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Escalation Israele-Hezbollah, allarme Onu. Si indaga su possibile morte di Sinwar a Gaza

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Medio Oriente, il mondo chiede di evitare la catastrofe
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Medio Oriente, il mondo chiede di evitare la catastrofe
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Guterres: "Libano rischia di diventare nuova Gaza". I media israeliani spiegano che lo Stato ebraico sta verificando la possibile morte del leader di Hamas. "Abbiamo inferto a Hezbollah una serie di colpi che non immaginava. Siamo determinati a riportare i nostri residenti nel nord sani e salvi alle loro case", ha dichiarato il premier israeliano. Hezbollah replica: conflitto entrato in una "nuova fase", "siamo pronti per qualsiasi scenario"

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"Israele sta indagando sulla possibilità che il leader di Hamas, Yahya Sinwar sia stato o meno ucciso a Gaza, basandosi su informazioni dell'intelligence militare". Lo scrivono i media israeliani, sottolineando tuttavia che lo scenario sembra improbabile. 

"Il Libano rischia di diventare nuova Gaza", avverte il segretario generale dell'Onu Guterres. "Abbiamo inferto a Hezbollah una serie di colpi che non immaginava. Se non ha capito il messaggio, vi assicuro che ora capirà. Siamo determinati a riportare i nostri residenti nel nord sani e salvi alle loro case. Faremo tutto il necessario per ripristinare la sicurezza", ha dichiarato il premier israeliano Benyamin Netanyahu commentando l'escalation al nord delle ultime ore. Hezbollah replica: il conflitto tra il gruppo militante e Israele è ora entrato in una "nuova fase", "abbiamo una resistenza forte e capace. Tutte le opzioni sono sul tavolo, siamo pronti per qualsiasi scenario".

L'esercito israeliano ha riferito che nelle ultime 24 ore i caccia hanno colpito circa 290 obiettivi nel Libano meridionale, tra cui lanciatori di missili e siti militari di Hezbollah che, a sua volta, ha colpito complessi industriali militari in Israele in risposta alle esplosioni di cercapersone e walkie-talkie dei giorni scorsi, che hanno provocato decine di morti e migliaia di feriti. 

Il coordinatore speciale delle Nazioni Unite per il Libano ha avvertito di una "catastrofe imminente" in Medio Oriente, mentre aumenta la violenza tra Israele e Hezbollah. "Con la regione sull'orlo di una catastrofe imminente, non si può dirlo abbastanza: non esiste una soluzione militare che renderà più sicure entrambe le parti", ha affermato il coordinatore speciale Jeanine Hennis-Plasschaert in una dichiarazione su X.


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Non tutti gli israeliani sono ebrei: la popolazione d’Israele, dai coloni ai drusi

Gli israeliani non sono tutti ebrei, non sono tutti di origine europea o occidentale, non si dividono solo in ebrei religiosi e laici. Questi formano gruppi che si distinguono o per appartenenza etnica e religiosa o per atteggiamento politico e confessionale. L'APPROFONDIMENTO

Gli attentati terroristici palestinesi negli anni Settanta e Ottanta in Europa e in Italia

Come conseguenza del conflitto arabo-israeliano, la seconda metà del secolo scorso ha visto un'escalation di attacchi terroristici di matrice palestinese che hanno insanguinato il Vecchio Continente. Dai dirottamenti di aerei al massacro alle Olimpiadi di Monaco, fino al doppio attentato a Fiumicino. Alcuni di questi episodi drammatici sono raccontati in Sangue loro - Il ragazzo mandato a uccidere, nuovo podcast originale di Sky Italia e Sky TG24, realizzato da Chora Media, scritto da Pablo Trincia e Luca Lancise. COSA SAPERE

La questione israelo palestinese, cos'è e come è nata

L'attacco del 7 ottobre 2023 lanciato da Hamas contro Israele ha riacceso i riflettori su una contrapposizione che va avanti da decenni e su cui non si riesce a trovare una soluzione. Anche se, negli anni, qualche tentativo è stato fatto. I DETTAGLI

Media: Israele sta verificando se Sinwar è stato ucciso

"Israele sta indagando sulla possibilità che il leader di Hamas, Yahya Sinwar sia stato o meno ucciso a Gaza, basandosi su informazioni dell'intelligence militare". Lo scrivono i media israeliani, sottolineando tuttavia che lo scenario sembra improbabile. Una fonte vicina al dossier - scrive The Times of Israel - ha affermato che "ci sono state delle volte in passato in cui è scomparso e abbiamo pensato che fosse morto, ma poi è riapparso". Per ora mancano informazioni che confermino o meno la sua morte, scrivono ancora i media.          

Stato Palestinese, quali sono i Paesi che lo riconoscono ufficialmente

Il 28 maggio Spagna, Norvegia e Irlanda hanno formalizzato il riconoscimento dello Stato di Palestina, il 30 sarà la volta della Slovenia. A livello globale lo ha già fatto il 70% circa dei membri Onu, tra cui non ci sono Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. L'APPROFONDIMENTO

Yemen, chi sono gli Houthi e quale è il loro ruolo nel Mar Rosso

Sciiti di stampo zaydita, controllano ormai da anni la capitale yemenita Sana'a. Dietro di loro c'è l'Iran, alleato ideologico, religioso e militare. Negli ultimi mesi sono entrati nel conflitto contro Israele accanto ad Hamas. Quasi ogni giorno, le forze yemenite hanno sparato contro navi cargo e petroliere dirette, innescando la decisione degli Usa di creare la coalizione marittima Prosperity Guardian e la missione Aspides dell'Ue per proteggere la navigazione in quel tratto di mare. COSA SAPERE

Biden: "Faccio il possibile per evitare l'escalation"

"Sto facendo il possibile per evitare l'escalation in Medio Oriente". Lo ha detto Joe Biden ai giornalisti al seguito. 

