
"Insieme a Gran Bretagna, Germania e Francia sostengo gli sforzi di mediazione in corso di Usa, Egitto e Qatar per un accordo su cessate il fuoco e rilascio degli ostaggi. Non possiamo perdere tempo: lavoriamo insieme a tutti i Paesi della regione per dare al Medioriente prospettive di pace". Così il ministro degli Esteri su X. Un dirigente di Hamas ha definito le parole di Biden, secondo cui una tregua a Gaza non è mai stata così vicina, "un'illusione". Raid israeliano a Gaza: sterminata un'intera famiglia
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"Insieme ai colleghi di Gran Bretagna, Germania e Francia sostengo gli sforzi di mediazione in corso di Usa, Egitto e Qatar per un accordo sul cessate il fuoco e sul rilascio degli ostaggi. Non possiamo perdere tempo: lavoriamo insieme a tutti i Paesi della regione per dare al Medio Oriente prospettive di stabilità e pace". Lo scrive il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su X. I quattro Paesi hanno diffuso una dichiarazione congiunta in merito.
Diciotto membri di una stessa famiglia, tra cui molti bambini, sono morti in un attacco israeliano a Gaza. L'attacco a Gaza nelle prime ore di oggi ha colpito una casa e un magazzino adiacente che ospitava sfollati all'ingresso della città di Zawaida.
I negoziatori israeliani guardano alle trattative per un cessate il fuoco a Gaza con "cauto ottimismo". Lo riferisce l'ufficio del premier Benyamin Netanyahu. Il team di negoziatori, di ritorno da Doha, "ha espresso cauto ottimismo al primo ministro sulla possibilità di avanzare verso un accordo basato sull'ultima proposta americana", riferisce un comunicato secondo cui questa contiene "elementi accettabili per Israele".
Gli approfondimenti:
- LO SPECIALE
- Guerra Israele-Hamas, cosa c'è da sapere
- Cos'è Hamas
- Chi sono gli Houthi che attaccano le navi nel Mar Rosso
- Il piano di Netanyahu per il dopoguerra
- Hamas, cosa significa il triangolo rovesciato
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Leader di Hamas assassinato a Teheran, dalla Turchia al Qatar
Ismail Haniyeh è rimasto vittima di un raid sull'edificio in cui si trovava. Presidente Iran: "Faremo pentire Israele". Abu Mazen invita i palestinesi a "resistere all'occupazione israeliana". La Turchia: "Vergognoso assassinio". Mentre il Qatar avverte: "Pericolosa escalation". LE REAZIONI INTERNAZIONALI
Esplode bomba a passaggio convoglio a Gaza City, morti 2 soldati
Due soldati israeliani sono morti nella Striscia di Gaza a causa di un bomba piazzata da Hamas sul ciglio della strada. Lo riferisce Times of Israle e Al Jazeera che citano l'esercito. I due, il sergente maggiore Mordechai Yosef Ben Shoam, 34 anni, dell'8119° Battaglione della Brigata Gerusalemme, di Geva Binyamin e il maggiore Yotam Itzhak Peled, si trovavano a bordo di un convoglio per rifornire di attrezzature le truppe nel quartiere meridionale di Zeitoun, a Gaza City, quando durante il tragitto nel corridoio di Netzarim è esplosa una bomba. I militanti di Hamas hanno anche aperto il fuoco contro le truppe del convoglio, prima di fuggire, secondo una prima indagine dell'Idf e una dichiarazione di Hamas.
Gaza, decine di palestinesi uccisi in un attacco israeliano. VIDEO

Hamas: "L'ostacolo all'accordo è Netanyahu"
Il dirigente di Hamas, Osama Hamdan, ha detto ad Al Jazeera che "tutti capiscono" ora che Netanyahu e il suo governo non sono disposti a raggiungere un accordo di cessate il fuoco.
"Gli israeliani, nei negoziati di due giorni, hanno respinto il documento, presentato dagli americani il 24 giugno su iniziativa di Biden e l'intera risoluzione del Consiglio di sicurezza", ha affermato. "L'hanno respinto anche dopo che Hamas lo ha accettato durante i negoziati di due giorni. Sono contrari al documento e hanno nuove idee che non erano state discusse prima. Il principale ostacolo al raggiungimento di un accordo e' Netanyahu. Lui era, ed è, l'ostacolo".
