
Hamas si è detta disposta a mostrare "serietà" e "flessibilità" per concludere l'accordo per il cessate il fuoco, ma l'accordo deve includere il ritiro completo delle forze israeliane da Gaza, compresi il corridoio di Philadelphi e il valico di Rafah. La Mezzaluna rossa palestinese afferma che almeno "5 persone sono state uccise e un'altra gravemente ferita in un attacco contro un'auto a Tubas". L'Idf ha indicato di aver effettuato "tre attacchi mirati contro terroristi armati che rappresentavano una minaccia"
in evidenza
Hamas conferma il suo impegno sulla proposta di accordo di Joe Biden e rilancia l'accusa a Benjamin Netanyahu di "continuare a sottrarsi ai suoi obblighi". Il primo ministro israeliano ha dichiarato oggi alla rete americana Fox News che "l'ostacolo alla fine della guerra e alla liberazione degli ostaggi è Hamas, che ha massacrato sei ostaggi sparando loro alla testa. Non è Israele e non sono io".
La Mezzaluna rossa palestinese afferma che almeno "cinque persone sono state uccise e un'altra gravemente ferita in un attacco contro un'auto a Tubas", nel nord della Cisgiordania.
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno indicato da parte loro di aver effettuato "tre attacchi mirati contro terroristi armati che rappresentavano una minaccia" per i soldati nella zona.
Negoziati restano appesi ad un filo. Gli Stati Uniti hanno chiesto urgenza e flessibilità per finalizzare un accordo tra Israele e Hamas per una tregua a Gaza, dopo la recente morte di sei ostaggi. "Ci sono decine di ostaggi ancora a Gaza, in attesa di un accordo che li riporti a casa. E' tempo di finalizzare quell'accordo", ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Matthew Miller.
Gli approfondimenti:
- LO SPECIALE
- Guerra Israele-Hamas, cosa c'è da sapere
- Cos'è Hamas
- Chi sono gli Houthi che attaccano le navi nel Mar Rosso
- Il piano di Netanyahu per il dopoguerra
- Hamas, cosa significa il triangolo rovesciato
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
- La newsletter sulle notizie più lette (clicca qui)
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Questo liveblog finisce qui
Per tutti gli aggiornamenti segui il liveblog di venerdì 6 settembre
Per ricevere le notizie di Sky TG24
- La newsletter sulle notizie più lette (clicca qui)
- Il canale Whatsapp di Sky TG24 (clicca qui)
- Le notizie audio con i titoli del tg (clicca qui)
Hamas rilascia un video dell'ex ostaggio Goldberg-Polin
Hamas ha diffuso un video di Hersh Goldberg-Polin, l'israeliano-americano tenuto prigioniero nella Striscia di Gaza per tutta la durata della guerra. Il suo corpo e' stato recuperato insieme ai corpi di altri cinque prigionieri il primo settembre scorso da un tunnel nella parte meridionale di Gaza. Un alto funzionario di Hamas, Izzat al-Risheq, ha detto all'epoca che i sei prigionieri sono stati uccisi in attacchi aerei israeliani. L'esercito israeliano afferma che sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco.
Guerra Israele-Hamas. Cosa sapere sul conflitto in corso
Con la situazione sul campo che è in costante evoluzione, Sky TG24 ha deciso di raccogliere qui di seguito alcune informazioni che permettano di farsi un'idea del contesto più ampio in cui gli eventi di queste settimane si inseriscono. L'APPROFONDIMENTO
Il piano di Netanyahu per il dopoguerra: a Gaza funzionari locali e chiusura dell'Unrwa
Il primo ministro israeliano ha presentato per la prima volta formalmente al gabinetto di sicurezza un documento di principi sulla gestione della Striscia dopo il conflitto. Dopo la distruzione della capacità militari e delle strutture di governo di Hamas, la sicurezza sarà garantita da Israele. L’Agenzia per i rifugiati Onu verrà chiusa. I DETTAGLI
Chi sono i coloni israeliani in Cisgiordania e perché gli insediamenti sono illegali
Gli insediamenti sono il frutto di una politica imperialista e di un lungo processo di colonizzazione. Le violazioni dei diritti umani compiute nel processo coloniale, che dura ancora oggi, sono condannate anche dall'Unhcr COSA SAPERE
Non tutti gli israeliani sono ebrei: dai coloni ai drusi
Per capire cosa succede in Israele, quali sono le divisioni politiche che lo attraversano e comprendere le conseguenze che il conflitto in corso provoca nella popolazione è necessario sapere quanto variegata sia la sua popolazione L'APPROFONDIMENTO
Manifestanti in silenzio a Tel Aviv con 27 bare
Centinaia di persone hanno marciato in silenzio per le strade di Tel Aviv trasportando 27 bare finte in rappresentanza dei 27 prigionieri i cui corpi sono stati recuperati dall'esercito israeliano a Gaza. "Benjamin Netanyahu, il primo ministro, ha condannato a morte Carmel, mia cugina, lei e tutti gli ostaggi", ha detto Gil Dickmann, cugino di Carmel Gat, una dei sei prigionieri uccisi e il cui corpo e' stato recuperato lo scorso fine settimana. "E' stata abbandonata alla morte dal governo. 327 giorni che è stata lì a Gaza in prigionia. Ci sono state 327 opportunità per riportarla indietro. E ogni singola opportunità è stata persa".
