Brescia, morta la 48enne ricoverata in gravi condizioni per meningite

Lombardia

La donna, residente a Predore, avrebbe perso la vita per una sepsi da meningococco di tipo C. È il quarto caso in un mese sulla sponda bergamasca del lago d'Iseo. Disposta un'indagine per cercare un portatore sano a Villongo: saranno effettuati 200 prelievi salivali

È morta stamani, a causa di una sepsi da meningococco di tipo C, Marzia Colosio, la 48enne originaria di Tavernola e residente a Predore, sulla sponda bergamasca del lago di Iseo, ricoverata da ieri in gravi condizioni agli Spedali Civili di Brescia per una forma aggressiva di meningite. È quanto trapela dai primi accertamenti.

Profilassi per i parenti e per chi ha avuto contatti con la donna

La donna, madre di due figli, ha accusato i primi sintomi il primo gennaio e le sue condizioni sono subito peggiorate, con il ricovero d'urgenza il giorno seguente. Oggi il decesso. L'Ats e i comuni del lago d'Iseo si sono attivati subito per avviare la profilassi per i parenti e per coloro che hanno avuto a che fare con la 48enne, che ha trascorso la serata dell'ultimo dell'anno in un ristorante di Tavernola (in provincia di Bergamo), stesso paese in cui, giorni prima, aveva assistito a uno spettacolo teatrale. La donna, dunque, è stata a contatto con centinaia di persone.

Le parole dell'assessore regionale Giulio Gallera

L'assessore al Welfare di Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha dichiarato: "Stiamo affrontando una situazione straordinaria. In stretto raccordo con l'istituto Superiore di Sanità. L'Ats di Bergamo ha già avviato la profilassi antibiotica precauzionale per tutti i familiari e le persone che sono state a contatto con la donna deceduta oggi, ricostruendone ogni spostamento degli ultimi giorni". Gallera ha inoltre annunciato che sarano effettuati vaccini gratis contro la meningite, in alcuni Comuni bresciani e bergamaschi, per i cittadini sotto i 60 anni.

I tre casi a Villongo

Quello della 48enne è il quarto caso di meningite in meno di un mese sul lago d’Iseo. Dopo la vicenda della studentessa 19enne morta a Villongo lo scorso 3 dicembre a causa di quella che si è rivelata essere "una infezione generalizzata fulminante non prevedibile", un’altra ragazza di 16 anni, residente nello stesso paese della Bergamasca, è stata ricoverata pochi giorni più tardi per una sepsi, all’origine della quale c’era sempre il meningococco C. Il 23 dicembre, un 36enne, anch’egli di Villongo, è stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Brescia sempre per la stessa infezione. Per la morte della 48enne, che lavorava a Castelli Calepio, paese a pochi chilometri da Villongo, i medici devono ancora stabilire se si tratta anche in questo caso del ceppo C.

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