Città più sostenibili al mondo, nella classifica 2026 c’è anche un’italiana

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Introduzione

Il Global Destination Sustainability Index 2026 (GDS-Index), stilato dal Global Destination Sustainability Movement (GDS-Movement), è un sistema di valutazione globale che misura e classifica le performance di sostenibilità delle città turistiche. L'indice GDS valuta le Organizzazioni di Gestione delle Destinazioni (DMO), gli Uffici Congressuali Cittadini (CVB), i Comuni, le Organizzazioni Regionali del Turismo (RTO), le Organizzazioni Nazionali del Turismo (NTO) e gli enti turistici in base ai loro sforzi per la sostenibilità in quattro aree chiave: gestione e promozione del turismo, impegno e performance in termini di sostenibilità della filiera locale, progresso sociale e prestazioni ambientali. Le 40 città con i punteggi più alti nel Global Destination Sustainability Index in queste categorie sono riconosciute come destinazioni leader nella sostenibilità e impegnate nella rigenerazione urbana: ecco la Top10 del 2026 e qual è l’unica città italiana della lista.

Quello che devi sapere

10 - Reykjavík, Islanda

Il punteggio totale della capitale islandese è 87% (arrotondato da 86.59%), così suddiviso:

  • 95% per il progresso sociale;
  • 90% per l’impegno della filiera locale;
  • 88% per la gestione e promozione del turismo;
  • 78% per le prestazioni ambientali.

 

In merito al punteggio più alto, quello per il sociale, il Paese nel report si descrive così: “A Reykjavik, la capitale dell'Islanda, non solo si respira aria pulita e si beve acqua incontaminata direttamente da un ruscello, ma si trovano anche uguaglianza e pace. Puntiamo in alto in materia di pari diritti e, non a caso, ci siamo classificati al primo posto nel Global Gender Gap Report del 2015. Abbiamo ottenuto il primo posto anche per quanto riguarda la partecipazione politica e il livello di istruzione. La nostra ex presidente, Vigdís Finnbogadóttir, è stata la prima donna al mondo eletta democraticamente presidente e la nostra ex prima ministra, Jóhanna Sigurðardóttir, è stata nominata una delle 75 donne più potenti al mondo secondo Forbes. Siamo al primo posto nel Global Peace Index dal 2011 e, non a caso, Yoko Ono ha scelto l'Islanda per la Imagine Peace Tower. Gli islandesi si collocano ben al di sopra della media dell'OCSE per quanto riguarda l'occupazione e, secondo il World Database of Happiness, sono una nazione felice, con anni di vita felici e soddisfatti della propria vita”.

 

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Reykjavik

9 - Montreal, Canada

Nel Global Destination Sustainability Index 2026, anche Montreal totalizza un 87% totale (arrotondato da 86.59%) così composto:

  • 98% per la gestione e promozione del turismo;
  • 86% per il progresso sociale;
  • 82% per l’impegno della filiera locale;
  • 76% per le prestazioni ambientali.

 

“La città di Montréal è attivamente impegnata nello sviluppo sostenibile attraverso il suo piano strategico Montréal 2030, strutturato attorno a quattro pilastri: accelerare la transizione ecologica, rafforzare la solidarietà, l'uguaglianza e l'inclusione, promuovere la democrazia e la partecipazione e stimolare l'innovazione e la creatività”, si legge nel report.

 

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Montreal
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8 - Belfast, Regno Unito

Con un punteggio dell’87% (arrotondato da 87.06%) c’è anche Belfast:

  • 93% per la gestione e promozione del turismo;
  • 86% per l’impegno della filiera locale;
  • 86% per le prestazioni ambientali;
  • 78% per il progresso sociale.

 

“Belfast ha lanciato la sua Resilience Strategy, il primo piano climatico della città, nel dicembre 2020. Essa definisce 30 programmi di trasformazione per far sì che Belfast passi a un'economia inclusiva, a zero emissioni e resiliente ai cambiamenti climatici entro una generazione”, ricorda la classifica.

 

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Belfast

7 - Sydney, Australia

Sempre con l’87% (arrotondato da 87.06%) in settima posizione c’è Sydney:

  • 95% per la gestione e promozione del turismo;
  • 89% per il progresso sociale;
  • 83% per le prestazioni ambientali;
  • 77% per l’impegno della filiera locale.