Gaza, corridoi Netzarim e Filadelfia: perché continuano a bloccare colloqui di pace
Tra le questioni più spinose nella trattativa per una tregua tra Israele e Hamas c'è ancora quella sul controllo delle due lingue di terra più strategiche per le operazioni militari. Da un lato c'è il corridoio di Filadelfia, che al suo interno ha il valico di Rafah. Dall'altro c'è la strada di Netzarim, che separa in due - da nord a sud - la Striscia. COSA SAPERE
Netanyahu convoca riunione su vendetta per rapiti uccisi
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu terrà stasera una "riunione sulla sicurezza nazionale" che non includerà la maggior parte del suo governo perchè, secondo indiscrezioni avute da Channel 13, si parlerà della risposta di Israele a Hamas dopo l'esecuzione dei sei giovani ostaggi la settimana scorsa. Secondo il report di Channel 13, ci si aspetta che i funzionari militari dicano a Netanyahu che sarà difficile intraprendere azioni punitive per vendetta, dato che sta già combattendo i miliziani ovunque sia necessario. Qualsiasi mossa vista come mirata alla vendetta potrebbe anche danneggiare i colloqui
Mattarella: cooperazione fra Parlamenti per pace e crescita
"I popoli hanno trovato nella vocazione internazionale dei Parlamenti - che risale all'istituzione dell'Unione Interparlamentare nel 1889 - uno strumento di dialogo e di reciproca comprensione. La cooperazione trova in essi il luogo delle scelte per promuovere valori comuni di pace, stabilità e prosperità, producendo, nel tempo, crescita, maturazione e consolidamento delle basi della comunità internazionale". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, all'inaugurazione del G7 dei Parlamenti, a Verona.
Visita del capo di Stato Maggiore della Difesa in Medio Oriente
Dal 2 al 5 settembre il capo di Stato Maggiore della Difesa, l'ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, si è recato in visita in Giordania, Israele e Libano dove ha incontrato i suoi omologhi, oltre a visitare il contingente nazionale presso la base di Shama. Il viaggio ha avuto il duplice scopo di approfondire la visione e comprensione relative all'attuale crisi che investe la regione, oltre che confermare la presenza e l'attenzione militare nazionale nell'area attraverso le iniziative in essere, così come approvate dal parlamento italiano. Il 3 settembre l'ammiraglio ha visitato la Giordania, mentre il giorno successivo era a Tel Aviv dove ha incontrato il generale Halevi, Capo di Stato Maggiore dell'Idf. Nel dedicato incontro, al quale hanno partecipato anche i relativi staff, Cavo Dragone ha potuto prendere atto dell'evoluzione del conflitto in corso all'interno della Striscia di Gaza, oltre a confrontarsi sul più ampio scenario di crisi che da mesi ha investito l'intero Medio Oriente. Trasferitosi in serata in Libano, l'ammiraglio ha raggiunto la base di Shama, in prossimità del confine meridionale con Israele, dove ha sede il comando italiano del settore Ovest della missione Unifil. Accolto dal comandante della Brigata Sassari, il generale di brigata Stefano Messina, si è intrattenuto con il personale ed ha potuto assistere a briefing illustrativi relativi alla situazione sul campo, ovvero alle attività in corso ad opera del Contingente Italiano. Il 5 settembre, prima di lasciare la base italiana, il capo di Stato Maggiore ha concluso la sua visita incontrando il generale Dhakal e Lecoq, rispettivamente vicecomandante operativo e vicecapo missione di Unifil. Raggiunta la città di Beirut, l'ammiraglio è stato ricevuto dal generale Aoun, comandante delle forze libanesi, dal quale ha ricevuto il plauso per il lavoro svolto dai contingenti nazionali operanti nel suo Paese. L'occasione è stata propizia per confermare congiuntamente il percorso avviato tramite l'iniziativa a guida italiana chiamata Comitato Tecnico Militare per il Libano (MTC4L), volta a unire gli sforzi di più nazioni per il sostegno, addestramento e potenziamento delle forze armate Libanesi.