Gaza, gemelli di quattro giorni e la madre uccisi da una bomba. Il padre era a registrarli
Mohamed Abuel-Qomasan era andato a ritirare il certificato di nascita del bimbo e della bimba, quando un vicino lo ha chiamato per dirgli che la sua casa, nei pressi della città di Deir al-Balah, nella parte centrale della Striscia, era stata bombardata. Nel raid sono rimasti uccisi Asser e Ayssel, la madre dei due bimbi, Arafa, che li aveva partoriti quattro giorni prima, e la nonna LEGGI L'ARTICOLO
A migliaia a Tel Aviv chiedono di raggiungere accordo su ostaggi
Decine di migliaia di israeliani partecipano a una grande manifestazione a Tel Aviv chiedendo un accordo per il rilascio degli ostaggi tenuti da Hamas a Gaza e accusando il premier Benyamin Netanyahu di aver deliberatamente ostacolato tale accordo in passato. Lo scrive il Times of Israel. Alla manifestazione partecipano numerosi familiari degli ostaggi. "Sono preoccupato, il governo rischia di commettere l'errore peggiore della sua storia e rinuncerà alla migliore opportunità per liberare gli ostaggi", ha detto Mor Shoham, fratello di Tal Shoham, rapito dal kibbutz Be'eri. "Tal è ancora lì, non so cosa stia bevendo o mangiando, quando ha visto la luce l'ultima volta, se sa cosa è successo ai suoi figli, quanto tempo gli resta", dice Mor. "Nessuno pensa che possiamo salvare 115 ostaggi in un'operazione militare… 'Accetto ora' non è uno slogan come 'vittoria totale', è un piano d'azione, l'unico che esiste. Netanyahu, firma un accordo adesso!", ha aggiunto.
Guerra in Medioriente, tra la vita e la morte: cosa significa diventare madri a Gaza
Nella Striscia ci sono 50mila donne in gravidanza e in media 180 partoriscono ogni giorno. Ma accedere alle cure medice pre e post partum è difficilissimo, spesso impossibile. I letti mancano e nelle tende, dove molte sono costrette a partorire, mancano anche le minime condizioni igieniche. L'ospedale emiratino di Rafah è l’unico a fornire assistenza alla maternità. La presidente di Medici Senza Frontiere: "Situazione inimmaginabile, serve un cessate il fuoco permanente" LEGGI L'ARTICOLO
L'Egitto all'Iran: "Non estendere il conflitto"
Il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, il cui Paese è mediatore tra Israele e Hamas, ha sottolineato al suo omologo iraniano, Ali Bagheri, la necessità di "evitare i rischi di estendere il conflitto" in Medio Oriente, di fronte alla minaccia iraniana di attaccare Israele.
In una conversazione telefonica, Abdelatty ha informato Bagheri degli sviluppi della mediazione per un accordo di cessate il fuoco a Gaza, che il Cairo sta conducendo insieme agli Stati Uniti e al Qatar, e del quale si terrà un nuovo round "entro la fine della prossima settimana al Cairo dopo gli incontri di giovedì e venerdì scorso a Doha". Il ministro egiziano "ha sottolineato la necessità di evitare i rischi di un ampliamento del conflitto, che porterebbe solo a una maggiore instabilità e minaccerebbe la pace e la sicurezza regionale e internazionale", secondo un comunicato degli Affari Esteri
Autorità palestinese, almeno 2 morti a Jenin in attacco Israele
Almeno due persone sono rimaste uccise nell'attacco dei droni lanciati dalle forze armate israeliane (Idf) nella città di Jenin, in Cisgiordania. Lo riferisce il ministero della Sanità dell'Autorità Palestinese, scrivono Times of Israele e Al Jazeera. Si prevede che il bilancio aumenterà. Alcuni media palestinesi riferiscono che le vittime sono almeno tre. L'Idf afferma di aver colpito una cellula di agenti terroristici a bordo di un'auto e fornirà ulteriori dettagli in seguito, scrive Times of Israel.
