Coronavirus, Cina: superato il picco dell'epidemia, solo otto contagi a Wuhan

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La Commissione sanitaria nazionale (Nhc) di Pechino: “Casi diminuiscono in tutto il Paese, a Wuhan ieri sono stati appena 8”. La quota dei guariti al 77% delle infezioni totali. Intanto riapre lo stabilimento LU-VE di Tianmen, nella provincia dello Hubei

La Cina ha fatto sapere che considera superato il picco di trasmissione dei contagi da nuovo coronavirus (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE). La notizia è stata data da un responsabile delle autorità sanitarie all'agenzia ufficiale Xinhua. Secondo Mi Feng, portavoce della Commissione sanitaria nazionale (Nhc), i nuovi casi stanno diminuendo nel Paese e l'intera situazione rimane "a livelli molto bassi". Mi, durante il briefing quotidiano, ha ricordato che i nuovi contagi a Wuhan, focolaio del Covid-19, sono diminuiti fino ad attestarsi a una singola cifra, con soli 8 casi riportati ieri. Sette sono poi i casi nel resto della Cina, di cui 6 importati dall'estero come "contagio di ritorno”. Intanto annunciata la riapertura dello stabilimento LU-VE di Tianmen, nella provincia dello Hubei. (OMS DICHIARA PANDEMIA - COSA È IL MODELLO WUHAN).

I numeri dalla Cina

La Cina registra anche sei casi di contagi dall’estero, oltre agli otto a Wuhan. Sono 11 invece i nuovi decessi, di cui 10 legati all'Hubei provincia epicentro della pandemia. Nel suo bollettino quotidiano d'aggiornamento della crisi, la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) ha riferito che i contagi totali sono ora 80.793 e i decessi 3.169. Dei sei casi di contagio di ritorno tre sono riferiti al Guangdong, due al Gansu e uno all'Henan. I pazienti guariti sono 1.318, a totali 62.793 e al 77% dei contagiati (TRUMP FERMA VIAGGI DA EUROPA - LA MAPPA GLOBALE DELLA DIFFUSIONE).

Cina: -79% le vendite di auto a febbraio

Gli effetti negativi del coronavirus però si fanno sentire sull’economia cinese. La vendita di veicoli in Cina ha avuto a febbraio un crollo del 79%, a 310.000 unità, registrando il più grande tonfo mensile del settore a causa dei problemi della pandemia del coronavirus. In franata anche i veicoli a nuova energia (Nev), per l'ottavo mese di fila. L'Associazione cinese dei produttori (Caam) ha stimato vendite e produzione di auto duramente colpite dalla pandemia, ipotizzando un calo delle vendite di oltre il 10% nella prima metà del 2020 e di circa il 5% a fine anno, sempre che il coronavirus finisca sotto controllo entro aprile.

Riapre stabilimento LU-VE di Tianmen

A certificare il miglioramento della situazione in Cina c'è anche la riapertura del LU-VE Group, gruppo varesino quotato su MTA e terzo operatore mondiale nel settore degli scambiatori di calore ad aria. La stessa azienda ha comunicato di aver ricevuto l'autorizzazione dalle autorità cinesi per la riapertura dell'impianto produttivo di Tianmen, nella provincia dello Hubei, fermo dal 24 gennaio scorso. Il riavvio delle attività produttive nella sede di Tianmen è previsto per la prossima settimana, mentre l'attività commerciale nella sede di Changshu è ripartita il 24 febbraio.

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