Bielorussia, Lukashenko apre a nuove elezioni. Merkel: "Cuore batte con i dimostranti"

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Continuano le proteste dopo le elezioni, con i manifestanti che si sono riuniti sotto la sede della Radiotelevisione statale a Minsk e altri nelle fabbriche, dove tre persone sarebbero state arrestate. Intanto l'ex candidata alle presidenziali, Svetlana Tikhanovskaya, ha dato disponibilità ad agire come leader nazionale per organizzare nuove elezioni, su cui il premier ha avuto una parziale apertura. Mercoledì vertice straordinario del Consiglio Europeo

Nuova giornata di proteste in Bielorussia, dove nella capitale Minsk diverse centinaia di persone si sono ritrovate nei pressi della Radiotelevisione bielorussa per manifestare contro le elezioni del presidente Lukashenko. Il presidente ha dato una parziale apertura a possibile nuove elezioni, e il ministero dell'Interno ha fatto sapere che quasi tutti i manifestanti arrestati in questi giorni sono stati rilasciati. Mentre la sfidante di Lukashenko, Svetlana Tikhanovskaya, si è resa disponibile ad agire come leader nazionale in attesa di nuove votazioni. L'Unione Europea continua a seguire con attenzione la crisi: mercoledì 19 ci sarà un vertice straordinario del Consiglio Europeo. La cancelliera Merkel si schiera con i manifestanti:  bisogna agire in "modo molto intelligente", ha dichiarato.

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L'Unione Europea, che ha già condannato duramente le aggressioni avvenute nel Paese,  continua a seguire da vicino lo sviluppo delle manifestazioni. Il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha infatti convocato per mercoledì 19 agosto un vertice straordinario sulla crisi, che inizierà alle 12. Lo ha annunciato lo stesso Michel sul suo account Twitter. "I bielorussi hanno il diritto di decidere del loro futuro ed eleggere liberamente il loro leader - ha scritto - Le violenze contro i manifestanti sono inaccettabili e non possono essere autorizzate".

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La cancelliera tedesca Angela Merkel, parlando al direttivo della Cdu degli sviluppi in Bielorussia, secondo quanto riferisce la Bild, ha espresso sostegno ai manifestanti. La cancelliera ha messo però in guardia: bisogna agire in "modo molto intelligente adesso" per sostenere le proteste, evitando di sollevare l'impressione di interferenze. Attraverso il portavoce Steffen Seibert, il governo tedesco si è espresso contro le violenze, chiedendo un intervento dell'Osce e minacciando, insieme ai partner europei, nuove sanzioni. Anche l'Estonia si è fatta sentire, chiedendo una riunione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla situazione, a causa della "potenziale minaccia" alla pace e alla sicurezza internazionali.

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I manifestanti, riporta la Tass, sono rimasti in piedi vicino all'edificio, ma nessuno ha tentato di entrare. I presenti hanno cantato "Grazie!" e "Verità!" ("Spasibo" e "pravda", in bielorusso). Niente polizia per le strade, ma due militari delle forze dell'interno hanno sorvegliato l'ingresso posteriore dell'edificio. Secondo testimoni oculari, è arrivato un camion con la polizia antisommossa. I lavoratori hanno anche marciato per le strade della città da uno stabilimento all'altro con gli operai di varie imprese che si sono uniti a loro lungo il percorso. In serata è emerso che tre operai della fabbrica di trattori di Minsk dove il presidente Lukashenko è stato contestato, sono stati arrestati. Lo ha riportato la tv pubblica Stv, secondo cui i tre erano i "coordinatori" della contestazione e "dicevano ai dipendenti dell'impianto come comportarsi e cosa gridare". Mentre Lukashenko stava parlando, dal gruppo di dipendenti della fabbrica che lo stava ascoltando si è alzato un coro che gridava "vai via, dimettiti".

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Secondo il portale locale Tut.by, i lavoratori bielorussi sono entrati in sciopero e si stanno riunendo in comitati. Alcuni dirigenti hanno esortato tutti a mettere per iscritto le loro richieste senza interrompere il processo di produzione. Tuttavia "il voto per lo sciopero è stato praticamente unanime; stanno formando comitati di sciopero e si preparano a notificare formalmente all'amministrazione, tramite il sindacato, che la produzione sarà interrotta". Tra le richieste avanzate, l'annullamento delle elezioni del 9 agosto e lo stop delle violenze contro i manifestanti. Circa 100 dipendenti, su oltre mille, della Belteleradiocompany - che riunisce le televisioni e le radio di Stato - sono in sciopero, e alle 9 del 17 agosto è stato mandato in onda per diversi secondi un divano vuoto.

Tikhanovskaya: "Pronta ad essere leader in attesa di nuove elezioni"

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L'ex candidata alle presidenziali Svetlana Tikhanovskaya, fuggita dal Paese dopo l'esito delle elezioni, ha espresso la disponibilità ad agire come leader nazionale nel periodo di organizzazione di elezioni eque in Bielorussia. "Sono pronta ad assumermi la responsabilità e ad agire come leader nazionale durante questo periodo, di modo che il Paese si calmi e ritrovi un equilibrio, che si rilascino tutti i prigionieri politici e si preparino rapidamente le condizioni per l'organizzazione di una nuova elezione presidenziale - ha detto in un discorso diffuso in video -. Elezione che deve essere reale, equa e trasparente, che riceva l'approvazione incondizionata della comunità internazionale".

Liberati quasi tutti i manifestanti arrestati

Le procedure per il rilascio delle persone detenute per reati amministrativi durante le proteste nel Paese sono ora nella fase finale, ha detto il ministero dell'Interno bielorusso.  "Alle 14, 122 persone rimangono nelle strutture di detenzione dei dipartimenti di polizia territoriale della Repubblica. Il lavoro per il loro rilascio continua. Queste informazioni vengono costantemente aggiornate'", ha detto il ministero dell'Interno.

Lukashenko: "Nuove elezioni dopo nuova costituzione"

Si potranno tenere nuove elezioni in Bielorussia ma dopo l'approvazione della nuova costituzione attraverso un referendum. A dirlo è proprio il presidente Alexander Lukashenko, aprendo per la prima volta alla possibilità di un'altra consultazione. "Dobbiamo approvare la nuova costituzione", ha detto nel corso di un incontro con i lavoratori trasmesso dalle tv di Stato. "Bisogna approvarla con il referendum e dopo, con la nuova costituzione, tenere nuove elezioni parlamentari e presidenziali, se proprio ci tenete". Parla di Bielorussia anche il presidente americano Trump, che ha definito la situazione nel Paese "terribile". Il capo di Stato ha riferito inoltre, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa russa Ria Novosti, di aver "offerto all'opposizione il riconteggio" dei voti, ma di aver ricevuto un rifiuto. "Mi hanno detto che ormai non è più attuale e che non serve a nessuno".

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