Israele, guerra di nervi con Teheran. Perché l'Iran non ha ancora attaccato
L’Iran ha promesso di vendicare l'uccisione del leader di Hamas Haniyeh avvenuta sul suo territorio. Da giorni l’attacco sembra imminente. Ora Teheran ha fatto filtrare la possibilità di rinunciare se si arrivasse a una tregua nella Striscia di Gaza nei negoziati. Intanto la strategia è l’attesa, in una guerra psicologica che logora gli israeliani e fa guadagnare tempo agli iraniani L'APPROFONDIMENTO
Media, Netanyahu non ha accettato di incontrare ministro Esteri Gb
Benjamin Netanyahu si è rifiutato di incontrare ieri il ministro degli Esteri britannico, David Lammy, in visita in Israele, perché arrabbiato con il governo laburista di Keir Stammer che ha ritirato le obiezioni presentate dal precedente governo alle incriminazioni da parte della Corte penale internazionale del premier israeliano e del ministro della Difesa, Yoav Gallant. E' quanto rivela Channel 13, ripreso da Times of Israel, che cita fonti israeliane secondo le quali Londra ha fatto diverse richieste per un incontro tra Netanyahu e Lammy, ma è stato detto che il primo ministro aveva precedenti impegni.
Bambino morto a Parma, era arrivato da Gaza gravemente ferito
Il piccolo è morto per un arresto cardiaco mentre era in ambulanza e faceva parte del gruppo dei 16 bambini arrivati all'aeroporto di Bologna con un'evacuazione medica coordinata dalla protezione civile LEGGI L'ARTICOLO
Stato Palestinese, i Paesi che lo riconoscono ufficialmente
Il 28 maggio Spagna, Norvegia e Irlanda hanno formalizzzato il riconoscimento dello Stato di Palestina, il 30 sarà la volta della Slovenia. A livello globale lo ha già fatto il 70% circa dei membri Onu, tra cui non ci sono Italia, Francia, Germania, Gran Bretagna e Stati Uniti. QUALI SONO
Medioriente, "prudente ottimismo" dai negoziatori israeliani a Doha
I negoziatori israeliani tornati dalle discussioni a Doha per un cessate il fuoco a Gaza hanno "espresso il loro prudente ottimismo" a Benjamin Netanyahu. Lo riferisce l'ufficio del primo ministro. "Si spera che la forte pressione degli Stati Uniti e dei mediatori su Hamas possa far sì che l'opposizione a questa proposta americana sia rimossa" che, aggiunge il comunicato, "include elementi accettabili da Israele". Già venerdì, Hamas ha detto di rifiutare "nuove condizioni" di questa proposta, denunciando i "diktat americani".
Ufficio di Netanyahu: "Cauto ottimismo sui negoziati"
I negoziatori israeliani guardano alle trattative per un cessate il fuoco a Gaza con "cauto ottimismo". Lo riferisce l'ufficio del premier Benyamin Netanyahu. Il team di negoziatori, di ritorno da Doha, "ha espresso cauto ottimismo al primo ministro sulla possibilità di avanzare verso un accordo basato sull'ultima proposta americana", riferisce un comunicato secondo cui questa contiene "elementi accettabili per Israele". "C'è la speranza che la forte pressione su Hamas da parte degli Stati Uniti e dei mediatori porterà a rimuovere la sua opposizione alla proposta Usa, consentendo potenzialmente una svolta nei negoziati", aggiunge la nota dell'ufficio del premier.
Guerra in Medioriente, nuovi raid di Israele
Due nuovi raid di Israele scandiscono la guerra in Medio Oriente: uno nel sud del Libano che registra dieci vittime, e uno a Gaza, all'ingresso della città di Zawaida, che ha ucciso 18 membri di una stessa famiglia tra cui donne e bambini. Hamas gela i negoziati: le parole di Biden su una tregua vicina sono "un'illusione". Nella Striscia scatta un nuovo allarme sanitario, con il primo caso di poliomielite in 25 anni. Oms e Unicef chiedono una tregua per vaccinare 640mila bambini
Times of Israel: "Sirene lanciarazzi attivate nelle comunità di confine della Galilea occidentale"
Medioriente, il bilancio dei morti a Gaza sale a 40.074
Le autorità sanitarie locali hanno confermato che il bilancio delle vittime palestinesi è salito a 40.074 morti segnalati, con ulteriori 92.537 feriti. La maggior parte delle vittime sono donne e bambini. Secondo le stesse fonti - scrive l'agenzia palestinese Wafa - i servizi di emergenza non riescono ancora a raggiungere le numerose vittime e i cadaveri rimasti intrappolati sotto le macerie o sparsi sulle strade dell'enclave devastata dalla guerra, poichè le forze di occupazione israeliane continuano a prendere di mira i servizi di emergenza e le squadre della protezione civile.
