Pizza, tiramisù e spritz, la classifica dei piatti italiani più amati in Europa. Il report

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Lo evidenzia 'The Italian Table Abroad', presentato da Fipe-Confcommercio, in occasione della conferenza stampa della quarta edizione della Giornata della Ristorazione. Dalla ricerca emerge un rating medio dei ristoranti analizzati di 88,95 su 10, mentre il prezzo medio del piatto principale si assesta sui 30,30 euro

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In occasione della conferenza stampa della quarta edizione della Giornata della Ristorazione, Fipe-Confcommercio ha presentato il report 'The Italian Table Abroad'. Per la prima volta, la ricerca ha misurato sistematicamente questa realtà su una base dati di 1.486 ristoranti italiani e 8.960 locali in dieci grandi città europee. Dalla ricerca risulta che la pizza Margherita è il piatto più diffuso, seguita dal Tiramisù e dallo Spritz. Emergono poi risultati più che confortanti sulla qualità e sulla autenticità dei locali italiani. Infatti, il rating medio dei ristoranti analizzati è 8,95 su 10, mentre il prezzo medio del piatto principale è di 30,30 euro. La cucina italiana mantiene quindi un posizionamento di forte accessibilità e con livelli di apprezzamento molto elevati.

La Giornata della Ristorazione è stata istituita per legge

I ristoranti italiani all'estero non rappresentano solo un settore economico, ma una rete diffusa di luoghi, insegne, cucine, menù, rituali e atmosfere che ogni giorno rafforzano l'identità enogastronomica dell'Italia. La forza della tavola italiana emerge chiaramente dal report 'The Italian Table Abroad', presentato durante la conferenza stampa della quarta edizione della Giornata della Ristorazione, che verrà celebrata il prossimo 16 maggio in tutto il territorio nazionale e in diversi Paesi esteri. La Giornata è stata, infatti, istituita per legge la scorsa settimana con l'approvazoione al Senato del ddl a firma del deputato Luca Squeri, e verrà celebrata ogni anno il terzo sabato di maggio. La ricerca ha coinvolto dieci grandi città europee: Parigi, Londra, Barcellona, Vienna, Amsterdam, Bruxelles, Monaco di Baviera, Lione, Berlino e Marsiglia, in sette Paesi diversi.

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L'Indice di Autenticità premia Regno Unito e Francia

Londra e Parigi guidano la classifica dell’Autenticità, segnalando che nei mercati più sofisticati la ristorazione italiana tende a specializzarsi maggiormente e a valorizzare le identità regionali. Sul piano delle tipologie, la pizzeria si conferma il format più presente e più replicabile: 345 locali, prezzo medio inferiore alla media generale e Indice di Valore pari a 12,5. L’osteria, pur numericamente marginale, raggiunge il valore più alto, con un Indice di valore di 13,3 e un rating medio di 9,21. Ed è Londra a figurare come la città con miglior Indice di Autenticità 9,2, mentre Parigi è in vetta alla classifica come città europea con il maggior numero di ristoranti italiani analizzati, 532, ma Lione ha il profilo di offerta più coerente e fedele alla tradizione. Ogni città ha sviluppato un'identità gastronomica italiana propria: Londra privilegia la cucina territoriale, Monaco e Berlino la cultura del caffè, Barcellona la Carbonara, Vienna la varietà delle pizze.

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Parigi e Marsiglia sono le città con il maggior valore medio di recensioni 

Un indicatore spesso trascurato ma molto significativo è il volume medio di recensioni per ristorante. Parigi e Marsiglia guidano con rispettivamente 803 e 713 recensioni medie, un pubblico straordinariamente attivo e curioso. Londra e Berlino si attestano su valori molto più bassi (166 e 104), il che può influenzare la stabilità e l'affidabilità dei rating. La bassa densità di recensioni a Londra e Berlino non indica necessariamente una scarsa qualità, anzi, i rating medi sono tra i più alti. Suggerisce piuttosto una cultura della recensione diversa: il cliente anglosassone e tedesco tende a recensire meno frequentemente, ma quando lo fa è più selettivo e preciso.

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Barcellona conquista il miglior Indice di Valore assoluto

In riferimento ai prezzi medi, quasi il 70 per cento dei ristoranti si colloca nella fascia 20-30 euro. Circa il 5 per cento dei ristoranti supera, invece, i 50 euro di media, configurando un segmento di alta cucina italiana esportata che compete con le gastronomie locali più blasonate. A Bruxelles e Monaco, in particolare, questo segmento è sovra-rappresentato rispetto alle altre città. ll caso di Barcellona merita una riflessione a parte: prezzi molto bassi (22 euro) combinati con rating molto alti (9,05) producono il miglior Indice di valore assoluto tra le città analizzate. La spiegazione è culturale: a Barcellona vi è una grande presenza giovanile e una straordinaria presenza turistica, questo privilegia le pizzerie e le offerte più informali, ma di grande qualità.

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