Covid Lombardia, Moratti: “Nessuna rettifica dei dati”. Oggi 1535 casi

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È scontro Regione-Governo sulla zona rossa. Così l'assessore al Welfare: "A seguito di un approfondimento condiviso con l'Iss, abbiamo inviato la rivalorizzazione di dati richiesta che ci auguriamo porti alla revisione dell'assegnazione della zona rossa". Il ministro replica: "Questa settimana hanno trasmesso e certificato dati che loro stessi hanno definito rettificati". Da domani la Lombardia è in zona arancione

Il nuovo live con tutti gli aggiornamenti di oggi in Lombardia

 

Non si placa la polemica relativa all'indice Rt e all’assegnazione della zona rossa in Lombardia. Dopo la concitata giornata di ieri, l’assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti, ha dichiarato che non c’è stata alcuna rettifica dei dati: “A seguito di un approfondimento relativo all'algoritmo dell’Iss, condiviso con lo stesso, per l'estrazione dei dati per il calcolo dell'Rt, abbiamo inviato - spiega - la rivalorizzazione di dati richiesta, che ci auguriamo porti alla revisione dell'assegnazione di zona rossa”. Ma per il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, “i dati trasmessi la scorsa settimana erano incompleti, per ammissione degli uffici di Regione Lombardia. Questa settimana hanno trasmesso e certificato dati che loro stessi hanno definito rettificati” (LE PAROLE DI FONTANA). Nel verbale della riunione di ieri sera, il Comitato tecnico scientifico scrive che la Regione ha "chiesto di rivalutare la classificazione del rischio" "a seguito di una propria rettifica e successivo invio dei dati" su inizio sintomi e stato clinico.

Intanto, la regione sarà in fascia arancione già da domani e da lunedì riapriranno le scuole medie.

Nel frattempo “le associazioni di commercianti ed imprenditori hanno deciso di proporre una class action contro i responsabili per i danni subiti" a causa dei presunti errori che hanno portato la regione in zona rossa.

Nelle ultime 24 ore in Lombardia si registrano 1.535 nuovi casi su 31.809 tamponi.(TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

17:44 - In Lombardia 1.535 nuovi casi su 31.809 tamponi

Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive (-10) e nei reparti (-80). A fronte di 31.809 tamponi effettuati, sono 1.535 i nuovi positivi (4,8%). I guariti/dimessi sono 2.178. I morti sono 104. Questi i dati di oggi resi noti da Regione Lombardia. In particolare, i tamponi effettuati sono 31.809 (di cui 23.512 molecolari e 8.297 antigenici) per un totale complessivo di 5.414.816. I nuovi casi positivi sono 1.535 (di cui 88 'debolmente positivi'). I guariti/dimessi sono, totale complessivo, 444.809, (+2.178) di cui 3.593 dimessi e 441.216 guariti: in terapia intensiva sono 398 (-10); i ricoverati non in terapia intensiva 3.499 (-80); i decessi sono, totale complessivo, 26.662 (+104). I nuovi casi per provincia: Milano: 466 di cui 216 a Milano città; Bergamo: 73; Brescia: 219; Como: 94; Cremona: 29; Lecco: 71; Lodi: 48; Mantova: 108; Monza e Brianza: 119; Pavia: 107; Sondrio: 53; Varese: 96.

17:36 - Chiuso circolo e maxi multa a società nel Pavese

Proseguono i controlli dei carabinieri in provincia di Pavia per la verifica del rispetto delle norme anti-Covid. Dopo un sopralluogo effettuato dai militari di Pavia e del nucleo ispettorato del lavoro, è stata disposta una sanzione amministrativa di 400 euro e la chiusura dell'attività per 5 giorni di un circolo sportivo di Pavia nel quale venivano servite bevande al tavolo. Sempre a Pavia è stata inflitta una maxi-multa di 16.800 euro a una società di servizi, il cui titolare è stato segnalato all'autorità giudiziaria per non aver proceduto alla nomina del medico competente, non aver assicurato ai lavoratori un'adeguata formazione in tema di sicurezza sui luoghi di lavoro e non aver sottoposto il personale alle visite mediche.

