Hong Kong, arrestati tycoon Jimmy Lai e attivista Agnes Chow per nuova legge su sicurezza

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Il magnate dell'editoria sotto la holding Next Digital è accusato insieme ad altre 6 persone "di collusione con forze straniere e cospirazione per commettere frodi", parte di un'operazione su larga scala. Fermata anche la fondatrice di Demosisto. Il nuovo provvedimento sulla sicurezza, approvato a fine giugno da Pechino, è pensato per spegnere sul nascere le turbolenze "sovversive" di Hong Kong

Il tycoon Jimmy Lai, a capo di un impero dell'editoria sotto la holding Next Digital, e Agnes Chow, tra i fondatori con Joshua Wong di Demosisto,  tra le figure di maggior rilievo del fronte democratico di Hong Kong, sono stati arrestati con il sospetto di violazione della nuova legge sulla sicurezza nazionale. La polizia ha riferito sulla sua pagina Facebook di aver eseguito in tutto 7 arresti, a carico di persone di età compresa tra i 39 e i 72 anni, in base all'accusa "di collusione con forze straniere e cospirazione per commettere frodi", parte di un'operazione su larga scala. 

La nuova legge sulla sicurezza nazionale

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La nuova legge sulla sicurezza è stata approvata a fine giugno da Pechino ed è composta da quasi 70 articoli, pensati per spegnere sul nascere le turbolenze "sovversive" di Hong Kong. La normativa, approvata all'unanimità dai 162 componenti del Comitato permanente del Congresso nazionale del popolo, il ramo legislativo del Parlamento cinese, è finalizzata a reprimere le proteste partite a Hong Kong nel giugno del 2019. Il provvedimento ha già iniziato a frantumare l'ampia autonomia e libertà che Pechino aveva promesso di mantenere a Hong Kong per almeno 50 anni, fino al 2047, secondo il modello “un Paese, due sistemi”.

Il rinvio delle elezioni

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A fine luglio, Joshua Wong, tra i volti più noti degli attivisti democratici, è stato squalificato insieme ad altre 11 persone dalle prossime elezioni politiche. Elezioni che si sarebbero dovute tenere il prossimo 6 settembre, ma che sono state rinviate al 5 settembre del 2021 a causa del coronavirus. La governatrice Carrie Lam che ha precisato come la pandemia è "troppo grave" e per questo ha deciso di usare "la legge di emergenza dell'era coloniale" per il posticipo del voto.

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