Anche al Sisi sollecita come urgente una soluzione per la guerra a Gaza
La guerra a Gaza rischia di far precipitare l'intera regione in un "ciclo di instabilità costante", ha denunciato il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi dopo aver incontrato il ministro degli Esteri francese Stéphane Séjourné al Cairo, parlando dell'urgenza di usare i negoziati in corso, in cui l'Egitto, con Qatar e Stati Uniti è mediatore, per porre fine alla guerra a Gaza. Come ha spiegato un portavoce di al-Sisi, un accordo impedirebbe un ulteriore bagno di sangue e proteggerebbe la regione dalle conseguenze di una ulteriore escalation. I negoziati riprenderanno ad alto livello entro la fine della prossima settimana al Cairo. Ma fino ad allora gli sherpa dovrebbero continuare a discutere per superare gli ostacoli ancora presenti per spianare la strada a un accordo.
Gaza, decine di palestinesi uccisi in un attacco israeliano. VIDEO
Tajani: "Con Gb-Germania-Francia sostegno agli sforzi per la tregua"
"Insieme ai colleghi di Gran Bretagna, Germania e Francia sostengo gli sforzi di mediazione in corso di Usa, Egitto e Qatar per un accordo sul cessate il fuoco e sul rilascio degli ostaggi. Non possiamo perdere tempo: lavoriamo insieme a tutti i Paesi della regione per dare al Medio Oriente prospettive di stabilità e pace". Lo scrive il ministro degli Esteri Antonio Tajani su X. I quattro Paesi hanno diffuso una dichiarazione congiunta in merito. Nella dichiarazione congiunta, "Regno Unito, Germania, Francia e Italia sostengono fortemente gli sforzi di mediazione in corso da parte di Stati Uniti, Egitto e Qatar per concludere l'accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi e sono incoraggiati dall'approccio costruttivo adottato finora". "Accogliamo con favore - aggiunge il comunicato congiunto - il fatto che il lavoro tecnico proseguirà nei prossimi giorni, anche sulle disposizioni umanitarie e sulle disposizioni specifiche relative agli ostaggi e ai detenuti, e che gli alti funzionari si riuniranno nuovamente entro la fine della prossima settimana con l'obiettivo di concludere l'accordo". I quattro Paesi esortano inoltre "tutte le parti a continuare a impegnarsi in modo positivo e flessibile in questo processo". "Sottolineiamo l'importanza di evitare qualsiasi azione di escalation nella regione che minerebbe la prospettiva di pace. C'è troppo in gioco", conclude la nota.
Da Gb, Francia, Germania e Italia appello congiunto alle parti per concludere il negoziato su Gaza
I Ministri degli Esteri di Regno Unito, Francia, Germania e Italia sottoscrivono un appello congiunto a "tutte le parti" coinvolte per concludere il negoziato su Gaza entro breve. "Noi, Ministri degli Esteri di Regno Unito, Francia, Germania e Italia, sosteniamo fortemente gli sforzi di mediazione in corso da parte di Stati Uniti, Egitto e Qatar per concludere l'accordo per il cessate il fuoco a Gaza e il rilascio degli ostaggi e siamo incoraggiati dall'approccio costruttivo adottato finora", si legge nella dichiarazione congiunta.
"Accogliamo con favore il fatto che il lavoro tecnico continuerà nei prossimi giorni, anche sulle disposizioni umanitarie e sugli accordi specifici relativi agli ostaggi e ai detenuti, e che gli alti funzionari si riuniranno nuovamente prima della fine della prossima settimana con l'obiettivo di concludere l'accordo".
"Esortiamo tutte le parti a continuare a impegnarsi in modo positivo e flessibile in questo processo. Sottolineiamo l'importanza di evitare qualsiasi escalation nella regione che possa minare le prospettive di pace. La posta in gioco è troppo alta".
