Covid, in Lombardia trovate 7 varianti nella prima fase della pandemia

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E' quanto emerge dalla mappatura genetica condotta dai ricercatori dell'Università Statale di Milano, Ospedale Niguarda e Policlinico San Matteo di Pavia. Oggi 1.969 nuovi casi su 34.056 tamponi

Il nuovo LIVE con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

Sono 7 le varianti del virus SarsCov2 identificate tra febbraio e aprile 2020 in Lombardia: è quanto emerge dalla mappatura genetica condotta dai ricercatori dell'Università Statale di Milano, Ospedale Niguarda e Policlinico San Matteo di Pavia. 

"La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all'esame della Cabina di regia, ancora riunita", ha affermato il presidente della Regione, Attilio Fontana. 

A Mantova e a Cremona sono stati registrati 10 contagi della variante inglese, tra persone rientrate dall'Inghilterra.

Mario Balotelli critico sulla gestione dell’emergenza Covid in Italia. L’attaccante ha pubblicato sui social un lungo sfogo in cui espone il suo punto di vista sulle decisioni che sono state prese in questi ultimi mesi di pandemia.

Oggi in Lombardia si registrano 1.969 nuovi contagi a fronte di 34.056 tamponi effettuati. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

19:45 - Gori: “Su Lombardia zona rossa chi ha sbagliato si scusi”

"Il ritorno della Lombardia alla classificazione di zona arancione è una notizia importante innanzitutto per le scuole" di questo è convinto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori secondo cui chi ha sbagliato i calcoli "dovrebbe scusarsi". "Da lunedì - ha ricordato - sarà possibile riaprire le scuole medie e riportare in classe, al 50%, anche gli studenti delle scuole superiori. In più sarà possibile riaprire i negozi". Il sindaco definisce "sconcertante apprendere che la scorsa settimana la Lombardia sia stata indicata come zona rossa per un errore nel calcolo dell'indice RT. Chi ha sbagliato - è la sua conclusione - dovrebbe scusarsi con i cittadini lombardi”.

19:28 - Rettificati i dati della Lombardia: Iss rivaluta monitoraggio

I dati della sorveglianza epidemiologica COVID-19 forniti dalla Regione Lombardia il 20 gennaio 2021 "cambiano il numero di soggetti sintomatici notificati dalla stessa Regione. Pertanto, una rivalutazione del monitoraggio si rende necessaria alla luce della rettifica fornita dalla Regione Lombardia". Lo evidenza una relazione tecnica dell'Istituto superiore di sanità che l’ANSA ha visionato. Il 20 gennaio la Regione Lombardia ha inviato l'aggiornamento della situazione epidemiologica nel quale era indicata "una rettifica dei dati relativi alla settimana 4-10 gennaio". Una rettifica "del numero dei casi in cui viene riportata una data inizio sintomi e, tra quelli con una data di inizio sintomi, quelli per cui viene data un'indicazione di stato clinico laddove assente”. Cambiamenti che "riducono in modo significativo il numero di casi che hanno i criteri per essere confermati come sintomatici e pertanto inclusi nel calcolo Rt”.

19:00 - Fonti Lombardia: “Iss ha sovrastimato Rt”

A portare la Lombardia in zona rossa è stata una "sovrastima dell'Rt" riferito al 30 dicembre e "calcolato dall'Istituto superiore di Sanità". E' quanto affermano fonti qualificate della Regione Lombardia replicando alla ricostruzione del governo. La sovrastima, spiegano ancora le fonti, sarebbe stata dovuta ad una valutazione che non avrebbe tenuto conto di una novità introdotta con la circolare del ministero della Salute del 12 ottobre, quella che ha stabilito che un paziente può essere dichiarato guarito con un solo tampone molecolare e non più con due.