Israele, le sirene d'allarme risuonano nel nord del Paese

Le sirene d'allarme hanno risuonato in decine di comunità del nord di Israele, nei pressi del Mar di Galilea, a causa di una sospetta infiltrazione di droni provenienti dalla Siria. Lo scrive The Times of Israel, citando le Idf, le forze armate israeliane. Un altro allarme per il timore di infiltrazioni di aerei ostili è stato attivato a Hamat Geder, nel sud delle alture di Golan, sempre a nord di Israele. Parallelamente è stato attivato anche un allarme che avvisa dei lanci di razzi. 

Hezbollah, cosa può essere successo con i cercapersone esplosi. Il parere dell'esperto

Sono stati al centro di un attacco coordinato che ha causato morte e devastazione in Libano e Siria, esplodendo fra le mani dei miliziani del gruppo radicale libanese sostenuto dall’Iran. Lo stesso gruppo se ne serve a discapito degli smartphone per inoltrare le comunicazioni ai propri membri, anche per eludere la geolocalizzazione. Ma cosa può esser successo davvero? A cercar di far luce sull'accaduto ecco l'opinione di Riccardo Meggiato, consulente in cybersecurity e informatica forense. L'INTERVISTA

Gallant: "Ultima settimana la più difficile per Hezbollah"

Il ministro della Difesa israeliano, Yoav Galant, ha dichiarato che "la settimana scorsa è stata la più difficile nella storia di Hezbollah, e in particolare l'ultimo giorno", nel corso di una valutazione della situazione operativa presso il Comando settentrionale dell'Idf, insieme al generale Ori Gordin e ad alti ufficiali. Lo riporta il Times of Israel. I commenti del ministro della Difesa arrivano dopo che il gruppo sciita libanese, sostenuto dall'Iran, ha lanciato circa 150 razzi nel profondo nord di Israele questa mattina e dopo che l'Idf ha effettuato estesi attacchi aerei su obiettivi di Hezbollah nel sud del Libano. Gallant ha anche commentato un attacco israeliano a Beirut venerdi' in cui sono stati uccisi il comandante di Hezbollah Ibrahim Aqil e altri leader terroristici. 

Egitto, escalation Libano minaccia accordo tregua Gaza

Il ministro degli Esteri egiziano ha messo in guardia dal rischio di una guerra regionale totale alla luce dell'intensificarsi dei combattimenti tra Israele e Hezbollah, affermando che l'escalation "ha un impatto negativo" sull'accordo di tregua a Gaza. "C'è grande preoccupazione per la possibilità di un'escalation nella regione che porti a una guerra regionale totale", ha detto il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty all'Afp, aggiungendo che questo ultimo picco di violenza "ha un impatto negativo" sui negoziati per il cessate il fuoco a Gaza, che il Cairo sta collaborando a mediare. 

Iran: "Collaboravano con Israele", arrestate 12 persone

Dodici persone sono state arrestate in 6 diverse province dell'Iran con l'accusa di essere "agenti che collaborano con il regime sionista (Israele)" e di pianificare azioni contro la sicurezza nazionale. Lo hanno annunciato i Guardiani della Rivoluzione, come riporta l'agenzia Isna senza riportare altri dettagli sulla presunta cellula di spie. A luglio, l'Iran ha affermato di aver smantellato una rete di spie israeliane, arrestando agenti che erano entrati nella Repubblica islamica per compiere attacchi contro obiettivi "sensibili". 

Capo Idf, colpiremo chiunque minacci cittadini Israele

Il capo dell'esercito israeliano (Idf) ha promesso di "colpire chiunque minacci" gli israeliani, affermando che l'operazione in corso contro Hezbollah in Libano è un "messaggio" ai nemici del Paese dentro e fuori il Medio Oriente. "Questa operazione contro la catena di comando di Hezbollah è un chiaro messaggio per Hezbollah, ma è anche un messaggio per il Medio Oriente e oltre: colpiremo chiunque minacci i cittadini dello Stato di Israele", ha affermato il tenente generale Herzi Halevi in una dichiarazione video. 

Media, Università del Libano chiude le sedi per raid di Israele

L'Università del Libano ha annunciato la chiusura temporanea delle sue sedi distaccate in diverse città per lunedì a seguito degli attacchi israeliani nel Paese. Lo scrive al Jazeera, precisando che le sedi universitarie di Sidone, Nabatieh e Tiro rimarranno chiuse domani. "L'università fornirà ulteriori aggiornamenti in base all'evoluzione della situazione", si legge in una nota.

Tajani, evitare che la situazione in Libano peggiori

"Domani avremo due riunioni del G7, quindi parleremo con i nostri alleati per vedere quali iniziative si possono adottare per tenere aperta la porta della diplomazia. Bisogna arrivare al cessate del fuoco, bisogna impedire che peggiori la situazione in Libano". Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani nel corso di un evento al consolato italiano di New York. "Il problema è solo di Hezbollah, non è di tutto il Libano. I cristiani per esempio non vogliono nessuna guerra. Alla fine l'obiettivo è quello di arrivare al cessate del fuoco a Gaza per la liberazione degli ostaggi, per permettere di aiutare la popolazione palestinese", ha aggiunto Tajani, mettendo in evidenza i "beni italiani del progetto Food for Gaza che stanno giungendo al popolo palestinese. Sono beni alimentari ma anche beni sanitari. Grazie al lavoro della nostra diplomazia, il progetto ha il sostegno sia del governo di Israele sia dell'autorità nazionale palestinese".