16:20 - Trenord potenzia servizi per rientro a scuola

Trenord "ha potenziato il servizio e le composizioni in modo da offrire un milione e 41mila posti, circa 21mila in più del 2019". In vista della riapertura delle superiori in Lombardia, l'azienda che gestisce il trasporto ferroviario regionale, ha spiegato di aver messo in campo "ogni giorno 2125 corse in Lombardia, 1619 treni che raggiungono la città di Milano, 180 bus di rinforzo" per garantire "la massima offerta possibile per la ripresa". Una offerta superiore non è possibile per i "limiti di capienza infrastrutturale e di disponibilità dei mezzi" e quindi Trenord ha lanciato una campagna per chiedere a tutti i viaggiatori, nel limite del possibile, di usare i mezzi fuori dalle ore di punta. A bordo resta infatti resta in vigore il limite di rimpimento del 50% previsto per le norme anticovid. Sui treni questo significa che si possono utilizzare tutti i posti a sedere ma non si può sostare nei corridoi e nei punti di salita e discesa. L'App Trenord, ricordano dall'azienda, consente di conoscere in tempo reale il livello di riempimento del treno in arrivo. 

14:08 - Sindaco di Varese annuncia class action: "Non più scusanti"

"Penso che una prima azione concreta possa essere una class action per tutelare e risarcire aziende, commercianti, famiglie e studenti che hanno subito ulteriori danni da questa confusione tra zona rossa che invece doveva essere arancione". Lo scrive il sindaco di Varese Davide Galimberti sulla sua pagina Facebook aggiungendo che il Comune da lui guidato sosterrà "in prima linea" una "iniziativa contro i responsabili di questo errore (...) dopo averne parlato con tutte le associazioni di categoria e dei consumatori. Un ulteriore modo per stare concretamente vicini a chi è in difficoltà da mesi. "Questa notte non sono riuscito a dormire, sono sincero. - ammette Galimberti - E penso che come me tanti commercianti, genitori, imprenditori. Le imbarazzanti notizie che si susseguono da ieri sul tema dei conteggi dei positivi nella nostra Regione sono un colpo durissimo, perché denotano principalmente una confusione che dopo un anno di pandemia non è più accettabile". "Chi governa ha un compito difficile, difficilissimo. Però per questa situazione, davvero, - è lo sfogo del sindaco - non ci sono scusanti soprattutto perché si cerca di scaricarle su altri".

13:50 - Cts, rettifica dati Lombardia su inizio sintomi-stato clinico

La Regione Lombardia ha "chiesto di rivalutare la classificazione del rischio relativo al periodo 4-10 ottobre 2021 a seguito di una propria rettifica e successivo invio dei dati riguardanti la 'data inizio sintomi' e lo 'stato clinico', anche retrospettivamente a partire dalla seconda metà del mese di dicembre 2020". E' quanto scrive il Comitato tecnico scientifico nel verbale della riunione di ieri sera che ha validato il monitoraggio della cabina di regia con il quale la Lombardia è passata in zona arancione. Dalla rivalutazione, dice ancora il Cts, "non si evince un cambiamento nella classificazione del rischio, che si conferma alto nella regione Lombardia nella settimana di riferimento". Ma la modifica "impatta sul calcolo del valore dell'indice Rt basato sulla data inizio sintomi al giorno 30 dicembre 2020 che, al ricalcolo, risulta pari a 0,88 (0,88-0,92) e che identifica la trasmissibilità come compatibile con uno scenario di tipo 1". Ed è sulla base di queste "nuove evidenze", conclude il verbale del Cts, che la Cabina di Regia ha "valutato favorevolmente la possibilità di una riclassificazione" per la Lombardia.

