell'esercito siriano o di essere giudicati come disertori.

Israele conferma: "Operazioni segrete in Libano da mesi"

L'esercito israeliano ha pubblicato un documento in cui il comandante dell'unità Aguz conferma per la prima volta che l'Idf ha effettuato operazioni segrete di commando transfrontalieri negli ultimi mesi nel sud del Libano: "Abbiamo iniziato con più operazioni di basso profilo, e oggi entreremo in una manovra più significativa e riporteremo i residenti del nord sani e salvi alle loro case. Questa è una questione fondamentale, è dal 2006 che non operiamo in Libano". Lo riporta Channel 12. 

Gli Usa rivelano l'intervento di terra israeliano in Libano. VIDEO

Libano, Unicef: "Almeno 80 bambini uccisi, centinaia feriti"

"Sono profondamente preoccupata per il rapido deterioramento della situazione umanitaria in Libano. Nell'ultima settimana, secondo le notizie, almeno 80 bambini sono stati uccisi negli attacchi, mentre altre centinaia sono rimasti feriti. Secondo i rapporti del Governo, il numero di sfollati interni a causa delle violenze è salito a più di un milione, tra cui oltre 300.000 bambini". Lo ha detto la Direttrice generale dell'Unicef, Catherine Russell. "Migliaia di bambini e famiglie vivono per strada o in rifugi, molti dei quali sono fuggiti dalle loro case senza beni e forniture essenziali. Le condizioni umanitarie peggiorano di ora in ora", ha aggiunto. "L'Unicef e i nostri partner sono sul campo in Libano per raggiungere bambini e famiglie con un sostegno essenziale.  Le nostre squadre - riferisce Russell - stanno consegnando acqua potabile, forniture mediche, materassi e coperte, oltre a kit igienici, dignity kit e per i neonati. Stiamo fornendo servizi di salute e nutrizione, protezione dell'infanzia e sostegno psicosociale ai bambini. Ma con l'intensificarsi della violenza, aumentano anche i bisogni umanitari. Qualsiasi offensiva di terra o ulteriore escalation in Libano peggiorerebbe ulteriormente una situazione catastrofica per i bambini. Un simile esito deve essere evitato a tutti i costi". L'Unicef continua a chiedere un'urgente cessazione delle ostilità. "Ribadiamo l'invito a tutte le parti a proteggere i bambini e le infrastrutture civili e a garantire che gli attori umanitari possano raggiungere in sicurezza tutti coloro che ne hanno bisogno - in conformità con gli obblighi previsti dal diritto internazionale umanitario". 

Idf: "Intensi combattimenti nel sud del Libano"

Il portavoce in lingua araba dell'esercito israeliano (Idf) ha reso noto che sono in corso "intensi combattimenti" nel sud del Libano ed ha invitato i civili a non guidare veicoli nelle aree a sud del fiume Litani fino a nuovo avviso. "Ci sono intensi combattimenti nel Libano meridionale, in cui i miliziani di Hezbollah stanno usando l'ambiente civile e voi come scudo umano per organizzare attacchi", ha scritto su X il colonnello Avichay Adraee: "Per la vostra sicurezza, vi chiediamo di evitare la circolazione dei veicoli a sud del fiume Litani". 

Ben Gvir: "Useremo tutte le nostre forze contro Hezbollah"

''Le decisioni che abbiamo preso negli ultimi giorni sono decisioni importanti, corrette e necessarie. Allo stesso tempo, questo è il momento di non fermarci, di continuare a usare tutte le nostre forze per schiacciare l'organizzazione terroristica Hezbollah, per riportare i residenti del nord alle loro case in sicurezza''. Lo ha scritto su 'X' il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir.

''Prego per il successo dei soldati dell'Idf che stanno attualmente combattendo in condizioni difficili nel Libano meridionale, il popolo di Israele è al loro fianco'', ha aggiunto.

