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Conte all’Onu: "L’allarme sul ghiacciaio del Monte Bianco deve scuoterci"

3' di lettura

Il premier a New York: “Rischia di collassare, dobbiamo mobilitarci”. Poi dichiara il suo appoggio alla “mobilitazione dei giovani” ricordando che l'accordo di Parigi "è un punto di partenza essenziale". Sui migranti: “L’Italia non è più sola”

“La notizia che un ghiacciaio sul versante del Monte Bianco rischia di collassare è un allarme che non può lasciarci indifferenti. Deve scuoterci tutti e mobilitarci”. A dirlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte durante il suo intervento all'assemblea dell'Onu. Un discorso nel quale ha ribadito che l’Italia concorda “sull'esigenza di un'azione globale per rispondere alla sfida" dei cambiamenti climatici e continuerà “a seguire e incoraggiare la mobilitazione dei giovani", perché per il nostro Paese l'accordo di Parigi "è un punto di partenza essenziale". Ma nel suo discorso all’Onu, il premier ha anche ricordato l’accordo sui migranti raggiunto a Malta e lanciato un appello per la pace in Libia. (IL DISCORSO DI TRUMP - BOLSONARO: AMAZZONIA NON È PATRIMONIO DELL'UMANITÀ - L'ALLARME DELL'ONU SUI GHIACCIAI - LA SITUAZIONE IN ITALIA)

“L’Italia ha avviato una nuova stagione riformatrice"

Presentando ai leader mondiali il progetto al centro dell'azione del suo governo, Conte ha detto che “l’Italia ha avviato una nuova stagione riformatrice" che prevede un'azione di ampio respiro necessaria per realizzare un futuro che sia davvero sostenibile per le prossime generazioni. “Tante sono le sfide a cui siamo chiamati - ha detto il premier - e possiamo avere successo solo se agiamo con coraggio, determinazione e visione e ascoltando la voce di reclama un mondo migliore. Il dovere di noi governanti è di ascoltare queste voci e riuscire a tradurle in atti concreti". Un chiaro riferimento alla “generazione Greta”: "Continueremo a seguire e incoraggiare la mobilitazione dei cittadini e dei giovani", ha assicurato Conte. (IL DISCORSO DI GRETA ALL'ONUL'OCCHIATACCIA DI GRETA A TRUMP - LA FOTOSTORIA DI GRETA - LA REPLICA A TRUMP NELLA BIO SU TWITTER)

“Sul tema dei migranti l’Italia non è più sola”

Il premier italiano ha poi ricordato l'impegno dell'Italia per il multilateralismo, sottolineando che "solo un'azione collettiva e coordinata può porre le premesse per offrire soluzioni adeguate alle molteplici sfide, a partire dalla correzione degli aspetti disfunzionali della globalizzazione". Inevitabile il riferimento al tema dell’immigrazione e all’accordo raggiunto a Malta: "Oggi l'Italia non è più sola, e l'Unione europea ha l'occasione di fare la sua parte senza ulteriore indugio in modo serio e risolutivo". Ma, ha aggiunto Conte, "non possiamo transigere nell'assicurare un sistema di rimpatri rigoroso ed efficace per gli immigrati irregolari". (GUTERRES ALL'ONU: "DIRITTO D'ASILO FATTO A PEZZI")

“In Libia necessario un cessate il fuoco e un embargo delle armi”

E, a proposito di temi globali, Conte ha infine lanciato un appello per la pace in Libia. "È questo il momento per rilanciare una Libia unita e pacificata. E un cessate il fuoco credibile è solo un primo passo urgente e necessario per riavviare un dialogo politico inclusivo tra tutte le parti", ha detto il premier, esortando tutti gli Stati dell'Onu a "impegnarsi a un embargo delle armi verso la Libia per evitare un’escalation del conflitto". Poi l’accenno all’accordo con Teheran sul nucleare, che per Conte "continua a rappresentare un elemento chiave dell'architettura globale di non proliferazione", e l’appello alla Repubblica islamica affinché torni ad un pieno adempimento dei suoi obblighi.

Data ultima modifica 25 settembre 2019 ore 07:41

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