Media: "Netanyahu in riunione non annuncia operazione vasta scala"

Secondo un resoconto di Channel 12, il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu in una seduta a porte chiuse alla Commissione Esteri e Sicurezza della Knesset non si è impegnato in un'operazione su larga scala in Libano. Parlando della minaccia di Hezbollah ha detto che l'operazione in corso dell'Idf punta alla "rimozione delle sue capacità", sottolineando la necessità di tagliare il legame tra Gaza e i miliziani del gruppo sciita filoiraniani. "Stiamo indebolendo e allontanando Hezbollah dal confine", ha aggiunto.

Guterres: "Chiaro che alle due parti a Gaza non interessa tregua"

"Per me è chiaro che nessuna delle due parti in guerra a Gaza è interessata a un cessate il fuoco. E questa è una tragedia, perché questo è un conflitto che deve finire". Lo ha detto Il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres in un'intervista a Cnn, aggiungendo che "né il governo di Israele né Hamas vogliono davvero il cessate il fuoco".

Netanyahu: "Metà degli ostaggi a Gaza è ancora in vita"

"Metà degli ostaggi tenuti prigionieri a Gaza è ancora in vita". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu intervenendo a una seduta a porte chiuse in Commissione Esteri e Sicurezza della Knesset, come riferisce la tv Kan. Riferendosi al futuro di Gaza, Netanyahu ha sottolineato: "Per me il governo militare non è l'obiettivo. Non annettiamo Gaza".

Israele, anche domani scuole chiuse al nord

Le scuole nel nord di Israele rimarranno chiuse anche domani: lo ha comunicato il ministero dell'Istruzione, come riporta il Times of Israel. Le lezioni si terranno a distanza e non si terranno attività in presenza, comprese gite scolastiche e attività extrascolastiche. Le aree colpite dai razzi di Hezbollah includono Haifa e aree a nord, tra cui il Golan, la Galilea, la valle del Giordano e comunità lungo il confine libanese.

Guterres: "Il Libano rischia di diventare una nuova Gaza"

Il conflitto in Libano "rischia di diventare una nuova Gaza". Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres in un'intervista con la Cnn alla vigilia dell'Assemblea Generale.

Tajani: "Fare il possibile per gli ostaggi, lavoriamo duro" (2)

"Dobbiamo fare tutto il possibile" per gli ostaggi: "non è un momento facile, dobbiamo raggiungere il cessate il fuoco. Stiamo lavorando duramente come G7. L'Italia sta lavorando duro per il progetto Food for Gaza: Hamas è il maggiore responsabile per questa difficile situazione", ha osservato Tajani.

Qassem (Hezbollah),con Israele battaglia aperta, è resa di conti

Il vice segretario generale di Hezbollah, Naim Qassem, parlando al funerale del capo delle unità di èlite Aquil, ha dichiarato che il gruppo militante libanese è entrato in una nuova fase del suo conflitto con Israele, che ha descritto come una "battaglia aperta di resa dei conti".

Tajani: "Fare il possibile per gli ostaggi, lavoriamo duro"

"Dobbiamo fare il possibile per gli ostaggi" a Gaza: "stiamo lavorando duramente come G7". Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani in un'intervista a Fox.

Hezbollah celebra i funerali solenni del leader Aquil

Nella grande piazza chiamata Shura, che significa "consiglio", si svolgono oggi a Danieh, alla periferia sud di Beirut, la roccaforte di Hezbollah, i funerali solenni del comandante dell'unità di forze speciali Radwan Ibrahim Aquil, ucciso nel raid israeliano di venerdì scorso durante una riunione con altri 16 miliziani.   La Bbc racconta che migliaia di sostenitori di Hezbollah si sono radunati  portando la foto del comandante ucciso e le bandiere palestinese, libanese, iraniana e di Hezbollah. Viene suonata una canzone che parla del "martirismo subito lungo il cammino verso Gerusalemme". Si tratta, secondo Bbc, di un evento molto più imponente del funerale tenutosi per Fuad Shukr, il secondo in comando del gruppo, assassinato in un attacco aereo israeliano a Dahieh a luglio. File di sedie di plastica sono disposte di fronte a un tappeto rosso. I religiosi sciiti con turbanti bianchi sono  seduti in prima fila. Molti uomini sono vestiti tutti di nero, con fasce gialle di Hezbollah attorno al collo. Il vice segretario generale di Hezbollah, lo sceicco Naim Qassem, è in prima fila mentre miliziani in uniforme da combattimento e berretti rossi sono sull'attenti di fronte alla banda, tenendo in mano la bandiera gialla e verde di Hezbollah. 

