Guerra Israele-Hamas. Netanyahu: ok di Hamas voleva solo impedire azione a Rafah

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"L'ingresso a Rafah serve a due principali obiettivi di guerra: il ritorno dei nostri ostaggi e l'eliminazione di Hamas". Così Netanyahu secondo cui "la proposta di ieri di Hamas mirava a silurare l'operazione a Rafah. Non è successo". Un responsabile del gruppo islamista ha definito i colloqui del Cairo come "l'ultima possibilità" per Israele di recuperare gli ostaggi. Una delegazione israeliana è giunta al Cairo per continuare i negoziati sulla proposta di tregua accettata da Hamas 

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L'esercito israeliano ha preso il controllo a Gaza del valico di Rafah con l'Egitto con un'operazione fulminea, isolando di fatto la Striscia dove, oltre Rafah, sono chiusi anche il valico di Erez (al nord) e quello di Kerem Shalom (a sud), colpito nei giorni scorsi da Hamas con il tiro dei mortai. Quest'ultimo però, stando a quanto riportato dalla portavoce della Casa Bianca, riaprirà domani.

Intanto una delegazione israeliana è giunta oggi al Cairo per continuare i negoziati sulla proposta di tregua accettata da Hamas. Un responsabile dello stesso gruppo ha definito i colloqui del Cairo come "l'ultima possibilità" per Israele di recuperare gli ostaggi. La proposta di tregua accettata ieri da Hamas era stata definita "inaccettabile" da Israele. 

"L'ingresso a Rafah serve a due principali obiettivi di guerra: il ritorno dei nostri ostaggi e l'eliminazione di Hamas". Lo ha detto il premier Benyamin Netanyahu aggiungendo che "la proposta di ieri di Hamas mirava a silurare l'operazione a Rafah. Non è successo".



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La questione israelo palestinese, cos'è e come è nata

L'attacco del 7 ottobre 2023 lanciato da Hamas contro Israele ha riacceso i riflettori su una contrapposizione che va avanti da decenni e su cui non si riesce a trovare una soluzione. Anche se, negli anni, qualche tentativo è stato fatto. COSA SAPERE

Il piano di Netanyahu per il dopoguerra: a Gaza funzionari locali e chiusura dell'Unrwa

Il primo ministro israeliano ha presentato per la prima volta formalmente al gabinetto di sicurezza un documento di principi sulla gestione della Striscia dopo il conflitto. Dopo la distruzione della capacità militari e delle strutture di governo di Hamas, la sicurezza sarà garantita da Israele. L’Agenzia per i rifugiati Onu verrà chiusa. Ecco i dettagli

Pentagono, terminata la costruzione del porto a Gaza

La costruzione del porto americano artificiale e temporaneo a Gaza, destinato a facilitare la consegna di aiuti umanitari, è terminata ma non può essere ancora installato a causa delle condizioni meteorologiche. Lo annuncia il Pentagono. "Ad oggi, la costruzione delle due parti del porto artificiale è finita" e ora devono essere spostate dal luogo di costruzione alla loro posizione finale, ha detto alla stampa Sabrina Singh, portavoce aggiunto del Pentagono.

"Scomparso il 7 ottobre, 61enne fu ucciso e portato a Gaza"

Il Forum delle famiglie degli ostaggi e delle persone scomparse ha annunciato la morte di Lior Rudaeff, 61 anni: è stato ucciso il 7 ottobre dai terroristi di Hamas. Il suo cadavere è stato portato a Gaza. Non sono stati forniti altri dettagli, precisa il Times of Israel. Rudaeff partecipò alla difesa del kibbutz e a un certo punto inviò un messaggio dicendo che era stato ferito. Scrisse alla moglie Yaffa e ai suoi quattro figli e da allora ogni comunicazione si è interrotta. Lior Rudaeff ha prestato servizio volontario per 40 anni come autista di ambulanze. 

Usa: valico Kerem Shalom riaprirà domani

Il valico di Kerem Shalom tra Israele e Gaza riaprirà domani. Lo ha annunciato la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre.

Le Nazioni Unite e altre agenzie umanitarie internazionali hanno affermato che la chiusura dei due valichi nel sud di Gaza – Rafah e Kerem Shalom – ha praticamente tagliato l’enclave dagli aiuti esterni e pochissimi negozi sono disponibili all’interno.