Hamas, 'noi impegnati su proposta Biden, Netanyahu continua a sottrarsi'
Hamas conferma il suo impegno sulla proposta di accordo di Joe Biden e rilancia l'accusa a Benjamin Netanyahu di "continuare a sottrarsi ai suoi obblighi". Khalil al-Haya, a capo del team negoziale del movimento, si è detto sicuro che “il mondo è già giunto alla conclusione che la parte che ostacola un accordo è quella che sta commettendo massacri e ponendo condizioni”. “La politica di escalation militare e di commettere altri massacri per liberare con la forza gli ostaggi si è rivelata un fallimento - ha denunciato ancora il negoziatore di Hamas, citato dal quotidiano palestinese Filastin - L'amministrazione statunitense deve abbandonare la sua cieca inclinazione verso Israele se vuole raggiungere un accordo e impegnarsi a rispettarlo”.
Hamas, ha concluso al Haya, è disposto a mostrare "serietà" e "flessibilità" per concludere l'accordo per il cessate il fuoco, ma l'accordo deve includere il ritiro completo delle forze israeliane da Gaza, compresi il corridoio di Philadelphi e il valico di Rafah.
Msf: "Complesso ospedaliero Al-Aqsa a Gaza colpito per la quinta volta"
Questa mattina, un attacco israeliano ha colpito un'area dove vivono persone sfollate all'interno del complesso ospedaliero di Al-Aqsa, ospedale supportato da Medici Senza Frontiere (Msf) a Deir El Balah. Quattro persone sono state uccise e 16 sono state ferite e curate nell'ospedale, secondo il ministero della Salute. È la quinta volta da marzo che il complesso dell'ospedale di Al-Aqsa e le aree circostanti vengono attaccate, rimarca in una nota Msf, che chiede a tutte le parti in conflitto di rispettare l'ospedale e le aree vicine, di permettere al personale medico di lavorare in sicurezza e di fornire uno spazio sicuro ai civili.
Amman, spostare palestinesi Cisgiordania è dichiarare guerra
"Qualsiasi tentativo di trasferire i palestinesi dalla Cisgiordania verso la Giordania sarà considerata come una dichiarazione di guerra". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri giordano Ayman Safadi in una conferenza stampa con la sua omologa tedesca Annalena Baerbock. Il ministro ha aggiunto: "Ci opponiamo alle dichiarazioni che Netanyahu sta diffondendo riguardo al Corridoio Filadelfia ed al confine con la Giordania. Questo è un suo pretesto per prolungare la guerra".
Hamas, Usa eserciti "reale pressione" su Israele
Il capo negoziatore di Hamas ha esortato gli Stati Uniti a esercitare "reale pressione" su Israele per raggiungere un accordo per un cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi. "Se l'amministrazione statunitense e il suo presidente Biden vogliono davvero raggiungere un cessate il fuoco e completare un accordo di scambio di prigionieri, devono abbandonare il loro cieco pregiudizio verso l'occupazione sionista ed esercitare una vera pressione su Netanyahu e il suo governo", ha affermato Khalil al-Hayya, residente in Qatar.
Germania, attacco terroristico vicino consolato Israele
La polizia tedesca ha definito "attacco terroristico" la sparatoria avvenuta stamane vicino al consolato israeliano a Monaco. Un 18enne austriaco, armato con un vecchio fucile con baionetta, ha aperto il fuoco ed è stato colpito a morte dalle forze di sicurezza. "Si presume che si tratti di un attacco terroristico che ha coinvolto il Consolato generale dello Stato di Israele", hanno affermato la polizia e i procuratori della Baviera in una dichiarazione congiunta.