Henri Lèvy, Tel Aviv liberi ostaggi e distrugga Hamas

"Il fatto che non si faccia distinguo tra aggressore e aggredito è una nostra colpa morale e una nostra responsabilità. Israele ha un solo obbligo: vincere questa guerra. Il che significa due cose: riportare a casa gli ostaggi e distruggere l'infrastruttura militare di Hamas". Lo ha detto a Pordenonelegge Bernard-Henri Lévy, saggista francese di origine ebraica, ospite del festival del libro per presentare "Solitudine di Israele" (La nave di Teseo). "Israele è sempre stato perseguitato" ha proseguito l'autore. "Quando si è vittime di un attacco dell'entità del 7 ottobre, e quando gli autori di questo attacco dicono 'il nostro obiettivo è una Palestina libera dal mare fino al fiume', significa la scomparsa totale di Israele. E se le persone che dicono queste cose hanno alleati potenti come Hezbollah, l'Iran, e la Russia, come può un paese piccolo come Israele essere definito persecutore?". "Se domani i paesi europei ammettessero di aver commesso un errore fin qui e riconoscessero lo stato palestinese, la conclusione tratta sarebbe che quando si chiedono le cose con metodi pacifici, non si ottiene nulla. Quando si negozia e si dialoga, non si ottiene nulla. Ma quando si prendono degli ostaggi, quando si trucidano e si stuprano migliaia di persone innocenti, quando si prende un intero popolo in ostaggio, allora si ottiene ciò che si vuole. È questo il messaggio che vogliamo inviare?" "Dopo la sconfitta di Hamas, credo che il popolo palestinese si risveglierebbe e capirebbe finalmente di essere stato condotto in un vicolo cieco, in un'impasse: sarebbe un po' come per i tedeschi dopo il '45, con le debite proporzioni" ha concluso Levy. "Un intero popolo è stato stregato, si risveglia, e capisce che non c'è alcuna altra soluzione che il dialogo, l'accettazione dell'altro, e la divisione e condivisione della terra. Quel giorno, tutto sarà possibile". 

Londra chiede un "immediato cessate il fuoco"

Il ministro degli Esteri britannico David Lammy ha chiesto un "cessate il fuoco immediato" dopo una "preoccupante escalation" tra Israele e gli Hezbollah libanesi, mentre l'aumento delle tensioni transfrontaliere ha fatto temere una guerra totale. "Il nostro messaggio a tutte le parti è chiaro: abbiamo bisogno di un cessate il fuoco immediato da entrambe le parti in modo da poter arrivare a una soluzione politica, in modo che i civili israeliani e libanesi possano tornare alle loro case e vivere in pace e sicurezza", ha detto Lammy in un discorso al congresso del partito laburista. 

Ue "estremamente preoccupata" per escalation Libano

L'Unione europea è "estremamente preoccupata" per l'escalation in Libano dopo i recenti attacchi e chiede un cessate il fuoco "urgente", ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue Josep Borrell. "L'Unione europea è estremamente preoccupata per l'escalation in Libano dopo gli attacchi di venerdi' a Beirut", ha sottolineato Borrell in una dichiarazione, chiedendo un "cessate il fuoco lungo la Linea Blu, come a Gaza". 

Hamas ringrazia Hezbollah dopo attacchi a Israele

Hamas ha elogiato Hezbollah dopo che il gruppo libanese ha lanciato nella notte razzi contro il nord di Israele, in un'escalation di scambi transfrontalieri che hanno fatto temere una guerra totale. "Hamas ha salutato i combattenti della resistenza in Libano per la loro resilienza e il loro coraggio nell'affrontare la macchina da guerra sionista e per la loro determinazione a continuare a combattere a sostegno del popolo palestinese e della sua resistenza a Gaza e in Cisgiordania", afferma il gruppo militante palestinese in un comunicato. 

Casa Bianca, l'escalation non è nell'interesse di Israele

"Un'escalation militare non è nell'interesse di Israele". Lo ha detto la Casa Bianca a proposito della crisi in Libano. 

Al Jazeera: "L'irruzione di Israele è un atto criminale"

Al Jazeera ha denunciato l'irruzione "criminale" effettuata da Israele nel suo ufficio in Cisgiordania. Lo si legge in una nota dell'emittente, dopo che i militari dell'Idf sono entrati nella sede di Ramallah per notificare la chiusura di 45 giorni. 

Hezbollah: "Nuova fase con Israele, pronti ad ogni scenario"

Un portavoce di Hezbollah Hassan Fadlallah ha affermato che il conflitto tra il gruppo militante e Israele è ora entrato in una "nuova fase" e ha confermato che continueranno gli attacchi fino a quando non ci sarà un cessate il fuoco nella guerra a Gaza. Lo riporta la bbc.   Parlando al funerale di un membro di Hezbollah uccisi nell'attacco di venerdì, Fadlallah ha detto: "Abbiamo una resistenza forte e capace. Tutte le opzioni sono sul tavolo, siamo pronti per qualsiasi scenario".

Medio Oriente, piano di pace dall’ex premier israeliano Olmert e dal nipote di Arafat: cosa prevede

Illustrata durante un'intervista alla Cnn, la proposta per giungere a una pacifica convivenza tra i due Stati ruota innanzitutto intorno a una mutua cessione di territori: a Israele andrebbe il 4,4% della Cisgiordania - dove sono concentrati gli insediamenti colonici - in cambio della cessione di una porzione analoga di territorio per la creazione di un corridoio di collegamento tra il West Bank e la Striscia di Gaza.

Gerusalemme rimarrebbe divisa con l'Ovest sotto Israele, l'Est come nuova capitale palestinese e un’amministrazione fiduciaria di cinque Paesi a gestire la città antica e i luoghi santi. Per il cessate il fuoco nella Striscia e la liberazione degli ostaggi, Ehud Olmert e Nasser al-Qudwa convergono sulla necessità di partire dal “Piano Biden”. COSA SAPERE

Netanyahu: "Il 7 ottobre, i mostri terroristi di Hamas hanno fatto irruzione in Israele, hanno assassinato il nostro popolo, violentato e decapitato le nostre donne, bruciato vivi i bambini e preso in ostaggio 255 persone innocenti, tra cui molti americani"

Netanyahu: "Sferrata una serie di colpi a Hezbollah"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che Israele ha "sferrato una serie di colpi a Hezbollah" dopo una notte di intensi attacchi e fuoco transfrontalieri questa settimana in Libano. "Negli ultimi giorni abbiamo sferrato a Hezbollah una serie di colpi che  non avrebbe mai potuto immaginare. Se Hezbollah non avesse recepito il messaggio, vi assicuro che lo riceverà", ha affermato Netanyahu in una nota. "Nessun Paese puo' tollerare attacchi contro i propri cittadini, attacchi contro le proprie città. E nemmeno noi, lo Stato di Israele, lo tollereremo", ha detto, promettendo di riportare alle loro case i residenti del nord di Israele sfollati a causa di quasi un anno di combattimenti. 