Kerem Shalom è stato chiuso dopo che Hamas ha effettuato un lancio di razzi nell'area del valico, uccidendo quattro soldati dell'Idf e ferendone 10.

Rafah, crisi umanitaria e insediamenti: i tre punti che hanno allontanato Israele e Usa

Con l'approvazione della risoluzione Onu per il cessate il fuoco a Gaza sembra essersi inasprita la relazione tra i due Stati, storicamente alleati e ora divisi da una spaccatura. Le colonie in territorio palestinese e la crisi umanitaria in corso nella Striscia sono fra gli elementi che hanno incrinato i rapporti fra i due leader, Joe Biden e Benjamin Netanyahu, spiega il Washington Post. L'ANALISI

Casa Bianca, chiusura dei valichi a Gaza è inaccettabile

La chiusura dei valichi di frontiera con Gaza da parte di Israele è "inaccettabile". Lo ha ribadito la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre dopo che il portavoce per la sicurezza nazionale americana John Kirby ne aveva chiesto la riapertura immediata.

Medio Oriente, in corso negoziati al Cairo

Il media egiziano 'Al-Qahera News' ha riferito che sono in corso colloqui al Cairo tra delegati di Qatar, Hamas, Egitto e Stati Uniti. "La delegazione del Qatar e degli Stati Uniti continuano le loro discussioni con la delegazione egiziana e quella di Hamas", ha riferito il quotidiano citando un "alto funzionario". I colloqui mirano a raggiungere un accordo sul cessate il fuoco a Gaza, proposta alla quale Hamas ieri ha risposto positivamente. I rapporti dicono che ci sono ancora dei divari tra le posizioni di Hamas e di Israele. 

Onu ad Israele: "Aprire immediatamente i valichi di Rafah e Kerem Shalom"

Le Nazioni Unite hanno chiesto a Israele di aprire immediatamente i valichi di Kerem Shalom e Rafah a Gaza per consentire l'ingresso degli aiuti umanitari. Le Nazioni Unite e altre agenzie umanitarie internazionali hanno affermato che le chiusure hanno praticamente isolato l’enclave dagli aiuti esterni e che all’interno sono disponibili pochissimi negozi.

Fonti della Mezzaluna Rossa in Egitto hanno affermato che le spedizioni si sono interrotte del tutto. Oltre ad essere un punto di ingresso fondamentale per gli aiuti, il valico di Rafah era l’unico punto di uscita per coloro che avevano bisogno di lasciare Gaza per cure mediche che non sono più disponibili nell’enclave.

L’Onu ha avvertito che Gaza potrebbe rimanere senza carburante se non verranno intraprese azioni necessarie per sostenere le reti di comunicazione e di trasporto.

Rafah

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Morta Sabreen, la bambina nata con il cesareo dalla mamma uccisa in un raid israeliano

Pesava un chilo e quattrocento grammi quando è stata messa in un'incubatrice dell'Emirati hospital a Gaza, dopo esser venuta alla luce nonostante la morte della mamma, vittima delle bombe israeliane. Ora riposa in un cimitero vicino a tutta la sua famiglia. LA VICENDA

Fonti di Israele: "I mediatori sono dalla parte di Hamas"

Un funzionario israeliano coinvolto nei negoziati sulla liberazione degli ostaggi ha criticato Egitto, Qatar e Stati Uniti per la loro condotta nei colloqui, sostenendo che "i mediatori hanno agito pienamente dalla parte di Hamas". Lo scrive la stampa israeliana citando l'emittente pubblica Kan. "Se non ci sarà un cambiamento di approccio da parte dei mediatori e di Hamas, siamo sulla buona strada per un'espansione delle attività militari a Rafah", ha detto il funzionario secondo Kan, aggiungendo che la nuova controproposta di Hamas "è un fallimento per noi". 

Media: "Uomo d'affari israeliano assassinato in Egitto"

Un uomo d'affari israeliano sarebbe stato assassinato in Egitto, secondo i media israeliani, che citano fonti egiziane. L'uomo sarebbe stato ucciso ad Alessandria da uomini armati, in quello che i media ebraici sostengono sia un sospetto attacco terroristico.