13:36 - Opposizioni: Fontana riferisca in Aula su beffa dati

"Il vaso è colmo per tutta l'opposizione del Governo di Lombardia. L'opposizione del Consiglio regionale, il giorno dopo le lunghe ore di tensione per accertare la responsabilità di Regione sulla beffa dei parametri sbagliati su cui si era basata l'imposizione della zona rossa, chiede che il Governatore Fontana venga martedì a riferire in Aula". E' quanto chiedono con forza i partiti di opposizione al Consiglio regionale della Lombardia, dopo il caos sui numeri dei contagi. "Dopo gli errori nella gestione dell'emergenza - si legge in una nota congiunta dei capigruppo -, ora siamo alla confusione nella gestione dei dati che ci fa pagare il prezzo, economico e psicologico, di una settimana in zona rossa. I cittadini lombardi hanno diritto ad avere la massima chiarezza su quanto è accaduto: tutto questo grava sulla pelle dei cittadini e su tutto il tessuto produttivo della Lombardia, con bar, ristoranti e imprese e scuole secondarie chiusi a causa della zona rossa". Per questo, prosegue il comunicato, "Fontana e il neo assessore Moratti devono presentarsi martedì in Consiglio e riferire su quanto accaduto. Così non è più possibile andare avanti, da traino della nazione siamo diventati lo zimbello dell'Italia, adesso basta". La nota è firmata da Fabio Pizzul (Pd), Massimo De Rosa (Movimento 5 Stelle), Elisabetta Strada (Lombardi Civici Europeisti), Michele Usuelli (+Europa Radicali), Patrizia Baffi (Italia Viva) e Niccolò Carretta (Azione).

13:17 - Ministro Speranza firma ordinanza, Lombardia arancione

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza con cui si annullano gli effetti di quella del 16 gennaio che aveva inserito in zona rossa la Regione Lombardia, che rientra in zona arancione. L'ordinanza ha validità dal giorno della pubblicazione in Gazzetta ufficiale per 15 giorni. La decisione, si legge nell'atto, è stata presa "in ragione degli elementi sopravvenuti conseguenti alla rettifica dei dati operata dalla Regione Lombardia ora per allora, come certificati dalla Cabina di regia”.

13:01 - Pd Lombardia: “I sindaci avevano denunciato dati sballati”

"Qualche giorno fa i Sindaci di Peschiera, Cesano Boscone, Segrate, Vittuone e altri Comuni avevano denunciato gravi errori e dati sballati nel sistema informatico di Regione Lombardia sui contagi, con i numeri dei positivi sui territori schizzati da un giorno all'altro alle stelle e cittadini ormai Covid-negativi segnalati da Regione come ancora positivi". E' quanto sottolinea in post su Facebook il consigliere regionale del Pd, Pietro Bussolati, sul caso dei numeri poi aggiornati sui contagi che la scorsa settimana hanno portato la Lombardia in zona rossa. "Avevo chiesto di verificare i dati di Aria (società acquisti di Regione) che è la fornitrice del sistema, e chiesto se non ci fosse correlazione con i dati trasmessi al Governo nazionale. Ci avevano risposto che non era così, che i dati non erano gli stessi. Casualmente, due giorni dopo - osserva Bussolati -, la Giunta Fontana si è messa a correggere i dati sballati e ha inviato una rettifica al Governo, e oggi vengono ridotti i contagi sul sistema informatico regionale a disposizione dei sindaci. Proprio oggi sono stati rettificati, così come rettificati sono i dati nazionali. L'errore di calcolo è esattamente lo stesso, i guariti non considerati come tali e quindi lasciati per errore tra i contagiati". Da qui l'attacco alla Regione dell'esponente dem: "Si sono accorti dell'errore dopo la denuncia dei Sindaci! È vergognoso che Fontana e la sua giunta abbiano commesso un errore così grave e se ne siano accorti così in ritardo, solo dopo le nostre segnalazioni. A pagare sono i commercianti e gli artigiani lombardi, i lavoratori, i cittadini, gli studenti. Non ci sono scuse: dimissioni".