Hezbollah: "Presi di mira soldati dell'Idf nel nord di Israele"

Hezbollah ha affermato questa mattina di aver preso di mira due volte i soldati dell'esercito israeliano (Idf) a Metula, nel nord di Israele, dopo l'annuncio dell'Idf la notte scorsa dell'inizio di "operazioni di terra limitate" nel sud del Libano. Il movimento filo-iraniano ha reso noto di aver sparato colpi di artiglieria e razzi contro "truppe nemiche" a Metula, al confine con il Libano. 

Idf, le truppe si spostano nel Libano orientale

Le truppe di terra dell'Idf si sono spostate in diversi villaggi nel settore orientale del Libano sotto la copertura dell'aeronautica militare. Qui, secondo informazioni di intelligence, ci sono infrastrutture terroristiche di Hezbollah, come ha dichiarato l'Idf in una nota rilanciata dal Jerusalem Post.

La zona, spiega la nota, è stata anche colpita dal fuoco di artiglieria ''con l'obiettivo di distruggere l'infrastruttura terroristica, uccidere i terroristi di Hezbollah e interrompere le attività terroristiche del sud''.

L'Idf ha lanciato un'operazione di terra in Libano, in alcuni raid colpiti i siti di Hezbollah

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno lanciato nella notte un'operazione terrestre in Libano, affidandola alla 98a Divisione, una formazione d'elite di unita' di paracadutisti e commando. Lo hanno riferito i vertici delle Idf, secondo quanto riportato dal quotidiano Times of Israel, precisando che le brigate di paracadutisti e commando della divisione sono state raggiunte dalla 7a Brigata corazzata, dopo essersi preparate per l'operazione nelle ultime settimane. La 98a Divisione ha precedentemente operato nella Striscia di Gaza per mesi durante la guerra contro Hamas. Nel contempo, gli attacchi aerei nel quartiere Dahiyeh di Beirut durante la notte hanno preso di mira diversi siti di Hezbollah, tra cui stabilimenti di produzione di armi e altre infrastrutture militari, affermano le Idf in una dichiarazione. "L'organizzazione terroristica Hezbollah costruisce intenzionalmente i suoi siti di produzione di armi e militari sotto il cuore di Beirut e li inserisce nei centri abitati della città", dichiara l'esercito, aggiungendo che le Idf stanno continuando a operare "per garantire il ripristino della sicurezza dello Stato di Israele e dei suoi cittadini", pubblicando i filmati degli attacchi notturni. 

Idf

©Ansa

Gaza, Idf: "Colpito centro di comando di Hamas in un'ex scuola dell'Unrwa"

L'esercito israeliano (Idf) ha reso noto di aver colpito la notte scorsa con un "attacco mirato" terroristi di Hamas in un centro di comando e controllo nell'area di Gaza City, nel nord della Striscia di Gaza. Il centro, si legge in un comunicato pubblicato su Telegram, si trovava all'interno di un complesso che in precedenza fungeva da scuola dell'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (Unrwa) - la 'Shejaiya' - ed era utilizzato dai terroristi per pianificare ed eseguire attacchi terroristici contro le truppe dell'Idf e lo Stato di Israele. 

Idf: "Pioggia di razzi dal Libano, alcuni intercettati"

Prosegue senza sosta il lancio di razzi dal Libano verso Israele. L'esercito ha reso noto che in seguito ad un allarme aereo scattato alle 7:36 (le 8:36 in Italia) nella zona di Metula (nord), sono stati identificati circa 5 razzi provenienti dal Libano, alcuni dei quali sono stati intercettati e altri sono caduti nella zona. Dopo un allarme alle 7:46 nell'area di Avivim (nord), inoltre, sono stati individuati diversi razzi provenienti dal Libano che sono caduti in aree aperte. Infine, dopo un allarme alle 8:01 sempre a Metula, sono stati identificati diversi razzi provenienti dal Libano, alcuni dei quali sono stati intercettati. 

