Covid Lombardia, Fontana: "Pandemia ha rallentato la regione ma non l'ha fiaccata"

Lombardia

"Io sono convinto che questa voglia di reazione ci sia - ha aggiunto il presidente della Regione - e continuerà ad animarci finché non avremo sconfitto questo maledetto virus"

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"La pandemia ha rappresentato una battuta d'arresto nella crescita che la nostra Regione stava portando avanti fino a febbraio. La Lombardia è la più grande regione d'Italia e una delle prime in Europa, è l'unica che può confrontarsi con il mondo intero. Questo pandemia ha rallentato questo suo modo di essere ma sicuramente non l'ha bloccato, non l'ha fiaccato". Lo ha detto il governatore lombardo Attilio Fontana che poi nel pomeriggio ha illustrato il pacchetto di indennizzi da 167 milioni di euro varato dalla regione.

Intanto oggi sono 8.448 i nuovi contagi registrati in Lombardia a fronte di 38.283 tamponi effettuati.

"Stiamo valutando, insieme a Regione Lombardia, l'ipotesi concreta per il supporto delle forze armate con le quali abbiamo intrapreso i primi contatti", scrive nel suo bollettino quotidiano l'Asst Monza, una delle aziende sanitarie maggiormente sotto pressione per l'emergenza coronavirus.

A Sesto San Giovanni Olga e Vincenzo Molino, 83 anni lei e 82 lui e 63 anni di matrimonio alle spalle, sono morti assieme domenica scorsa dopo essere risultati positivi al Coronavirus.

Iva Zanicchi è stata dimessa oggi dall'ospedale di Vimercate (Monza Brianza) in cui era ricoverata a causa del Covid.  (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI).

18:50 - In Lombardia 8.488 nuovi positivi su 38.283 tamponi

Con 38.283 tamponi effettuati sono 8.488 i nuovi positivi in Lombardia con il rapporto tra positivi e tamponi stabile al 22% (ieri 22,8%). Raddoppiano i decessi rispetto a ieri, passando da 99 a 202 per un totale complessivo di 19.668 morti in regione dall'inizio della pandemia. I guariti/dimessi sono 4.018. Crescono i ricoverati in terapia intensiva (+39, 894) e negli altri reparti (+250, 8.151). Tra le zone più colpite ci sono sempre la città metropolitana di Milano con 2.356 nuovi casi, di cui 902 a Milano città, la provincia di Varese con 1.830, di Como con 1.024 e di Monza e Brianza con 894.

18:38 - Quasi 10mila i positivi in provincia di Pavia

Sono poco più di 9.700 le persone attualmente positive al Covid-19 in provincia di Pavia: nel 95 per cento dei casi si tratta di asintomatici o con sintomi lievi, che stanno vivendo la quarantena a casa. Il dato è emerso dalla odierna riunione del centro coordinamento soccorsi sulla pandemia nel territorio, coordinata dal prefetto Rosalba Scialla. "La situazione in provincia è difficile ma non drammatica - ha sottolineato il prefetto -. Dall'inizio della pandemia a fine settembre sono stati 16.553 i contagiati sl territorio. Il dato che più ci conforta e ci fa sperare è l'indice di contagiosità RT che sul nostro territorio è 1,22: il più basso di tutta la Lombardia. Siamo riusciti ad abbassarlo grazie alle misure di contenimento adottate nelle ultime settimane, il tracciamento dei casi, e anche agli assidui controlli delle forze dell'ordine per far rispettare le norme anti-Covid". Se nella prima fase della pandemia l'età media dei contagiati da Coronavirus in provincia di Pavia era di 80 anni, oggi si aggira attorno ai 44; sono 22 quelli attualmente positivi con meno di 18 anni. Per quanto riguarda i pazienti seguiti nelle terapie intensive, l'età media è di 65 anni. Al Policlinico San Matteo di Pavia, la struttura più in prima linea nella lotta contro il virus, oggi sono 233 i pazienti ricoverati (5 in più di ieri), dei quali 53 in terapia intensiva (2 più di lunedì), 33 in assistenza respiratoria seguiti a Malattie Infettive e 147 in regime di degenza ordinaria in vari reparti dell'ospedale. Nelle ultime 24 ore al San Matteo ci sono stati 14 nuovi ricoveri per Covid-19, con 6 pazienti dimessi e 3 deceduti. Sono pronti ad aprire anche tre "Covid hotel" (uno a Pavia con 46 posti, uno a Montebello della Battaglia con 74 posti e uno a Salice Terme), per ospitare soggetti asintomatici o persone dimesse da ospedali e in via di guarigione che non hanno la possibilità di effettuare la quarantena a casa. La Prefettura di Pavia ha inoltre chiesto alla Regione la disponibilità di operatori sanitari della Protezione Civile e della Croce Rossa, nel caso in cui diversi medici e infermieri oggi in servizio dovessero ammalarsi.