Secondo alcuni media egiziani non è ancora chiaro se l'uomo sia israeliano. Il Ministero degli Esteri dello Stato ebraico afferma di essere a conoscenza del caso, che è gestito dal Ministero e dall'Ambasciata israeliana al Cairo.

Una delegazione di Hamas arrivata al Cairo per i colloqui sul cessate il fuoco

I negoziatori di Hamas guidati da Khalil al-Hayya sono arrivati ​​poco fa al Cairo da Doha. Lo scrive in un comunicato il gruppo palestinese, aggiungendo che la delegazione si è recata nella capitale egiziana per "dare seguito agli sforzi con i fratelli mediatori in Egitto e Qatar, per completare l'accordo per fermare l'aggressione contro il nostro popolo nella Striscia di Gaza".

Hamas, cosa significa il triangolo rovesciato associato alle brigate Al-Qassam

Tradizionalmente utilizzato per segnalare obiettivi militari da colpire, si sta diffondendo come simbolo della lotta contro Israele anche negli Stati Uniti: da giorni sui social circola l'immagine di un ragazzo all'Università della Pennsylvania che con le mani va a formare il triangolo durante le manifestazioni a favore di Gaza. L'APPROFONDIMENTO

Fonti egiziane, bloccati 1.000 palestinesi tra cui 46 feriti

"Per la prima volta dallo scorso ottobre, 1.000 palestinesi, tra cui 46 feriti con 104 accompagnatori, non sono riusciti a entrare in Egitto". Lo segnalano fonti della Mezzaluna Rossa egiziana e del valico di frontiera di Rafah. Mille palestinesi provenienti da Gaza erano attesi in Egitto, la maggior parte dei quali residenti all'estero, e con loro circa 200 egiziani, ma non hanno potuto completare il viaggio a seguito della chiusura del valico sul lato palestinese dopo l'attacco da parte dell'esercito israeliano. Le ambulanze li aspettavano sul lato egiziano, nessuno è arrivato. Secondo le fonti l'ingresso degli aiuti a Gaza potrebbe riprendere entro 5 giorni dal valico di Kerem Shalom, chiuso anch'esso dopo l'attacco di Hamas di tre giorni fa. 

Biden: "Non c'è posto per l'antisemitismo in America"

L'antisemitismo è un "virus che muta e continua nel tempo" e, per questo, bisogna continuare a combatterlo. Nella giornata in cui si ricordano i 6 milioni di persone sterminate dai nazisti, Joe Biden avverte che l'odio nei confronti degli ebrei è più attuale che mai e ammonisce gli studenti, che da settimane protestano contro Israele, che "in America non c'è spazio per l'antisemitismo". Il presidente ha tenuto un discorso al Congresso davanti allo speaker della Camera Mike Johnson, il leader della minoranza democratica Hakeem Jeffries e decine di sopravvissuti all'Olocausto. A loro Biden si è rivolto - "non possiamo dimenticare il dolore dei sopravvissuti" - ripercorrendo gli orrori del genocidio messo in atto da Adolf Hitler oltre 75 anni fa. E proprio per tenere il vivo il ricordo dello sterminio il commander-in-chief ha insistito che gli attentati compiuti da Hamas lo scorso 7 ottobre sono l'espressione della stessa crudeltà. "L'odio verso gli ebrei è cresciuto in modo feroce in tutto il mondo e il 7 ottobre Hamas lo ha portato alla vita con l'attacco più letale dall'Olocausto", ha sottolineato. "E sette mesi dopo stiamo già dimenticando. Io non ho dimenticato e non dimenticherò". 

L'Idf colpisce obiettivi di Hezbollah in sei località in Libano

Gli aerei da combattimento dell'aeronautica israeliana hanno attaccato edifici militari di Hezbollah in diverse aree del sud del Libano, tra cui Blida, Maroun al-Ras, Yaron e Al-Hiyam.

Inoltre, le infrastrutture di Hezbollah sono state colpite nell’area di Kfar Hamam, insieme a un sito di lancio mobile dell’organizzazione nell’area di Ayta ash Shab, nel sud del Libano.

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