Israele: "Attacchi aerei delle IDF contro depositi di armi di Hezbollah"
Idf, 55 razzi di Hezbollah sul nord di Israele dopo raid
Hezbollah ha lanciato circa 55 razzi verso il nord di Israele in seguito a un attacco aereo israeliano nell'area di Nabatieh che second il ministero della Salute libanese ha ucciso 10 persone, tra cui una donna e due bambini, tutti cittadini siriani. Lo riferiscono i media israeliani. Secondo l'Idf, alcuni razzi sono caduti in aree aperte provocando degli incendi. In un episodio separato, due soldati israeliani rimasti feriti in un attacco con drone su una postazione militare vicino alla comunità di Misgav Am, ha detto l'esercito. Uno dei soldati è stato dichiarato in gravi condizioni, mentre l'altro è stato ferito leggermente. Hezbollah, riferiscono i media, ha rivendicato l'attacco dicendo di aver lanciato due droni contro Israele.
Due feriti in un raid di Hezbollah contro il Nord di Israele
Due persone sono rimaste ferite nel nord di Israele nell'attacco di razzi di Hezbollah in risposta a un raid notturno dell'Idf nel sud del Libano, hanno reso noto i militari israeliani dopo che in primo momento erano state invece escluse vittime. I due feriti sono stati trasferiti in ospedale in elicottero.
Ucciso comandante Hezbollah in Libano, colpito da drone Israele mentre era in moto
Un drone militare israeliano ha "eliminato" il comandante di Hezbollah Hussein Ibrahim dopo che un drone dell'Idf ha colpito la moto su cui si spostava nel sud del Libano, rende noto il Jerusalem Times citando fonti militari israeliane dopo che Hezbollah ha lanciato 55 razzi contro il nord di Israele. Ibrahim era al comando della forza speciale Radwan che ha come compito principale quello di infiltrarsi nel nord di Israele.
Hamas, bilancio 11 mesi di guerra a quota 40.074 vittime
Il ministero della Salute di Gaza, governata da Hamas, ha annunciato che il bilancio delle vittime della guerra nella Striscia, giunta all'11 mese, è di 40.074 vittime. Il bilancio comprende 69 morti nelle ultime 48 ore, secondo i dati del ministero, che elencano anche 92.537 feriti nella Striscia di Gaza dall'inizio della guerra, il 7 ottobre 2023, quando i militanti del gruppo armato palestinese hanno attaccato Israele facendo strage di civili.
Media, delegazione Israele oggi al Cairo per valico Rafah
Una delegazione israeliana si recherà oggi al Cairo per discutere le disposizioni per la riapertura del valico di frontiera di Rafah con funzionari egiziani, statunitensi e del Qatar. Lo riporta il sito di notizie qatariota Al-Araby Al-Jadeed. La delegazione è descritta come "tecnica" e non sembra includere funzionari di alto rango. Secondo la testata, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha respinto una proposta egiziana e statunitense per il monitoraggio del valico, insistendo sul fatto che Israele svolga un ruolo nella supervisione della sicurezza al confine, nonostante l'offerta includa garanzie che Hamas non sarà in grado di utilizzare l'area per scopi militari. Il valico di frontiera di Rafah è chiuso da maggio, poiché l'Egitto si rifiuta di gestirlo mentre Israele mantiene una sua presenza.
Razzi Hezbollah contro il nord di Israele
Pioggia di razzi di Hezbollah contro il nord di Israele in risposta all'attacco notturno dell'Idf contro Wadi al-Kfour, nel sud del Libano, in cui sono morte dieci persone, fra cui due bambini. Secondo le forze militari dell'Idf, sono stati sparati 55 razzi contro la zona di Ayelet Hashahar, molti dei quali sono caduti in zone disabitate.
Hamas, 'parole Biden su tregua vicina sono un'illusione'
Un dirigente di Hamas ha definito le parole del presidente Usa Joe Biden, secondo cui una tregua a Gaza non è mai stata così vicina, "un'illusione". "Dire che siamo vicini a un accordo è un'illusione", ha detto il membro dell'ufficio politico di Hamas Sami Abu Zuhri in una dichiarazione inviata all'Afp. "Non vediamo un accordo o veri negoziati, piuttosto l'imposizione dei diktat americani".
Parroco Gaza: "Speriamo nei colloqui, passo verso miracolo pace"
Mentre a Doha, in Qatar, si sono concluse le trattative per il cessate il fuoco a Gaza, che ora continueranno al Cairo, la speranza espressa ai media vaticani dal parroco dell'unica chiesa cattolica della Striscia di Gaza, l'argentino padre Gabriel Romanelli, è che i frutti dei negoziati possano vedere la luce già entro la prossima settimana. L'amarezza del sacerdote è che "però, ancora purtroppo si sentono i rumori dei bombardamenti. È comunque una buona notizia se si pone fine a questa guerra, con il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi. Come primo passo verso la pace".
