Mario Biondo, su Netflix caso italiano sposato con Raquel Sanchez Silva e morto in Spagna
Il cameraman palermitano viveva a Madrid e aveva 30 anni. Era spostato con la nota conduttrice e giornalista spagnola. È stato trovato senza vita in casa il 30 maggio 2013, impiccato con una pashmina a una libreria. Le indagini hanno concluso che si è suicidato, ma questa versione non ha mai convinto la famiglia. La storia è tornata alla ribalta perché è al centro di una docu-serie Netflix
Mario Biondo è un cameraman italiano morto dieci anni fa in Spagna. Del suo caso si è tornato a parlare di recente, soprattutto perché Netflix ha deciso di dedicargli una docu-serie
Iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sulle notizie dal mondo
La serie Netflix, diretta da María Pulido, s’intitola Le ultime ore di Mario Biondo. È suddivisa in tre puntate da poco più di 40 minuti ciascuna. Durante la serie - visibile anche su Sky Glass, Sky Q e tramite la app su Now Smart Stick - viene ripercorsa la scomparsa di Biondo e si cercano di ricostruire le ore prima della morte e le circostanze
Le migliori serie TV da vedere ad agosto 2023. FOTO
Mario Biondo, cameraman palermitano 30enne, viveva a Madrid e lavorava in tv. Era sposato con la nota conduttrice e giornalista spagnola Raquel Sánchez Silva. I due apparivano giovani, belli e innamorati. Si erano conosciuti in Honduras, sul set della versione iberica de L'isola dei famosi, ed era scattato il colpo di fulmine. Un anno dopo, il 22 giugno 2012, si erano sposati a Taormina
Usa, scoperto assassino di una 23enne: "cold case" del 1981
Biondo è stato trovato morto il 30 maggio 2013. Il cadavere è stato rinvenuto nella casa di Madrid in cui conviveva con la moglie. Raquel Sánchez Silva in quel momento si trovava fuori città. A scoprire il corpo, trovato impiccato con una pashmina a una libreria, è stata la donna di servizio alle 6 del mattino
Via Poma, 33 anni dopo ancora nessun colpevole. Antimafia: indagare su sangue ignoto
Il caso ha suscitato grande attenzione mediatica sia in Italia sia in Spagna. Da subito la polizia spagnola ha seguito la pista del gesto volontario. Alla fine, le indagini della polizia e della giustizia iberica, così come due autopsie effettuate in Italia, hanno concluso che Biondo si è suicidato impiccandosi
La famiglia di Biondo, però, non ha mai creduto a questa tesi. I parenti, tra i quali la madre Santina D'Alessandro, l’hanno ribadito anche nella docu-serie Netflix. “Non mi darò pace fin quando gli assassini di mio figlio non saranno in carcere”, ha ripetuto più volte la donna
L'anno scorso il gip di Palermo Nicola Aiello ha archiviato un'inchiesta sul decesso di Mario Biondo per limiti processuali legati "alla distanza di tempo dai fatti", ma ha sostenuto che "gli elementi che si traggono dal fascicolo del pubblico ministero ad avviso del giudice smentiscono la tesi del suicidio e lasciano pensare che Mario Biondo fu ucciso da mani rimaste ignote e successivamente collocato in una posizione atta a simulare un suicidio"
Il gip di Palermo ha anche sottolineato che “al momento del ritrovamento del cadavere, nell’immediatezza dei fatti, avrebbero dovuto essere svolte attività investigative (intercettazioni ambientali, telefoniche, acquisizioni di tabulati) che non sono state svolte”. La stanza nella quale Mario Biondo è stato trovato morto, ad esempio, era piena di bottiglie di birra e di cicche di sigarette e forse il giovane quella sera non era solo. Ma la magistratura spagnola non ha sequestrato l'appartamento
Per quanto riguarda Raquel Sánchez Silva, in questi anni non è mai stata sospettata come responsabile della morte ma come persona coinvolta nei fatti. Secondo i familiari di Biondo, sarebbe sempre stata restia a collaborare con la giustizia. Anche il gip palermitano Aiello ha messo in luce le “contraddizioni contenute nelle deposizioni rese dalla vedova Biondo”. Nella docu-serie Sánchez Silva non appare, ma è rappresentata dal suo ex manager Guillermo Gómez (che è anche produttore esecutivo della serie)
Nel provvedimento di archiviazione palermitano, poi, si esclude anche che Biondo avesse assunto cocaina e che fosse morto al culmine di una pratica autoerotica: su questi due aspetti, nei giorni successivi al decesso, si erano concentrate le attenzioni dei media spagnoli e sembra trovino posto anche nella docu-serie. Guillermo Gómez, ad esempio, sostiene che la possibile causa della morte di Biondo potrebbe essere stata una pratica di "auto-asfissia" finita involontariamente in tragedia
La mamma di Biondo ha dichiarato di non sapere che Gómez fosse coinvolto nella produzione quando ha accettato di partecipare. "Mi hanno ingannata e raggirata in modo subdolo", ha detto. In un’intervista a Vanity Fair, i legali della famiglia hanno aggiunto: “Quando i signori Biondo hanno firmato il contratto per autorizzare le riprese, c'era il nome di una società diversa da quella che poi ha gestito la produzione e che si è scoperto essere di Gómez, che aveva interessi per far uscire un'altra versione dei fatti. La famiglia ha già attivato dei legali in Spagna”
I migliori film in streaming e al cinema di agosto 2023