18:35 - Asst Monza: “Valutiamo aiuto delle forze armate”

"Stiamo valutando, insieme a Regione Lombardia, le ipotesi concrete per il supporto delle forze armate con le quali abbiamo intrapreso i primi contatti". Lo scrive nel suo bollettino quotidiano l'Asst Monza, una delle aziende sanitarie maggiormente sotto pressione. Al momento i pazienti Covid complessivi trattati sono 504, di cui 381 presso il San Gerardo di Monza (di cui 37 in terapia intensiva) e 123 a Desio (11 in terapia intensiva). "L'equilibrio operativo dell'ospedale - scrive l'azienda sanitaria - rimane problematico".

17:00 - In Lombardia 8.448 casi su 38.283 tamponi

Sono 8.448 i nuovi contagi registrati in Lombardia a fronte di 38.283 tamponi effettuati.

17:02 – Iva Zanicchi dimessa dall'ospedale di Vimercate

Iva Zanicchi è stata dimessa oggi dall'ospedale di Vimercate (Monza Brianza) in cui era ricoverata a causa del Covid. Lo ha reso noto la stessa artista pubblicando un video sul suo profilo Instagram attorniata da medici e infermieri. "Prima abbiamo detto che erano eroi, poi abbiamo anche denigrato queste persone" ha detto Zanicchi riferendosi agli operatori sanitari. "Ma questi sono professionisti che ci curano e ci salvano la vita". "Finalmente vado a casa, sono felice" ha concluso l'artista, che poi si è ripresa insieme alla dottoressa che l'ha curata. “E' venuta a trovarmi giorno e notte, mi cantava anche Zingara. Grazie dottoressa, è stata un angelo vero”.

15:51 – Fontana: “Per i governatori i parametri sono poco congrui”

"Oggi la Conferenza delle Regioni ha chiesto un incontro con i Ministri competenti per rivalutare i parametri utilizzati fino a oggi. Parametri che l'integrità dei Presidenti ha ritenuto poco congrui". Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in conferenza stampa, riferendosi agli indicatori utilizzati dal Governo per la definizione delle fasce a rischio Covid.

15:47 – Galli: “Possibilità di reinfettarsi è reale e non rara”

"La possibilità di reinfettarsi è reale e non è raro che accada ma quelli che ho visto reinfettarsi non hanno una sintomatologia particolarmente preoccupante": lo ha detto il primario del Sacco Massimo Galli, intervenendo a una diretta social organizzata da Fondazione Arché. Nel corso della diretta, Galli ha risposto a molti dubbi degli operatori che lavorano nei servizi per bambini e famiglie vulnerabili.

15:15 - Fontana: "Approvato pacchetto da 167 milioni di euro per indennizzi"

Ammonta a 167 milioni di euro il pacchetto di indennizzi per categorie, imprese, professionisti e lavoratori autonomi approvato dalla Giunta regionale della Lombardia. Le misure sono state presentate questo pomeriggio in conferenza stampa a Palazzo Pirelli. "Con le delibere di oggi abbiamo costruito un impianto di interventi organici per persone, famiglie e imprese d'intesa con il partenariato economico-sociale. E' l'esito di impegni assunti che hanno finalmente trovato spazio nel quadro delle risorse a disposizione nel bilancio regionale" ha spiegato il governatore Attilio Fontana.

