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Meningite, vaccini gratis per under 60 nei comuni bresciani e bergamaschi

I titoli delle 18 di Sky TG24 del 3/1

3' di lettura

Lo ha riferito l'assessore al Welfare, Giulio Gallera, il quale ha anche annunciato  che "verranno aperti altri ambulatori straordinari, oltre a quelli di Villongo e Sarnico, anche nei Comuni di Predore, Credaro e Paratico

Vaccini gratis contro la meningite in alcuni comuni bresciani e bergamaschi per i cittadini sotto i 60 anni. Ad annunciarlo è stato l'assessore regionaleal Welfare, Giulio Gallera, che ha anche espresso il proprio cordoglio e quello del presidente della Regione Attilio Fontana per la donna di 48 anni deceduta oggi a Brescia.

Le parole dell'assessore Giulio Gallera

"Verrà ampliata l'offerta vaccinale gratuita per i cittadini fino a 60 anni e verranno aperti ambulatori straordinari, oltre a quelli di Villongo e Sarnico, anche nei Comuni di Predore, Credaro e Paratico, nelle sedi comunali o in luoghi che si stanno individuando in sinergia con le amministrazioni locali (ad oggi già vaccinate più di mille persone). Inoltre - ha aggiunto l'assessore - in questi comuni e in quelli limitrofi individuati, sia sulla base della prossimità geografica sia delle abitudini delle persone colpite dal batterio, verrà garantita la possibilità ai medici di Medicina Generale, contattati direttamente dalle ATS di riferimento, di vaccinare gratuitamente i propri assistiti contro il meningococco. Per questo ringrazio in modo particolare l'Ordine dei medici che ha offerto totale collaborazione". 

Profilassi antibiotica per i familiari della donna morta a Brescia

"L'Ats di Bergamo ha già avviato la profilassi antibiotica precauzionale per tutti i familiari e le persone che sono state a contatto con la donna deceduta oggi, ricostruendone ogni spostamento degli ultimi giorni", ha spiegato l'assessore Gallera. Nel frattempo l'ipotesi alle quale stanno lavorando le istituzioni è che a Villongo, paese dove si sono registrati tre casi e un decesso, ci sia un portatore sano di meningococco C. Per identificarlo Ats Bergamo e assessorato alla Sanità di Regione Lombardia hanno disposto un'indagine a campione tra la popolazione con tamponi salivali.

I tre casi a Villongo

Quello della 48enne è il quarto caso di meningite in meno di un mese sul lago d’Iseo. Dopo la vicenda della studentessa 19enne morta a Villongo lo scorso 3 dicembre a causa di quella che si è rivelata essere "una infezione generalizzata fulminante non prevedibile", un’altra ragazza di 16 anni, residente nello stesso paese della Bergamasca, è stata ricoverata pochi giorni più tardi per una sepsi, all’origine della quale c’era sempre il meningococco C. Il 23 dicembre, un 36enne, anch’egli di Villongo, è stato ricoverato in prognosi riservata all'ospedale di Brescia sempre per la stessa infezione. Per la morte della 48enne, che lavorava a Castelli Calepio, paese a pochi chilometri da Villongo, i medici devono ancora stabilire se si tratta anche in questo caso del ceppo C.

Il direttore degli Spedali Civili: "Non c'è emergenza"

"Non siamo davanti ad un'emergenza. Non ci sono i numeri e abbiamo gli strumenti per prevenire", ha spiegato in un'intervista all'ANSA il direttore sanitario degli Spedali Civili di Brescia, Camillo Rossi, che ha seguito i quattro casi. "Se anche quest'ultimo episodio sarà dovuto a Meningococco di tipo C come sembra, i quattro casi saranno uguali, con un esordio della sepsi acutissimo e il coinvolgimento di molti organi", spiega Rossi. Sul caso del 36enne il direttore sanitario ha spiegato che l'uomo "è in via di dimissioni e ora si trova in reparto. Dove si è riusciti ad intervenire abbiamo salvato il paziente ma, come sempre, la situazione dipende sempre da come il corpo reagisce alle terapie".
Rossi ha lanciato un messaggio per tranquillizzare i residenti nella zona tra la sponda bresciana e quella bergamasca del lago di Iseo. "I quattro casi hanno in comune la residenza e il tipo di meningite. Nessun altro elemento. Si sta agendo per prevenire un'epidemia che oggi comunque non c'è. Capisco la preoccupazione, ma alle popolazioni di quella specifica zona del Lago di Iseo dico di rivolgersi ai centri medici indicati e farsi vaccinare perché la vaccinazione, in generale e non solo in questi casi, è uno strumento che riduce la circolazione di virus e batteri.

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