18:30 - In Lombardia 1.969 nuovi casi su 34.056 tamponi

A fronte di 34.056 tamponi effettuati (di cui 25.077 molecolari e 8.979 antigenici), sono 1.969 i nuovi casi di coronavirus accertati in Lombardia, con una percentuale tra test e positivi pari al 5,7% (ieri 5.9%). Sono 58 i decessi registrati nelle ultime 24 ore, che portano il totale delle vittime in regione da inizio pandemia a 26.518. Diminuisce di tre unità, rispetto a ieri, il numero dei ricoverati in terapia intensiva, sceso a 408, mentre i pazienti in cura presso gli altri reparti ospedalieri sono 3.579 (-65).

17:38 – Fontana: “18 regioni con Rt peggiore del nostro”

"Pubblicati dall'ISS-Ministero della Salute i dati RT di tutte le Regioni: Lombardia al 0,82. Sono ben 18 le regioni con un dato superiore al nostro": è quanto ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana pubblicando la tabella dell'Rt delle regioni.

17:30 – Toninelli: “Zona rossa per dati errati? Ora chi paga?”

"L'atteggiamento tenuto dalla giunta lombarda è a dir poco preoccupante e scellerato, qui si gioca sulla pelle dei lombardi. Addirittura sembrerebbe che per un errore degli amministratori regionali, la Lombardia sia finita in zona rossa per la comunicazione di dati sbagliati, con il sistema che è andato in tilt. Quindi scuole, commercianti, imprenditori e lavoratori che si sono fermati per la zona rossa avrebbero invece potuto lavorare. Danno economico e sociale enorme. Adesso chi paga? La Lega con i 49 milioni? Ma non finisce qui! Perché la giunta ha fatto ricorso al Tar! Quindi siamo al paradosso per cui l'amministrazione regionale avrebbe comunicato dati sbagliati a Roma per poi fare ricorso lamentandosi di un sistema ingiusto quando ad essere ingiusta è solo la loro incapacità. In quest'anno abbiamo assistito a ordinanze scellerate che hanno aumentato il contagio invece di contenerlo, a mancate chiusure, a forniture dubbie a parenti su cui sono in corso indagini. Danno sanitario. Come sappiamo, le misure cautelative restano in vigore per due settimane e si basano su dei dati, inviati dalla Regione, che si presume siano corretti. Solo ieri la Fondazione Gimbe ha sancito che è solo grazie alle scelte del governo se sono stati limitati i contagi nel periodo natalizio. I lombardi sono in mano a degli incoscienti e noi faremo tutto ciò che è in nostro potere per denunciare quanto sta avvenendo". Così, in una nota, il senatore lombardo del MoVimento 5 Stelle Danilo Toninelli.

15:38 - Fontana: “La Lombardia torni arancione”

"La Lombardia deve essere collocata in zona arancione. Lo evidenziano i dati all'esame della Cabina di regia, ancora riunita", ha affermato il presidente della Regione, Attilio Fontana. "Abbiamo sempre fornito informazioni corrette. A Roma devono smetterla di calunniare la Lombardia per coprire le proprie mancanze", ha poi aggiunto il governatore.

13:16 - Pio Albergo Trivulzio: "Arrivati vaccini per tutti"

"In ragione dell'avvenuta consegna, in data 18 gennaio 2021, di un nuovo vassoio di vaccino congelato con 195 flaconi, equivalenti a 1.170 dosi vaccinali, si prevede la somministrazione del vaccino a tutto il personale e agli ospiti/pazienti dell'Asp, sia in riferimento alla seconda dose di vaccino, sia relativamente alla somministrazione delle prime dosi". Lo si legge nell'ultimo bollettino pubblicato sul sito del Pio Albergo Trivulzio, l'istituto milanese per la terza età finito al centro di un'ondata di contagi e morti da covid la scorsa primavera, e dove, lo scorso 27 dicembre, è stata inaugurata la campagna vaccinale. Nel bollettino si legge ancora che, alla data del 20 gennaio, sono state "effettuate complessivamente 1.998 vaccinazioni, di cui 550 a beneficio degli ospiti e dei degenti della struttura aziendale e 1.448 in favore del personale, aziendale e di ditte esterne, operativo presso le sedi del Pio albergo Trivulzio, della Rsa principessa Jolanda e dell'istituto Frisia di Merate". Secondo il Trivulzio, in termini percentuali, il numero degli ospiti della rsa già sottoposti a prima sessione vaccinale corrisponde "al 93% dell'utenza ospitata presso il setting residenziale delle strutture aziendali". Nel dettaglio, la struttura comunica che il 17 gennaio, "in corrispondenza con l'avvio del secondo ciclo di richiamo vaccinale, hanno ricevuto la somministrazione della seconda dose 12 ospiti e 38 lavoratori, ovvero tutti coloro che, il 27 dicembre, avevano ricevuto la prima dose nel giorno inaugurale della campagna". E che, a far data del 25 gennaio 2021, "verrà dato seguito alla campagna vaccinale per la somministrazione della seconda dose in favore di tutti coloro che hanno ricevuto la prima dose a far tempo dal 4 gennaio 2021".