"Blinken in Medio Oriente per discutere nuove tappe accordo"
Il segretario di Stato americano Anthony Blinken potrebbe tornare in Medio Oriente tra una decina di giorni per ulteriori colloqui sull'accordo per la liberazione degli ostaggi e il cessate il fuoco a Gaza, riferisce Ynet. Secondo l'ultimo documento fornito da Israele la settimana scorsa a Doha, al termine della prima fase dell'accordo e del rilascio di 18-25 ostaggi, rimarranno alcune posizioni dell'Idf sul Corridoio Filadelfia. Nella proposta di compromesso americana si prevede l'aggiunta di una nuova fase all'accordo, con la fine della liberazione dei sequestrati. In questa fase, l'Idf si ritirerà dalla maggior parte del cuscinetto tra il mare e il valico di Rafah. L'esercito israeliano manterrà una presenza tra il valico di Rafah e quello di Kerem Shalom. Al momento non è affatto chiaro se Sinwar ora voglia veramente un accordo, secondo fonti statunitensi, dive Ynet.
Netanyahu, l'Asse Filadelfia è la porta dell'Iran a Gaza
Il primo ministro Benyamin Netanyahu in una intervista a Fox News ha respinto le affermazioni del ministro della Difesa Yoav Gallant, secondo cui Israele potrebbe ritornare nel Corridoio Filadelfia dopo 42 giorni, qualora lo lasciasse nell'ambito di un accordo sugli ostaggi e di un cessate il fuoco, e ha affermato che "il corridoio Filadelfia è la porta d'ingresso dell'Iran a Gaza". Il premier ha poi ribadito che restare nel corridoio di Filadelfia impedirà a Hamas "di contrabbandare gli ostaggi nel Sinai, da lì verso l'Iran o lo Yemen, dove sarebbero persi per sempre". "Se usciamo, ci sarà una forte pressione per non tornare". Il primo ministro ha inoltre respinto le affermazioni di un alto funzionario della Casa Bianca, secondo cui il 90% dell'accordo sarebbe stato già raggiunto, anche "secondo Hamas". Netanyahu ha parlato anche delle notizie secondo cui le famiglie degli ostaggi israelo-americani starebbero facendo pressione su Biden affinché promuova un accordo con Hamas alle spalle di Israele: "Non giudico le famiglie. Capisco il loro dolore. Abbiamo la responsabilità di liberare gli ostaggi, ma anche di impedire che Gaza diventi di nuovo un'enclave terroristica. Faremo tutto il possibile per portare Hamas al punto in cui saranno loro a desiderare un accordo".
Padre ostaggio Usa smentisce pressing per accordo separato
Il padre di uno degli ostaggi americano-israeliani ha smentito la notizia data dalla Nbc News secondo cui le famiglie dei rapiti con cittadinanza americana stanno chiedendo all'amministrazione Biden di concludere un accordo separato con Hamas per liberare i loro cari. "Non è esatto", ha affermato Jonathan Dekel-Chen, parlando di "speculazioni". Sagui Dekel-Chen è stato rapito da Nir Oz il 7 ottobre: è uno dei sette ostaggi con doppia cittadinanza, quattro dei quali sono già stati dichiarati morti. La settimana scorsa i soldati israeliani hanno recuperato da un tunnel a Rafah i corpi di sei giovani rapiti uccisi da Hamas poco prima, tra i quali Hersh Goldberg-Polin.
"Hamas, in cambio di 5 soldatesse più di 150 ergastolani"
"Alti funzionari Usa riferiscono che durante i colloqui in Qatar della scorsa settimana Hamas ha fatto marcia indietro (rispetto alle richieste precedenti) e ha chiesto il rilascio di un più alto numero di detenuti palestinesi all'ergastolo in cambio delle cinque soldatesse-osservatrici 20enni prigioniere a Gaza. Inizialmente Israele avrebbe dovuto liberare 150 ergastolani, ma Hamas ha presentato una richiesta con un numero più alto". Lo riferisce su X Barak Ravid, reporter di Walla e Axios, molto ben informato sui negoziati in corso.
Mo, Gaza: 40.878 palestinesi uccisi da inizio guerra
Almeno 40.878 persone sono state uccise e 94.454 ferite negli attacchi militari israeliani a Gaza dal 7 ottobre. Lo afferma il ministero della Salute dell'enclave controllato da Hamas, precisando nel numero sono inclusi 17 palestinesi uccisi e 56 feriti nelle ultime 24 ore.
