Guerra Ucraina, fonti Chernobyl: "I Russi toccavano scorie nucleari a mani nude"

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I giornalisti di alcune testate americane sono entrati nella centrale per la prima volta da quando è tornata sotto il controllo degli ucraini. Nella stanza in cui i soldati russi vivevano durante l'occupazione i livelli di radiazioni sono ora più alti del normale. Hanno scavato trincee nella Foresta Rossa, l'area intorno a Chernobyl che è tuttora la zona più contaminata del Pianeta: “Gli resta un anno di vita”, ha detto il ministro per l’Energia ucraino

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A Chernobyl i soldati russi non sono stati impegnati solo a scavare trincee in una zona altamente contaminata come la foresta intorno alla centrale nucleare, ma hanno commesso anche azioni molto pericolose, come toccare a mani nude materiale radioattivo. A raccontarlo sono diverse emittenti americane, dalla Cnn al New York Times, che sono entrate nella centrale per la prima volta da quando è tornata sotto il controllo degli ucraini. Chernobyl è stata occupata dai russi il 24 febbraio, primo giorno della guerra in Ucraina, ed è stata riconquistata a inizio aprile (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA– LO SPECIALE DI SKY TG24 – I VIDEO E I REPORTAGE DALL’UCRAINA).

La stanza contaminata

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Nella stanza in cui i soldati russi vivevano durante l'occupazione della centrale i livelli di radiazioni sono ora più alti del normale, riporta la Cnn. Secondo i funzionari ucraini la fonte del materiale radioattivo viene dalle piccole particelle e dalle polveri che i soldati hanno portato dentro l'edificio. I russi hanno scavato trincee nella Foresta Rossa, l'area intorno a Chernobyl che è tuttora la zona più contaminata del Pianeta in seguito al disastro nucleare del 1986, "e hanno portato dentro" la centrale "il materiale attraverso le loro scarpe", spiega il soldato ucraino Ihor Ugolkov. "Nelle altre aree le radiazioni sono sotto controllo, ma qui aumentano perché loro vivevano qui", aggiunge. I funzionari dell'impianto spiegano che i livelli nella stanza usata dai soldati russi sono solo leggermente superiori a quelli che l'Associazione nucleare mondiale descrive come radiazioni presenti in natura: un contatto singolo non è pericoloso, ma l'esposizione mette a rischio la salute. "Sono andati ovunque, hanno anche portato della polvere radioattiva sui loro corpi" quando se ne sono andati, spiega Ugolkov. In un'area sicura ai margini della foresta la Cnn ha trovato un contenitore col pranzo dei soldati con livelli di radiazione 50 volte di quelli naturali.

Gli interrogatori durante l’occupazione

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I 170 dipendenti della centrale, che sono stati sequestrati dalle forze russe che dal 24 febbraio hanno circondato l'impianto, durante quei giorni hanno continuato a fare il loro lavoro e raccontano di essere stati anche costantemente interrogati dai russi. "Volevano sapere come veniva gestita la struttura. Volevano informazioni su tutte le procedure, i documenti e le operazioni. Avevo paura perché le discussioni erano costanti, e talvolta dure", spiega Oleksandr Lobada, supervisore della sicurezza. "Dovevamo continuamente negoziare con loro e cercare a fatica di non offenderli, così da permettere al nostro personale di gestire l'impianto", aggiunge l'ingegnere capo per la sicurezza della centrale Valeriy Semonov. "I soldati russi hanno frugato negli abiti e nelle cose personali degli ucraini come dei cani, in cerca probabilmente di denaro, cose di valore, portatili", afferma il ministro dell'Interno ucraino Denys Monastyrskyy. "Qui stavano facendo un saccheggio. Hanno rubato computer e attrezzatura".

“Ai russi che hanno scavato le trincee resta un anno di vita”

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Semonov ha raccontato al New York Times che un soldato russo di un'unità di protezione chimica, biologica e nucleare ha prelevato a mani nude una fonte di cobalto-60 in un deposito di rifiuti nucleari, esponendo se stesso ad una tale radiazione in pochi secondi da far schizzare il contatore Geiger (strumento di misura delle radiazioni ionizzanti). Non è chiaro, ha aggiunto, cosa sia accaduto all'uomo. Quel che è certo è che i soldati russi che sono stati esposti a una dose così massiccia di radiazioni avranno serie ripercussioni sulla salute. Il ministro dell'Energia ucraino, German Galushchenko, ha dichiarato che i russi che hanno scavato le trincee vicino alla centrale nucleare di Chernobyl hanno non più di un anno di vita.

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