15:01 – Galli: “Mi auguro che il 2022 possa essere un anno tranquillo”

"Se fossimo in grado di sviluppare un'immunità di gregge entro il prossimo anno solare mi auguro che il 2022 sia un anno tranquillo, non so quanto riuscirà a esserlo in parte il 2021": lo ha detto il professor Massimo Galli, in diretta con fondazione Arché. A chi gli ha chiesto se dal prossimo marzo si potrà iniziare a pensare di riprendere una vita normale, Galli ha risposto "spero di sì, ho paura di no".

1:46 – Galli: “Nelle Rsa virus portato involontariamente dal personale”

"Chi credete che lo abbia portato il virus nelle Rsa? Non i parenti dei degenti ma il personale, ovviamente involontariamente”, ha detto il professor Massimo Galli, ospite di un incontro online organizzato da fondazione Arché. "Ci siamo visti ridurre i nostri organici (ospedalieri, ndr) perché l'amico Fritz può arrivare da qualsiasi parte" ha aggiunto Galli, spiegando che molti sanitari magari si sono infettati perché sono stati i figli adolescenti a portare a casa il virus.

"Tenterò di portare avanti dei progetti sperimentali, dei laboratori di diagnostica applicata alle scuole": lo ha annunciato il professor Massimo Galli in una diretta online con Fondazione Arché. "Se ripeti sistematicamente dei tamponi rapidi o, meglio ancora, se riusciremo, i salivari, e intervieni in caso di ragazzino con febbre, questo ti consente di evitare situazioni - ha spiegato Galli - in cui devi quarantenare tutti e poi sta a loro, se riescono, ad avere un tampone prima dei 14 giorni senza sintomi per essere liberati. Cosa che a me alla cieca non piace, mi sembra una soluzione da paese povero. Vabbè che abbiamo un sacco di debiti, ma non credo sia il tentativo di avere informazione maggiori attraverso strumenti diagnostici che ci mandi definitivamente in rovina".

14:04 - Sposati da 63 anni, muoiono lo stesso giorno

Si erano sposati 63 anni fa e hanno trascorso l'intera vita assieme. E assieme sono morti, per Covid-19, nello stesso giorno. Olga e Vincenzo Molino abitavano in un appartamento a Sesto San Giovanni (Milano) e se ne sono andati a distanza di un'ora, domenica pomeriggio: 83 anni lei e 82 lui. "Non uscivano, erano molto prudenti, solo il nonno andava a far la spesa e in farmacia, purtroppo si sono ammalati - racconta Katia, una dei sei nipoti, che vive nella Bergamasca -. Avevano festeggiato i 63 anni di matrimonio il 26 settembre ed erano sempre insieme. Porterò con me il ricordo della nonna, pugliese, mentre preparava a mano le orecchiette e il nonno accanto a lei che le prendeva una ad una per aiutarla". Olga e Vincenzo sono stati ricoverati al San Gerardo di Monza l'11 novembre, ma già da una decina di giorni stavano male, con febbre molto alta. "È stato il nonno a manifestare i primi sintomi - racconta Katia - e poi anche la nonna. Nonostante la febbre alta, per oltre una settimana il medico non è mai uscito a visitarli, gli ha dato un antibiotico dicendo che era influenza e invece era Covid-19. L'11 mattina avevano 68 di saturazione lui e 86 lei, così gli zii hanno chiamato il 112 e sono stati portati via insieme". Non erano nella stessa camera ma Olga, le cui condizioni erano meno gravi, aveva chiesto di poter tenere nella stanza una giacca del marito, per sentirlo vicino. E sono stati poco tempo lontani: dopo soli 4 giorni, alle 14 di domenica Olga è morta e un'ora dopo anche Vincenzo.