Herzog: "Israele non vuole una guerra con il Libano"

Il presidente israeliano Isaac Herzog, intervistato da Sky Gb ha detto che Israele "non vuole la guerra" con il Libano, affermando che il conflitto è stato "istigato" dagli agenti iraniani nella regione, inclusi Hezbollah e gli Houthi dello Yemen, così come Hamas a Gaza. "Israele sta combattendo per il suo benessere, la sua esistenza, i suoi cittadini. Questo è quello che stiamo facendo. E stiamo facendo qualunque cosa sia giusta da fare," ha detto, aggiungendo che il Libano è ostaggio di Hezbollah, che ha definito "organizzazione terroristica". "È armato fino ai denti dall'impero iraniano del male," ha detto, sottolineando che Israele vuole riportare gli ostaggi israeliani da Gaza e far tornare i cittadini israeliani "nelle loro case al confine con il Libano". 

Beirut, 3 persone uccise da raid israeliani nel sud

Il ministero della Sanità libanese afferma che gli attacchi israeliani hanno ucciso tre persone nel sud del Paese. 

Hamas: "41.431 morti a Gaza dall'inizio della guerra"

Il ministero della Salute nella Striscia di Gaza, gestito da Hamas, ha affermato che almeno 41.431 persone sono state uccise nella guerra. Il bilancio include 40 morti nelle 24 ore precedenti, secondo il ministero, mentre 95.818 persone sono rimaste ferite dall'inizio del conflitto. 

Gallant: "Le operazioni vanno avanti, faremo tutto il necessario"

"Le nostre operazioni continueranno finché l'obiettivo non sarà raggiunto, faremo tutto il necessario per compiere la missione  finchè non riporteremo i residenti del nord nelle loro case", ha detto il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant in visita alle sale di controllo e attacco dell'Aeronautica militare. 

La resistenza islamica in Iraq rivendica gli attacchi verso Israele

La Resistenza Islamica in Iraq (Iri) afferma di essersi unita all'attacco notturno di Hezbollah, lanciando droni e missili verso Israele dall'Iraq. Lo riporta la Bbc.   In una serie di dichiarazioni, la milizia con base in Iraq ha affermato di aver lanciato due attacchi separati in località non specificate in Israele, tra cui l'attacco a "obiettivi nel nord di Israele all'alba con missili da crociera Al-Arqab". In un'ulteriore dichiarazione si afferma che il gruppo ha colpito un "obiettivo vitale" in Israele utilizzando dei droni, secondo gli specialisti di lingua araba della BBC Monitoring. 

Wafa, soldati di Israele lanciano lacrimogeni vicino scuole Ramallah

Decine di studenti delle scuole dell'Unrwa nel campo profughi di Jalazon, a nord di Ramallah, sono rimasti intossicati oggi quando i soldati israeliani hanno sparato lacrimogeni nei pressi delle scuole. Lo riporta Wafa.   Secondo fonti di sicurezza palestinesi, le forze israeliane hanno sparato gas lacrimogeni e bombe stordenti verso le scuole maschili e femminili situate all'ingresso del campo. Questa azione ha causato a molti studenti inalazioni di gas, scatenando scontri nella zona. 

Netanyahu: "Se Hezbollah non ha capito il messaggio, ora capirà"

"Abbiamo inferto a Hezbollah una serie di colpi che non immaginava. Se non ha capito il messaggio, vi assicuro che ora capirà. Siamo determinati a riportare i nostri residenti nel nord sani e salvi alle loro case. Faremo tutto il necessario per ripristinare la sicurezza", ha dichiarato il premier israeliano Benyamin Netanyahu commentando l'escalation al nord delle ultime ore. 

Katz: "Nasrallah sta bruciando il Libano per il bene di Hamas"

Il ministro degli Esteri israeliano Israel Katz ha scritto su X, in inglese e arabo, che il capo di Hezbollah Hasan Nasrallah sta "bruciando il Libano per il bene di Hamas a Gaza". E ha postato un'immagine con Nasrallah che tiene sulle spalle il leader di Hamas Yahya Sinwar mentre sventola la bandiera libanese con sopra l'immagine dell'albero di cedro, simbolo del Paese, coperta dalla scritta Hamas. Sullo sfondo un inferno di fiamme. 

Katz

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Idf: "Da ieri sera 150 razzi e droni lanciati verso Israele"

L'Idf afferma che da ieri sera sono stati lanciati circa 150 razzi, missili da crociera e droni verso Israele. Gli attacchi con i razzi provenivano dal Libano ed erano diretti al nord di Israele, mentre i droni e i missili da crociera sono stati lanciati dall'Iraq. L'esercito afferma che la difesa aerea israeliana ha avuto un alto tasso di intercettazione con solo una manciata di casi di impatti diretti e schegge cadute che hanno causato feriti e danni. 