 

Per quanto riguarda l’impegno sostenibile della filiera locale, la città ricorda di aver “lanciato la Sustainable Destination Partnership nel 2018, una collaborazione tra hotel di spicco, istituzioni culturali, sedi per eventi ed enti turistici che lavorano insieme per migliorare le prestazioni ambientali della città. Il programma supporta direttamente la Sustainable Sydney 2030-2050 Vision e mira a collaborare con il settore per migliorare l'efficienza energetica, idrica e dei rifiuti, promuovere l'adozione di energie rinnovabili e interagire con gli enti regolatori su importanti questioni di politica e regolamentazione ambientale. La città sta lavorando attivamente con le strutture ricettive per ottenere una certificazione ambientale di terze parti al fine di migliorare le prestazioni ambientali di edifici e spazi per eventi. Il 100% delle camere degli hotel di Sydney è raggiungibile con i mezzi pubblici e oltre un terzo si trova a pochi passi dall'International Convention Centre Sydney, struttura a 6 stelle con certificazione ecologica”.

 

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Sydney
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6 - Glasgow, Regno Unito

Glasgow totalizza un 88% totale (arrotondato da 87.53%), così composto:

  • 94% per l’impegno della filiera locale;
  • 93% per la gestione e promozione del turismo;
  • 83% per le prestazioni ambientali;
  • 78% per il progresso sociale.

 

“Glasgow punta a essere all'avanguardia nella lotta al cambiamento climatico, con l'ambizione di diventare la prima città del Regno Unito a impatto zero entro il 2030 e un centro leader a livello mondiale per le politiche e l'innovazione sostenibili - si legge nel report - Glasgow si è sempre classificata tra le prime 15 del GDS-Index sin dalla sua adesione nel 2016. La classifica riconosce gli enormi progressi che la città sta compiendo nel promuovere un cambiamento sistemico e culturale che favorisca un impatto ambientale positivo e inclusivo”.

Glasgow

5- Aalborg, Danimarca

Sul gradino più basso della Top5 c’è Aalborg, quarta città danese per popolazione dopo Copenaghen, Aarhus e Odense che totalizza un 88% (arrotondato da 88.24%):

  • 95% per la gestione e promozione del turismo;
  • 89% per il progresso sociale;
  • 87% per l’impegno della filiera locale;
  • 81% per le prestazioni ambientali.

 

Se le prestazioni ambientali si fermano a un comunque ottimo 81%, nel report viene ricordato che “la città di Aalborg ha posto la sostenibilità all'ordine del giorno da molti anni, fin dalla creazione della ‘Carta di Aalborg’ (1994), un'iniziativa per la sostenibilità ambientale urbana approvata dai partecipanti alla prima Conferenza europea sulle città e i paesi sostenibili. La Carta si basa sul consenso di individui, comuni, ONG, organizzazioni nazionali e internazionali ed enti scientifici. Oltre 3000 autorità locali provenienti da più di 40 paesi hanno firmato la Carta, dando vita al più grande movimento europeo di questo tipo. Inoltre, Aalborg e l'Università di Aalborg (AAU) sono tra i centri di eccellenza a livello mondiale per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie verdi”.

Aalborg
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4 - Aarhus, Danimarca

Ed è sempre in Danimarca la quarta classificata, Aarhus, con il 90% (arrotondato da 90.12%):

  • 95% per la gestione e promozione del turismo;
  • 92% per il progresso sociale;
  • 87% per le prestazioni ambientali;
  • 86% per l’impegno della filiera locale.

 

“I fatti contano più delle parole, e i cambiamenti climatici richiedono azioni concrete. Ma per far sì che le azioni abbiano un impatto, un'organizzazione di gestione della destinazione (DMO) non può agire da sola - viene spiegato - Ad Aarhus abbiamo instaurato una stretta collaborazione strategica tra i principali attori coinvolti (l'Università di Aarhus, la DMO, il Comune e Aarhus Events). Il risultato è stato la pubblicazione di un Manuale Verde per Eventi e Conferenze, disponibile gratuitamente per tutti. Crediamo che un approccio pratico, unito a una collaborazione strategica, sia il modo migliore per agire e ottenere risultati significativi. Scegliere un'opzione più sostenibile non dovrebbe essere difficile, ma la scelta più naturale. Ci auguriamo che il nostro approccio possa essere d'ispirazione per altri”.

Aarhus

3 - Copenhagen, Danimarca

Anche la medaglia di bronzo rimane in Danimarca e va a Copenhagen con il 90% (arrotondato da 90.35%):

  • 95% per la gestione e promozione del turismo;
  • 89% per le prestazioni ambientali;
  • 89% per il progresso sociale;
  • 85% per l’impegno della filiera locale.