Idf: "Continueremo a combattere per raggiungere tutti gli obiettivi della guerra, tra cui lo smantellamento di Hamas, il rientro a casa dei nostri ostaggi e il ripristino della sicurezza nel nord di Israele"

Ministero della Sanità del Libano: "Oltre mille morti dall'inizio dei raid dell'Idf, 95 ieri"

Sono più di mille le persone che sono state uccise in Libano da quando Israele ha deciso di lanciare attacchi contro obiettivi di Hezbollah. Lo riferisce il ministero della Sanità di Beirut che, nel suo ultimo bilancio, parla di circa 95 persone che sono state uccise e 172 ferite negli attacchi aerei israeliani in Libano di ieri. Potrebbero essere fino a un milione le persone sfollate, scrive la Bbc.

Idf, colpiti siti di produzione di armi Hezbollah a Beirut

L'esercito israeliano (Idf) ha colpito ieri "siti di produzione di armi e infrastrutture appartenenti a Hezbollah" nel quartiere di Dahieh, a Beirut: lo rende noto l'Idf su Telegram. "Ieri (lunedì), sotto la direzione dell'intelligence dell'Idf, l'Iaf (l'Aeronautica, ndr) ha condotto attacchi precisi contro diversi impianti di produzione di armi e altre infrastrutture terroristiche di Hezbollah nell'area di Dahieh, a Beirut. Prima dell'attacco, sono state adottate numerose misure per mitigare il rischio di danneggiare i civili, tra cui l'emissione di avvisi ai civili nell'area, l'uso di munizioni precise e la sorveglianza aerea". "L'organizzazione terroristica di Hezbollah ha intenzionalmente incorporato i suoi impianti di produzione di armi e gli armamenti sotto i centri abitati civili di Beirut, usando la popolazione civile come scudo umano per le sue attività terroristiche - prosegue la nota -. L'Idf continua a colpire l'infrastruttura terroristica di Hezbollah e a degradare le sue capacità militari in Libano, al fine di ripristinare la sicurezza per i cittadini dello Stato di Israele". 

Idf: "Operazioni nel sud del Libano guidate dalla 98ma Divisione"

La 98ma Divisione dell'esercito israeliano (Idf) ha iniziato le "operazioni mirate,  limitate e localizzate nel Libano meridionale... dopo aver operato per molti mesi nella Striscia di Gaza": lo rende noto l'Idf su Telegram. "Nelle ultime settimane, i soldati della 98ma Divisione, inclusi i soldati dei Paracadutisti, del Commando e della 7ma Brigata, si sono preparati per operazioni mirate, limitate e localizzate nel Libano meridionale, che sono iniziate ieri sera (lunedì) - si legge in un comunicato -. In queste settimane sono stati approvati i piani e i soldati si sono addestrati nell'arena settentrionale". "Dopo aver operato per molti mesi nella Striscia di Gaza, dove i soldati della divisione hanno acquisito competenze ed esperienza operativa, si sono spostati a nord e stanno ora operando nell'arena settentrionale dopo aver apportato le modifiche necessarie per combattere in Libano", conclude la nota. 

Blinken sente Lammy: "Impegno diplomatico per de-escalation"

Il Segretario di Stato americano Antony Blinken ha avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri britannico David Lammy durante il quale è stata espressa la ''necessità di una de-escalation in Medioriente''. Importante, hanno concordato i due ministri, è insistere su ''gli sforzi diplomatici'' per mettere fine alla crisi. Blinken e Lammy hanno ribadito l'impegno a lavorare insieme per arrivare a un cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e per far sì che gli ostaggi ancora nell'enclave palestinese possano tornare in Israele.

Raid Idf contro il leader di al-Aqsa in Libano, 6 morti tra cui 3 bambini

Le Idf hanno condotto un raid aereo mirato contro la casa di Munir Maqdah, leader delle Brigate dei Martiri di al Aqsa in Libano. Il raid con droni è stato diretto contro il più grande campo profughi palestinese in Libano, quello di Ain el Hilweh a Sidone.