13:00 - Class action dei commercianti per la zona rossa in Lombardia

"Dopo la conferma sui gravi errori" che "hanno bloccato la Regione Lombardia nella zona rossa le associazioni di commercianti ed imprenditori hanno deciso di proporre una class action contro i responsabili per i danni subiti", scrive in una nota l'avvocato Francesco Borasi che, con il collega Angelo Leone, ha già raccolto le adesioni per la causa di tre associazioni e circa venti commercianti. "Ci siamo attivati per chiedere i documenti alla Regione - spiega all'ANSA Borasi - ai fini della richiesta di risarcimento" dovuto al presunto errore di calcolo dell'indice Rt.

12:18 - Scuola, Sala: “Agenzie Tpl pronte a riapertura”

Le agenzie per il Trasporto Pubblico Locale sono già state allertate in vista della prevista riapertura delle scuole superiori lombarde. A confermarlo è l'assessore all'Istruzione di Regione Lombardia, Fabrizio Sala, che ha spiegato: "Abbiamo già contattato le agenzie del Tpl per sollecitarle alla rapida attuazione dei Piani Operativi adottati in esito ai tavoli di coordinamento prefettizi per riportare gli studenti a scuola". Sala ha inoltre confermato di avere comunicato all'Ufficio Scolastico Regionale che la Lombardia è "pronta alla riapertura delle scuole, nel rispetto dell'autonomia scolastica e dei tempi necessari ai dirigenti scolastici a riconvertire l'organizzazione didattica". Domani l'assessore parteciperà alla videoriunione convocata per le 11 dal prefetto di Milano Renato Saccone per un aggiornamento generale con tutti gli altri attori coinvolti per la ripresa in sicurezza dell'attività didattica in presenza. "Siamo consapevoli che la scuola è anche il momento dell'incontro e del confronto dei nostri giovani - ha concluso Sala -. Siamo quindi convinti che le lezioni debbano riprendere in presenza secondo i parametri definiti nel vigente Dpcm che prevede almeno il 50% degli studenti in presenza".

12:10 - A Sondrio screening di massa per quasi 7.800 studenti

Fine settimana dedicato alla campagna di screening rivolta a tutti gli studenti iscritti agli istituti superiori di Valtellina e Valchiavenna, ai quali viene offerta la possibilità di sottoporsi ai testi antigenici rapidi. Lo riportano La Provincia di Sondrio e l'edizione locale di Sondrio. L'Asst Valtellina e Alto Lario, in collaborazione con Ats Montagna, in pochi giorni ha programmato l'iniziativa definendo un'articolata organizzazione, che comporta la contemporanea presenza di équipe formate da infermieri e tecnici di laboratorio di Asst e personale Ats presso cinque sedi, ossia gli edifici scolastici di Bormio, Tirano, Sondrio, Morbegno e Chiavenna, oggi e domani, fra le 8 e le 18, per un totale di cento ore di impegno. Lo screening coinvolge 7.791 studenti che potranno decidere se aderire a questa campagna sottoponendosi o meno al test antigenico. Asst e Ats possono contare sulla collaborazione dell'Ufficio Scolastico Territoria le di Sondrio, che ha informato tutti gli studenti e i loro genitori attraverso il registro elettronico dei diversi istituti. Per coordinare le operazioni, che avranno quali sedi le palestre, è stata coinvolta la Protezione civile provinciale, oltre al personale non docente delle scuole.

11:24 - Scuola, Fontana: medie aperte da lunedì

Dato che la Lombardia torna in zona arancione "già da lunedì le scuole medie riprenderanno la propria attività in presenza": lo ha annunciato il presidente della Regione Attilio Fontana aggiungendo che "quelle secondarie di secondo grado potranno riprendere le lezioni in presenza secondo l'organizzazione stabilita nei piani operativi delle Prefetture". "Regione Lombardia, per quanto di propria competenza - ha assicurato - ha già attivato le procedure affinché il Trasporto pubblico locale attui quanto previsto dalle Prefetture”.