Washington Post: Teheran a caccia di partnership con produttori cinesi di satelliti
’Iran è a caccia di partnership con due società cinesi produttrici di satelliti allo scopo di espandere la propria capacità di sorveglianza remota e di raccolta di informazioni, anche tramite immagini ad alta risoluzione di obiettivi militari in Israele e in tutto il Medio Oriente. Ad affermarlo sono funzionari di sicurezza occidentali citati dal Washington Post.
Negli ultimi mesi questo sforzo si è tradotto in una serie di scambi di delegazioni tra il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell’Iran e le società cinesi, che producono e gestiscono satelliti per il telerilevamento dotati di sofisticate telecamere, precisano funzionari statunitensi, europei e mediorientali a conoscenza dei rapporti di intelligence che descrivono gli incontri. Il percorso di avvicinamento dell'Iran alle due società viene osservato da vicino tra crescenti timori per il rischio che qualsiasi accordo che possa emergerne potrebbe consentire all'Iran di migliorare notevolmente la sua capacità di spiare le installazioni militari statunitensi e israeliane così come quelle dei rivali arabi nel Golfo Persico, sottolineano i funzionari citati dal quotidiano. Le due società offrono una linea di satelliti con apparecchiature ottiche almeno due volte più sensibili dei satelliti più avanzati gestiti dall'Iran.
Diplomazia, attacchi coloni Cisgiordania minacciano pace
Gli attacchi dei coloni israeliani contro i palestinesi nella Cisgiordania occupata "rischiano di compromettere gli sforzi diplomatici in corso". Il monito arriva dai ministri degli Esteri francese, Ste'phane Se'jo'urne', e britannico, David Lammy, al termine di una visita congiunta in Israele e nei Territori palestinesi occupati. I due capi della diplomazia di Parigi e Londra hanno condannato "con forza" la violenza dei coloni, che secondo loro "minaccia la sicurezza di israeliani e palestinesi". In particolare, hanno fatto riferimento all'operazione condotta da decine di coloni che due giorni fa hanno preso d'assalto un villaggio palestinese vicino alla città di Kalkiliya, sparando a un uomo palestinese di 23 anni e ferendone gravemente un altro, oltre a incendiare veicoli e causare altri danni alle proprietà. Se'journe' e Lammy hanno insistito sulla loro volontà di sostenere "i processi di cooperazione e di regolarizzazione della situazione nella regione", sottolineando che per andare avanti "tutti gli attori coinvolti devono fare sforzi concreti se vogliono davvero porre fine al conflitto". Hanno inoltre ribadito che la soluzione dei due Stati è l'unica in grado di portare "una pace giusta e duratura".
Ministero libanese, 'sale a 10 morti bilancio attacco Israele'
Il ministero della Salute libanese ha dichiarato che nell'attacco aereo israeliano di sabato nel Libano meridionale sono stati uccisi 10 siriani, aggiornando il precedente bilancio di 9 morti: un raid che secondo l'esercito israeliano ha colpito i depositi di armi di Hezbollah sostenuto dall'Iran. Il bilancio dell'attacco nell'area di Nabatieh è uno dei più alti nel Libano meridionale da quando Hezbollah e le forze israeliane hanno iniziato a scambiarsi colpi di arma da fuoco quasi quotidianamente al confine dopo l'inizio della guerra nella Striscia di Gaza a ottobre.
Ambasciatore d'Italia a Kiev presenta le credenziali a Zelensky
Il nuovo ambasciatore d'Italia a Kiev, Carlo Formosa, ha presentato le proprie lettere credenziali al presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky. Nel corso di un cordiale colloquio in avvio della sua missione, informa una nota dell'ambasciata d'Italia, l'ambasciatore Formosa ha rinnovato al presidente il fermo supporto del governo italiano all'Ucraina, al suo popolo e alle sue istituzioni, ribadendo l'impegno del nostro Paese a cooperare per creare le migliori condizioni possibili per una pace giusta, inclusiva e duratura. Il nuovo capo missione ha sottolineato che il sostegno all'Ucraina resta al centro dell'azione della Presidenza italiana del G7. Formosa assume inoltre il coordinamento del Gruppo di Supporto degli Ambasciatori G7 a Kiev, impegnato ad appoggiare il governo e il popolo ucraino nell'adozione delle riforme interne essenziali per la resilienza, la ricostruzione e l'attrazione di investimenti stranieri, nonché per il percorso di integrazione dell'Ucraina nella comunità euro-atlantica.