Media: "I vertici di Hezbollah stavano discutendo l'invasione di Israele"

L'incontro di venerdì dei vertici militari di Hezbollah e delle forze d'élite Radwan a Beirut aveva lo scopo di discutere i piani per un'invasione di terra in Israele: lo ha detto una fonte vicina al gruppo sciita filoiraniano al sito arabo-americano al Monitor. Secondo la fonte, i comandanti senior di Hezbollah stavano discutendo del piano come risposta agli attacchi con cercapersone e altri dispositivi wireless avvenuti martedì e mercoledì. I missili israeliani hanno colpito il palazzo della capitale libanese dove si teneva il meeting uccidendo il capo militare Ibrahim Aqil e circa 15 altri comandanti. 

Id: "Allarmi continui nel nord di Israele per i razzi dal Libano"

Le sirene suonano continuamente questa mattina nel nord di Israele per il lancio di razzi dal Libano. Stando alle informazioni dell'esercito (Idf) negli ultimi venti minuti l'allarme è scattato tre volte, i residenti di Manara, Margaliot, Kiryar Shmona e Yiftah sono nei rifugi. L'Idf ha fatto sapere che da ieri sera sono stati lanciati verso Israele circa 150 razzi, missili da crociera e droni. Gli attacchi missilistici provenivano dal Libano e puntavano verso il nord di Israele, mentre i droni e i missili da crociera provenivano dall'Iraq. L'esercito afferma che il sistema di difesa aerea dell'aeronautica militare israeliana ha avuto un alto tasso di intercettazione durante gli attacchi, con solo una manciata di casi di impatti diretti e caduta di schegge che hanno causato feriti e danni. 

Israele: "Gli attacchi verso il Libano diventeranno più intensi"

Un alto funzionario militare israeliano commentando l'escalation nel nord del Paese ha dichiarato alla stampa che "le regole del gioco sono cambiate, la politica delle equazioni è finita. L'esercito ha un piano chiaro per gli attacchi in Libano, che continueranno e si intensificheranno nelle prossime 24 ore". Lo riferisce Ynet.  Ha aggiunto che "la scorsa notte sono stati distrutti 300 obiettivi con lanciatori pronti all'azione, e questa operazione ha evitato una mattinata molto più difficile. Continueremo la guerra per ristabilire la sicurezza dei residenti del nord e riportarli a casa". 

L'esercito israeliano chiude la sede di Al Jazeera a Ramallah. VIDEO

Herzog respinge le accuse a Israele sulle esplosioni in Libano

Il presidente israeliano Isaac Herzog, intervistato da Sky News britannica, alla richiesta di un commento sulle accuse rivolte a Israele riguardo alle esplosioni di cercapersone e walkie-talkie in Libano la scorsa settimana ha respinto ogni legame con tali operazioni, affermando: "Rifiuto categoricamente qualsiasi connessione con questa o quella operazione". Il presidente ha invece parlato dell'attacco, attribuito da Israele a Hezbollah, che a luglio ha colpito Majdal Shams sul Golan. In quell'attacco, almeno 12 persone, inclusi bambini, sono state uccise. Herzog ha sottolineato che Israele "ha il diritto di difendersi".

Israele ha lanciato 400 attacchi contro target nel sud del Libano

Israele ha lanciato 400 attacchi contro siti nel sud del Libano la notte scorsa, in due ondate, la prima che ha preso di mira 290 target e la seconda 110.  

Media: "Hezbollah ha colpito aree civili con 2 milioni di residenti"

Hezbollah ha ampliato la portata dei suoi attacchi missilistici durante la notte, includendo la vasta area di Haifa e la valle di Jezreel, dove vivono due milioni di israeliani. Dopo che ieri sera l'esercito (Idf) ha cambiato le linee guida di sicurezza per i civili nell'area, centinaia di migliaia di persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni per raggiungere i rifugi durante gli allarmi nella notte e nella mattinata, come riferiscono i media locali. L'Idf ha affermato che i razzi lanciati da Hezbollah dal Libano erano diretti "contro aree civili". 

Idf: "Colpiti nel nord di Gaza terroristi dentro un'ex scuola"

Le forze di difesa israeliane (Idf) hanno reso noto di aver attaccato poco fa 'un gruppo di terroristi' che stava operando nel nord di Gaza in un complesso che prima della guerra veniva usato dalla scuola Kafr Qasem. "Prima di lanciare il raid insieme con l'Aeronautica militare e il comando sud dell'intelligence, sono state prese tutte le precauzioni a protezione dei civili", scrive l'ufficio stampa dell'Idf.

Scuola Gaza

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Beirut, un morto e un ferito in raid israeliano nel sud Libano

Una persona è stata uccisa e un'altra è rimasta ferita in un attacco aereo israeliano sul villaggio di Aitaroun, nel sud del Libano. Lo ha reso noto il ministero della Salute libanese citato dall'agenzia statale Nna. 

Iran, salgono a 51 i morti per l'esplosione nella miniera

E' salito a 51 morti il bilancio delle vittime dell'esplosione di una miniera in Iran. Lo riferiscono i media statali di Teheran. 

Media, 7 morti in raid israeliani al centro e sud di Gaza

Sette palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani nel centro e sud di Gaza questa mattina. Lo riporta Al Jazeera. La Mezzaluna Rossa Palestinese (Prcs) ha recuperato i corpi di quattro vittime nell'area di al-Attatirah a est di Rafah nella parte meridionale di Gaza in seguito ai bombardamenti israeliani, secondo l'agenzia di stampa Wafa citata dall'emittente araba. Altre due persone sono state uccise a Khuza'a a est di Khan Younis dopo essere state colpite da proiettili di artiglieria, mentre un altro palestinese è stato ucciso a ovest del campo profughi di Nuseirat nella parte centrale di Gaza.