9:40 -  Moratti: “Nessuna rettifica dati da Lombardia”

"Nessuna rettifica, a seguito di un approfondimento relativo all'algoritmo dell'Iss, condiviso con lo stesso, per l'estrazione dei dati per il calcolo dell'Rt, abbiamo inviato la rivalorizzazione di dati richiesta che ci auguriamo porti alla revisione dell'assegnazione di zona rossa". È quanto afferma l'assessore al Welfare della Lombardia Letizia Moratti, intervistata da Repubblica, commentando l'assegnazione della zona rossa alla Regione. Moratti racconta di come l'Ente non abbia rettificato i dati, e che tornerà in zona arancione. E in un colloquio con il Corriere della Sera spiega: "A nostro giudizio era stata presa una decisione sulla base di dati non aggiornati che non fotografavano la reale situazione". Su Repubblica chiarisce il significato delle sue frasi contestate sulla distribuzione dei vaccini: "Per semplificare, ho usato il termine Pil, ma intendevo parlare dei lavoratori"; non pensa quindi che la Lombardia debba avere più vaccini perché - dice - "da questa pandemia si esce tutti insieme. Non fa parte del mio modo di intendere le fragilità, è la mia storia personale a raccontarlo". "I nostri ospedali sono eccellenti - osserva - ma, sì, il sistema è troppo ospedalo-centrico. Dobbiamo incrementare i servizi di prossimità e il ruolo dei medici di base e dei pediatri, anche facendo in modo che possano associarsi tra di loro, sarà fondamentale. I privati? La libertà di scelta del cittadino è un valore e va preservato. Il ruolo del pubblico è centrale, i privati possono portare modelli di efficienza ed efficacia, ma sempre con prestazioni pianificate dalla Regione". Sui tagli della Pfizer ai vaccini, "ad oggi, siamo in grado di garantire a tutti le seconde dosi, ma è giusto che il governo attivi tutte le azioni legali per scongiurare ulteriori criticità”.

8:42 - Francesco Boccia: "I dati della Lombardia erano incompleti"

"Il presidente Fontana conosce il rigore dell'Istituto superiore di sanità e sa come sono andate le cose. A volte basta dire la verità per essere nel giusto. I dati trasmessi la scorsa settimana erano incompleti, per ammissione degli uffici di Regione Lombardia. Questa settimana hanno trasmesso e certificato dati che loro stessi hanno definito rettificati". Questo è quanto afferma il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia che, intervistato da Il Corriere della Sera, spiega il rientro in fascia arancione della Lombardia. "Il sistema funziona, ancora una volta lo ha dimostrato. La prima volta l'Rt della Lombardia scese di oltre un punto. E anche ora, grazie alle misure regionali e alle limitazioni delle festività, è tornato sotto l'1. Il governo si è attenuto ai dati di Regione Lombardia e non c'era bisogno del Tar". "Poiché la Lombardia è stata area rossa, le attività chiuse hanno diritto automatico ai ristori - dice - Salvini? Come spesso capita non sarà stato informato da Fontana, eppure dovrebbe conoscere bene la regione che la Lega governa". L'Rt sotto l'1 è "la conferma che le misure delle festività natalizie erano giuste. Se da noi c'è un miglioramento del rischio mentre tutta l'Europa è in ginocchio un motivo ci sarà. Ma non possiamo abbassare la guardia, dobbiamo allineare la quotidiana difesa delle reti sanitarie con il piano vaccini". Sulla riduzione delle dosi di vaccino, "Arcuri ha messo in mora Pfizer per aver ridotto i trasferimenti. Non ci fermeremo, saremo durissimi sul rispetto delle quantità". La speranza è il vaccino italiano: "Speriamo di avere Reithera in estate".

8:07 - Negozianti di Codogno hanno protestato con gli ombrelli

Hanno aperto gli ombrelli (causa pioggia), mostrato cartelli e in segno di protesta acceso le luci dei loro locali: così ieri i negozianti di Codogno, la cittadina del Lodigiano dove è stato scoperto il primo caso di Covid italiano ed è stata istituita la prima zona rossa, hanno chiesto di poter riaprire. Una delegazione è stata ricevuta in comune dal sindaco, Francesco Passerini. Con loro anche il neo assessore allo Sviluppo economico, il leghista Guido Guidesi, anche lui di Codogno.

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