Netanyahu: "Accordo non è vicino"
L'accordo sugli ostaggi "non è vicino". Lo ha dichiarato in un'intervista alla Fox il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, puntando il dito contro il rifiuto di Hamas e sottolineando che ci sono questioni irrisolte al di là del futuro del 'Corridoio Philadelphi'.
"Purtroppo non c'è un accordo in corso", ha proseguito Netanyahu, precisando che le sue linee rosse ora "sono diventate più rosse" e che la maggior parte dell'opinione pubblica israeliana sostiene la decisione del governo di restare sul confine tra Gaza e l'Egitto nel futuro prossimo
7 militanti uccisi in Cisgiordania tra cui figlio Zubeidi
Sette militanti palestinesi sono stati uccisi nella notte in attacchi aerei e terrestri nella città di Tubas e nel campo di Far'a, a est di Nablus, in Cisgiordania. Lo ha riferito l'esercito israeliano, precisando che uno di questi è Mohammad Zakaria Zubeidi, figlio di Zakaria Zubeidi, è l'ex capo a Jenin delle Brigate dei martiri di Al-Aqsa, attualmente detenuto in Israele.
Netanyahu: "Hamas è l'ostacolo per la fine della guerra"
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato oggi alla rete americana Fox News che "l'ostacolo alla fine della guerra e alla liberazione degli ostaggi è Hamas, che ha massacrato sei ostaggi sparando loro alla testa. Non è Israele e non sono io", ha detto. Il premier, rispondendo alle accuse secondo cui starebbe prolungando la guerra per la sua sopravvivenza politica, ha aggiunto: "Non mi occupo del mio futuro politico, ma dell'avvenire di Israele. La guerra sarebbe finita ieri se Hamas avesse restituito gli ostaggi. Ma Hamas si rifiuta di farlo".
Visita a sorpresa capo esercito Egitto a confine Gaza
Il capo di Stato maggiore dell'esercito egiziano, Ahmed Fathy Khalifa, ha visitato a sorpresa il confine con Gaza per ispezionare la situazione della sicurezza. Lo ha riferito la televisione di Stato, citando il portavoce dell'esercito. La zona è diventata centrale nei negoziati per un cessate a fuoco nella Striscia a causa della ferma intenzione del premier israeliano Benjamin Netanyahu di mantenere le truppe nel corridoio Filadelfia che delimita la frontiera tra Egitto e Gaza.
Media, "nuovi raid Idf in campo profughi di Tulkarem"
I soldati israeliani hanno nuovamente attaccato il campo profughi di Tulkarem, in Cisgiordania, dopo che si erano ritirati brevemente in mattinata. Lo scrive al Jazeera, che parla di combattimenti in corso nell'area. I bulldozer e i veicoli militari alla periferia del campo hanno incontrato la resistenza dei palestinesi, dando origine a scontri armati. L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha dichiarato che l'esercito israeliano ha preso d'assalto il quartiere di al-Akasha nel campo e ha schierato cecchini. Ha anche circondato il Martyr Thabet Governmental Hospital e dichiarato il coprifuoco nell'area della rotonda di Al-Shweika, costringendo i negozi a chiudere.
New York Times, Netanyahu sta cercando prendere tempo fino a voto Usa
Il premier israeliano Benjamin Netanyahu sta "cercando di prendere tempo fino alle elezioni americane" di novembre per raggiungere un accordo per liberare gli ostaggi. E' quanto hanno riferito diversi funzionari citati dal New York Times, secondo i quali se Donald Trump venisse eletto, è probabile che il leader israeliano sarebbe sottoposto a meno pressioni per fare concessioni.
Turchia, Netanyahu è responsabile del genocidio a Gaza
"Il principale responsabile del genocidio è lo stesso (primo ministro israeliano Benjamin) Netanyahu". Lo ha affermato il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, parlando della situazione a Gaza durante una conferenza stampa congiunta con l'omologo della Macedonia del nord, Timco Mucunski, a Skopje, trasmessa dalla tv di Stato Trt. "La comunità internazionale dovrebbe fermarlo, se continuiamo a stare in silenzio saremo solo partner dei suoi crimini", ha aggiunto Fidan.