Gaza

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Media: "500.000 israeliani nei rifugi per i raid di Hezbollah"

I massicci lanci di razzi  di questa mattina verso l'area di Haifa e la valle di Jezreel hanno costretto più di mezzo milione di persone a rifugiarsi nei bunker in aree che finora non erano state toccate dagli allarmi. Lo riferisce il sito Ynet. A Kiryat Bialik, cittadina situata vicino a Haifa, quattro persone sono rimaste lievemente ferite da schegge. Uno dei feriti ha raccontato: "L'esplosione è stata così violenta che la finestra di ferro è stata divelta. Il vetro è schizzato via e ha ferito mia nipote. Quando sono uscito, ho visto che non c'erano più né la casa né le auto". 

Soldati israeliani nella sede di Al Jazeera a Ramallah, chiusa per 45 giorni

I soldati israeliani hanno fatto irruzione questa mattina negli uffici di al Jazeera a Ramallah, in Cisgiordania, ordinandone la chiusura per 45 giorni. Lo ha rivelato la stessa emittente del Qatar, ricordando che a maggio il governo di Tel Aviv aveva ordinato lo stop alle trasmissioni di al Jazeera in Israele perché considerata 'un rischio per la sicurezza'.

Israele ordina ad ospedali del Nord di operare nei rifugi

Il ministero della Salute ha comunicato questa mattina  di aver disposto che tutti gli ospedali nel Nord di Israele operino esclusivamente nei loro rifugi protetti, in conformità con le istruzioni della difesa civile. 

L'Onu in Libano: "Catastrofe imminente. Stop alle armi"

Il rappresentante delle Nazioni Unite in Libano ha avvertito di una "catastrofe imminente" in Medio Oriente, per l'escalation militare tra Israele e Hezbollah. "Mentre la regione è sull'orlo di una catastrofe imminente, non possiamo dirlo abbastanza: non esiste una soluzione militare per rendere entrambe le parti più sicure", ha dichiarato su X la coordinatrice speciale delle Nazioni Unite per il Libano, Jeanine Hennis-Plasschaert. 

Iran, almeno 22 lavoratori intrappolati nella miniera

Il governatore generale della provincia del Khorasan meridionale, Javad Ghanaat, ha riferito che, a seguito dell'esplosione nei blocchi B e C della miniera di carbone Madanjou a Tabas, 22 minatori sono rimasti intrappolati nel blocco C. Diverse squadre di soccorso stanno cercando di salvarli creando un'apertura nel tunnel, dove è stata rilevata un'alta concentrazione di gas metano. Ghanaat ha spiegato che i lavori di soccorso nel blocco B sono terminati, e dei 47 lavoratori che erano presenti, 30 sono morti e 17 sono rimasti feriti. 

Medio Oriente, a Gaza si contano nuovi morti in un attacco su una scuola. VIDEO

Raid dell'Idf sul sud del Libano dopo il lancio di 140 razzi e droni di Hezbollah

Le Forze di difesa israeliane hanno condotto una serie di raid sul sud del Libano in risposta al lancio di 140 razzi e droni rivendicato da Hezbollah contro la Galilea, dove sono rimaste ferite sei persone. Lo riferisce il Jerusalem Post, mentre la radio dell'Esercito e l'emittente Kan hanno confermato che i miliziani libanesi hanno per la prima volta preso di mira dall'inizio della guerra la base Ramat David vicino ad Haifa, che il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant aveva visitato mercoledì scorso, nel pieno delle esplosioni in Libano di cercapersone e walkie talkie, annunciando "una nuova fase della guerra"

Il bilancio dei raid israeliani su Beirut sale a 45 morti

Il bilancio dei raid israeliani su Beirut, in cui sono stati uccisi diversi comandanti e combattenti di Hezbollah, è salito a 45 morti. Lo ha reso noto il governo libanese.

Beirut

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Gruppi filo Iran in Iraq rivendicano l'attacco di droni contro Israele

Attacco con droni contro Israele dall'Iraq. Lo ha rivendicato la coalizione che riunisce una serie di gruppi filoiraniani, mentre le Forze di difesa israeliane hanno fatto sapere di avere intercettati "diversi oggetti aerei sospetti" provenienti dall'Iraq. "I combattenti della Resistenza islamica irachena - si legge in una nota - hanno colpito questa mattina una località strategica nei territori occupati usando i droni", un 'operazione condotta "a sostegno del popolo di Gaza.

Lancio razzi di Hezbollah, 3 feriti lievi nel nord di Israele. Incendi vicino Haifa

Tre persone sono rimaste lievemente ferite in seguito al lancio di razzi da parte di Hezbollah contro il nord di Israele. Lo ha riferito il servizio di soccorso Magen David Adom, mentre il quotidiano Haaretz riferisce di incendi nell'area di Haifa, dove i razzi avrebbero colpito una casa e un'auto.

Media: "Gravi danni ad aree urbane a nord di Haifa"

Gravi danni sono stati causati questa mattina a Beit Shearim nella valle di Jezreel, a Moreshet nel Misgav e a Kiryat Bialik, cittadine a nord di Haifa, a seguito dei massicci lanci di missili dal Libano. Hezbollah ha dichiarato di aver utilizzato per la prima volta i missili Fadi 1 e Fadi 2, insieme ai razzi Katyusha. La rete Hezbollah Al-Mayadeen ha riferito che il Fadi 1 ha un calibro di 220 mm e una gittata di 80 km. Lo scrive Ynet.