13:15 - Onorificenza Rosa Camuna a dottoresse del 'paziente 1' e Atalanta

Le dottoresse dell'Asst di Lodi Annalisa Malara e Laura Ricevuti che scoprirono a Codogno il primo caso di Coronavirus in Italia sono tra le vincitrici del Premio Rosa Camuna 2020, la massima onorificenza riconosciuta ogni anno dalla Regione Lombardia. Premiati anche la snowboarder bergamasca Michela Moioli, l'Atalanta Calcio, il campione di ciclismo Felice Gimondi scomparso lo scorso anno, Carla Fracci e il filosofo Carlo Sini. La cerimonia di premiazione si è svolta quest'anno nell'Aula di Palazzo Pirelli ma senza la presenza dei vincitori, a causa delle regole imposte dal Covid. "Stiamo affrontando un momento molto difficile - ha detto il governatore Attilio Fontana - ma con quella determinazione che è il vero senso di apparenza alla comunità lombarda. I nostri cittadini sono messi a dura prova dall'emergenza sanitaria ma anche sociale ed economia, i cui effetti sono ancora incerti. Oggi vuole essere un momento in cui celebriamo e rendiamo omaggio ai lombardi che nonostante le difficoltà lavorano per il bene della nostra comunità. Mai come oggi l'individuo fa la differenza e mai come in questo momento è necessario invocare e un senso di responsabilità". Fontana ha ringraziato "tutti i premiati e anche tutti i lombardi per la resilienza e il coraggio che stanno dimostrando in questo difficile periodo. I premiati vanno dal volontariato, allo sport, alla cultura, alla medicina, all'arte e sono la prova di come la nostra Regione sia un coacervo di tutte le migliori espressioni della società". 

12:25 - Scuola, 2.299 tamponi nel Bergamasco: positivi 313 tra studenti e personale

Nell'ultima settimana Ats Bergamo ha sottoposto a tampone 2.299 persone tra studenti e personale scolastico: di questi, sono risultati positivi in 313, pari al 13,6%. Le classi in quarantena nell'ultima settimana, tra il 9 e il 16 novembre, sono state 26 in tutta la Bergamasca. Dall'inizio dell'anno scolastico a ieri, Ats Bergamo ha effettuato 22.058 tamponi in ambito scolastico.

12:12 - Atalanta, Malinovskyi positivo al Covid

La Nazionale dell'Ucraina ha annunciato la positività di quattro giocatori. Tra questi, Ruslan Malinovskyi dell'Atalanta.

10:56 - Fontana, la pandemia ha rallentato la Lombardia ma non l'ha fiaccata

"La pandemia ha rappresentato una battuta d'arresto nella crescita che la nostra Regione stava portando avanti fino a febbraio. La Lombardia è la più grande regione d'Italia e una delle prime in Europa, è l'unica che può confrontarsi con il mondo intero. Questo pandemia ha rallentato questo suo modo di essere ma sicuramente non l'ha bloccato, non l'ha fiaccato". E' quanto ha sottolineato il governatore lombardo Attilio Fontana nel suo intervento alla cerimonia annuale della Rosa Camuna, la massima onorificenza riconosciuta dalla Regione. "Io sono convinto che questa voglia di reazione ci sia - ha aggiunto Fontana - e continuerà ad animarci finché non avremo sconfitto questo maledetto virus".

7:09 - Nuova struttura a Pavia per effettuare i tamponi

Da domani, grazie alla collaborazione con le istituzioni locali (Provincia, Comune di Pavia e Protezione Civile), il corpo militare dell'Aeronautica insieme ad Ats Pavia allestirà una tensostruttura dedicata alla somministrazione dei tamponi nasofaringei, sia normali che rapidi antigenici, per l'individuazione dei contagi di Covid-19. L'area sarà allestita in località Cascinazza (zona Campus Aquae), alla periferia della città: grande sei metri per sei, la struttura consentirà il transito delle auto con a bordo le persone sulle quali i medici e gli infermieri militari potranno effettuare lo screening. Un tendone servirà per il passaggio delle vetture, l'altro invece per le pratiche amministrative. Saranno di competenza di Ats il coordinamento del personale e la gestione della spedizione dei referti. I cittadini potranno sottoporsi al tampone restando seduti nella propria auto, riducendo così al minimo i pericoli di assembramento, una modalità già attiva in diverse città lombarde. La struttura, attiva dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 12:30, sarà ad accesso diretto con impegnativa del medico di medicina generale e con precedenza per alunni, studenti e personale delle scuole. L'orario e l'organizzazione potranno essere potenziati e in base al fabbisogno.

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