 

Per quanto riguarda la gestione e la promozione del turismo, nella classifica si legge che “nel 2018, Wonderful Copenhagen, l'ente di gestione delle destinazioni (DMO) di Copenaghen, ha lanciato la sua strategia di sostenibilità ‘Tourism for Good’ con l'obiettivo di garantire che il turismo abbia un impatto positivo sullo sviluppo sostenibile a livello locale e globale. Contribuendo alla realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, la strategia si articola in quattro aree principali: Ampliare l'offerta turistica, L'importanza delle scelte turistiche, Partnership per il bene comune e Dare il buon esempio. Nello stesso anno, la strategia ha vinto l'ICCA Innovation Award. All'inizio del 2019, Wonderful Copenhagen è diventata la prima DMO a ricevere la certificazione Green Tourism Organization, un riconoscimento che si concentra sul supporto alle destinazioni e alle organizzazioni che si impegnano attivamente per la sostenibilità”.

Copenhagen
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2 - Göteborg, Svezia

Raggiunge un punteggio totale di 91% (arrotondato da 91.29%) Göteborg, in Svezia, che conquista il secondo posto della classifica:

  • 95% per la gestione e promozione del turismo;
  • 95% per l’impegno della filiera locale;
  • 89% per il progresso sociale;
  • 87% per le prestazioni ambientali.

 

Nel Global Destination Sustainability Index, viene ricordato che Göteborg è “sede di ristoranti di fama mondiale, di una ricca scena culturale, di uno stile di vita sostenibile e immersa in una natura meravigliosa”. Inoltre “l’approccio di Göteborg alla sostenibilità ha ottenuto negli anni un riconoscimento internazionale. La città è stata leader nel Global Destination Sustainability Index per sette volte tra il 2016 e il 2023 (nessuna classifica nel 2020) ed è stata Capitale europea del turismo intelligente nel 2020. Lonely Planet l'ha anche nominata la migliore città sostenibile al mondo per un soggiorno nel 2021. Nell'aprile 2022, Göteborg è entrata a far parte delle 100 città intelligenti e a impatto climatico zero dell'Unione Europea, città pioniere impegnate nella missione verso la neutralità climatica entro il 2030. Göteborg è anche vincitrice del premio Capitale europea dell'inclusione e della diversità. Con la visione di diventare indipendente dai combustibili fossili entro il 2030, con un'accessibilità e una mobilità intelligenti grazie al 95% dei trasporti pubblici alimentati da energie rinnovabili, un ecosistema turistico sostenibile con circa l'88% delle camere d'albergo certificate ecologicamente, un solido programma per eventi e meeting e l'impegno per un'economia più circolare, abbiamo fatto della sostenibilità il nostro obiettivo principale”.

Goteborg

1 - Helsinki, Finlandia

In vetta al Global Destination Sustainability Index 2026 c’è Helsinki, con un 93% (arrotondato dal 92.94%) così composto:

  • 99% per l’impegno della filiera locale;
  • 97% per la gestione e promozione del turismo;
  • 89% per le prestazioni ambientali;
  • 86% per il progresso sociale.

 

“L'obiettivo di Helsinki è quello di essere un pioniere a livello internazionale e un fornitore di soluzioni nel settore del turismo e degli eventi sostenibili - si legge nel report - Secondo numerosi indicatori internazionali, Helsinki e il turismo, così come gli eventi che ne fanno parte, stanno ottenendo buoni risultati in termini di sviluppo sostenibile”. Inoltre, “Helsinki si è classificata seconda agli European Union Access City Awards nel 2022 e terza agli European Capitals of Inclusion and Diversity Awards. Questo risultato fornisce una solida base per sviluppare la diversità, l'equità e l'inclusione (DEI) in conformità con il Programma di inclusione turistica di Helsinki”.

Helsinki
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Milano al 26° posto

L’unica città italiana in classifica è Milano, con un 81% (arrotondato da 80.71%) così costruito:

  • 84% per il progresso sociale;
  • 83% per la gestione e promozione del turismo;
  • 80% per le prestazioni ambientali;
  • 76% per l’impegno della filiera locale.

 

“Una città giovane, inclusiva ed eco-consapevole, con la qualità della vita italiana: questi i pilastri della strategia di sostenibilità che Milano sta attuando, rinnovando il suo impegno a coniugare il ruolo di polo di attrazione per investimenti e innovazione globali con una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e all'inclusione sociale - si legge nel report - La città ha ampliato la sua visione di un futuro sostenibile, includendo nella sua strategia elementi critici per lo sviluppo a lungo termine - sanità pubblica, inclusione digitale, prosperità economica, trasporti, istruzione e servizi sociali - accelerando il percorso verso il raggiungimento di questi obiettivi. Milano si posiziona infatti come destinazione che possiede l'energia e il dinamismo di una metropoli globale, ma che conserva una dimensione umana: la città ideale per vivere lo stile di vita italiano basato su arte, design, enogastronomia e cultura. In un'ottica globale, è imperativo rigenerare il turismo e gli eventi, ponendo al centro le esigenze dei residenti, le priorità ambientali e le necessità dei turisti”.

 

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