Hezbollah, Israele ha ucciso miliziano nel sud del Libano
Hezbollah ha annunciato la morte di un suo miliziano ucciso in un attacco israeliano. Con l'eliminazione di Abbas Anis Ayoub, il bilancio dei miliziani sciiti legati all'Iran dall'inizio della guerra è salito ad almeno 433. L'annuncio di Hezbollah è arrivato dopo l'attacco dell'Idf di questa mattina a Kafra, nel Libano meridionale.
Smotrich: "Non si può evitare guerra con Hezbollah"
Il ministro delle Finanze israeliano di estrema destra Bezalel Smotrich ha affermato che Israele andrà inevitabilmente in guerra con Hezbollah, un conflitto che, a suo avviso, sarà "complesso e costoso". "Stiamo pagando il prezzo di 30 anni di idee sbagliate e della riluttanza a sostenere i costi della guerra", ha detto Smotrich al quotidiano israeliano Maariv. "La guerra deve finire senza Hamas e senza Hezbollah. Non c’è scelta. Sarà un guerra complessa e costosa, ma è giunto il momento del cambiamento".
16 palestinesi arrestati negli ultimi raid in Cisgiordania
Da ieri sera le forze israeliane hanno arrestato 16 palestinesi in tutta la Cisgiordania. Lo riferisce la Società dei Prigionieri, aggiungendo che tra gli arrestati ci sono una ragazza e un giornalista. Gli arrestati sono stati prelevati dai governatorati di Ramallah, Hebron, Nablus, Gerico e Gerusalemme, ha affermato il gruppo, sottolineando che durante gli arresti le forze israeliane hanno attaccato e minacciato le loro famiglie.
Unrwa: "Israele deve consentire a stampa internazionale ingresso a Gaza"
Il direttore dell'Unrwa, Phillipe Lazzarini, ha scritto su X che Israele ha impedito alla stampa internazionale di accedere a Gaza negli ultimi 11 mesi. "È uno standard per i giornalisti internazionali coprire conflitti e guerre. Non a Gaza - ha denunciato - Da quasi 11 mesi ormai, alle troupe dei media internazionali è stato vietato di entrare liberamente, riferire sulla crisi umanitaria e sull'impatto della guerra". "I giornalisti palestinesi hanno la mia ammirazione ha detto ancora Lazzarini - Continuano a tenere il testimone nonostante troppi di loro siano stati uccisi. Hanno bisogno del sostegno dei loro colleghi. L’ingresso dei media internazionali a Gaza è un dovere, per mostrare in modo indipendente gli enormi bisogni umanitari e gli ampi sforzi che sopportano le organizzazioni umanitarie. Gli organi di stampa internazionali devono esercitare maggiori pressioni affinché entrino a Gaza e riferiscano i fatti liberamente".
Sparatoria a Monaco vicino al consolato di Israele: ucciso un sospetto
Secondo fonti della polizia si tratta di un uomo che aveva attaccato il Centro di documentazione nazista e che è stato colpito a morte degli agenti. Oggi ricorre l'anniversario dell'attentato olimpico del 1972. I DETTAGLI
Gaza, quasi 190 mila bambini vaccinati contro la polio
Si è conclusa la prima fase della campagna di vaccinazione antipolio a Gaza. Oltre 187 mila bambini di età inferiore ai dieci anni sono stati vaccinati in dall'1 al 3 settembre, superando l'obiettivo iniziale di 157 mila. Lo ha reso noto l'Organizzazione Mondiale della Sanità. "È stato estremamente incoraggiante vedere migliaia di bambini che hanno avuto la possibilità di accedere ai vaccini antipolio, con il supporto delle loro resilienti famiglie e dei coraggiosi operatori sanitari, nonostante le condizioni deplorevoli che hanno affrontato negli ultimi 11 mesi", ha affermato Richard Peeperkorn, rappresentante dell'Oms per i territori palestinesi occupati. "Tutte le parti hanno rispettato la pausa umanitaria e speriamo che questo slancio positivo continui".
Israele, consolato Monaco era chiuso per cerimonia massacro '72
Il ministero degli Esteri israeliano ha confermato la sparatoria nei pressi del consolato generale di Israele a Monaco di Baviera, in Germania. Il consolato è chiuso oggi per una cerimonia di commemorazione del massacro degli atleti di Monaco, avvenuto esattamente cinquantadue anni fa, e nessun membro dello staff consolare è stato ferito nell'evento. L'assalitore è stato neutralizzato dalle forze di sicurezza tedesche.
