Borghilenti Festival, al via la terza edizione con un incontro su turismo lento e solidale

Lifestyle

Venerdì 29 maggio alle 17 si terrà l'incontro istituzionale "Turismo lento e solidale non per caso , ma per intenzione progettuale". L'evento apre la terza edizione della manifestazione, nata per raccontare un turismo capace di rigenerare i territori

ascolta articolo

“Turismo lento e solidale non per caso, ma per intenzione progettuale” aprirà la terza edizione di Borghilenti Festival, tre giorni di escursioni, visite guidate, spettacoli, dialoghi, concerti, laboratori e mostre dal 29 al 31 maggio. Borghilenti è un progetto di turismo lento, inclusione sociale, riqualificazione urbana e riabilitazione culturale a Castelnuovo Bocca d’Adda. L’iniziativa, finanziata tramite il Bando Attrattività dei Borghi del ministero della Cultura, è arrivata alle battute finali, portando a termine in quattro anni tutti gli interventi previsti. 

Un incontro sul turismo lento e solidale apre la terza edizione del Festival

Il Dipartimento di Architettura e Studi urbani-DAStU del Politecnico di Milano e il Comune di Castelnuovo Bocca d'Adda, in provincia di Lodi, hanno colto l’opportunità della ciclovia nazionale VENTO per progettare una politica pubblica di rigenerazione territoriale volta a proteggere il paese dal turismo di massa, potenzialmente consumistico e dissipativo. Questi temi saranno al centro dell’incontro istituzionale “Turismo lento e solidale non per caso, ma per intenzione progettuale”, in programma venerdì 29 maggio alle 17, che apre la terza edizione di Borghilenti Festival. Il focus del dialogo sarà l’esperienza dell’ostello solidale Casa Peroni - Capanna Twin, simbolo del modello di rigenerazione che Borghilenti vorrebbe estendere oltre i confini del paese. Gli speaker dell’evento saranno Marcello Schiavi, sindaco di Castelnuovo Bocca d’Adda, Paolo Pileri, professore del Politecnico di Milano e responsabile scientifico dell’intero progetto, Monica Giorgis, direttrice della Cooperativa Amicizia, ente gestore dell’ostello solidale, e Alessandro Delpiano, segretario generale dell’Autorità di Bacino Distrettuale del Fiume Po.

Vedi anche

Turismo outdoor, prenotazioni in crescita nel 2026: mete più cercate

La manifestazione nasce per costruire modelli replicabili 

Come spiega il professor Pileri: “Borghilenti ha delineato un modello di turismo sostenibile che, entrando in punta di piedi nel paese e facendo leva sui valori più autentici della lentezza, avvia e sostiene occasioni di inclusione sociale, di riqualificazione urbana e di riabilitazione culturale”. L’ambizione – aggiunge Delpiano – è che “l'esperienza Borghilenti si ripeta in altri paesi bagnati dal Po e attraversati, o prossimi, alla ciclovia VENTO”. Non è casuale che l’ultimo incontro del progetto Borghilenti si svolga al Borghilenti Festival, una manifestazione nata proprio per raccontare un turismo capace di rigenerare i territori e costruire modelli replicabili di benessere tramite il confronto tra istituzioni, cittadini, artisti e ospiti.

Leggi anche

Turismo più sostenibile, volare meno frequentemente e soggiornare più

Borghilenti lascia alla comunità numerosi progetti

Gli interventi dell’agenda del progetto Borghilenti includono azioni materiali e immateriali pensate per trasformare il paese in un laboratorio di rigenerazione territoriale e per avere un impatto concreto sulla comunità di Castelnuovo Bocca d’Adda. Tra le azioni materiali, il progetto si è dedicato alla ristrutturazione di Casa Peroni, che da edificio in rovina è stato trasformato in un ostello solidale di circa 200 mq. Ma anche alla riqualificazione del sistema degli spazi pubblici del centro storico del paese e la realizzazione di una rete di itinerari da percorrere a piedi e in bicicletta intorno a Castelnuovo, in connessione con la ciclovia VENTO. Tra le azioni immateriali, invece, Borghilenti ha coinvolto 25 ragazzi con fragilità nella gestione di Casa Peroni, ha redatto un piano di tutela del centro storico, ha organizzato attività rivolte a cittadini e cittadine, compresi i bambini della scuola materna e gli alunni della scuola elementare e media. Il progetto ha poi organizzato un festival in tre edizioni a partire dal 2024 e l’organizzazione di tre residenze artistiche, ospitate in ogni anno della manifestazione, che a loro volta hanno lasciato alla comunità il murale “Simbionti”, la video-installazione “La cucina di Castelnuovo Bocca d’Adda” e una scultura mobile.

Potrebbe interessarti

Perché la “vanlife” piace così tanto ai giovani?

Lifestyle: I più letti