11:41 - In Lombardia trovate 7 varianti in prima fase pandemia

Sono 7 le varianti del virus SarsCov2 identificate tra febbraio e aprile 2020 in Lombardia: è quanto emerge dalla mappatura genetica condotta dai ricercatori dell'Università Statale di Milano, Ospedale Niguarda e Policlinico San Matteo di Pavia. I risultati, pubblicati sulla rivista Nature Communications, mostrano che alcune di queste varianti si sono selezionate all'interno della regione e hanno causato almeno due sub epidemie, una preponderante nelle province di Lodi e Cremona e l'altra più a Nord, soprattutto a Bergamo. Durante la ricerca, sostenuta da Fondazione Cariplo, sono stati sequenziati 346 genomi raccolti su tutto il territorio lombardo nella prima parte della pandemia, tra febbraio e aprile scorsi. Ciò ha permesso di capire che 3 varianti su 7 (che non hanno nulla a che vedere con quelle identificate nei mesi successivi, come quella inglese o sudafricana, ndr) hanno subito una amplificazione tale da consentire la presenza di importanti focolai locali di trasmissione, la cui origine risalirebbe ai primi giorni di febbraio. Ciò indica quindi come il virus SarsCoV2 circolasse in modo silente in tutto il territorio lombardo già un mese prima del caso diagnosticato in provincia di Lodi. Dal lavoro emerge inoltre l'importanza e la necessità di una sorveglianza epidemiologica continua dei genomi circolanti nel territorio, per individuare nell'immediato la selezione e la circolazione di nuove mutazioni, ponendone un freno alla diffusione. 

8:06 - Arriva variante inglese a Mantova e Cremona, 10 contagi

La variante inglese arriva a Mantova e a Cremona dove sono stati registrati 10 contagi, tra persone rientrate dall'Inghilterra: tre mantovani e sette cremonesi. La notizia della mutazione è stata trasmessa all'Ats di Dosso del Corso dal policlinico San Matteo di Pavia, al quale sono stati inviati i tamponi con carica virale sospetta. I dieci soggetti ovviamente sono tutti sottoposti a sorveglianza sanitaria e messi in isolamento. Altri diciotto tamponi positivi rilevati su sedici mantovani e due cremonesi sono attualmente sotto esame per scoprire se la positività è associabile a un'altra variante, quella brasiliana.

7:02 - Massimo Galli: "Ricorso? Lombardia farebbe bene a stare cauta"

"La Lombardia farebbe bene a stare cauta", così Massimo Galli, infettivologo dell'Ospedale Sacco di Milano, ospite della trasmissione su Telelombardia, ha commentato il ricorso al tar della Lombardia contro la zona rossa. "Il punto - ha spiegato Galli - è riuscire a mantenere una situazione sufficientemente prudente per poterci dare delle garanzie, per non ricadere subito nello stesso problema. Mi sento di dire che sarei più confidente se si riuscisse a essere complessivamente un filo più proattivi per star fuori dalle rogne". "Sono sempre del parere che vadano trovate delle vie collaborative tra Governo e regioni e che non sia il caso di confondere la gente che già è stanca e che tende - almeno una parte - a mollare il rispetto delle regole e a non comportarsi come si deve fare. C'è gente che fa feste, in questo momento sono inaccettabili". 

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