Sedicenne uccisa in casa a Jenin dai soldati israeliani
Le famiglie degli ostaggi di cittadinanza americana prigionieri di Hamas hanno esercitato forti pressioni sulla Casa Bianca, chiedendo di prendere seriamente in considerazione un accordo unilaterale con i terroristi per la liberazione dei loro cari. Lo riferisce la Nbc. Secondo cinque fonti vicine ai colloqui, questa opzione è ora in discussione tra gli alti funzionari dell'amministrazione Biden. L'urgenza della questione è aumentata dopo che Hamas ha ucciso sei ostaggi, tra cui il cittadino israeliano-americano Hersh Goldberg-Polin. Domenica si è tenuto un incontro urgente tra i familiari e il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan. Durante l'incontro i parenti dei cittadini americani ancora detenuti hanno esortato l'amministrazione a esaminare un accordo con Hamas, indipendentemente da Israele. Quattro rapiti israelo-americani sarebbero ancora vivi e prigionieri di Hamas, i corpi di altri tre sono tenuti in ostaggio.
Famiglie ostaggi Usa chiedono accordo unilaterale con Hamas
Le famiglie degli ostaggi di cittadinanza americana prigionieri di Hamas hanno esercitato forti pressioni sulla Casa Bianca, chiedendo di prendere seriamente in considerazione un accordo unilaterale con i terroristi per la liberazione dei loro cari. Lo riferisce la Nbc. Secondo cinque fonti vicine ai colloqui, questa opzione è ora in discussione tra gli alti funzionari dell'amministrazione Biden. L'urgenza della questione è aumentata dopo che Hamas ha ucciso sei ostaggi, tra cui il cittadino israeliano-americano Hersh Goldberg-Polin. Domenica si è tenuto un incontro urgente tra i familiari e il consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, Jake Sullivan. Durante l'incontro i parenti dei cittadini americani ancora detenuti hanno esortato l'amministrazione a esaminare un accordo con Hamas, indipendentemente da Israele. Quattro rapiti israelo-americani sarebbero ancora vivi e prigionieri di Hamas, i corpi di altri tre sono tenuti in ostaggio.
Hamas pubblica video di una donna ostaggio uccisa, "sono forte"
Hamas ha pubblicato nella tarda serata di ieri il video di una dei sei ostaggi giustiziati la scorsa settimana in un tunnel di Gaza. "Sarò forte per voi, mia cara famiglia. E spero di avere una famiglia dalla quale tornare, finché questo incubo non sarà finito", dice nel filmato Carmel Gat, 40enne terapista e insegnante di yoga rapita nel kibbutz Beeri il 7 ottobre. Di lei gli ostaggi rilasciati a novembre hanno raccontato che cercava di alleviare le sofferenze degli altri rapiti e dei bambini nel tunnel dov'erano prigionieri facendoli rilassare con lo yoga. Carmel, la cui madre è stata assassinata dai terroristi, non sapeva se il resto della famiglia fosse sopravvissuto all'assalto di Hamas. Carmel nel video si è rivolta direttamente agli israeliani: "Vi chiedo di continuare a lottare per le nostre vite e a manifestare per noi. Non arrendetevi e non lasciate che la porta ai negoziati si chiuda". Il suo nome faceva parte della lista degli ostaggi che avrebbero dovuto essere liberati a luglio se l'accordo non fosse saltato a causa delle nuove richieste aggiunte durante i colloqui dal premier Netanyahu. Hamas sta esercitando una sadica pressione su Israele pubblicando ogni giorno un video degli ostaggi uccisi la settimana scorsa.
"Raid Idf su centro comando Hamas in zona umanitaria", 4 morti
Le forze israeliane (Idf) confermano un attacco "mirato" contro "terroristi" nella cosiddetta "zona umanitaria" nella Striscia di Gaza. Nella notte, sulla base di informazioni di intelligence, fanno sapere via X, è stata effettuata un'operazione contro "terroristi che operavano in un centro di comando e controllo utilizzato dalle organizzazioni terroristiche di Hamas e della Jihad Islamica palestinese", una struttura "all'interno della zona umanitaria a Deir al-Balah".
L'agenzia palestinese Wafa riferisce di almeno quattro morti e diversi feriti, donne e bambini compresi, in un bombardamento israeliano che ha colpito "tende di sfollati presso l'Ospedale dei Martiri di al-Aqsa a Deir al-Balah".
