Covid, nella provincia di Milano 394 nuovi positivi

Lombardia
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Dei contagi nell'area metropolitana del capoluogo, 133 si registrano in città. Seguono 141 a Brescia, 91 a Bergamo e 66 a Mantova

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Sono 394 nuovi positivi nella città metropolitana di Milano, di cui 133 a Milano città.

Intanto il sindaco di Milano Giuseppe Sala è intervenuto sugli assembramenti nel weekend in città: "Ieri abbiamo avuto a Milano tanta gente che arrivava dall'hinterland, ma non diamo colpa alla gente, prendiamoci noi le nostre responsabilità".

Code davanti al "Pane quotidiano": "Sono aumentate tantissimo le persone con questa emergenza sanitaria" a causa della perdita del lavoro, spiega il vicepresidente Luigi Rossi. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - LA SITUAZIONE IN LOMBARDIA - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI)

17:48 - Nel Milanese 394 nuovi positivi

Continua a scendere il numero delle persone ricoverate in Lombardia sia in terapia intensiva (-29, 685 in totale) che negli altri reparti (-106, 5.053 in totale). Con 11.317 tamponi effettuati, sono 945 i nuovi positivi con il rapporto in calo all'8,3% (ieri 9.1%). I decessi sono 67 per un totale di 23.877 morti in regione dall'inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 8.906. Per quanto riguarda le province, i numeri sono tutti in calo con 394 nuovi positivi nella città metropolitana di Milano, di cui 133 a Milano città, 141 a Brescia, 91 a Bergamo, 66 a Mantova.

12:55 - Sala: "Non passiamo da liberi tutti a chiudere tutto"

"Ci vuole prudenza in questo momento ma non dobbiamo essere manichei, rischiamo di passare dal liberi tutti a richiudere tutto". Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando degli assembramenti nelle vie dello shopping nel corso dell'evento Direzione Nord 'What comes next. Spunti di futuro dalla trincea '. "Se qualcuno si meraviglia di vedere la gente per strada, vuol dire che non conosce la realtà sociale in cui viviamo, era assolutamente prevedibile - ha aggiunto -. Se diciamo che bisogna fare ripartire i consumi e se il governo lancia l'operazione cashback, poi non se la può prendere con i cittadini se escono a fare compere. È un fardello che noi politica dobbiamo prenderci sulle spalle adesso".

11:22 - Pazzali: "Per seconda ondata 200 persone all'ospedale in Fiera"

"Oggi che siamo in emergenza abbiamo dato la disponibilità a realizzare l'ospedale in Fiera a cui abbiamo contribuito anche direttamente e che purtroppo ha ospitato, nella seconda fase, quasi 200 persone". Lo ha spiegato Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano, a margine dell'evento Direzione Nord 'What comes next. Spunti di futuro dalla trincea'. "Siamo ancora in un momento molto difficile e la Fiera sta ridisegnando il futuro ripartendo con le proprie fiere con un calendario che partirà molto forte da settembre 2021 - ha aggiunto -. L'emergenza sanitaria e le previsioni non ci fanno sperare di poter ripartire domani con le fiere, noi siamo già pronti per quando l'emergenza sanitaria finirà, e in quel momento ripartiremo".

11:11 - Covid, code a Milano al "Pane quotidiano"

Il "Pane quotidiano" di Milano ha cambiato faccia a causa della pandemia, non solo per le persone in coda. Ma anche nella distribuzione: "È cambiata nel periodo del Covid con l'intento di velocizzarla ed evitare assembramenti. Abbiamo preconfenzionato la razione e abbiamo il pane in sacchetti appositi", ha detto Luigi Rossi, vicepresidente del "Pane quotidiano". All'esterno anche oggi c'è la fila delle persone. "Sono aumentate tantissimo le persone con questa emergenza sanitaria" a causa della perdita del lavoro negli ultimi cinque-sei mesi. "Qui in viale Toscana abbiamo dalle 1.500 alle 1.800 persone. Così come in viale Monza. Con punte di quattromila presenze il sabato mattina".

10:52 - Qualità della vita, il Covid fa affondare Milano e la Lombardia

Nel 2018 e nel 2019 Milano era la regina del 'benessere', per due anni al primo posto dell'annuale classifica sulla 'Qualità della Vita' del Sole24Ore, giunta quest'anno alla sua 31/ma edizione. Nel 2020 invece, a causa della pandemia, dei morti e della grave crisi sociale ed economica che ne sono conseguite, il capoluogo lombardo è affondato nel ranking generale ed è finito al 12/mo posto, cedendo lo scettro a Bologna. E con Milano scende tutta la Lombardia, con i principali capoluoghi che perdono molte posizioni: la prima dopo Milano è Sondrio, in controtendenza ma solo 23/ma; e Mantova, 47/ma e stabile. "A parte queste due province - si legge nella ricerca - dall'indagine risulta come soprattutto il Nord della Penisola esca penalizzato dagli effetti su larga scala del virus: qui, infatti, si registra la diffusione più elevata del Sars-Cov-2 in rapporto alla popolazione residente. Le province lombarde hanno segno negativo, in peggioramento rispetto allo scorso anno, ad eccezione di Sondrio (23 ª, +23) e Mantova (47ª, +1). Colpita anche Milano - vincitrice sia nel 2018 sia nel 2019 - che esce dalla top ten (12ª) e perde 11 posizioni, dove pesa il crollo del Pil pro capite". 

8:55 - Sala: "La politica non dia la colpa degli assembramenti alla gente"

Sugli assembramenti nel weekend a Milano e in altre città è intervenuto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, collegato con Rtl 102.5. "Purtroppo era abbastanza scontato che succedesse, a volte fare la politica vuol dire fare uno 'sporco lavoro' e prendere decisioni che non accontentano tutti. Ma quando sento il commissario Arcuri parlare di 'assembramenti irresponsabili' non ci sto, non possiamo dare dell'irresponsabile alla gente. Alla gente si dice cosa si può fare e lo fa. C'è un governo, ci sono dei tecnici, prendano una decisione. Io non farò altro che supportare le decisioni prese e cercare di far sì che tutto funzioni in linea" con le direttive. Per il primo cittadino "c'era da

aspettarsi che una cosa del genere succedesse, se poi dici anche 'dal 20 in poi non ti muovi più'... Ieri abbiamo avuto a Milano tanta gente che arrivava dall'hinterland, ma non diamo colpa alla gente, prendiamoci noi le nostre responsabilità, prendiamo

decisioni e poi saremo giudicati per questo". 

7:06 - A Milano 851 casi, di cui 296 in città

Sono 2.335 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Lombardia su 25.523 tamponi effettuati, con un rapporto tra positive e test dell'9,1%. Sono 714 le persone ricoverate in terapia intensiva, tre in meno di ieri, e 5.159 quelli negli altri reparti, meno 130. I decessi sono stati 144, per un totale complessivo di 23.810. Per quanto riguarda le province, a Milano si sono verificati 851 casi, di cui 296 in città. A Varese sono stati 73, a Como 99, a Monza e Brianza 122, a Mantova 153, a Pavia 207, a Brescia 325, a Bergamo 104, a Lodi 72, a Sondrio 79, a Lecco 118 e a Cremona 59.

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