Incendio a Milano, chi rimborsa i danni? C'è il rischio indenizzo zero

Lombardia
©Ansa

Molte le domande, cerca di dare una risposta l’avvocato Nicola Frivoli del Comitato Scientifico del portale Condominio e Locazione di Giuffrè Francis Lefebvre

In un video girato da un abitante della zona è concentrata l'attenzione degli investigatori su quanto accaduto il 29 agosto, quando un incendio ha devastato il grattacieli di via Antonini. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano e il pm Pasquale hanno aperto un fascicolo per disastro colposo. Sono tante le domande. Che materiale è stato usato nella costruzione della Torre dei Mori? La legge cosa dice a proposito delle coperture? Chi pagherà il conto di questo disastro che ha mandato in cenere i beni personali, gli arredi e reso impraticabili le abitazioni di una settantina di persone? (L'INCENDIO - LE FOTO - LA TESTIMONIANZA DEL RAGAZZO CHE HA DATO L'ALLARME)

Le risposte

Purtroppo, in Italia "abbiamo un vuoto normativo", come spiega a Il Corriere della Sera l’avvocato Nicola Frivoli del Comitato Scientifico del portale Condominio e Locazione di Giuffrè Francis Lefebvre. E anche se abbiamo "la disciplina sull’antincendio che in teoria dovrebbe coprire anche situazioni come questa, di fatto manca una norma ad hoc". E ancora: "L’art. 1669 del codice civile stabilisce proprio la responsabilità dell’appaltatore per la rovina o i gravi difetti di edifici o immobili di lunga durata, che si manifestino però nel corso di 10 anni dal loro compimento. La Torre dei Mori è stata costruita tra il 2006 e il 2011, sono già trascorsi dunque i 10 anni dalla fine dei lavori. Dunque, potrebbe esserci in questo caso la prescrizione. Potrebbero essere considerati responsabili anche le ditte che hanno fornito i materiali, che nel capitolato dei lavori depositato in Comune sembra siano stati definiti ignifughi, ma i video che hanno ripreso l’incendio hanno mostrato come la torre si sia trasformata in breve tempo in una torcia. Le responsabilità dell’amministratore del condominio? Si deve chiarire se vi è stata una mancata manutenzione dell’antincendio all’interno dello stabile. L’amministratore condominiale ha infatti nelle sue competenze anche la responsabilità della sicurezza dell’edifico che amministra". E sull'assicurazione: "La riforma del 2012 e introdotta nel giugno 2013 non ha reso obbligatorio l’assicurazione per gli edifici condominiali. Le polizze assicurative comunque escludono i danni per dolo o per colpa grave. Inoltre, lo stabile non è più considerabile “nuovo” e dunque l’eventuale polizza potrebbe avere delle franchigie che comporterebbero un indennizzo minore. Nel caso poi di un indennizzo parziale, se l’incendio fosse cominciato da una parte comune o in conseguenza di una mancata manutenzione, allora le differenze dovranno essere pagate dall’intero condominio, dunque dai proprietari".

Venerdì l'incontro col sindaco Sala

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Questa mattina le famiglie che nell'incendio hanno perso casa si sono riunite in una palestra affittata per l'occasione per un'assemblea straordinaria. "Abbiamo composto una commissione di esperti, in cui io mi occuperò della comunicazione - spiega uno degli inquilini - per affrontare i tanti problemi che abbiamo. Vogliamo parlare con il sindaco perché va bene la gestione emergenziale, ma abbiamo bisogno di un dialogo con l'amministrazione comunale. Stiamo affrontando noi tutte le spese e abbiamo bisogno di tutto, da un tetto sopra alla testa a vestiti e pc per lavorare perché abbiamo perso tutto".

Oggi davanti all'edificio bruciato molti condomini sono tornati, accanto alla tenda della Protezione civile, nella speranza di poter recuperare qualcosa dagli alloggi. "Abbiamo perso tutto" racconta un condomino. Per questo gli abitanti della Torre dei Moro hanno pensato di istituire una raccolta fondo di "aiuto per Antonini 32/34" con un apposito Iban. E per questo chiedono sostegno al Comune perché "si facciano accordi con gli alberghi" aggiunge Nicola. "Faccio un appello al Comune di Milano perché non dimentichi i superstiti di Antonini 32, perché siamo in strada. Non vogliamo fare la fine dei terremotati". Nel pomeriggio, il sindaco Beppe Sala ha fatto sapere che incontrerà gli sfollati venerdì mattina a Palazzo Marino.

Solidarietà sui social

Intanto è scattata sui social la solidarietà alle famiglie che hanno perso la casa. Sulla pagina Facebook "Sei di Milano se" sono apparsi i primi messaggi di chi vuole dare una mano alle vittime del drammatico incendio. Una ditta di traslochi offre trasporto e materiali da imballaggio a tutti i residenti, quando sarà possibile accedere allo stabile e prelevare quanto resta dei loro effetti personali, mentre un ristoratore della zona ha offerto pranzo e cena a coloro che in quella torre hanno perso tutto. 

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