Usa 2020, Trump: “Voti illegali ribaltano risultato”. E pensa di ricandidarsi nel 2024

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Il tycoon non molla dopo le presidenziali e twitta: “I miei investigatori hanno trovato centinaia di migliaia di voti illegali sufficienti a capovolgere” il risultato. Ma un giudice federale della Pennsylvania rigetta l'azione legale della sua campagna elettorale, e lui presenta un appello. Intanto, starebbe pensando di correre di nuovo per la Casa Bianca nel 2024 e di annunciarlo entro la fine di quest'anno. E ai leader del G20 ha detto: “Non vedo l'ora di lavorare con voi ancora per molto tempo”

Donald Trump non cede e non accetta la sconfitta alle elezioni statunitensi dello scorso 3 novembre (LO SPECIALE). Secondo il presidente uscente, sarebbero stati trovati abbastanza voti illegali da ribaltare il risultato. Intanto, mentre un giudice federale della Pennsylvania rigetta l'azione legale della sua campagna elettorale, il tycoon starebbe pensando di ricandidarsi nel 2024 e di annunciare la sua decisione entro la fine di quest'anno. E ai leader del G20 avrebbe detto: “Non vedo l'ora di lavorare con voi ancora per molto tempo”.

Trump: “Trovati abbastanza voti illegali da ribaltare risultato”

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“Perché Joe Biden sta formando rapidamente” la sua amministrazione “quando i miei investigatori hanno trovato centinaia di migliaia di voti illegali sufficienti a capovolgere” il risultato “in almeno quattro Stati e quindi ad avere abbastanza voti per vincere le elezioni?”, ha twittato Trump. Il tycoon si è poi augurato che i “legislatori e i tribunali abbiano il coraggio di fare quello che va fatto per mantenere l'integrità delle nostre elezioni e dell'America. Il mondo sta guardando”.

La "bocciatura" in Pennsylvania

Nelle stesse ore, però, dalla Pennsylvania è arrivata la notizia che un giudice federale ha rigettato l'azione legale della campagna elettorale di Trump per sospendere la certificazione del voto nello Stato. E a pesare non è solo la bocciatura dell'azione legale - che apre la strada alle autorità della Pennsylvania per certificare i risultati elettorali - ma i termini con cui il giudice federale Matthew Brann, un repubblicano doc, lo ha fatto: "A questa Corte sono state presentate argomentazioni legali senza merito e speculazioni non sostenute da prove". Parole pesanti alle quali la campagna di Trump ha risposto presentando un appello contro la decisione del giudice.

Il presidente vorrebbe ricandidarsi nel 2024

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Intanto, il presidente in carica starebbe pensando anche alle prossime elezioni. Secondo il Washington Post, che cita alcune fonti, Trump potrebbe annunciare entro la fine dell'anno una sua candidatura per il 2024. Il tycoon avrebbe confidato questo desiderio ad alcuni dei suoi uomini, aggiungendo di voler restare una “forza onnipresente” in politica e nei media. Una mossa che, se si concretizzasse, lo proietterebbe subito in un duello lungo 4 anni con Biden e probabilmente getterebbe nello scompiglio un partito repubblicano già in crisi di identità. Nelle intenzioni del presidente ci sarebbe proprio il continuare a far leva sulla macchina del partito per realizzare le sue ambizioni, e per ora non sembrerebbe destinato a incontrare particolari ostacoli: solo pochi repubblicani infatti hanno rotto le fila schierandosi apertamente contro i tentativi di Trump di capovolgere il risultato delle elezioni. I pochi che lo hanno fatto, come Liz Cheney, deputata e figlia dell'ex vicepresidente Dick Cheney, sono stati subito attaccati su Twitter dal presidente.

L’intervento al G20

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Un’indiscrezione, quella sulla ricandidatura, che si sposa bene con quanto detto da Trump al G20 in corso in Arabia Saudita: anche al summit, infatti, il tycoon ha portato la sua battaglia elettorale. “Non vedo l'ora di lavorare con voi ancora per molto tempo”, ha detto ai leader riuniti in teleconferenza sotto la presidenza saudita, parlando di “decennio straordinario” all'orizzonte. Il presidente Usa ha partecipato solo a uno dei due eventi virtuali in programma nella prima giornata di lavori: le immagini circolate lo hanno mostrato distratto, con la testa abbassata e lo sguardo fisso su un oggetto sulla sua scrivania, probabilmente il cellulare. Durante il discorso introduttivo di nove minuti del re dell'Arabia Saudita Salman, tutto incentrato sull'emergenza Covid (AGGIORNAMENTI IN DIRETTA - SPECIALE), dall'account Twitter di Trump è spuntato l'ennesimo cinguettio sulle elezioni "truccate": "Mostreremo i brogli, ampi e senza precedenti". Quando è toccato a lui parlare, Trump ha lodato i suoi Stati Uniti e ha sottolineato come sotto la sua guida il mondo sia diventato più sicuro, con una Nato rafforzata, l'Isis sconfitto e la battaglia al terrorismo che continua serrata. Sulla pandemia, al centro delle discussioni, il presidente ha ribadito il suo scetticismo sui lockdown e sottolineato ancora una volta il successo di “Operation Warp Speed” sui vaccini, citando Pfizer e Moderna. Gli Stati Uniti hanno dispiegato "ogni risorsa a loro disposizione per rispondere alla crisi" e "hanno portato avanti azioni aggressive per proteggere i più deboli e per sviluppare vaccini e terapie per il Covid-19 a velocità record”, ha aggiunto Trump secondo quanto riferito dalla Casa Bianca. Nessun accenno alla necessità di condividere e facilitare l'accesso ai vaccini per i Paesi più poveri, tema su cui gli altri leader si sono invece dilungati. Terminato il suo intervento, e mentre parlava il primo ministro britannico Boris Johnson, Trump si sarebbe congedato lasciando il suo posto al segretario al Tesoro Steven Mnuchin per andare a giocare a golf.

Martedì le prime nomine dell'amministrazione Biden

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Nel frattempo, frustrati dalla situazione e dal mancato avvio della transizione, Biden e il suo staff continuano a lavorare. Martedì sono attese le prime nomine della nuova amministrazione. Non è chiaro se si tratterà del segretario al Tesoro o di quello di Stato, due figure chiave per salvare l'economia da un lato e rilanciare l'America nella diplomazia internazionale dall'altro. In pole per il Tesoro ci sarebbe l'ex presidente della Fed, la dura di Brooklyn Janet Yellen, figura in grado di ottenere l'appoggio anche dell'ala sinistra del partito. Lo staff è impegnato anche nella messa a punto dell'Inauguration Day che, così come la campagna elettorale, sarà diverso da tutti i precedenti a causa della pandemia. Le celebrazioni saranno probabilmente su scala ridotta e più sotto tono, ma ci saranno in ogni caso, anche per inviare il messaggio che l'era Trump è chiusa e gli Stati Uniti voltano finalmente pagina.

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