Soccorsi Gaza, raid uccide 15 persone stessa famiglia
Un raid aereo di Israele sulla Striscia di Gaza ha ucciso 15 persone di una stessa famiglia palestinese, tra cui nove bambini e tre donne. Lo ha riferito l'agenzia di difesa civile di Gaza. L'attacco ha colpito la casa della famiglia Ajlah, nel quartiere di Al-Zawaida, nel centro di Gaza, secondo quanto dichiarato dal portavoce dei soccorsi, Mahmud Bassal. L'agenzia palestinese Wafa e altri media hanno finora riferito di un bilancio di almeno 11 civili palestinesi uccisi e molti altri rimasti feriti in attacchi aerei israeliani in varie aeree compiuti all'alba nella Striscia di Gaza. Al momento l'operazione non e' stata commentata dall'esercito israeliano.
Wafa, 'sale a 16 morti bilancio dei raid israeliani su Gaza'
E' salito da 11 ad almeno 16 il bilancio dei morti nei raid aerei israeliani compiuti la scorsa notte sulla Striscia di Gaza: lo scrive l'agenzia palestinese Wafa, citando fonti mediche. Almeno 15 i morti ad Al-Zawaida, dove oltre alle tende con gli sfollati sono state colpite anche delle case. Un secondo corpo è stato inoltre recuperato da sotto alle macerie nel quartiere Sheikh Radwan a nord di Gaza City, aggiunge la Wafa, portando il bilancio provvisorio per tutta la Strsicia di Gaza a 16.
Israele ordina evacuazione da Maghazi, nella parte centrale della Striscia
Nuovo ordine di evacuazione dell'esercito israeliano per i palestinesi della Striscia di Gaza: il nuovo provvedimento riguarda i residenti della zona centrale di Maghazi. Con l'annuncio il portavoce in lingua araba delle Forze di Difesa israeliane, Avichay Adraee, ha pubblicato anche la lista delle zone da evacuare, avvertendo che i militari "opereranno con la forza" contro i gruppi terroristici operativi nella zona, a seguito del lancio di razzi contro il territorio israeliano.
'Hamas voleva rubare resti caduti britannici Guerre Mondiali'
Hamas aveva un piano per saccheggiare le tombe nei cimiteri britannico e del Commonwealth di Gaza e rubare i resti dei soldati caduti nella Prima e Seconda Guerra Mondiale per poi ricattare il governo del Regno Unito dietro la loro restituzione: lo afferma il Jerusalem Post, che cita uno scoop del Daily Telegraph, secondo cui il piano sarebbe emerso da documenti sequestrati in gennaio a Khan Younis dai militari israeliani, visionati dal giornale britannico. Oltre ai resti dei soldati britannici, il piano prevedeva anche di rubare i resti di 3.000 soldati di Paesi del Commonwealth che combattevano a fianco dei britannici. Il piano in sette pagine, scrive il Jp, era contenuto in una cartella di plastica con l'etichetta "M'Raed" ritrovato dai militari in un compound di Hamas a Khan Younis, probabilmente elaborato nel 2022, e farebbe capo all'ex numero due di Hamas Mohammed Deif, recentemente ucciso in un raid israeliano, e all'allora capo militare Yahya Sinwar, oggi divenuto leader del movimento dopo l'uccisione di Ismail Haniyeh a Teheran. L'intento era quello di compiere un sequestro giudiziario dei resti dei caduti, da ricollocare in un luogo apposito, e di chiedere all'allora ministra degli Esteri Liz Truss, che aveva dichiarato di voler trasferire l'ambasciata britannica in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme, di fare marcia indietro. E imponendo anche una "tassa di locazione" da pagare a Hamas per aver ospitato il cimitero sul proprio territorio, compresi gli arretrati dal 1917 in poi, scrive il Telegraph, citato dal Jerusalem Post.