Come riporta l'Orient Le Jour, nel raid hanno perso la vita sei persone, tra cui tre bambini. Citando una fonte interna al campo profughi, il giornale spiega che a morire sono stati Hassan Maqdah, figlio di Mounir Maqdah, e sua moglie, mentre altri due figli sono stati ritrovati vivi sotto le macerie. Tra le vittime anche il palestinese Israa Abbas e suo figlio Abderrahim Sayah. Morte altre due bambine, Abir e Fatima Chehadé.

Austin: "Gravi conseguenze per l'Iran se interviene contro Israele"

Ci saranno ''gravi conseguenze per l'Iran nel caso in cui decidesse di lanciare un attacco militare diretto contro Israele" in difesa di Hezbollah. Lo ha affermato il Segretario alla Difesa statunitense Lloyd Austin in un colloquio telefonico con il suo omologo israeliano Yoav Gallant, al quale ha detto che Washington sostiene Israele nella "necessità di smantellare l'infrastruttura di attacco'' di Hezbollah ''lungo il confine" con il Libano al fine di prevenire "attacchi in stile 7 ottobre contro le comunità settentrionali di Israele".

Austin

©Ansa

Raid dell'Idf su un campo profughi Gaza: 13 morti

Sono almeno 13 le persone che hanno perso la vita e altre sono rimaste ferite a causa di un raid aereo delle Idf sul campo profughi di Nuseirat nel centro della Striscia di Gaza. Lo riporta la Cnn citando funzionari sanitari dell'ospedale dei martiri di Al-Aqsa e dell'ospedale di Al-Awda.

Raid Idf su casa nel sud del Libano: 10 morti

L'esercito israeliano ha condotto un raid contro un'abitazione nella città di Daoudiya, nel Libano meridionale, uccidendo almeno 10 persone e ferendone altre cinque. Lo riporta l'agenzia di stampa libanese Nna, secondo la quale tutte le persone uccise appartengono alla famiglia Diab.


Idf: intercettati nell'Alta Galilea 2 razzi dal Libano

L'Aeronautica miliare israeliana ha intercettato due razzi che dal Libano sono entrati nello spazio aereo del Paese nella zona dell'Alta Galilea, mentre un terzo ha violato lo spazio aereo israeliano nella zona di Baram ed è caduto in un'area aperta. Lo rende noto l'esercito (Idf) su Telegram. 

Media siriani: almeno tre civili morti in attacchi Israele

Almeno tre civili sono morti negli attacchi israeliani vicino Damasco. Lo riportano i media siriani. 


Israele ha colpito campo profughi palestinesi in Libano

Israele ha colpito un edificio nel campo di rifugiati palestinesi di Ain El-Hilweh vicino a Sidone, nel sud del Libano. Lo riporta Times of Israel, citando Reuters. Il campo è il più grande di quelli palestinesi nel Paese. Secondo indiscrezioni, Israele stava puntano a Mounir Maqdah, comandante delle Brigate dei martiri di Al-Aqsa. 

Usa: operazioni Israele in linea con suo diritto a difesa

Le operazioni "limitate per distruggere l'infrastruttura di Hezbollah che potrebbe essere utilizzata per minacciare i cittadini israeliani" sono "in linea con il diritto di Israele di difendere i propri cittadini e di riportare i civili nelle loro case in sicurezza". Lo afferma un portavoce del consiglio alla Sicurezza nazionale americano, citato dai media Usa. "Sappiamo che l'espansione della missione può essere un rischio e continueremo a discuterne con gli israeliani. E in definitiva, una risoluzione diplomatica è l'unico modo per raggiungere stabilità e sicurezza durature lungo il confine tra Israele e Libano", ha aggiunto. 

Mondo: I più letti