Iran, sale a 30 morti il bilancio dell'esplosione in miniera

Il bilancio delle vittime dell'esplosione in una miniera nell'Iran orientale è salito a 30 persone, secondo quanto riferito domenica dall'agenzia di stampa ufficiale Irna.

Gruppi filo-Iran iracheni: "Lanciati droni su Israele"

Con un comunicato, gruppi armati filo-iraniani in Iraq hanno rivendicato un lancio di droni su Israele. 

Israele chiude le scuole nelle zone di confine con Libano

La difesa civile israeliana ha ordinato la chiusura di tutte le scuole nel nord del Paese, vicino al confine con il Libano. 

Idf: "Centinaia di migliaia di civili israeliani hanno trascorso la notte nascosti nei rifugi antiaerei, mentre raffiche di razzi volavano sopra le loro teste, alcuni colpivano le loro case, e le sirene di allarme razzi suonavano costantemente per tutta la notte"

Idf, colpiti siti di Hezbollah in risposta ai lanci di razzi

L'esercito israeliano ha colpito siti di Hezbollah in Libano in risposta ai lanci di razzi di questa notte e delle prime ore del mattino.

Idf, oltre 100 razzi lanciati dal Libano questa mattina

L'esercito israeliano ha dichiarato che più di 100 razzi sono stati lanciati dal Libano nelle prime ore di stamane, aggiungendo che i servizi antincendio stavano lavorando per spegnere gli incendi provocati dai proiettili caduti.  L'esercito ha affermato che "circa 85 razzi sono stati identificati mentre dal Libano arrivavano in territorio israeliano" a partire da poco dopo le 6 del mattino locali, mentre in un precedente attacco iniziato poco prima delle 5 del mattino, "circa 20 razzi sono stati identificati mentre arrivavano dal Libano". 

Razzi Israele

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Hezbollah: "Colpiti siti industriali militari in Israele"

Hezbollah afferma di aver colpito complessi industriali militari in Israele in risposta alle esplosioni di cercapersone e walkie-talkie dei giorni scorsi, che hanno provocato decine di morti e migliaia di feriti. "In una prima risposta" alle esplosioni, Hezbollah "ha bombardato i complessi industriali militari di Rafael" nel nord di Israele con "decine" di razzi, afferma il partito di Dio in un comunicato. 

Medioriente, Idf: abbattuto drone sospetto proveniente da est verso Eilat

Le difese aeree hanno abbattuto questa mattina un drone sospetto che si stava dirigendo verso Israele da est. Le sirene sono state attivate a Be'er Ora, nel deserto del Nagev, vicino a Eilat. Lo riferisce il portavoce dell'Idf, affermando che il velivolo è stato intercettato prima di entrare nello spazio aereo israeliano. Sono stati intercettati dalle difese aeree anche due droni lanciati dall'Iraq verso il territorio israeliano. Lo riferisce il Times of Israel.

Iran, esplosione in una miniera di carbone: 19 morti

Almeno 19 persone sono morte nell'esplosione avvenuta in una miniera di carbone in Iran. Lo riferiscono i media di stato. Una fuga di metano sarebbe all'origine dell'esplosione nella miniera di carbone a Tabas, nell'Iran orientale, che ha anche provocato 17 feriti, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana. L'esplosione è avvenuta nella tarda serata di sabato, mentre circa 70 minatori erano presenti sul posto di lavoro, a 540 chilometri a sud-est di Teheran. Squadre di emergenza sono state inviate sul posto.  L'incidente si aggiunge alla lista di tragedie simili avvenute negli anni nelle miniere dell'Iran. Nel 2017, un'esplosione in una miniera di carbone causò almeno 42 vittime, mentre eventi precedenti, avvenuti nel 2013 e nel 2009, provocarono rispettivamente 11 e 20 morti. Gli incidenti sono spesso attribuibili a standard di sicurezza inadeguati e a scarse capacità di risposta alle emergenze nelle regioni minerarie. 

Medioriente, Hezbollah attacca, Idf: intercettati missili da Libano

Hezbollah fa sapere via Telegram di aver lanciato missili verso la base aerea israeliana di Ramat David. "La resistenza islamica ha colpito la base aere di Ramat David con decine di missili Fadi-1 e Fadi-2 come risposta ai ripetuti attacchi che hanno colpito varie regioni del Libano e che hanno causato la morte di molti civili", il loro annuncio. L'Idf, sempre attraverso lo stesso canale social, dice di aver identificato una decina di missili provenienti dal Libano, e che "molti di questi sono stati intercettati e uno e' caduto". Al momento non risultano vittime dell'attacco. 

Esercito Israele in sede Al Jazeera Ramallah, stop 45 giorni

Militari dell'esercito israeliano hanno fatto irruzione nella sede di Ramallah di Al Jazeera per notificare la chiusura per 45 giorni. L'ingresso dei militari negli uffici della Cisgiordania è stato testimoniato in diretta dalla stessa emittente qatariota. 

Medioriente, Israele: in 24 ore colpiti 290 obiettivi nel sud del Libano

L'esercito israeliano ha riferito che nelle ultime 24 ore i caccia hanno colpito circa 290 obiettivi nel Libano meridionale, tra cui lanciatori di missili e siti militari di Hezbollah. Nella notte le sirene sono tornate a suonare in numerose città nel nord di Israele per il lancio di missili dal Libano. L'Idf ha parlato di 10 ordigni, quasi tutti intercettati. Uno, invece, è caduto a terra, ma non si registrano vittime. L'Ambasciata americana in Libano, intanto, ha portato al massimo il livello d'allerta sul Paese sconsigliando a tutti i cittadini statunitensi di viaggiare in Libano per motivi di sicurezza. --

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