Secondo le Idf, che riferiscono di un'operazione per "rimuovere una minaccia immediata", il "centro di comando e controllo veniva utilizzato da Hamas come infrastruttura del terrore in cui venivano pianificati e condotti attacchi terroristici contro le forze israeliane e lo Stato di Israele". Le Idf precisano di aver adottato "numerose misure per contenere il rischio di danneggiare i civili" e citano fra l'altro l'utilizzo di "munizioni di precisione".
Amnesty: "Distruzioni est Gaza possibile crimine guerra"
Amnesty International sollecita un'indagine sui crimini di guerra per la distruzione di case e fattorie nella parte orientale della Striscia Gaza da parte di Israele per espandere una cosiddetta zona cuscinetto tra di esso e il territorio palestinese. "Utilizzando bulldozer ed esplosivi piazzati manualmente, l'esercito israeliano ha distrutto illegalmente terreni agricoli ed edifici civili radendo al suolo interi quartieri, tra cui case, scuole e moschee", ha affermato oggi l'ong internazionale con sede a Londra impegnata nella difesa dei diritti umani. Amnesty ha dichiarato che la demolizione dall'inizio della guerra il 7 ottobre "dovrebbe essere indagata come crimine di guerra di distruzione gratuita e punizione collettiva". Israele ha affermato in diversi casi di aver distrutto infrastrutture "terroristiche" per proteggere le comunità israeliane che vivono dall'altra parte della barriera. Non ha risposto a una richiesta di commento da parte di Amnesty. Un'indagine della ong, che ha esaminato immagini satellitari e video pubblicati dai soldati israeliani tra ottobre e maggio, ha mostrato "terreni appena bonificati lungo il confine orientale di Gaza, che vanno da circa 1 a 1,8 km di larghezza", ha affermato Amnesty. La zona cuscinetto ampliata copre circa 58 chilometri quadrati, ovvero circa il 16 percento della Striscia, secondo la ong. Oltre il 90% degli edifici all'interno di tale zona sembrano essere stati distrutti o gravemente danneggiati, ha affermato Amnesty. Oltre la metà dei terreni agricoli nell'area mostra "un declino nella salute e nell'intensità dei raccolti a causa del conflitto in corso", ha aggiunto la ong. "La nostra analisi rivela un modello lungo il perimetro orientale di Gaza che è coerente con la distruzione sistematica dell'intera area", ha affermato Erika Guevara-Rosas di Amnesty. "Le case non sono state distrutte a seguito di intensi combattimenti. Piuttosto, l'esercito israeliano ha deliberatamente raso al suolo la terra dopo aver preso il controllo dell'area", ha aggiunto. "Le misure israeliane per proteggere gli israeliani dagli attacchi da Gaza devono essere attuate in conformità con i suoi obblighi ai sensi del diritto internazionale, incluso il divieto di distruzione gratuita e di punizione collettiva".
Raid di Israele su Gaza: "Cinque morti a Deir Balah e Khan Yunis"
L'agenzia di stampa palestinese Wafa afferma che almeno quattro persone sono morte e diverse altre sono rimaste ferite in un bombardamento israeliano che ha colpito stanotte un accampamento di sfollati nell'Ospedale dei Martiri di Al-Aqsa a Deir al-Balah, nel centro della Striscia di Gaza. Sempre secondo la Wafa, un'altra persona è stata uccisa e oltre dieci ferite in un altro attacco che nelle stesse ore ha centrato il campo profughi di Mawasi a Khan Yunis, nel sud dell'enclave palestinese. Bombardamenti vengono segnalati anche intorno alla città di Gaza. Il bilancio delle vittime nell'enclave palestinese dal 7 ottobre è di almeno 40.861 morti e 94.398 feriti, secondo il Ministero della Sanità locale gestito dal movimento islamista Hamas.
Hamas, cosa significa il triangolo rovesciato associato alle brigate Al-Qassam
Tradizionalmente utilizzato per segnalare obiettivi militari da colpire, si sta diffondendo come simbolo della lotta contro Israele anche negli Stati Uniti: da giorni sui social circola l'immagine di un ragazzo all'Università della Pennsylvania che con le mani va a formare il triangolo durante le manifestazioni a favore di Gaza. I DETTAGLI