Media, per Israele progressi significativi su accordo
Israele conferma le affermazioni degli Stati Uniti secondo cui dopo due giorni di colloqui a Doha ci sarebbero stati progressi significativi verso il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco a Gaza. Lo affermano alti funzionari israeliani secondo il sito di notizie israeliano Walla. I funzionari israeliani citati da Walla, aggiungono che durante i colloqui i negoziatori israeliani sono riusciti a colmare le lacune sui punti di contesa rimanenti con i mediatori. A differenza dei precedenti cicli di colloqui, il premier Benjamin Netanyahu ha concesso ai negoziatori israeliani un ampio margine di manovra, ha aggiunto Wafa, citando un funzionario statunitense rimasto anonimo.
Wafa: 'Almeno 11 morti in raid Gaza, colpite tende sfollati'
Almeno 11 persone sono morte in una serie di attacchi aerei israeliani notturni sulla Striscia di Gaza, che hanno fatto anche numerosi feriti, ma il bilancio potrebbe peggiorare, secondo quanto scrive l'agenzia palestinese Wafa. Wafa riferisce di almeno 10 vittime in un raid di caccia israeliani che ha colpito "tende che alloggiavano gli sfollati" nella cittadina di Al-Zawaida, nella parte centrale della Striscia. Colpito anche il quartiere Sheikh Radwan di Gaza City, dove è stato colpito un edificio residenziale con almeno un morto accertato.
IDF, in raid sud Libano colpito deposito Hezbollah
L'IDF conferma di aver lanciato un attacco aereo nella città di Nabatieh, nel Libano meridionale, affermando che l'obiettivo era un deposito di armi utilizzato dal gruppo terroristico Hezbollah. Secondo i media libanesi, nell'attacco sono morte nove persone. L'esercito israeliano afferma di aver colpito gli edifici utilizzati da Hezbollah nei villaggi di Hanine e Maroun al-Ras.
Droni di Hezbollah contro truppe di Israele al confine libanese
L'ala militare del movimento sciita Hezbollah ha colpito il 188° battaglione corazzato delle Forze di difesa israeliane utilizzando diversi droni. Lo riferisce il canale televisivo Al Mayadeen. Ci sarebbero vittime, ma non ne viene specificato il numero. L'attacco è stato effettuato in risposta al bombardamento da parte israeliana di villaggi ed edifici residenziali nel Libano meridionale
Biden ottimista su accordo ma non è chiuso
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si dice ottimista sulle prospettive di un accordo per il cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi a Gaza, ma avverte che "ben lungi dall'essere chiuso".
"Un'ora fa, era ancora in gioco. Sono ottimista. Ma è tutt'altro che finita", ha detto nella serata di ieri. "Ci sono un paio di altri problemi. Penso che abbiamo una possibilità", ha detto ai giornalisti, senza fornire ulteriori dettagli. Alla domanda su quando entrera' in vigore un cessate il fuoco se si raggiungesse un accordo, Biden risponde: "Resta da vedere".
Nuovi raid Israele nel Sud del Libano, 9 civili uccisi
Proseguono i raid aerei di Israele nel Sud del Libano. Quello sulla città di Toul, nel governatorato di Nabatieh, fa registrare, al momento, un bilancio di 9 civili uccisi. Proseguono le operazioni di soccorso. Fra i morti, fa sapere il ministero di Beirut, ci sono una donna e i suoi due bambini. Vi sono inoltre almeno 5 feriti, 2 dei quali sono in condizioni critiche. L'attacco è avvenuto nella zona di Nabatieh, nel sud del Libano. Da parte sua le forze armate israeliane (Idf) hanno rivendicato "un bombardamento durante la notte a un deposito di armi di Hezbollah" nel settore di Nabatieh, oltre che "contro strutture militari" del Partito di Dio sciita filoiraniano nelle regioni di Hanin e Maroun El Ras, a ridosso della frontiera israelo-libanese.
Gaza, gemelli di quattro giorni e la madre uccisi da una bomba. Il padre era a registrarli
Mohamed Abuel-Qomasan era andato a ritirare il certificato di nascita del bimbo e della bimba, quando un vicino lo ha chiamato per dirgli che la sua casa, nei pressi della città di Deir al-Balah, nella parte centrale della Striscia, era stata bombardata. Nel raid sono rimasti uccisi Asser e Ayssel, la madre dei due bimbi, Arafa, che li aveva partoriti quattro giorni prima, e la nonna LEGGI L'ARTICOLO